21 novembre 2017
“Internauti” – Corso per l’uso del computer

“Internauti” è ideato da Zenith Società Cooperativa Sociale in collaborazione con Casa di Quartiere Vallette, Circoscrizione 5 della Città di Torino, Istituto Russell-Moro di Torino, Istituto San Luca di Moncalieri e Istituto Galileo Ferraris di Settimo Torinese.

“Internauti” da un lato intende ridurre il gap generazionale che separa le nuove tecnologie di comunicazione e il mondo degli anziani e, dall’altro, responsabilizzare e dare un ruolo agli studenti delle scuole superiori che si rapportano quotidianamente con le nuove tecnologie, perseguendo in questo modo una rete di collaborazione e di scambio di servizi.
In una prima fase di sperimentazione partita e conclusa nella primavera di quest’anno, gli studenti dell’Istituto Russell – Moro (nell’ambito dei programmi di alternanza scuola-lavoro) hanno aiutato le persone anziane ad approcciarsi a tematiche quali la navigazione via internet, l’uso dello smartphone (per telefonare, scrivere messaggi e comunicare in chat, ricevere e inviare mail, navigare sul web), la creazione di blog, fino ad arrivare all’utilizzo dei social network.
Sede del corso è stata la Casa di Quartiere Vallette di piazza Montale 18.
Gli esiti di questa primo periodo di sperimentazione sono stati assai positivi per gli studenti, il corpo docente e le persone anziane coinvolte.
Inoltre ha rappresentato un ottimo esempio di collaborazione tra privato sociale (Cooperativa Zenith, Casa di Quartiere Vallette) e istituzioni pubbliche (scuole superiori e Circoscrizioni).

A fronte dei buoni riscontri ottenuti con questa iniziativa, La Cooperativa Zenith ha la possibilità di avviare due sedi in cui tenere il corso.
Ciò grazie al sostegno della Circoscrizione 5 che, allo scopo, ha fornito dei locali.

Il nuovo ciclo di lezioni GRATUITE, con cadenza settimanale per tre mesi, partirà:
- il 21 novembre 2017 nella sede di Casa di Quartiere Vallette, piazza Montale 18. Lezioni ogni martedì dalle 16,30 alle 18;
- il 23 novembre 2017 nella sede del Centro Civico della circoscrizione 5, via Stradella 192. Lezioni ogni giovedì dalle 15,00 alle 16,30.

Per iscriversi, è necessario contattare i numeri 3288746298 o 3440789341.
I posti sono limitati.

Sempre sull’onda del successo della prima fase del progetto, la Cooperativa  ha avviato nuove collaborazioni con altri due Istituti Scolastici:  Istituto Tecnico Galileo Ferraris di Settimo Torinese, Istituto San Luca di Moncalieri.
Il loro contributo consente di allargare l’offerta e di proporre Internauti ad un bacino più ampio di destinatari delle lezioni che partiranno a novembre.

Internauti fa parte di un progetto più ampio che la Cooperativa Zenith ha attivato nelle circoscrizioni 5 e 7 di Torino, il progetto Prometeo.
Prometeo è un servizio di assistenza domiciliare comunitaria per anziani (over 65), nel quale la persona anziana viene assistita e coinvolta in iniziative socializzanti per favorire la sua permanenza a casa propria.
Internauti è una delle attività offerte da Prometeo, puntando allo scambio intergenerazionale, al  mutuo aiuto e favorendo la socializzazione tra gli over 65 del quartiere e delle zone limitrofe.

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17 novembre 2017
Perche’ le matite sono gialle?

L’ho scoperto.

“Molte delle matite prodotte, soprattutto negli USA, sono di colore giallo.
Questa consuetudine risale al 1890 quando l’azienda L&C Hardtmuth introdusse la marca “Koh-I-Noor” per quelle matite diventate presto le più usate.


Le matite erano ottenute da grafite cinese e si scelse il colore che nella tradizione cinese indicava nobiltà, rispetto e eroismo: il giallo, appunto.
Questo colore, inoltre, ha il pregio di attirare l’attenzione e richiama i toni della casa d’Asburgo, patria del fondatore della Hardtmuth.
Il lapis ebbe un tale successo che anche i produttori concorrenti iniziarono ad adottare quel colore, che rimane ancora oggi quello del 75% delle matite.”

