19 maggio 2018
L’insetto che genera simpatia e porta fortuna – COCCINELLA

COCCINELLA DALLA LIVREA ROSSA

Le coccinelle sono insetti diffusi in molti paesi, soprattutto in Asia, Europa e Nord America.

I luoghi preferiti sono gli ambienti soleggiati, come i prati, giardini ed anche i boschi, è molto facile trovare l’animaletto in posti al di fuori del loro abitat naturale per via del largo uso di questo insetto in agricoltura.

Infatti scegliendo di non utilizzare insetticidi nella cura delle coltivazioni, si è trovato un valido aiuto nelle coccinelle, che agiscono contro gli

1) “Afidi” e 2) “cocciniglie”, che sono molto dannose per le culture e quindi servono ad evitare l’impiego massiccio di prodotti chimici, attuando cosi’ una lotta biologica. Da qui’ la diffusione esponenziale dell’insetto, che a noi ha sempre suscitato simpatia, forse anche per la tradizionale opinione che gli attribuisce il merito di portare fortuna.

La sua livrea rossa punteggiata da sette piccole macchie scure, normalmente tre su ogni ala ed una in mezzo ad esse, fanno parte della famiglia dei coleotteri, i suoi colori cosi’ allegri e contrastanti svolgono la funzione di tenere alla larga i predatori, essa stessa è un predatore  vorace.

Come tutti i coleotteri passa attraverso tre fasi di sviluppo, prima  di raggiungere lo stato di adulto (uovo, larva e pupa).

PUPA COCCINELLA

Dalla pupa, nell’arco di una settimana, normalmente  all’inizio dell’estate esce l’insetto ormai completo e con i colori brillanti della sua livrea.

Il suo colore del manto viene associato, dai potenziali predatori come aggressivo e velenoso, si tratta del 3) “aposematismo”, cioè di un fenomeno biologico che trae la sua derivazione dal greco “aposemaino”, ossia (dare un segno avverso, sfavorevole). Tanto che un organismo in stato di pericolo assume un’ aspetto sgradevole  o minaccioso, come deterrente.

Comunque la coccinella può essere tossica per piccoli predatori, tipo uccellini o lucertole, in quanto sono in grado di secernere sostanze nocive e di odore repellente. Anche l’uomo può sperimentare tale secrezione, per noi totalmente innoqua, se però si dovesse insistere nel trattenere l’insetto nell’incavo della mano, in tal caso la coccinella ripiegando le zampe e le antenne, emetterebbe un umore giallo, che all’olfatto è assai sgradevole.

Nel periodo autunnale, quando la natura cambia colore e le foglie si accartocciano la coccinella si ritira sotto le foglie o nelle spaccature della cortecce, per tutto l’inverno, lascerà il suo rifugio con l’inizio della primavera che è anche il periodo di accoppiamento.

VARIETA’ DI COCCINELLE

Nel nostro territorio è maggiormente presente quella a dieci punti, giallastri e con macchie nere, invece quella presente principalmente nelle foreste di conifere è la coccinella ocellata, di colore fulvo con macchie nere cerchiate di giallo. Esiste anche quella con macchie allungate di colore bruno-rossiccio e le macchie di colore ocra poco appariscenti.

Il nome COCCINELLA deriva dal latino “coccinus” significa colore scarlatto.

Si comportano come i più grandi predatori del regno animale, ma in assenza di proteine animali, possono ripiegare verso una scelta più vegetariana, inserendo nel menù polline e nettare dei fiori.

Una antica credenza popolare, la indicano come messaggera dei defunti.

LEGENDA:

1) AFIDDI; significa pidocchi delle piante

2) COCCINIGLE ; significa impropriamente, coccidi, sono una superfamiglia di insetti fitologi.

3) APOSEMATISMO ; è un fenomeno per cui certi animali assumono colorazioni (dette aposematiche) e disegni vistosi allo di avvertire i predatori del loro sapore disgustoso.

FULVO ; di colore giallo rossiccio.

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15 maggio 2018
“Questo Amore”

Questa bellissima poesia di “Jacques Prevert” e un po lunga, pubblico solo una parte.

Se piacerà inserirò anche la seconda.

Questo amore

Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l’estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria

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14 maggio 2018
-Trekking urbano-

Il trekking urbano non è altro che una semplice camminata in città. Uno sport dolce che tutti lo possono fare, ciascuno lo può sperimentare scegliendo a piacere un proprio percorso da praticare in qualsiasi ora del giorno e in ogni stagione.

Ma camminare in città significa anche conoscere intinerari insoliti, abbinando lati di vita cittadina e sportiva, scoprire nuovi sentieri e vivendo assieme alla viva natura, ma pur rimanendo sempre in tema; camminando fa molto bene al corpo ma soprattutto anche allo spirito.

Camminare significa, praticare una attività fisica a intensità moderata, camminando a passo svelto per 30 minuti al giorno sarebbe un allenamento ideale, ovviamente se si cammina di più, tanto di guadagnato. Un consiglio e quello di portarsi sempre una bottiglietta d’acqua per reidratarsi, anche se lungo gli intinerari cittadini si può contare sulla presenza di qualche fontanella.

