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La Bella Gioventù

martedì 15 settembre 2020

Bella gioventù,che si butta via
Che non basta mai
Bella gioventù, tra illusioni e guai.
Bella, imprendibile tu sei quella
Permissiva che perdona e che disarma
Sei quell’attimo che va
Poca eternità, troppa ingenuità.
Bella gioventù, assordante sì
Da mordere e fuggire
Bella da non dire, di te si può morire.
Viva, da confonderci le idee
Folle, ancor più delle maree.
Così proibita, agli ottantenni che
Inspiegabilmente, non saranno mai sazi di te.
Libera quella stella, falla tornare su
Non spezzare quel volo, non puoi farcela solo
Dagli aria importanza
Giudizio e prudenza.
Il meglio della vita
Lo spendi proprio qua
È l’età generosa
È una sana bugia
………………………………….
Riaccendi quella stella, se non ti trovi più
Riconosci i pensieri, quei sentieri laggiù
E non avrai speso invano la tua gioventù.
Ritorna dalla vita, e fidati di lei
Non sia un grido lontano
Disincanto non sia
Gioventù rassegnata, negata, taciuta,
Che adesso ti arrendi così,
…….Bella gioventù, dimmi ancora,

……Gioventù della terza età……..da Specchio dei tempi del 15/09/2020…..

martedì 15 settembre 2020

dal quotidiano LaStampa del 15/09/2020

“Un lettore scrive: «A volte mi chiedo (succede sempre più spesso) se chi è preposto a promulgare leggi e normative rifletta prima di emanarle.

L’ultima bella pensata in ordine di tempo è quella che prevede che - dal 1° ottobre prossimo – l’Inps non rilascerà più i cosiddetti “Pin”, cioè i codici che permettono di accedere a un’area riservata del lavoratore/pensionato, nella quale può essere visualizzata la propria situazione contributiva, richiedere il rilascio della Certificazione Unica, presentare il modello Isee od il modello Red Semplificato. Dal 1° ottobre sarà necessario avere lo Spid, cioè un sistema di identità digitale che deve essere richiesto ad appositi enti (Identity Provider) accreditati al rilascio di tali credenziali.

Già mi immagino il pensionato ottuagenario, che non ha dimestichezza (salvo rare eccezioni) con il pc, e che di solito si reca dal nipote – che invece “smanetta” sul computer – con il codice Pin scritto su un pezzo di carta affinché si colleghi alla sua area riservata per stampargli la Certificazione Unica che tanto gli serve per presentare la dichiarazione dei redditi.

Ora non più: il poveraccio (che, come già detto, non ha dimestichezza con il computer) non solo dovrà recarsi personalmente in un ente accreditato al rilascio dello Spid ma dovrà pure essere dotato di uno smartphone, in quanto il codice per accedere al sito dell’Inps verrà – appunto – inviato attraverso un’App.

E la cosa buffa è che la chiamano semplificazione… Diciamo che per complicare la vita a chi ha raggiunto l’agognato traguardo della pensione si sono in effetti applicati con serietà e impegno. In conclusione, se proprio si doveva/voleva passare a questo sistema di identificazione digitale, non avrebbe avuto più senso mantenere comunque attivo il canale del classico Pin cartaceo? Ragionateci sopra». ENRICO Q”

CI VOGLIONO RENDERE L’ESISTENZA SEMPRE PIÙ DIFFICILE.. E COMPLICARCI LA VITA ..AH.AH ..FORSE LO FANNO PER FARCI TENERE IN ESERCIZIO LA NOSTRA   Mente..( per noi sarà abbastanza facile  (perché siamo dei “geni”)  ma per altri che hanno il terrore del P.C.  ….non va bene….

d’altronde  che cosa c’è ancora di giusto…..

stanno lottando………

domenica 13 settembre 2020

Nelle prime prove libere del Gp di Sepang Hamilton davanti a tutti. Malissimo le Ferrari: Alonso sesto e Massa Sedicesimo. Dopo il britannico della McLaren Schumacher, Button e Rosberg

‘SCHUMACHER STA LOTTANDO”

JEAN TODT È STATO IN VISITA ALL’EX PILOTA DELLA FERRARI

. ”HA ACCANTO UNA MOGLIE FANTASTICA, I SUOI FIGLI, LE SUE INFERMIERE”. SULLE REALI CONDIZIONI DI SALUTE L’ENTOURAGE DEL CAMPIONE HA SEMPRE MANTENUTO IL MASSIMO RISERBO

SIVIO BERLUSCONI

…….STO LOTTANDO…..

Immagine.

NON  CAPISCO QUALE LOTTA SIANO FACENDO……CIRCONDATI DA UN MASSICCIO ENTOURAGE DI MEDICI E DI INFERMIERI….