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15 novembre 2017
Tempo di polenta

Tempo di Polenta

Cosa c’è di meglio che unirsi intorno a un tavolo  con un’allegra compagnia e un caldo piatto di polenta?

Storia e tradizioni. per saperne di più premere qui

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14 novembre 2017
REALIZZAZIONE COLLEGAMENTO FERROVIARIO SOTTERRANEO TORINO – CERES RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DELL’AREA DI CORSO GROSSETO

Il nuovo collegamento ferroviario Torino-Ceres è una delle più importanti opere mai realizzate a Torino.

Il tunnel ferroviario di corso Grosseto, una volta realizzato, permetterà di connettere la Torino-Ceres con il nodo di Torino e la stazione di Porta Susa.

La durata dei lavori sarà di circa tre anni, per creare meno disagio possibile ai cittadini i lavori saranno suddivisi in macrofrasi.

Fase 1 Zona: largo Grosseto – Parco Sempione, Stazione Rebaudengo.

Fase 2 Zona: corso Grosseto tra via Campiglia e via Bibiana e tra vie Ala di Stura e svingoli tangenziale –      Parco Sempione, Stazione Rebaudengo.

Fase 3 Zona: corso Grosseto tra via Casteldelfino e via Campiglia e tra via Bibiana e via Ala di Stura.

Fase 4 Zona: corso Grosseto tra largo Grosseto e via Casteldelfino.

Fase 5 Zona: nodo Potenza – Grosseto.

Il ponte attuale di Corso Grosseto sarà abbattuto è al suo posto verrà creato un sottopasso lungo 400 metri che collegherà Corso Grosseto con Corso Potenza.

Per approfondire premere qui.

Corso Grosseto Oggi:

Corso Grosseto dopo i lavori:

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12 novembre 2017
LA SACRA DI SAN MICHELE – monumento simbolo del Piemonte

Fare di un monumento come la Sacra di San Michele, l’oggetto del volontariato culturale, di quel monumento si sono tenute più di 150 conferenze, in Italia e all’estero,si sono tenuto mostre, convegni, dibattiti oltre agli articoli e i saggi.

In realtà non c’è da stupirsi più di tanto che il turismo culturale sia una delle grandi e poco sfruttate risorse di un’Italia in cui si trovano il maggior numero di capolavori artistici, rispetto a qualsiasi altra nazione.

SACRA DI SAN MICHELE

Le sue origini sono di epoca Romana (circa nel 1000 d.C), vi era un presidio militare di vedetta presso la via Cozia verso le Gallie. Oggi a ricordo di questo passaggio rimane una lapide in memoria delle famiglie romane che vi abitarono.

Quel luogo fu poi utilizzato dai Longobardi a guardia delle invasioni dei Franchi, rimangono alcune vestigia nel sottostante paese di Chiusa di San Michele. La nascita del vero complesso viene identificata tra il 983 e il 1002, le fonti più certe parlano dell’arcivescovo di Ravenna, ritiratosi a vita eremitica presso queste zone, il quale ebbe la visione dell’arcangelo Michele, che gli ordinò di erigere un santuario.

Le fasi iniziali della costruzione sono scarsamente descritte, i documenti più antichi risalgono ad un certo monaco Guglielmo.

La parte settentrionale del complesso “oggi in rovina”, fu costruita nel 12° secolo come “nuovo monastero”e completato con tutte le strutture necessarie per la vita di molte decine di monaci. Dalle basi di quello che probabilmente era l’antico “Castrum” l’abate Ermengando fece realizzare questa opera ardita partendo dalla base, a picco raggiunge la vetta, il basamento è sovrastato da absidi che portano la cima della costruzione a sfiorare i 1000 metri (rispetto al monte Pirchiriano che misura metri 962)

Sempre sul lato settentrionale, isolata dal resto del complesso svtta la torre “Bell’Alda”

una leggenda racconta di una fanciulla, “appunto la bell’Alda”, che volendo sfuggire alla cattura di alcuni soldati di ventura, si ritrovò sulla sommità della torre, dopo aver pregato, disperata, preferì saltare nel precipizio sottostante, piuttosto che farsi prendere, ma miracolosamente atterrò illesa. Ma la stessa leggenda dice che per dimostrare ai suoi compaesani che gli angeli gli vennero in soccorso, tentò nuovamente il volo dalla torre, ma che per la vanità del gesto ne rimase uccisa.

