11 novembre 2019
“Filastrocca di San Martino”

Umido e freddo spunta il mattino,

ed a cavallo va San Martino.

Quand’eco appare un mendicante,

lacero e scalzo, vecchio e tremante.

Il cavaliere mosso a pietà,

vorrebbe fargli la carità.

Nella borsa non ha un quattrino,

e allora dice…oh poverino.

Mi spiace nulla posso darti,

ma tieni questo per riscaldarti.

Divide in due il suo mantello,

metà ne dona al poverello.

Il sole spunta e brilla in cielo,

caccia la nebbia con il suo velo.

E San Martino continua il viaggio,

sempre allietato dal caldo raggio.

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9 novembre 2019
Mestiere di altri tempi

La prima sveglia fu inventata dall’orologiaio americano, Levi Hutchins. Il dispositivo gli era necessario per lavoro, doveva alzarsi con precisione ogni giorno alle ore 4 del mattino, un’ora in cui la luce manca.

Il primo che brevettò una sveglia meccanica regolabile fu un francese. Gli studiosi riportano che prima del 1847 era diffusa una professione di tutto rispetto che esigeva grandi capacità di adattamento, era colui che svegliava le persone.

Comunque quel lavoro in antichità lo svolgeva la persona deputata, la quale doveva riuscire ad alzarsi prima del Re o del nobile svegliandolo in tempo per adempiere i suoi doveri.

Molti sono i mestieri del passato, scomparsi nel tempo e nei ricordi.

Tra questi vi era lo “svegliatore”    (in Inglese Knocker uppers)

Una figura nata in Inghilterra e in Irlanda che durò fino al 1920, data in cui le sveglie            meccaniche divennero più abbordabili per le tasche dei cittadini.

I svegliatori o più precisamente i bussatori erano lavoratori dal compito molto semplice,      considerati dai cittadini a tutti gli effetti una sveglia umana. In generale erano per lo           più anziani a svolgere questa mansione, a volte venivano anche “assoldati” dai poliziotti       per eseguire il compito durante la ronda mattutina in cambio di un pagamento extra.

Il loro compito era di bussare a porte e finestre con dei lunghi bastoni, o usare delle              cerbottane finché non fossero certi di aver svegliato gli operai.

Come facessero ad arrivare in tempo non è dato sapere, sappiamo però che l’uomo fu            sostituito da una sveglia. (Forse fu il primo esempio di sostituzione con una macchina).

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9 novembre 2019
“Feste di Via”

Domenica 10 novembre 2019 l’associazione Commercianti e Artigiani di “Via Stradella” organizza una festa denominata:” Via Stradella C’è” che interesserà Via Stradella nel tratto compreso tra C.so Grosseto e Via Breglio dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Ad oggi il cantiere è in continua trasformazione e i residenti hanno fatto ormai la pelle ai continui cambi di viabilità; l’Associazione di Via Stradella, con questa ulteriore festa di via, vuole rilanciare, su un territorio “abituato” ad avere a che fare con i lavori in corso, un segnale positivo soprattutto per coloro che hanno un’attività in prossimità del cantiere e che vedono ogni giorno diminuire i loro affari; “Via Stradella c’è” perché i commercianti dei negozi storici e non,  presenti sulla via, in occasione della manifestazione vogliono accendere i riflettori sulle attività presenti su Madonna di Campagna e vie limitrofe segnalandone la presenza vitale e fondamentale per la sopravvivenza del tessuto socio-economico del territorio.

Sono previste nel pomeriggio esibizioni di scuole di danza, presenti sul territorio, che coinvolgeranno i partecipanti nelle loro performance; senza tralasciare il divertimento per grandi e piccini con giostre e intrattenimenti vari.

In un punto della via verrà allestito un palco “Zona Talent” sul quale, previa iscrizione, ogni partecipante alla manifestazione potrà esibirsi mettendo in mostra le proprie abilità (cabarettisti, comici, cantanti, ballerini, poeti, ecc.).

I negozi, allestiti a tema festivo, proporranno sconti particolari durante la manifestazione e nei giorni successivi.

Per rendere la manifestazione ancora più accattivante, valorizzare e rendere più attrattivo il tratto di via , sarà invitata l’ Associazioni: “Nella Terra dei Cavalli”che, con giri sui pony , coinvolgerà come sempre i più piccini, fedeli all’obiettivo dell’Associazione di sensibilizzare il pubblico alla difesa e al mantenimento in vita, grazie al denaro raccolto, dei cavalli altrimenti destinati al macello.

L’evento si propone non solo come un’occasione di aggregazione collettiva e sociale, ma anche come un momento di incontro con le Associazioni culturali e sportive operanti sul territorio.

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4 novembre 2019
ricordi

Ii nostro famoso gruppo cerchiamo di essere sempre più uniti per tenere vivo

il gruppo.

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3 novembre 2019
” 4 Novembre “

Fino a qualche anno fa, in Italia il 4 novembre era la festa nazionale della Vittoria, della grande guerra 15/18, ora tramutata con: Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un tempo era una festa molto sentita e oggi meno nota e ricordata. Il 4 novembre 1918, è la data dell’anniversario dell’armistizio dall’Impero Austro-Ungarico con l’Italia, segnando così la fine di questa battagliata grande guerra. Conflitto che iniziò il 24 maggio 1915, l’Esercito Italiano essendo inferiore sia per numero e per mezzi, sopportò con fede e molta tenacia, le sanguinose battaglie interrottamente per ben 41 mesi, piegando l’invasore meritandosi la Vittoria.

