Archivio della Categoria 'Viabilità'

REALIZZAZIONE COLLEGAMENTO FERROVIARIO SOTTERRANEO TORINO – CERES RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DELL’AREA DI CORSO GROSSETO

martedì 14 novembre 2017

Il nuovo collegamento ferroviario Torino-Ceres è una delle più importanti opere mai realizzate a Torino.

Il tunnel ferroviario di corso Grosseto, una volta realizzato, permetterà di connettere la Torino-Ceres con il nodo di Torino e la stazione di Porta Susa.

La durata dei lavori sarà di circa tre anni, per creare meno disagio possibile ai cittadini i lavori saranno suddivisi in macrofrasi.

Fase 1 Zona: largo Grosseto – Parco Sempione, Stazione Rebaudengo.

Fase 2 Zona: corso Grosseto tra via Campiglia e via Bibiana e tra vie Ala di Stura e svingoli tangenziale –      Parco Sempione, Stazione Rebaudengo.

Fase 3 Zona: corso Grosseto tra via Casteldelfino e via Campiglia e tra via Bibiana e via Ala di Stura.

Fase 4 Zona: corso Grosseto tra largo Grosseto e via Casteldelfino.

Fase 5 Zona: nodo Potenza – Grosseto.

Il ponte attuale di Corso Grosseto sarà abbattuto è al suo posto verrà creato un sottopasso lungo 400 metri che collegherà Corso Grosseto con Corso Potenza.

Per approfondire premere qui.

Corso Grosseto Oggi:

Corso Grosseto dopo i lavori:

Vie francigene piemontese

sabato 8 ottobre 2016

Itinerari piemontesi seguendo le vie francigene piemontesi , per ulteriori informazioni cliccare su itineari>

LE VIE francigene o francisca è parte di un fascio di vie, dette anche vie romee, che conducevano dall’europa centrale, in particolare dalla Francia a Roma. partendo da Canterbury.

In piemonte i percorsi più utilizzati erano due, la via del Gran San Bernardo e quella del Moncenisio. Passando le alpi della valle D’Aosta attraverso il Gran San Bernardo si scende a Ivrea, quindi ha Vercelli. Passando  il passo del Moncenisio si scende lungo la valle, percorrendo un itinerario piuttosto battuto, era quello che da Chambèry giungeva a Susa, percorrendo la valle nella sua interezza (passando dall’abbazia di Novalesa e della sacra di San Michele)si raggiungeva Torino e quindi Chivasso e Vercelli, poi il tratto era unificato a quello della valle D’Aosta. Una variante era quella che da Ivrea, percorrendo il lato sud del lago di Viverone si giungeva alla  città di Santià

Percorso alternativo di via Francigena a partire da Torino ,passando da San Mauro, Castiglione, Gassino, San Raffaele Cimena e poi arrivare a Chivasso.  Il percorso inizia da piazza Castello e dai giardini reali, percorre quasi tutto il corso Regio parco costeggiando nella parte finale il cimitero monumentale di Torino, al termine si giunge alla pista ciclopedonale lungo il fiume Po, la si sugue fino a superare il fiume Stura di Lanzo, dopo seguendo il fiume e poi il canale artificiale AEM, si prosegue fino a raggiungere il Po nel tratto di San Mauro, dove si attraversa il ponte vecchio per raggiungere la sponda destra del fiume e ci si trova nel centro storico di San Mauro, ai piedi della collina. Da li il percorso prosegue lungo il canale idroelettrico di Cimena, si supera la strada di collegamento fra Settimo e Catiglione per poi lasciare il canale e avvicinarsi alla collina ed all’abitato di Castiglione. Raggiunta la statale la si segue passando per Gassino, San Raffaele Cimena per poi proseguire fino a raggiungere la città di Chivasso. Per poi proseguire fino a Vercelli.      < per vedere il percorso clicca quì>

Ci viene spiegato che le vie Francigene erano più di una, ciò era dovuto agli ostacoli naturali che i pellegrini ed i viandanti  dovevano superare, le alpi, per valicarle le alternative erano almeno due (Moncenisio e Gran San Bernardo).