La chiesa attuale detta anche “Nuova” è il risultato di un secolo di interventi, partendo dai primitivi progetti di Guglielmo di Volpiano, l’ultimo intervento avvenne in periodo mediovale (metà del 13° secolo), la consacrazione fu nel 1255.

Il declino dell’Abbazia fu causata da fatti politici, le carte dicono che il principe Giacomo di Savoia-Acaia, a causa della sua insubordinazione fu esautorata dai poteri e possedimenti, da quel momento, il complesso perderà definitivamente la propria autonomia.

Da allora la Sacra rimase un luogo quieto, di preghiera e meditazione, negli anni ottanta e novanta furono eseguiti alcuni restauri, nel 2016 venne varato un nuovo progetto per ulteriore ristrutturazione e ampiamento di tutto il sito (compreso il rifacimento delle luci esterne che illuminano l’Abbazia) e il miglioramento dei servizi turistici, le associazioni Italiane e estere (grande la gioia degli appassionati Francesi nel ritrovare la ” loro Abbazia, curata e restaurata” considerata addirittura simbolo del Piemonte) hanno intessuto una rete di rapporti culturali, organizzando in loco visite, accogliendo e accompagnando nella nostra valle, gruppi perticolarmente qualificati e trainanti.

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8 novembre 2017
Quando a Torino nevicava

Anni a dietro a Torino come in altri posti nevicava ma non solo una volta, in tutto l’inverno magari nevica tre quattro volte anche di più, a secondo dell’inverno quelli più freddi la neve rimaneva nei prati fino al mese di aprile.

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6 novembre 2017
“Nuovo Gruppo Blog”

Il Blog Dietrolaquinta è nato nove anni fa. Col passare del tempo questo gruppo si è molto affiatato e quando uno di noi non è presente si sente la mancanza.

In questi anni, delle cose sono cambiate, alcuni del gruppo iniziale non ci sono più… Enzo, Vemo e Jean… Ma sarà sempre vivo il loro ricordo in tutti noi. Elvira non viene più, ha scelto di andare in un struttura attrezzata per gente non più giovane.

Negli ultimi anni si sono aggiunti Luciana, Francesco, Aldo e Piero 2. Ho creato  qualcosa con tutti gli autori del nuovo gruppo attuale per ricordare i nostri “Compleanni” e dentro ho inserito come musica una bellissima canzone di due grandi artisti. “Celentano e Mina”

Mi auguro che tutto sia gradito. Premere su: Nuovo Gruppo Blog

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4 novembre 2017
IL VECCHIO ELIPORTO DI TORINO

Quanti sono quelli che si ricordano che Torino aveva un Eliporto ?

Costruito sul lato del corso monte Lungo davanti alla caserma Monte Grappa, vi è un’area verde, Piazza D’Armi

attorno vi sono molte caserme e lo stadio comunale (ora Olimpico / Grande Toro), oggi nell’area che fu dell’eliporto nei mesi estivi ospita uno dei “punti verdi” più frequentato di Torino.

Circa 45 anni fa, in quel polmone verde operava lo scalo cittadino, servizio pubblico di trasporti via aria fra Torino e Milano, più volte al giorno decollavano grandi elicotteri. Si chiamava “Eliporto Cavallo”, lo inaugurarono durante le celebrazioni del centenario dell’unità d’Italia(1961), permetteva di spostarsi in meno di un’ora tra Torino e Milano.

I voli cominciarono già a fine 1959, ma la sua esistenza durò poco, perché proprio in quei anni l’aeroporto di Caselle stava diventando competitivo, tante che il 1971 ne decretò la sua cancellazione.

Nel 1960 la società Elipadana garantiva tre voli giornalieri, ma purtroppo il successo commerciale non arrivò mai, inoltre il miglioramento dei voli aerei da Caselle e il miglioramento dei  tempi di percorrenza dei treni lungo la linea Torino-Milano, e i costi decisamente inferiori rispetto all’elicottero portarono al progressivo declino e poi alla sua chiusura.

Oggi cosa resta dell’eliporto ?, solo un’insegna di un bar, gestito da Cinesi.