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2 novembre 2019
“Alda Merini”

Il primo novembre di 10 anni fa, a 78 anni, moriva Alda Merini, tra le più grandi poetesse italiane. Nata a Milano il 21 marzo 1931, Alda Merini cominciò a comporre le prime liriche giovanissima, a 16 anni.

Un’esistenza difficile la sua, segnata dal disagio fisico ed economico, in un ventennale entrare e uscire da ospedali psichiatrici, tra gli anni Sessanta e Settanta.

Nella sua carriera artistica, Alda Merini si e’ cimentata anche con la prosa in ‘L’altra verita’. Diario di una diversa’, ’Delirio amoroso’, ‘Il tormento delle figure’, ‘Le parole di Alda Merini’, ‘La pazza della porta accanto’ (con il quale vinse il Premio Latina 1995 e fu finalista al Premio Rapallo 1996), ’La vita facile’, ‘Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi’ e ‘Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta’ e con gli aforismi ‘Aforismi e magie’.

Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall’Academie Francaise e ha vinto il Premio Viareggio. Nel 1997 le e’ stato assegnato il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.

Il 1 novembre 2009 morì a Milano, nel reparto di oncologia dell’ospedale San Paolo di Milano.

Tra le sue poesie più belle ho scelto:

“QUELLE COME ME”

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.


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2 novembre 2019
I serpenti aiuto aiuto

DAL blog QUELLI DI LUCENTO”


In città, in questo primo scorcio di autunno, si sono fatti vedere, oltre ai serpenti, anche altri rettili.


I cittadini, spaventati giustamente da questi strani incontri, possono però stare tranquilli. Il più delle volte si tratta di esemplari innocui, che, a loro volta, sono intimoriti dalla presenza dell’uomo nell’ambiente.”"

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2 novembre 2019
AREA GIOCHI

“dal blog “quelli di lucento”

PIAZZA NAZARIO SAURO tra gli interventi previsti.


NUOVI INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEL VERDE


Interventi  straordinari di manutenzione in 16 spazi verdi pubblici per un valore  di 800mila euro. Il provvedimento approvato dalla Giunta questa mattina   (29 ottobre 2019) su proposta dell’assessore  Aberto Unia permette di intervenire in alcuni ambiti urbani dove il  naturale degrado e l’utilizzo a volte improprio, oltre all’opera dei  vandali, hanno portato a un decadimento che va affrontato per ritrovare  il giusto equilibrio tra qualità e sicurezza nella frequentazione da  parte dei cittadini………………………………………………….

Giardini Piazza Nazario Sauro

- (Circoscrizione 5)Riqualificazione completa dell’area giochi”

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1 novembre 2019
La nostra bocca, sempre in forma

Prima abbiamo parlato di una disciplina (YOGA) che ha molti effetti positivi sul nostro corpo.

Ora parliamo di una ginnastica quotidiana che aiuta a mantenere la nostra bocca in forma.

Spesso ci preoccupiamo dei nostri denti prima del controllo annuale o programmato, ma molto si può fare nella quotidianità per garantire la salute dei denti, ma anche dell’intera bocca.

Oggi bisogna ringraziare gli spot pubblicitari che ci stimolano a curarci della nostra immagine e migliorarla, ma non basta l’immagine, bisogna mantenere l’organismo in buona salute , è una delle priorità per ciascuno di noi. Per stare bene è importantissimo la prevenzione, alimentarsi in modo equilibrato, muoversi è altrettanto importante per la nostra salute, bere molta acqua per idratare e depurare il nostro organismo. (più l’età avanza più il nostro corpo ne ha bisogno)

Esiste tra le tante priorità la cura è l’igiene della bocca, negli anni si è fatta strada un’abitudine per l’igiene dentale, eppure non basta, la bocca va considerata in tutta la sua interezza perché molti batteri vivono anche su altre superfici interne al cavo orale, guance, gengive e la lingua, costituendo i due terzi di tutta la bocca.

Insomma non è sufficiente spazzolare bene i denti per garantirsi la salute del cavo orale. E’ proprio dalla salute della nostra bocca che si possono scoprire segni di altre malattie importanti come ; il diabete, le malattie cardiovascolari , quelle respiratorie e quelle che peggiorano lo stato della gengive e dei denti.

Tutto ciò deve essere un motivo in più per prevenire non solo le carie, ma tutte le malattie del cavo orale. Comunque l’utilizzo costante di un ottimo dentifricio combatte i batteri non solo sui denti e gengive ma anche sulla lingua e sulle guance proteggendo l’intera bocca.

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31 ottobre 2019
“HALLOWEEN”

Le origini di Halloween sono state molto discusse tra gli storici, concordi poi sul fatto che Halloween tragga origine dalla festa Celtica “Samhain”, termine iniziale derivante dall’antico irlandese, che secondo gli studiosi significa: “Fine dell’estate”. Questo viene avvalorato dal fatto che secondo il calendario Celtico di 2000 anni fa, l’anno nuovo iniziava proprio il 1°novembre. Con questa festa gli antichi Celtici, celebravano la fine dell’estate ringraziando gli spiriti dei morti per il raccolto estivo.  Secondo le loro credenze, infatti la notte che segnava la fine dell’estate, consentiva di aprire le barriere tra i vivi e i morti, ed era possibile comunicare con il mondo d’Oltretomba.

Verso la metà del 1800, questa festa venne importata in America dagli emigranti del nord europa, dove in seguito assunse le conattazioni attuali del macabro e del occulto. Halloween passò da rituale anche religioso e spirituale delle origini a festa consumistica e laica tra party in costume a tema horror, zucche intagliate con espressioni mostruose, tra fantasmi, streghe e il famoso “dolcetto o scherzetto” (trick-ov-treat) ecc. ecc.

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