26 aprile 2017
“Avviso”

Cari amici, volevo avvisarvi che il nostro prossimo incontro in sala Blog non sarà Mercoledì prossimo, ma Giovedì 4 Maggio 2017 alla stessa ora…

Viene la Coordinatrice alla Cultura Martina Monachino per parlarci, partecipate tutti…

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28 aprile 2017
Call Center: Italia sì Italia no..

Mi è capitato, ultimamente, di telefonare a call center diversi e sono rimasta stupita  nel sentire che alcuni specificano che rispondono dall’Italia con operatori italiani;

altri, tipo una banca Intesanpaolo , continuano a rispondere anche  da call center stranieri con operatori stranieri…

Mi domando:perchè non si adeguano tutti, è proprio tanto difficile da fare ?????

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27 aprile 2017
- 1° MAGGIO -

Sicuramente vi sarà capitato di far festa al primo giorno di maggio, magari di godere questa libera giornata in perfetta sintonia con amici o parenti. Ma non vi siete mai chiesto il perché di questo “Primo Maggio” o  ”Festa del lavoro” o “Festa dei lavoratori”?

Allora………Questa festività denominata “Primo Maggio” viene celebrata annualmente, vuole ricordare l’impegno del movimento dei lavoratori, dei traguardi raggiunti in campo economico e sociale.           Non è una festa soltanto italiana, ma una festa che viene riconosciuta e festeggiata in quasi tutte la nazioni del mondo.

La storia ci dice, che le prime lotte dei lavoratori furono per la conquista di un diritto ben preciso; quello dell’orario di lavoro, per tutti i lavoratori e senza alcuna barriera geografica. Certamente sappiamo che questa festa è figlia delle rivendicazioni operaie, coniate allora in Australia già nel 1850, paese che stava industrializzandosi, allora prevalevano orari di lavoro oltre le dodici ore giornaliere in condizioni spesso bestiali.

Rimanendo sempre in quel periodo e per lo stesso motivo, anche nell’America iniziarono crude lotte, per la conquista della riduzione dell’orario di lavoro a otto ore. Ma a far cadere definitivamente la scelta, furono dei gravi incidenti successi nei primi di maggio del 1866 a Chicago (USA), ricordano che la polizia per sedare una forte rivolta, sparò sui manifestanti provocando numerose vittime e feriti.

Anche in Italia nel 1891, la manifestazione di Roma fu funestata da seri tumulti con morti, feriti e centinaia di arresti. Tanto per ricordare, che queste tristi manifestazioni avvenute nel tempo, erano per la riduzione dell’orario di lavoro a otto ore al giorno.

Nel ventennio fascista, questa festa fu soppressa ma fu adottata  dalla festa del “Natale di Roma” al 21 aprile, ma fu ripristinata al primo maggio subito dopo la fine del conflitto mondiale 1945. Certo che in questi 150 anni, nel mondo del lavoro c’è stato un continuo cambiamento. ma per moltissimi lavoratori non è per nulla cambiato quel forte spirito internazionale e di solidarietà per questa bella festa.

In questi tempi  di crisi non vedo nulla all’orizzonte del lavoro, giovani disoccupati, mobilità e cassaintegrati, ecc. Mi viene da pensare che anche quel “mondo ricco” vorrebbe rottamare tutte quelle conquiste sociali di 150 anni di lotte dei lavoratori

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27 aprile 2017
Le Spine della Spina REALE

La promenade plantée con piante mediterranee………..

lecci, ginestre, lavanda, ginepro..piracanta……

c’erano una volta……adesso non ci sono più…….

c’è solo  desolazione  e abbandono……..

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27 aprile 2017
La 5 che legge – Foto

Vengono pubblicate alcune fotografie delle iniziative circoscrizionali del 20 aprile che si sono svolte nell’ambito della manifestazione “Torino che legge 2017″ . Vedi all’interno.

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27 aprile 2017
Borgo Vittoria, vetture bruciate

Dopo l’ultima assemblea di quartiere, fatta nel mese di Gennaio 2017, la domanda che la gente si chiede ,in riferimento alle molte vetture bruciate, quale è il risultato delle azioni delle forze dell’ordine ?, visto che sono passati alcuni  mesi, e le notizie sull’argomento sono latitanti.

Allego, il servizio che parla dell’argomento. clicca qui

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25 aprile 2017
IL GIARDINO più velenoso del mondo

Ad  ALNWICK GARDEN , in Inghilterra, ospita le piante conosciute più tossiche del pianeta, alcune sono specie esotiche, ma altre si trattano di insospettabili che crescono tranquillamente nel prato di casa, usate fin dall’antichità per confezionare pozioni velenose.

Il cartello all’ingresso è inequivocabile ” queste piante possono uccidere“. E’ stato creato quasi venti anni fa da Jane Percy, duchessa di Northumbertand.
Visitarlo non è pericoloso: si debbono seguire regole di buon senso, non si rischia nulla, ma soprattutto si impara tantissimo.
Da secoli le piante sono note per le loro proprietà medicinali, dalla corteccia del Salice, usata come antipiretico all’estratto digitale per trattare lo scompenso cardiaco. Molte delle piante velenose sono proprio quelle da cui si ricavano principi con azione farmacologica dato che, come già sosteneva Paracelso, è la dose a fare il veleno.