Per quanto riguarda all’abbigliamento, questo dovrebbe  essere leggero, ma l’accessorio più rilevante per un camminatore  è sicuramente rappresentato dalle scarpe, una calzatura flessibile, ammortizzante con tomaia traspirante, facilitando la dinamicità della camminata e per avere una postura corretta. Importante, non acquistare scarpe badando solo all’estetica. Ora non resta che uscire e incamminarsi…………..

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11 maggio 2018
Le ghiacciaie di Torino, resistono al tempo

Adesso le ghiacciaie sono luoghi turistici

> Pianta con le posizioni delle ghiacciaie Torinesi, per vedere clicca qui
> La ghiacciaia di porta palazzo, sotto il Palatino  clicca qui
> Antica ghiacciaia  settecentesca di piazza Emanuele Filiberto , l’area un tempo era denominata ” contrada delle Ghiacciaie”   clicca qui
> Spostandosi di qualche centinaio di metri a Nord di Piazza Solferino vi sono le ghiacciaie ipogee  clicca qui
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9 maggio 2018
Una lezione su educazione oggi

L’educazione oggi

IL 5 maggio ho avuto l’opportunità di assistere a una lezione sull’educazione oggi, che ha avuto luogo nei locali in uso dall’associazione Nosu Impari di Via Reis Romoli. IL Prof. Prunelli ci ha illustrato diversi comportamenti adottati dai giovani ragazzi e quindi Il Prof. ci ha portato alcuni esempi da adottare     Noi genitori , insegnanti e allenatori sportivi o chiunque sia in contatto con le loro giovani menti per non sbagliare. L’incontro è stato molto seguito e interessante.

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8 maggio 2018
“Festa e animazione Via Chiesa della salute”

Domenica in Via Chiesa della salute si è svolta la Festa organizzata dai commercianti della zona, sui banchi esponevano i loro prodotti tipici e le loro specialità artigianali.

Poichè era una bella giornata numerosa è stata la partecipazione dei cittadini, che hanno appofittato per fare shopping.

Nel filmato potete vedere un gruppo di ballerini che si esibisce in una danza popoplare piemontese.

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5 maggio 2018
QUALCUNO SI RICORDA del centenario dell’unità d’Italia

Alcune particolarità di quel periodo:

Il trenino sopraelevato (monorotaia) in corso unità d’Italia, che diventò il simbolo della modernizzazione torinese.

Il binario correva per Km 1,2 ad una altezza di circa 7 metri, allora appariva un’opera imponente, invece durò un lasso di tempo breve, dal 1961 al 1965.

Nello stesso periodo salivano le cabine colorate della meravigliosa ovovia che partiva a ridosso del fiume Po e arrivava al parco Europa. Sia la monorotaia che la cabinovia sono state smantellate, rimane un piccolo tratto di monorotaia sul laghetto del valentino e una base di cemento circondata da lamiere come punto di arrivo dell’ovovia.

Il palazzo Nervi (dal nome del suo progettista) , fu costruito per le celebrazioni del centenario dell’unità di Italia, la sua realizzazione avvenne in tempi record (9 mesi), era destinato ad ospitare l’esposizione internazionale del lavoro.


Il palazzo Nervi in quel momento rappresentò un secolo di progresso economico italiano.

Durante le celebrazioni lo visitò la regina Elisabetta, che inaugurò il settore inglese, un ulteriore incrocio con la monarchia inglese avvenne nel 2004, quando il principe Carlo partecipò alla prima edizione di Terra Madre.

Da allora per il palazzo calò il sipario, ed ancora oggi non è chiaro il suo futuro.

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4 maggio 2018
“Festa in via Chiesa della Salute”

Domenica 6 maggio 2018 l’Associazione “Via Chiesa della Salute” organizza una festa denominata: “Festa dello Sport IV° edizione” che interesserà Via Chiesa della Salute nel tratto compreso tra Via Stradella e C.so Grosseto (escluse) e Piazzetta Chiesa della Salute (tutta).

Il tema della manifestazione è “Lo Sport “, l’obbiettivo principale è quello di ripromuovere una giornata ricca di attività sportive, ideata per i bambini e le loro famiglie; una giornata che esalti i valori positivi dello sport e del mondo che lo circonda, in particolare la cultura della solidarietà, dell’accoglienza e della diversità.

Verranno coinvolte in primo luogo le Associazioni sportive presenti sul territorio tramite rappresentazioni e prove che coinvolgeranno attivamente tutte le persone che avranno voglia di cimentarsi e mettersi alla prova in discipline quali: karate, pallavolo, basket, skate board e danza.