Oggi la via Francigena, dopo la riscoperta, avvenuta negli anni 70, dal cammino di Santiago, ci si rese conto che anche in Italia e di conseguenza in piemonte esisteva un percorso di pellegrinaggio, come successe in Spagna anche il percorso piemontese e Italiano giaceva in parte sotto l’asfalto delle autostrade e delle statali che col tempo, avevano ricalcato il tracciato originario delle strade principali del medioevo e dell’età romana.

Borgo Vittoria (Circocrizione 5)- strade e marciapiedi

venerdì 30 settembre 2016

Niente interventi sulle buche ( e sono molte) delle strade, non si salvano nemmeno i marciapiedi, nella quasi totalità vengono riparati male, tanto da diventare decisamente pericolosi sicuramente per le persone anziane e con problemi di deambulazione.

Il comune avvia la bonifica delle strade del centro-quadrilatero, l’amministrazione ha stanziato 500 mila euro, per saperne di più clicca qui

Esempio di riparazione di un marciapiede

Senza polemica, ma osservo che la prima priorità era per il salone del libro, visto che la nostra sindaca si è spesa in prima persona, ma non altrettanto per quanto aveva promesso durante la campagna elettorale.

Visto le aspettative dei cittadini che hanno votato (5 stelle) per un cambiamento radicale della politica, così, come era praticata dai suoi predecessori, e consigli comunali precedenti, oggi dopo circa 4 mesi, forse il tempo è poco, ma segnali  di discontinuità non se ne intravedono.

Spero proprio di sbagliarmi, e che voi tutti, consiglio comunale e sindaca vogliate e possiate far tornare a credere in voi, con atti reali e mantenendo le promesse fatte alla cittadinanza.

Modifiche temporanee viabilità

venerdì 15 gennaio 2016

E’ in atto la posa di reti di distribuzione del teleriscaldamento nelle zone comprese tra Via Borgaro, via Verolengo, via Orvieto, via Stradella, Corso Toscana, Via Borgaro, Via Terni, Corso Potenza.
Fino al 25 gennaio 2016 è vietato l’attraversamento veicolare dell’incrocio di corso Potenza con via Pianezza.
Per l’estensione della rete del teleriscaldamento i cantieri saranno attivi per diversi mesi.
I lavori comporteranno modifiche alla viabilità che saranno segnalate da apposita cartellonistica.

Per informazioni sul cantiere:

Fax IREN Teleriscaldamento  011 5201515
Email   – Tlr_Segreteria@gruppoiren.it
Web    – www.iren.it

Vedi comunicato stampa Città di Torino – gennaio 2016

Vedi locandine rete teleriscaldamento in formato p.d.f. (302.11 KB)

Vedi pieghevole in formato p.d.f. (1.6 MB)

” Bike The Nobel “

martedì 22 dicembre 2015

E’ risaputo che il chimico svedese Alfred Nobel è stato l’inventore della dinamite, che a causa di una vicissitudine alquanto strana e dalla conseguenza al caso  che nel 1901 istituì questo nobile premio, da elargire ogni anno a chi abbia bene apportato   “Considerevoli benefici alla Umanità”.

‘Caterpillar’ nel programma di RAI 2, ha proposto come prossimo candidato al “Premio Nobel per la Pace”, proprio il mezzo più usato nel mondo, “La bicicletta”. Perché questo mezzo è uno strumento di pace, è un mezzo di spostamento più democratico che ci sia a disposizione dell’Umanità.  Permette di muoversi a tutti, poveri e ricchi, riduce le differenze sociali.  La bicicletta è un contributo sociale che elimina le distanze fra i popoli, ed è un mezzo che comunica rispetto e avvicina le persone e le culture.  E’ la regina delle strade e dello sport ciclistico, che nelle forti competizioni adorna festosamente con molto entusiasmo le folli popolari. Sempre a disposizione con semplicità, eleganza, leggera e molto aggiornata dalle nuove tecniche, sportiva al servizio per lo svago, economica per il lavoro.  La bici non ha controindicazioni, pedalare fa bene al cuore, aiuta a stare bene e riduce i rischi di malattie e ai sistemi sanitari dai costi delle cure.  Chi va in bici sorride, pensa, canticchia, fischietta, crea sempre il buon umore ed è in sintonia col mondo esterno.  La bicicletta,  (il suo nome viene spesso abbreviato in “bici)   è di categoria Velocipedi.  E’ un veicolo azionato a pedali con la forza muscolare delle gambe e la velocità e basata sulle diverse possibilità.  E’ costituita da un particolare telaio in cui sono vincolate due ruote allineate una dietro all’altra, è dotata di un sistema meccanico per la trasmissione della potenza alla ruota motrice posteriore.