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3 novembre 2017
POETI A CONFRONTO, LEOPARDI E FOSCOLO

L’angoscia profonda del poeta (Leopardi) che non sa rassegnarsi, non può rinunciare a chiedersi il perché della sua vita e di tutti gli esseri, del dolore e della morte, l’angoscia causata da impossibilità di trovare una giustificazione della realtà, che lo porta alla disperata constatazione della vanità e del male del vivere.

La filosofia del Leopardi diventa cosi’ coscienza della tragedia umana. Nonostante, continua il desiderio di comunione con la vita e con la vita e con le sue bellezze.

Però, a differenza del Foscolo scopre che i sogni della giovinezza sono puri e dolcissimi. Il Leopardi, attraverso un lento processo di maturazione letteraria e artistica, giunse a formulare una originale poetica romantica. I temi trattati da l Leopardi sono molto pochi rispetto a quelli del Foscolo.

Possiamo dire che la poesia migliore del Foscolo si caratterizza in sonetti, odi, sepolcri. Quindi pur essendo illuminista nel pensiero, e nello stesso tempo, classico nella forma e nello stile, romantico nella poesia, nello spirito e nei sentimenti.

A differenza di Leopardi (che intervenne nella polemica tra classicisti e romantici con due documenti, pubblicati postumi, che allora rimasero ignorati). Questi scritti sono importanti perché espone una concezione della poesia, che lui manterrà fedelmente sempre.

Il Foscolo scrisse numerosi articoli letterari ed opere di critica, soprattutto nel periodo Inglese, anche perché aveva necessità di denaro.

Iniziò con la critica Dantesca, quella Petrarchesca e quella sul Boccaccio, va attribuito il merito di aver iniziato una nuova critica letteraria. Nel Foscolo è vivissimo il senso della individualità. Per comprendere la personalità del poeta, bisogna leggere l’Epistolario, costituito da lettere che coprono tutto l’arco della sua vita.

La poetica del Leopardi giunge alla sua matura espressione quando, dei tre generi letterari, l’epica (narrativa), la drammatica (tragedia) e la lirica, riconosce in quest’ultima la vera poesia.

La critica più recente non accetta più l’idea che la poesia Leopardiana nasca dal sentimento che insorge contro la ragione, anche se la natura della sua poesia è sentimentale. La poesia che sorge dalla ragione , non è la poesia del sentimento, ma il canto della ragione stessa fatta sentimento.

LE SOSTANZIALI DIFFERENZE SONO;

FOSCOLO

E  uno dei principali letterati del neoclassicismo e del preromanticismo, fu uno dei più notevoli esponenti del periodo fra il Settecento e Ottocento. Era privo di fede religiosa ed incapace di trovare felicità nell’amore di una donna, avverti’ sempre dentro di se un infuriare di passioni. Mori a Londra, le sue ceneri furono riportate in Italia e inumate nella basilica di Santa Croce a Firenze.

LEOPARDI

Il pensiero e la poesia sono caratterizzati dal pessimismo, l’aspetto filosofico delle idee assumono nel tempo connotazioni diverse. Partendo dal suo estremo pessimismo, per cui ritiene che la morte possa essere per lui migliore della vita (la causa è probabilmente a causa delle sue precarie condizioni fisiche) e contro la vita priva di aspettative, ritiene che la morte sia eroica e romantica.

Il pessimismo filosofico ha le sue origini nel materialismo del settecento, e mostrato da alcuni autori antichi, come Omero e Lucrezio. Gli studiosi hanno distinto tre fasi del pessimismo Leopardiano “pessimismo, individuale, storico e cosmico” più una fase di “pessimismo eroico”. Mori’ a Napoli improvvisamente nel 1837, il 14 maggio, ha 39 anni, venne inumato nella cripta e poi nell’atrio della chiesa di San Vitale martire, presso fuorigrotta.

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30 ottobre 2017
lA FINTA NAVE

lA FINTA NAVE

lA FINTA NAVE DEI MARINARETTI,

Le vere storie di Torino marinara, per ricordare i traffici fluviali che animavano il Po di Torino, dove ci sono ancora dei siti che testimoniano gli avvenimenti dell’epoca. Per saperne di più premere qui.

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