22 febbraio 2018
Riflessione

Per capire se l’universo è dentro o fuori di noi, occorre prima stabilire quale possa essere la definizione di “reale”.
Nel film “Matrix”, viene data la seguente: “In effetti, se per reale ci riferiamo a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel “reale” sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.”
Ma, in effetti, lo stesso cervello viene da noi “immaginato” attraverso la mente, perchè tutto quello che ne sappiamo (fotografie delle circonvoluzioni della corteccia, articoli scientifici ecc.), sono anche essi “semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.”
Ma, a ben vedere, gli stessi “segnali elettrici”, in verita’, non vengono direttamente percepiti, ma sono il frutto di un’inferenza, basata su quanto la nostra mente “presume” di aver “percepito” da qualcosa di “esterno”; cioè, dalla lettura di libri, dalla visione di documentari o dall’ascolto delle lezioni di alcuni professori:
Ma, tutto sommato, la stessa “percezione” tramite lettura, visione o ascolto, è una congettura; perchè, stringi stringi, si tratta sempre di mere rappresentazioni mentali, che noi, “supponiamo” derivare da oggetti esterni.
Ma, se non derivassero da oggetti di un mondo esterno, sarebbe tutto un sogno; ma cosa è un sogno?
Esiste un criterio sicuro per distinguere sogno e realtà, allucinazioni ed oggetti reali?
Far riferimento alla minor vivacità e chiarezza dell’immagine sognata rispetto a quella reale non è corretto; dato che nessuno ancora ha avuto presenti contemporaneamente l’uno e l’altro per confrontarli, ma si può confrontare soltanto il ricordo del sogno con la realtà presente.
La stessa cosa per la paradossalita’ di alcuni sogni; che ci appare tale solo quando ci svegliamo; anzi, a volte ci si “sveglia” in un altro “sogno”, credendo di esserci destati nella “vera” veglia (a volte anche “a catena”).
Kant, ci fornisce, però, il suo autorevole criterio discretivo, asserendo che: “Il rapporto delle rappresentazioni fra di loro secondo la legge della causalità distingue la vita dal sogno”.
Ma la cosa non mi convince molto, perchè anche nel sogno ci sembra sussistere la legge della causalità, e ciascun particolare dipende parimenti in tutte le sue forme dal principio di ragione; e questo si “interrompe” fra la vita e il sogno e/o fra i singoli sogni, in cui ci risvegliamo da altri sogni.
Il solo criterio sicuro per distinguere il sogno dalla realtà, in effetti, dovrebbe essere solo quello del “risveglio”; quando il nesso causale fra le circostanze sognate e quelle della vita cosciente, viene espressamente e sensibilmente spezzato.
Però, come sopra detto, ciò avviene anche quando, da un sogno, ci svegliamo in un altro sogno, che ci sembra a tutti gli effetti la realta’; e ciò può addirittura avvenire “a catena”.
Il famoso Calderon de la Barca, era preso cosí profondamente da questa tematica, che cercò di esprimerla in una rappresentazione teatrale: “La vita è sogno”.
Secondo la Mandukya Upanishad, infine, quattro sono gli stati della coscienza: veglia, sonno con sogni, sonno profondo, e il quarto stato, nel quale si sperimenta la beatitudine della non-dualità.
Ed in effetti, nè la veglia nè il sogno sono del tutto illusori…perchè esistono e noi li sperimentiamo; sia pure con modalità che a noi sembrano diverse.
Forse la vera illusione siamo “noi” singoli individui, nel momento in cui contrapponiamo soggetti ed oggetti distinti in un mondo che ci appare molteplice; e che invece, magari, è solo UNO!

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21 febbraio 2018
Berlusconi……..(Barzelleta)…….

Questa è una delle tante barzellette raccontate da Berlusconi.

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21 febbraio 2018
LE Foibe

I massacri delle Foibe che per anni furono dimenticate  forse volutamente,i morti si stima che furono all’ìncirca ventimila. per saperne di più, cliccare qui.

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20 febbraio 2018
Il 4 marzo anche Lucio Dalla

Avete fatto caso alle persone che circondano i politici  quando si fermano….
.non ci sono giovani
ma belle Signore che li abbracciano
e bei signori  che  fanno i selfie.
..e Loro  intenti a dare la mano a tutti
E poi cosa gli daranno una volta  eletti
(Lascio a voi la continuazione)

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18 febbraio 2018
I cavallini selvatici

I cavallini selvatici si trovano al centro della Sardegna,esattamente nell’altopiano della Giara, e un’estensione di macchia mediterranea di circa 4000 ettari. La storia dice che furono importati da Fenici, lasciati allo stato brado quindi selvatici.

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18 febbraio 2018
Rassegna Cinematografica

La Cooperativa CILTE, nell’ambito del progetto “Un po’ di PEPE in Madonna di Campagna”, realizzato con il sostegno del Programma Housing della Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Circoscrizione 5, organizza una rassegna cinematografica con la proiezione di film caratterizzati dal filone comune della buona convivenza in quartiere e all’interno del proprio condominio.

La rassegna prevede una riflessione sulle relazioni di buon vicinato tra i cittadini, intesa come condivisione, scambio ed espressione delle divergenze, al fine di aumentare la vivibilità quotidiana del quartiere e contrastare l’anonimato del vivere urbano.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, verrà svolto presso il Centro D’incontro Lanzo 144 in Strada Lanzo, 144 Torino alle ore 20:30 e prevedrà quattro proiezioni:

15 febbraio “Il Condominio dei cuori infranti” di Samuel Benchetrit

22 febbraio “Il Riccio” di Mona Achache

15 marzo “Riunione di condominio” di Rémi Waterhouse

22 marzo “Scusate se esisto” di Riccardo Milani.