I  “NORMALI……INVECE NON COMBATTONO E SI RASSEGNANO A MORIRE???????????????????????????????

corso grosseto sistemazione

domenica 13 settembre 2020
da LASTAMPA  del 13/09/2020

“Addio ai cantieri Corso Grosseto respira dopo tre anni di lavori Aperto il primo chilometro di strada senza sopraelevata
1972. Bisogna tornare indietro di quarantotto anni per immaginare corso Grosseto senza cavalcavia.
dal sottopasso all’incrocio con corso Potenza, fino alla nuova galleria ferroviaria Torino-Ceres. Ora, dopo tre anni di lavori, corso Grosseto si scrolla di dosso una parte dei cantieri e torna a respirare.

Da questa settimana è riaperta la carreggiata centrale da parco Sempione a via Casteldelfino. Un assaggio di quella che sarà la nuova viabilità del corso una volta finiti i lavori. Il tratto è lungo poco più di un chilometro ed è diviso in otto corsie di cui due destinate ai bus. La riapertura presto toccherà anche ai controviali. «A breve il via alla sistemazione delle carreggiate -spiegano da Scr, l’azienda che si sta occupando dei cantieri per conto della Regione-

Partiremo dall’isola che va da parco Sempione a via Ala di Stura».

Proseguono intanto i lavori per garantire i nuovi collegamenti che porteranno al pensionamento delle stazioni Dora e Madonna di Campagna. Da fine agosto il treno Sfma si ferma a Venaria e non fa più capolinea a Torino. E Gtt, in accordo con l’Agenzia Piemontese della Mobilità, ha predisposto un servizio di navetta sostitutivo: l’SF2 che collega la stazione di Venaria con Porta Susa. Nel frattempo, è in costruzione la nuova fermata Grosseto che rappresenterà l’unica stazione ferroviaria Gtt di Torino integrata con il sistema di trasporto di superficie. Per garantire l’innesto tra la vecchia e la nuova galleria sono in corso i cantieri all’altezza di via Confalonieri.

Mentre a novembre ci saranno delle nuove modifiche alla viabilità per largo Grosseto, in modo da garantire il proseguimento dei lavori nel sottopasso. Qui nell’ultima fase del crono-programma sorgerà un nuovo incrocio semaforizzato all’avanguardia, che permetterà sia alle automobili che ai tram di muoversi contemporaneamente all’interno dello slargo.

L’incrocio tra via Lulli e via Cardinal Massaia, che negli scorsi mesi ha creato numerosi ingorghi, continuerà a rimanere chiuso………
. Una buona notizia che cozza con l’attesa per la fine dei lavori. I cantieri per il nuovo tratto ferroviario dovevano durare tre anni e l’inaugurazione era prevista per questo mese. È slittata alla fine del 2022. A confermarlo l’Agenzia Mobilità Piemonte, Regione e Gtt in un comunicato sullo stato dei lavori.

Un’agonia infinita per il commercio di zona e per i pendolari che viaggiano tra l’area metropolitana Nord e la città. Che forse verrà ripagata dalla nuova viabilità che promette di ridurrei tempi di percorrenza sia per chi viaggia in treno che per chi sceglie i mezzi su gomma. — © RIPRODUZIONE RISERVATA”LA STAMPA del 13/09/2020

osservazione: che Dio ci protegga e ci dia ancora tanta forza per sopportare questi suplizi.
per la cronaca.

Roma città eterna

mercoledì 27 maggio 2020

Borgo Vittoria (per l’élite….)

domenica 24 maggio 2020

dal quotidiano La Stampa del 24/05/2020

di

MATTEO ROSELLI

Borgo Vittoria

Chiesa della Salute

Il quadrilatero
sarà pedonalizzato

Potrebbe essere ribattezzata
«la rivoluzione moderata».
Ma la prospettiva di pedonalizzare anche solo il quadrilatero di via Chiesa della Salute suona già come un progetto destinato a cambiare le abitudini di uno degli ultimi fortini commerciali della periferia Nord della città. Un sogno
che si rincorre da anni. E mai
come oggi, complice la crisi e
le misure di sicurezza portate dal coronavirus, sembra a
portata di mano. La linea di
congiunzione sarà via Vibò,
che dovrebbe essere pedonalizzata da via Chiesa della Salute fino in via Bibiana, nel
tratto che costeggia il Santuario e il mercato.
Circa 300 metri, chiusi da fioriere e dissuasori, chiusi per le auto in favore dei dehors e delle passeggiate tra i negozi.
L’obbiettivo di Palazzo Civico è quello di trasformare il
piazzale in un contenitore
per eventi culturali e realtà
commerciali itineranti. I tempi? «Inizialmente si pensava
di partire subito – spiega Andrea Ledda, presidente dei
commercianti di Borgo Vittoria Quadrilatero V – Ora, probabilmente ci vorranno altri
dieci giorni, massimo due settimane». Il progetto piace alla maggioranza dei negozianti, che però sono spaventati
dai possibili problemi alla
viabilità: «Si ventilava l’ipotesi di chiudere via Chiesa nel
tratto del Santuario e questo
sarebbe un problema – dice il
presidente, Giovanni Scolaro – In quel caso, senza un progetto sui parcheggi e il trasporto pubblico si rischia di
danneggiare il commercio di
zona».
Secondo il presidente della Circoscrizione 5, Marco
Novello, il problema si pone
anche solo pedonalizzando
via Vibò: «Ad oggi non siamo
stati minimamente considerati dal Comune. Quella zona è piena di posteggi e pensare di cancellarla dall’oggi
al domani, senza soluzioni alternative, è una pazzia
». —