Per rendere la manifestazione ancora più accattivante, valorizzare e rendere più attrattivo il tratto di via , saranno altresì coinvolte e invitate le Attività Produttive tipiche del Territorio e le Associazioni: “Nella Terra dei Cavalli” che, con giri sui pony , coinvolgerà come sempre i più piccini, fedeli all’obbiettivo dell’ Associazione di sensibilizzare il pubblico alla difesa e al mantenimento in vita, grazie al denaro raccolto, dei cavalli altrimenti destinati al macello;

l’Associazione ” Vincenziana”, ”Associazione Borgo Vittoria Insieme” e Associazione “Valanga” con le finalità di promuovere la cultura della solidarietà;  l’Associazione C.D.S. (centro documentazione storica Borgo Vittoria) aperta a tutti i cittadini che vogliono approfondire e promuovere la conoscenza della storia del territorio, delle comunità e delle borgate che formano l’attuale Circoscrizione 5 ( Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria).

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1 maggio 2018
Scrivere in corsivo è proprio indispensabile ?

In alcuni paesi si pretende che i bambini lo imparino, altri lo hanno abolito.

La scrittura in corsivo è croce e delizia, si può definirla uno dei primi impegnativi scogli da superare, già dalla prima elementare.

Ci sono insegnanti ( ma vale anche per genitori) che la giudicano una tappa fondamentale e imprescindibile, invece altri che in fondo sia una perdita di tempo, concentrando l’apprendimento sulla scrittura in stampatello, dato che molti bambini provengono dalla scuola dell’infanzia e non hanno ancora acquisito la mentalità per riuscire nel compito.

Ogni paese (nazione) che vai utilizza un suo metodo. Oggi il dibattito è sull’utilità di far imparare i bambini a scrivere a mano,  in un mondo  generalmente dominato da tastiere di computer e toushsreen è all’ordine del giorno.

Un esempio, in Finlandia, nota per essere costantemente ai primi posti per la valutazione della qualità dei sistemi di apprendimento, ha eliminato a partire dall’anno in corso l’obbligo di imparare a scrivere  con carta e penna, invece in Francia è onnipresente (il corsivo) e viene insegnato già a partire dall’asilo, in Messico si impara solo lo stampatello.

Invece da noi, di solito viene introdotto in prima elementare, ma con tempi diversi a seconda di scuole e insegnanti.

Negli Stati Uniti è dal 2009 che è stato eliminato l’obbligo del corsivo dall’insegnamento scolastico, però ora alcuni stati stanno tornando indietro rintroducendolo.

Vi è una utilità della scrittura a mano ? , per lo sviluppo cognitivo non vi sono in realtà dubbi.

Diversi studi nel campo delle neuroscienze e della psicologia suggeriscono che l’uso della scrittura manuale (sia corsivo che stampatello) abbia un valore importante, diverso e indipendente dalla scrittura alla tastiera.

Una stretta correlazione ci sarebbe tra la mano che scrive o traccia segni sulla carta e il cervello, che attiverebbe i circuiti nervosi che favoriscono la memorizzazione. Secondo una ricerca, bambini / ragazzi che scrivono a mano  sono in grado di farlo più velocemente e utilizzano più parole esprimendo più idee, rispetto a quanto lo fanno durante l’utilizzo della tastiera.

Ma, se questo è vero per la scrittura a mano, le idee sono meno chiare riguardo a una presunta utilità del corsivo rispetto allo stampatello.

Mi chiedo, c’è qualche vantaggio, di tipo cognitivo?, qualche utilità pratica ?.

Già dal latino ” currere” (che corre, che scorre) la scrittura in corsivo è associata da sempre ad l’idea che consente di risparmiare tempo nel vergare caratteri sulla carta In realtà fatte delle prove e paragonando la velocità dei vari tipi di scrittura il corsivo non ha ottenuto delle vittorie schiaccianti, e comunque poco significative.

Tutti sono abituati a scrivere in corsivo e quindi non ci sono termini di paragone con chi ha adottato un altro metodo di scrittura. In Francia e Canada’ il corsivo è risultato il più lento. A sorpresa, il metodo più veloce è stato un mix personalizzato adottato dai bambini Canadesi, che a differenza di quelli Francesi che possono utilizzare solo il corsivo, imparano anche lo stampatello. Si è osservato che lo scrivere in corsivo o in stampatello comporta l’attivazione di diverse aree cerebrali. Però che il corsivo comporti un particolare tipo di vantaggio cognitivo rispetto allo stampatello non è per niente chiaro.

Una cosa è certa, che scrivere in corsivo richiede una coordinazione tra l’occhio e la mano e capacità, motorie, tanto che può essere d’aiuto a persone dislessiche, ma per ora sono indizi piuttosto deboli.

Comunque, a parte le preferenze personali ( o estetiche e culturali), potrebbero non esserci ragioni scientifiche per imporre il corsivo.

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23 aprile 2018
“Avviso”

Cari amici, volevo avvisarvi che Mercoledì prossimo 25 Aprile , festivo non ci vedremo in sala riunione Blog.

I nostri incontri settimanali, riprenderanno regolarmente Mercoledì 2 Maggio 2018 alla stessa ora.

Un salutone a tutti Franco…

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