LA PIANTA DEL SALICE, originaria dell’Europa, Asia e Nord america, ha proprietà mediche, le foglie       e la corteccia vengono già menzionate in antichi testi medici Egizi, e il celebre medico Greco Ippocrate ne descrisse le proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie, ribadite e ulteriormente studiate da altri           medici.

La prima pianta velenosa per eccellenza è la Cicuta, ” Conium maculatum”, passata alla storia come quella con cui Socrate si diede la morte, tossica per la presenza di varie sostanze alcaloide che inducono la morte per paralisi respiratoria.

LA PIANTA DELLA CICUTA, è della famiglia, Apiaceae, ed è erbacea a ciclo biennale, originaria      dell’Europa, e passata alla storia quale bevanda velenosa. Tutta la pianta è notevolmente velenosa e può  portare alla morte, ciò è dovuto alla presenza di almeno cinque diversi alcaloidi.

Alcune sono specie esotiche, come la “Brugmansia arborea” chiamata anche trombone d’angelo.

TROMBONE D’ANGELO, è una pianta arborescente a fiore, originaria del Sud america, ma coltivato    anche da noi come pianta ornamentale. Tutta la pianta è velenosa, ma le foglie contengono un’elevata  concentrazione di alcaloidi tra i quali l’atropina e la scopolamina, sostanze molto tossiche, tanto che  possono causare stati di delirio e portare anche alla morte.Appartiene alla stessa specie la BELLADONNA, e pare che fosse utilizzata anche dalle popolazioni del centro – america come allucinogeno. Ancora oggi viene usata come droga fai-da-te, con effetti pericolosissimi.
TROMBONE D’ANGELO

Altre piante crescono tranquillamente nei nostri giardini,” L’oleandro “, Nerim oleander, per esempio, che in molte tradizioni è un simbolo legato alla morte.

L’ OLEANDRO, è un arbusto sempre verde, appartiene alla famiglia Apocynaceae, originaria
probabilmente dell’Asia, ma è naturalizzata e spontanea nelle regioni  mediterranee. A un portamento
arbustivo con fusti generalmente poco ramificati, Tutte le parti della pianta sono tossiche, le foglie e i  fusti sono glabre e coriacee, i fiori sono grandi e vistosi. La loro ingestione provoca nausea, vomito,  alterazioni del ritmo cardiaco. Cinque foglie, ingerite possono bastare per uccidere.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              Altre insospettabile , sono piante del genere delle ellebore, tra cui “Helleborus niger”, la cosi detta rosa di natale, che cresce nelle zone alpine ma viene anche coltivata in giardino.

ROSA DI NATALE, è una pianta erbacea perenne, dai grandi fiori bianchi, che fioriscono a inizio inverno, appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae. Contengono elleborina e altre sostanze alcaloidi tossiche e velenose. Il suo veleno può essere assorbito anche attraverso la pelle. Fin dal medioevo, veniva usato come potente veleno che provoca la morte per arresto cardiaco.
Sono erbe o arbusti, ha fiori grandi e molto colorati, la sua distribuzione si estende in tutta Europa, Nord-America, Asia.

LA PEONIA, può essere molto tossica, e nell’antichità veniva utilizzata per provocare l’aborto.



IL MUGHETTO, è una pianta erbacea e perenne, appartiene alla famiglia delle Asparagaceae, diffusa in  tutta Europa, Nord-America e Asia, Anche l’innocente mughetto è velenosa in tutte le sue part,. escluso il  rizoma (radici), il suo veleno ha una azione cardiotossica.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Cosi’ pure, i fiori, e le foglie di “ortensia” (Hydrangea macrophylla), e del “narciso”, dietro la cui bellezza si nasconde la” narcisina” il cui nome contiene la radice “markè”, per sapore, stupore, come la parola “narcotico”.
L’euphorbia pulcherrina, che altro non è che la” stella di Natale”, contiene un lattice irritante per la pelle, e velenoso se ingerito.

STELLA DI NATALE, è una pianta ornamentale originaria del Messico, in cui cresce spontaneamente, appartiene alle Euphorbiaceae, all’interno del suo tronco vi è una sostanza lattiginosa, leggermente irritante per la pelle, ma altamente tossica per gli animali, come cani e gatti.


IL NARCISO, originario dell’Europa, il nome deriva dal Greco “vapkaw narkao” (stordisco), per il suo odore penetrante ed inebriante, le sue foglie contengono un alcaloide velenoso ” la narcisina” che provoca, se ingerito disturbi neuronali e infiammazioni gastriche, sia negli animali che nell’uomo. ( se non curato entro le 24h, può provocare la morte.)