Ha un lodevole e risaputo pregio ecologico  “ NON E’ INQUINANTE ”.    Riduce di molto quel bisogno di petrolio ed i conflitti che si fanno per questa materia.

Insomma la bicicletta non ha mai deluso, molto ecologica, silenziosa,   sempre economica, socialmente aggregante e merita il “Nobel per la Pace”.

“Papa Francesco a Torino”

giovedì 18 giugno 2015

Torino si prepara ad accogliere Papa Francesco, in visita pastorale in occasione dell’Ostensione della Sindone e del Bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco.
Per facilitare l’incontro del Pontefice con il grandissimo numero di persone che giungeranno in città anche da altre regioni, il Comune di Torino ha predisposto una serie di servizi straordinari.

Il centro città sarà interessato da modifiche alla viabilità e ai mezzi pubblici, alcune delle quali attive già da lunedì 15 giugno 2015.
Tutte le informazioni utili circa i servizi e i provvedimenti adottati in occasione dell’evento sono riepilogati nella pagina dedicata sul sito della Città

Per informazioni:

fino a lunedì 22 giugno 2015, è attivo, dalle 8:00 alle 19:00, il numero telefonico 011 01134313 della Polizia Municipale.

Programma delle due giornate in p.d.f. (1.78 MB)

“Inagurazione Mostra urbanistica Circoscrizione 5″

lunedì 12 maggio 2014

Fare clic su foto per ingrandirla…

Sanguisughe e scrocconi

mercoledì 9 aprile 2014

Il nostro paese vive tempi burrascosi e durissimi.

Manca il lavoro, chi lo ha teme di perderlo, l’incertezza è tanta,quindi c’è molto disagio.  Speriamo che in seguito le cose migliorino.    In questi frangenti  la delinquenza  aumenta ,altri si inventano modi nuovi per scroccare.

Vi voglio raccontare cosa è capitato a mia moglie Luciana.

Luciana era in macchina  ferma al semaforo in c.Toscana angolo v. Sansovino sulla corsia di destra con le frecce

che segnalavano l’intenzione di voltare a destra. Scatta il semaforo e parte.ma fatto il primo metro un ciclista arriva di dietro tocca il parafango anteriore e si tuffa per terra. Luciana scende dalla vettura e si preoccupa di prestare soccorso  ”non è niente vada pure”  le diceva il ciclista” .Luciana voltava l’angolo per liberare la strada.si fermava per rimettersi le cinture e ripartiva.  Fatti qualche centinaio di metri veniva raggiunta da un automobilista urlante

“si fermi  si fermi   abbiamo visto tutto siamo testimoni”   Di nuovo la moglie si fermava e aveva uno scontro verbale con il tizio;   Lei non puo’  trattarmi cosi ,non sono mica una delinquente!”   poi seguiva l’energumeno fino al semaforo dalla parte opposta a dove era avvenuto il fatto.   Qui trovava il ciclista in compagnia di una donna,che era la compare dell’inseguitore e anche lei testimone. Preso i dati di Luciana e della macchina se ne sono andati.

Il tutto ben studiato a tavolino perche’ agendo cosi Luciana non ha avuto la possibilita di trovare testimoni,mentre la combriccola ne ha tre, loro stessi.

Ora pur noi avendo tutte le ragioni  perchè  il ciclista veniva da dietro e sorpassava a desta una vettura che segnalava la svolta  dobbiamo subire i danni,   a noi aumenta l’assicurazione ,in piu’ essendo una formula a  franchigia  dovremo pagare anche quella.

Siamo andati in questura  e gentilmente ci hanno fatto capire che in questi casi l’assicurazione finisce per pagare e noi senza testimoni non potevamo fare nulla.

Siamo stati convocati dai vigili urbani per il verbale.abbiamo spiegato i fatti,abbiamo spiegato la truffa a siamo stati trattati con poco garbo  , a dir poco.