*** VILLAGGIO LEUMANN ***

mercoledì 13 maggio 2020

Un villaggio da fiaba alle porte di Torino

L’origine del villaggio risale al 1875, quando gli imprenditori svizzeri LEUMANN trasferirono nel territorio di Collegno la loro attività tessile del cottone, avviata intorno alla metà del secolo a Voghera.  L’esigenza di utilizzare le esperte maestranze già alle proprie dipendenze indusse alla costruzione di un complesso abitativo attorno allo stabilimento, gli esiti di una  progettazione approdarono per una realizzazione di numerose casette a due pian i fuori terra, una palazzina per gli impiegati e un convito per le operaie, affiancati da edifici di utilizzo collettivo, come bagni, la scuola elementare e l’ufficio postale. Casette ispirate al modello dello chalet di importazione svizzero-tedesco adottato nel primo nucleo, sono approntate a un sobrio gioco floreale, a cui si contrappone la fantasia in sintesi di stile liberty e dal revival neoromanico  della chiesa dedicata a Sant’Elisabetta. Come attesta la presenza di tali servizi, la borgata fu concepita quale comunità produttiva autonoma, dotata di iniziative protese a disciplinare la classe operaia e favorirne un miglioramento delle condizioni di vita, all’insegna di un organico che pone il “Villaggio Leumann” fra le più interessanti esperienze germinate nel settore, insieme a quel insediamento particolare dell’epoca.

La singolarità del patrimonio edilizio conservato e del programma che vi era correlato rendono l’area uno dei principali siti dell’Ecomuseo della cultura materiale della Provincia di Torino.

COSì dicono……. dal 5 maggio………

giovedì 23 aprile 2020

“Non servirà l’autocertificazione per circolare all’interno del
proprio comune. Ci sarà una
fascia protetta (10.30-18) per
l’uscita degli ultra 70enni”
da La Stampa del 23/04/2020

- LE ULTIME CONSEGUENZE -

giovedì 16 aprile 2020

Ero seduto su una panchina che leggevo il giornale, mi ero soffermato ad un articolo che dava le ultime notizie del momento. Un signore seduto vicino, ma a misura di prevenzione commentava, che questi fatti di pandemia era un pericolo molto infausto per l’Italia, ma soprattutto per l’anzianità delle persone, è sentenziava ancora dicendo; che era specialmente l’ultima generazione che se ne andava. Infatti, la sua era una previsione come quella di tutti noi. Sentenza molto appropriata.

Certamente al giorno d’oggi ci sono al bisogno le apposite strutture per anziani, sicuramente c’è una buona parte di anziani che ne usufruisce che per diverse ragioni si trovano lì, tra quelle mura di una Casa di Riposo fino al termine della loro esistenza. Anziani, che nella loro fragilità sono stati colti da quel infame virus senza alcuna via di scampo. Anziani, che erano custodi di molte esperienze di vita, cultori di tante tradizioni. Ci rendiamo conto che se ne vanno i migliori, quelli che avevano avuto una precoce gioventù di miseria causata dalla guerra e del subito dopo. Anziani, che sapevano  cosa voleva dire sacrificio, giorni di fame e sopportazione. Anziani, che vivevano nella speranza, sempre con l’idea di trovare un via nuova per conquistare un migliore futuro. Intanto la soluzione di quei momenti era solo unica, quella di rimboccarsi le maniche mettendoci il cuore e le braccia per ricostruire una Italia distrutta.

Scusatemi, sono passati da allora tanti anni, ora erano fortunatamente nonni, erano i bisnonni del tutto buono, aiutavano la famiglia anche con le loro, forse misere pensioni, sempre pazientemente accudivano anche i loro nipoti, acconsentendo i famigliari ad assentarsi per il lavoro, ma poi ???….

Questi capelli d’argento ora se ne stanno andando soli, disgraziatamente soli senza nemmeno un conforto, neanche un piccolo saluto dei loro cari, neanche un misero grazie….soli, soli, soli per sempre.

cosa ci stiamo perdendo….DELLA PRIMAVERA.

lunedì 6 aprile 2020

ECCO COSA NON VEDREMO DELLA PRIMAVERA DEL 2020……… TUTTI QUESTI MERAVIGLIOSI FIORI

EPPURE NONOSTANTE TUTTO DOBBIAMO RINGRAZIARE CHE  QUESTO NOSTRO SACRIFICIO NON SARA’ VANO. SPERIAMO DI POTERCI GODERE I FRUTTI DI QUESTI FIORI……..

CE LA FAREMO UNITI CE LA FAREMO…

BLOGGHERINE E BLOGGHERINI

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