L’ORTENSIA, nata nelle ombrose foreste della Cina, importata in Europa a partire dal 18tesimo secolo, la particolarità sono ifiori, che assumono diversi colori, a secondo del PH del suolo, dove dimorano.

FIORI E SEMI, variano anche le parti della pianta che contiene il veleno. L’ingestione di un paio di semi di “ricino” (Ricinus communis), che contengono ricina, uno dei veleni più potenti e pericolosi tra quelli conosciuti, può bastare per provocare la morte di un bambino. La ricina è contenuta nella cuticola dei semi, resistente agli enzimi digestivi, per cui l’ingestione del seme intero non schiacciato, solo raramente causa danni gravi.

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23 aprile 2017
…..noi che…..

“1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né
airbag…

2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata
speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.

3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di
piombo.*

4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei
medicinali, nei bagni, alle porte.

5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla
bottiglia dell’acqua minerale…

7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che
avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non
avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il
problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!

8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima
del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva
rintracciarci. Impensabile .

9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il
pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).

10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di
nessuno, se non di noi stessi.

11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…

12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia
e nessuno moriva per questo.

13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi ,
televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby
surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet
… Avevamo invece tanti AMICI.

14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa
dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza
bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.

15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto?
Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano
delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti
per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.

16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.

17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.

La grande domanda allora è questa:
Come abbiamo fatto a sopravvivere?”

da facebook

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21 aprile 2017
- ETICHETTE ALIMENTARI -

COME DIVENTARE CONSUMATORI CONSAPEVOLI

Al momento dell’acquisto, il primo contatto che si ha con un prodotto avviene attraverso la sua etichetta, ovvero la “Carta d’Identità” dell’alimento. Il ruolo principale di una etichetta è quello di informare il consumatore sulle caratteristiche reali del prodotto ed orientare al meglio la scelta commerciale. Oltre al nome con il quale è conosciuto il prodotto, in questa  dicitura comprende le informazioni legate alle condizioni fisiche, ma anche al trattamento specifico che l’alimento ha subito.

La durata del prodotto, viene indicato per quanto tempo l’alimento rimane integro e può essere consumato senza rischi. Nelle etichette possono comparire due indicazioni,” Da consumarsi entro“, che viene usato per alimenti che si rovinano facilmente (latticini, uova, carne) che non devono essere consumati oltre la data di scadenza, poiché possono provocare intossicazioni alimentari. Invece con l’espressione,   “Da consumarsi preferibilmente” indica, un termine di scadenza più elastico l’alimento può essere consumato oltre la data indicata senza effetti dannosi, ma può perdere il suo sapore e la sua consistenza.

Paese d’origine e luogo di provenienza, indicazione obbligatoria per (carni, pesce, frutta, verdura, olio extravergine e miele) . La tabella nutrizionale contiene le informazioni sul contenuto calorico e nutritivo dell’alimento, con l’elenco delle sostanze come (grassi, vitamine, proteine, minerali, fibre e sodio).

Conservanti, Tra i conservanti che impediscono il deterioramento degli alimenti ci sono due categorie molto comuni, utilizzate per salumi e carni lavorate: NITRATI (E251, E252 )  e NITRITI (E249, E250) I Nitrati in piccole dosi non sono pericolosi, invece i Nitriti hanno una caratteristica che li rende dannosi, possono formare delle sostanze cancerogene.

Solfiti, presenti tra i conservanti con: Anidride solforosa (E220) è un gas  che impedisce la formazione di muffe e batteri, questo additivo è irritante per tubo digerente, provoca reazioni allergiche, distrugge la vitamina B1. Questi conservanti vengono contenuti in una vasta gamma di alimenti e bevande (vino, birra, aceto, insaccati e frutta secca, ecc.) e si assumono quotidianamente in elevate quantità.

Antiossidanti, impediscono a determinate sostanze, come (grassi, oli e vitamine), di combinarsi  con l’ossigeno dell’aria. Un esempio di antiossidante è la vitamina C, chiamata  anche Acido Ascorbico (300), il (320 antiossidante sintetico aggiunto nei condimenti, salse, zuppe, aromi, gomme da masticare biscotti, ecc. Anche qui non manca la tossicità.

Codice a barre, composto da un insieme di barre e numeri, permette di risalire alla provenienza nazionale. Ad esempio: 80 Italia, 30 Francia, 4oo Germania, 45/49 Giappone, ecc. Le etichette che contengono molte informazioni sono sinonimo di qualità su quel prodotto, metodo di produzione, certificazioni, ricette numero verde assistenza clienti, il tutto contribuisce ad elevare ulteriormente il grado di qualità.

19 Aprile 2017, sono entrate obbligatoriamente in vigore le etichettature d’origine dei prodotti caseari: latte, latticini e di tutte le qualità di formaggi, segnando la loro provenienza.

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20 aprile 2017
Poesia Poetessa Carlotta Pederzani Circoscrizione 5

In questo video potete ascoltare una Poesia della Poetessa Carlotta Pederzani alla Circoscrizione Cinque.

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