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cosa ci stiamo perdendo….DELLA PRIMAVERA.

lunedì 6 aprile 2020

ECCO COSA NON VEDREMO DELLA PRIMAVERA DEL 2020……… TUTTI QUESTI MERAVIGLIOSI FIORI

EPPURE NONOSTANTE TUTTO DOBBIAMO RINGRAZIARE CHE  QUESTO NOSTRO SACRIFICIO NON SARA’ VANO. SPERIAMO DI POTERCI GODERE I FRUTTI DI QUESTI FIORI……..

CE LA FAREMO UNITI CE LA FAREMO…

BLOGGHERINE E BLOGGHERINI

A


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domani è un’altro giorno……

venerdì 3 aprile 2020

E’ uno di quei giorni che
Ti prende la malinconia
Che fino a sera non ti lascia più
La mia fede è troppo scossa ormai
Ma prego e penso fra di me
Proviamo anche con dio, non si sa mai
E non c’è niente di più triste
In giornate come queste
Che ricordare la felicità
Sapendo già che è inutile
Ripetere “chissà?
Domani è un altro giorno, si vedrà”
È uno di quei giorni in cui
Rivedo tutta la mia vita
Bilancio che non ho quadrato mai
Posso dire d’ogni cosa
Che ho fatto a modo mio
Ma con che risultati non saprei
E non mi son servite a niente
Esperienze e delusioni
E se ho promesso, non lo faccio più
Ho sempre detto in ultimo
Ho perso ancora ma
Domani è un altro giorno, si vedrà
È uno di quei giorni che
Tu non hai conosciuto mai
Beato te, si beato te
Io di tutta un’esistenza
Spesa a dare, dare, dare
Non ho salvato niente, neanche te
Ma nonostante tutto
Io non rinuncio a credere
Che tu potresti ritornare qui
E come tanto tempo fa
Ripeto “chi lo sa?
Domani è un altro giorno, si vedrà”
E oggi non m’importa
Della stagione morta
Per cui rimpianti adesso non ho più
E come tanto tempo fa
Ripeto “chi lo sa?
Domani è un altro giorno, si vedrà”
Domani è un altro giorno, si vedrà

i semafori..

venerdì 6 marzo 2020

da specchio dei tempi:
Un lettore scrive:
«Da un po di tempo a questa parte noto con preoccupazione che la manutenzione dei semafori cittadini è scarsa o quasi del tutto
assente. Non c’è praticamente incrocio ove non ci
sia almeno una lampada
bruciata (sovente si tratta
di quella del “rosso” con
grave pericolo per la circolazione), una parabola
mancante o un parasole
staccato.
«A parte il senso di trascuratezza il pericolo per automobilisti e pedoni è molto elevato».

a questo aggiungo che ci sono anche i semafori che non si vedono i colori…….o pulirli o cambiarli ( ce ne sono di quelli più nuovi che i colori sono brillanti e si vedono da lontano).

BUONGIORNO!!!!!!!!!!!!

domenica 16 febbraio 2020

NON SI NE PUO’ PIU’ EI PROGRAMMI TIPO TALK

SUI CANALI TELEVISI…..LA7 E’ PRIMA IN CLASSIFICA

CON LA 7

ONNIBUS

COFFEE BREAK

L’ARIA CHE TIRA

TAGATA’

OTTO E MEZZO.

E CHE DIRE  DEGLI “OPINIONISTI…….

SEMPRE GLI STESSI CHE SANNO TUTTO SU TUTTO

E SONO SEMPRE GLI STESSI CHE GIRANO I PROGRAMMI

E SONO ANCHE MATTINIERI

COMINCIANO GIA’ ALLE 8……

BASTA BASTA BASTA

E I TELEGIORNALI SEMPRE LE STESSE NOTIZIE

SEMPRE GLI STESSI FILMATI

BASTA BASTA BASTA….

La leggenda della merla

martedì 11 febbraio 2020

Perché i giorni della merla si chiamano così?
Il 29, 30 e 31 gennaio sono noti come “i giorni della merla” , ovvero i giorni più freddi dell’anno. Sulla nascita di questo famoso detto circolano varie interpretazioni.
Da dove arriva questo modo dire non si sa con certezza. Tra le ipotesi più diffuse, c’è un aneddoto riportato da uno scrittore del Settecento, ma ci sono anche diverse fantasiose versioni regionali di una favola che ha come protagonisti una merla e il mese di gennaio.