Mi sono recato all’assicurazione, qui mi hanno trattato con gentilezza ma “guardi cosa hanno dichiarato   ,”l’automobilista  svoltava  con il rosso e urtava il ciclista che attraversava a piedi sulle strisce pedonali,inoltre abbiamo il verbale del pronto soccorso  ” n0n possiamo far altro che pagare!

A questo punto mi sono arreso,visto che non so piu’ a che santo votarmi mi tengo il danno e le beffe,comunque Luciana è molto arrabbiata perchè è quasi cinquanta anni che guida e non ha mai avuto incidenti!Inoltre è anche demoralizzata,

(PS)

Vorrei  inoltre scusarmi con gli amici del blog  per la discussione avuta,  ma anche sarei grato se volessero tenere conto delle mie ragioni.           Vemo.

“Ritardo Mezzi Pubblici”

giovedì 25 luglio 2013

Qualcuno che prende i mezzi pubblici a Torino avrà di certo notato in alcuni casi, un eccessivo ritardo nei passaggi tra l’uno e l’altro a volte anche di 25 – 30 minuti e poi ne passano due, uno dietro l’altro. Ho visto che questo succede non solo nei bus ma anche sui tram che viaggiano su rete fissa, almeno quelli dovrebbero rispettare di più l’orario. Vorrei raccontarvi un ennesimo episodio di disagio che è successo a me personalmente.

Io in questo periodo sto facendo una terapia individuale in un centro terapeutico in Via Vittorio Amedeo, una traversa di Via Cernaia, un pò dopo la Stazione di Porta Susa con l’appuntamento alle ore 14.30 e dura 30 minuti fino alle 15.00. Lunedì 22 Luglio 2013 mentre sto arrivando alla fermata del 72 di Corso Lombardia angolo Via Luini in direzione centro, il bus passa e non riesco a prenderlo sono le ore 13.50, le informazioni alla fermata, dicono che il prossimo dovrebbe passare fra 15 minuti, sarebbe intorno alle 14.05. Invece è passato alle ore 14.20, trenta minuti dopo quello di prima. Nel frattempo la fermata si era riempita di persone, naturalmente quando il mezzo ritarda così: La gente aumenta, man mano che il bus va avanti accumula sempre più ritardo, perché essendoci tante persone alle fermate ci va più tempo a farle salire e si viaggia come sardine in scatola. Non so quanto ritardo ha accumulato a fine percorso. Quando prendo il bus che non sono riuscito a prendere, arrivo al centro terapeutico intorno alle 14.15 – 14.20.

Se fosse passato dopo 15 minuti sarei arrivato alle 14.30  – 14.35! Non so se quello delle 14.05 se è stato soppresso, mentre aspettavo ne ho visti passare due dalla parte opposta in direzione Venaria. Invece prendendo il bus in ritardo sono arrivato al centro alle 14.50, di terapia ne ho fatto solo 10 minuti, invece di 30: Perché alle 15.00 c’era un’altro paziente, questo un pò grazie anche al servizio poco funzionante.

Pensate a quelli che usano due o tre mezzi pubblici per andare a lavorare, devono partire di casa diverse ore prima per compensare i vari ritardi e trovarsi in orario sul posto di lavoro. Mi sono trovato qualche volta in altre città e utilizzato i mezzi pubblici, funzionano meglio, su tutte le fermate c’è l’orario del passaggio, vi è un oscillazione in più o meno di due o tre minuti, al massimo di 5. Non capisco come mai a Torino non si riesce a mettere l’orario dei passaggi? Questo episodio mi e successo anche su altre linee che io prendo, il 62 e il 3. Inviterei chi di dovere delle amministrazioni locali a controllare e verificare il servizio dei passaggi.

mappa della circoscrizione

lunedì 3 settembre 2012

Sul sito della nostra Circoscrizione5 ho trovato molto interessante questo link

Mappa Circoscrizionale
La Circoscrizione 5 mette a disposizione la mappa scaricabile e stampabili gratuitamente, con ricerca automatica delle vie e con un dettaglio tale da consentire di individuare oltre alla completa viabilità, anche ogni singolo edificio, i parcheggi, le strutture sportive, le aree verdi, le zone pedonali, le piste ciclabili, e di evidenziare le sedi di uffici e servizi pubblici, di musei, teatri, ecc..”.
Vedi link

apritelo !! l’ho trovato molto utile!!