Per informazioni:
CILTE SCS VIA SAN MARINO, 10 10134 TORINO
Telefono: 011-3180909

Sito: www.cilte.it
Email: unpodipepeinmadonnadicampagna@cilte.it

Facebook: https://www.facebook.com/UnpodiPepeinMadonnadiCampagna

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17 febbraio 2018
Il carnevale

In Piemonte in questo periodo ci sono ancora numerose manifestazioni, con sfilate di carri allegorici , alcuni tradizionali e alcuni storici. per sapere le località delle sfilate  clicca qui

Ha le sue origini in tempi lontani, a partire dal medioevo, quando veniva chiamato “fasnachal” o “ fesenach“, che significa (festa in piazza), in seguito venne reinterpretato con “togliere la carne“, era riferito al giorno precedente la quaresima, in cui per i cristiani cessa il consumo della carne prima di Pasqua. (per i 40 giorni precedenti)

I primi che diedero origine al carnevale, furono i Babilonesi, Fenici ed Egiziani, cercarono in tal modo di onorare i propri Dei. I Greci e i Romani adoravano il dio del vino. Con l’imperatore Costantino, e il cristianesimo dichiarato religione ufficiale, il carnevale fu definito una festa pagana e bandita come festività. Ma nel tempo le usanze del carnevale prevalsero e così tornarono ad emergere.

La chiesa cattolica fece un compromesso, dichiarando che potevano partecipare al carnevale solo quelli disposti a digiunare (non mangiando carne) per i quaranta giorni prima di Pasqua. Nel tempo il carnevale “perse” ogni legame con la religiosità, e divenne una festa popolare (si stabilì un tempo di una settimana, nella quale era permesso fare di tutto, terminata, le persone ritornavano alla loro vita quotidiana.

Oggi il carnevale viene festeggiato in vari modi, in tutte le parti del mondo, in Italia, alcuni dei più noti sono: quello di Venezia, Viareggio e Ivrea, ognuno ha una sua specificità.

Ogni regione di Italia ha una sua maschera di carnevale, alcune sono più note:

* ARLECCHINO, è sicuramente la maschera di carnevale più conosciuta, con tutti i suoi colori, è molto allegra. Nato a Bergamo bassa, nel tempo acquisisce il tipico dialetto veneto, da Brighella lo contraddistingue il suo abbigliamento, di colori molto sgargianti.

* BALANZONE, meglio conosciuto come dottor Balanzone, tipica maschera di Bologna, parla molto e cura poco la gente, crede di sapere tutto delle scienze umane, ma in realtà e burbero e brontolone.

* BRIGHELLA, e un degno e valente compare di Arlecchino, infatti provengono dalla stessa città, l’unica differenza e che Brighella viene da (Bergamo alta), anche lui come Arlecchino è un servo, fanno molti mestieri, spesso meno leciti e onesti, per questo sovente si trovano in intriganti, hanno tutti e due una mente scaltra per ingannare le altre persone con i loro tranelli. Brighella è furbo e senza scrupoli, in quanto a bugie, ne ha sempre in serbo una più del diavolo, sa suonare ed è molto abile nel canto e nel ballo.

*GIANDUIA, una tra le più importanti maschere, molto amata dai piemontesi, ha un fare gentile e allegro. Infatti  da semplice contadino, divenne un gentiluomo, amante del buon vino e della tavola, si muove con eleganza agitando il suo caratteristico codino.

*PANTALONE, tipica maschera del Veneto (assieme a Colombina) soprannominato “de Bisognosi”, perché si lamenta sempre che ha pochi soldi. Il suo nome gli è stato dato, forse perché porta i pantaloni lunghi.

* PULCINELLA, altra tipica maschera di Napoli, rappresenta il popolo napoletano e il suo carattere, spontaneo, arguto e generoso, amato da tutti i bambini per i suoi modi originali, semplici e spensierati, è un servo alle dipendenze del padrone, ma sempre pronto ad organizzare delle marachelle e picchiare gli avversari, è un servo furbo ma sempre senza voglia di lavorare.

* RUGANTINO, nasce a Roma, il suo nome significa “ruganza” ovvero arroganza. Era il capo delle guardie, ma poi diventa il bullo di trastevere (er bullo de trastevere, svelto co’ le parole e cor cortello), inizialmente è scortese e tutti lo detestano, in seguito diventa un popolano buono.

* SCARAMUCCIA, è un personaggio tipico napoletano, un po buffone e spaccone, si diverte a fare scherzi, ma finisce sempre per prendere le botte. Il suo nome significa “battibecco” perché lui combatte solo piccoli scontri (scaramucce), dice di essere nipote di Capitan Spaventa.

* TARTAGLIA, altra maschera tipica napoletana, il suo nome vuol dire “Balbuziente”, corteggia tutte le donne che incontra, ha il cuore tenero e si innamora facilmente.

Esistono altre maschere di carnevale sicuramente importanti come quelle sopra indicate, ma per non dilungarmi troppo ho elencato quelle che nella memoria della gente sono le più rappresentative.

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15 febbraio 2018
l’uomo di gomma

Se siete interessati a sapere quanto il corpo umano può essere diversamente normale, leggete  l’articolo del uomo di gomma clicca qui

Allego anche, per il vostro divertimento, un video divertente riferito alle capacità umane di rendere il corpo elastico aprite qui

BUONA VISIONE E BUON DIVERTIMENTO

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15 febbraio 2018
esperimento?

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sarà giusto? io ho provato…..

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14 febbraio 2018
S. REMO (prova per blog)

SENTITE QUESTA CANZONE

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