UN CANNONE NERO SUL PO. Una di queste storie fu raccontata da un tale Sebastiano Pauli nel 1740 e aveva per protagonisti alcuni soldati piemontesi che dovevano trasportare da una sponda all’altra del fiume Po un pesante cannone di ghisa che, per il colore nero, era chiamato Merla. Era gennaio, e le acque del fiume erano così impetuose che i soldati non riuscivano a costruire un ponte di barche per trasportarlo. Finché, negli ultimi tre giorni del mese, il Po ghiacciò al punto che i soldati, una volta legato il cannone con delle corde robuste, riuscirono a trascinarlo sulla superficie ghiacciata fino all’aLA MERLA BIANCA. C’è poi una “favola” tramandata di generazione in generazione, con leggere varianti a seconda delle regioni d’Italia (specie nel Nord). La più popolare ha come protagonista una merla dalle piume bianche e soffici che, rischiando di morire a causa del gelo invernale, negli ultimi tre giorni di gennaio trovò riparo e calore in un comignolo di una casa.

Quando, al primo tepore, finalente ne uscì, era ormai il 1° febbraio, e a causa della cenere che l’aveva ricoperta completamente, era diventata nera. La leggenda vuole che siccome si trattava dell’unica merla sopravvissuta, da quel giorno, tutti i merli ebbero sempre il piumaggio scuro.ltra sponda del fiume.

Coronavirus.

sabato 1 febbraio 2020
Così  il regime  minacciò i medici sul virus “state zitti è a rischio l’ordine  sociale”"
Articolo sulla
“LA STAMPA “

La Cina Dovrebbe  Pagare Tutte Le Spese Sanitarie di Tutti I Paesi Coinvolti Per Aver Ritardato  L’avvertimento.

Comportamento molto grave.

nuovo cup……allegria è peggio di prima

martedì 28 gennaio 2020

Da ieri è disponibile il numero Cup per prenotare le visite ecc.  8oo ooo 5oo    stamattina mi hanno detto che avevo 20 chiamate prima della mia i minuti di attesa erano 5…poi ho richiamato (perchè avevo dimenticato di fare un’altra richiesta di visita)  la chiamata prima della mia erano sempre 20…..poi ho richiamato nel pomeriggio e mi hanno detto che si scusavano ma per l’alto numero di chiamate dovevo richiamare…….l’ho fatto 5 volte e la risposta è stata sempre la stessa………..sempre meglio……

Apparire

venerdì 17 gennaio 2020

In queste due parole, apparire o essere si racchiude tutta la nostra esistenza, si racchiude la nostra felicità o la nostra tristezza.
Volere apparire è un modo di vivere molto dispendioso: vuol dire avere vestiari firmati, la macchina più bella, la casa più bella, i mobili più belli e costosi ecc.. ma tutto questo non rende le persone più felici, anzi molto spesso li rende più infelici, la felicità non è raggiungibile con cose esteriori,.
Ci sono poi persone senza mezzi finanziari che vogliono comunque apparire e per questi la tristezza è ancora più profonda perché non possono realizzare ciò che vogliono, ci sono quelli che si rassegnano, ma ci sono anche quelli che non si rassegnano e allora ecco che si cercano delle scorciatoie: la droga, gli scippi, le rapine, furti di vario genere e tutto questo pur di avere i mezzi per apparire.
Ogni individuo è molto complesso, noi stessi non ci conosciamo a fondo, molto spesso ci comportiamo come gli altri vogliono e non riusciamo ad esprimere noi stessi come vorremmo.
Si, esprimere noi stessi per quello che siamo non è sempre facile, i nostri sentimenti molto spesso li nascondiamo per paura dei giudizi, eppure si può essere felici solo attraverso i sentimenti.
Eppure anche apparire fa parte della natura umana e animale, il pavone quando dispiega le sue penne colorate, vuole apparire bello, l’uomo di fronte agli altri vuole apparire interessante, simpatico, intelligente ecc. ma non sempre questo apparire rispecchia l’essere della persona.
Esprimere se stessi molto spesso vuol dire “denudare” la propria personalità, con le sue fragilità,
le sue emozioni, i suoi sentimenti, e questo esporsi ci frena e quindi ci mascheriamo con delle certezze.
Quanti dubbi abbiamo, quante insicurezze ci sono dentro di noi, ma per apparire ci corazziamo di sicurezze assolute e penso che questo disumanizza l’uomo, l’uomo è sempre stato problematico insicuro, i dubbi le incertezze spronano a ricercare la verità, ma sempre si è verificato che ad una verità raggiunta si aprono strade a tante altre domande ed incertezze, questo è positivo in quanto sprona sempre ad una ricerca continua.
Mi rendo conto che quanto detto sopra è tutto opinabile.

ma va che arriva arriva arriva………

lunedì 30 dicembre 2019

PASSARE
l’ANNO NUOVO CON VOI BLOGGHERINE E BLOGGHERINI
SEMPRE PIU’ GIOVANI E BELLI E SEMPRE AGGUERRITI E
PRONTI A NUOVE ESPERIENZE AVANTI  AVANTI………….

allora allora tanti auguri…..

martedì 24 dicembre 2019

Auguri alla Circoscrizione 5. e in particolare alla nostra carissima Delia-

Auguri alle Ragazzine e ai ragazzini che frequentano il blog “Dietro alla 5″ e che si impegnano con tanta volontà alla ricerca di imparare sempre