Archivio della Categoria 'Viabilità'

Da “Specchio dei Tempi”

domenica 18 luglio 2010

Da “Specchio dei Tempi riporto due lettere veramente interessanti  ed attuali……….

Una lettrice scrive:

«Mi piace quando posso usare i mezzi pubblici, ma ogni volta rimango stupita dal degrado e dalla mancanza di regole. Io sono nata a Torino, e quando ero giovane facevo la caterinetta, se portavo una scatola più grande dovevo pagare due biglietti. Ora non solo pochi pagano (anziani), ma sul pullman portano di tutto: dai cani alle bici, ai passeggini, senza che nessuno dica niente.

«Qualche giorno fa sono saliti in sette a Porta Palazzo con un passeggino (che ostruiva tutto il passaggio) carico di frutta e verdura più un grosso sacco di patate. Nessuno ha pagato, ridevano e parlavano a voce alta, come fossero i padroni del bus. Sarei contenta se qualcuno sapesse dirmi se è normale, così io mi regolo di conseguenza ».

Una lettrice scrive:

«E’ corretto telefonare a numeri privati senza identificarsi? Ricevo quotidianamente chiamate da aziende o persone che si nascondono dietro a “chiamata anonima” e solo quando si risponde vogliono vendere servizi di telefonia, prodotti di bellezza, olio, vacanze, enti che chiedono contributi, ecc. Non fa parte dei diritti dei cittadini sapere con chi stai per parlare? Noi utenti non possiamo scioperare, solo non rispondere più al telefono…».

domenica a piedi!

lunedì 1 marzo 2010

L’ultima trovata di molti sindaci: una domenica a piedi!

Secondo me è una cosa stupida sciocca e inutile.

Per loro stessa ammissione serve a poco perché riduce l’inquinamento solo per il giorno stesso del provvedimento.

Ma la domenica è gia il giorno in cui l’inquinamento è più basso. Quindi provvedimento inutile!

Vanno a rovinare un giorno di festa a tanta gente che ha lavorato tutta la settimana, ha pagato il bollo, l’assicurazione, magari anche la rata dell’acquisto della vettura!
Sarebbe auspicabile un maggior rispetto per gli altri e evitare scocciature inutili!  (Vero Chiamparino?)

Se proprio si vuole far cosa utile sarebbe meglio calmare gli spericolati del traffico che provocano danni ben più gravi dell’inquinamento!

Io vorrei protestare in modo molto più energico, ma non so cosa altro fare, pubblico la mia protesta  su questo blog ben sapendo che saranno in pochi a leggerlo.  Mi  sa tanto che questi grandissimi astuti abbiano voglia di riprovarci!  Quindi protestiamo!!!!!

Vemo

il viaggio di ritorno

lunedì 28 dicembre 2009

Viaggio di ritorno da Firenze: si parte dalla stazione di Campo di Marte, il treno Freccia Rossa arriva da Roma già con 10 minuti di ritardo, salgo nella carrozza n°10, tutti con posti prenotati, si parte alla volta di Bologna. Come già detto il percorso è quasi tutto in galleria, arriviamo a Bologna sempre con i soliti 10 minuti di ritardo. A questo punto il capotreno, molto gentilmente, ci informa che causa neve e ghiaccio la velocità sarà ridotta.
Morale arriviamo a Torino con ben 90 minuti di ritardo sull’orario previsto, a questo punto il capotreno ci informa che causa neve e ghiaccio non è previsto nessun rimborso, così ci mettiamo l’anima in pace e ci avviamo verso le nostre case.
Questo in sintesi il mio viaggio Torino-Firenze e Firenze-Torino sul treno ultima generazione FRECCIAROSSA di Trenitalia.

Trenitalia: torino-firenze con la freccia rossa

domenica 27 dicembre 2009

A proposito della tanto reclamizzata Frecciarossa di Trenitalia, il 18 dicembre salgo sul treno Frecciarossa in partenza da Porta Nuova per Firenze, primo impatto tutto ok: pulizia massima anche nei bagni. Alla partenza il capotreno (una donna) ci informa che la velocità del convoglio raggiungerà la velocità di 300 km orari e ci dà il benvenuto a bordo del treno ad alta velocità Frecciarossa.A questo punto mi accingo a godermi della velocità che io non ho mai raggiunto in vita mia, sennonché partiamo alla velocità di circa 50 km ora fino a Chivasso poi la velocità aumenta non sò fino a quanto ma sicuramente molto alta. Arrivati a Rho alle porte di Milano si va di nuovo a bassa velocità cosicché si arriva a Milano Porta Garibaldi con 15 minuti di ritardo sull’orario previsto. Ripartiti da Milano a velocità moderata fino a quasi le porte di Piacenza, a questo punto il treno ha veramente preso velocità molto elevata penso oltre i 300 km/h, finalmente ora sento il brivido della velocità, bellissimo.Arriviamo a Bologna nonostante la velocità con circa 25 minuti di ritardo sull’orario previsto. Ora c’è il tratto più impegnativo per il treno, 80km quasi tutti in gallerie, ma si viaggia comunque molto veloci.Per farvela breve però arrivo a Firenze con 35 minuti di ritardo,a questo punto assieme ad altri passeggeri ci rechiamo all’ufficio reclami per contestare il ritardo e chiedere il rimborso del 30% sul biglietto causa ritardo, al che l’addetto allo sportello ci dice che dal giorno 15 il rimborso del 30% sul biglietto causa ritardi è stato portato a 1 ora, così ci siamo allontanati come si dice cornuti e mazziati.Alla prossima puntata il viaggio di ritorno.

Il parcheggio riservato

lunedì 24 novembre 2008

In via lucento angolo via stradella, c’è un parcheggio riservato ad un portatore di handicap che è perennemente inutilizzato.

Il ragazzo che ne è l’intestatario ha sicuramente problemi cerebrali, questo mi rattrista moltissimo perché avere un figlio con un handicap è una gran tristezza ma, intanto, gli è stato riservato uno spazio doppio quando lui non ha problemi motori, l’auto della famiglia non è mai parcheggiata lì, penso in qualche garage nei dintorni.

Il papà del ragazzo ha una dose di cattiveria enorme perché, visto che da casa sua vede il parcheggio, non appena qualcuno lascia lì l’auto, anche solo per pochi minuti, lui si precipita in strada urlando e inveendo contro l’autista.

Questo signore quando nota un’auto parcheggiata lì chiama i vigili urbani che arrivano prontamente, subito raggiunti dal carro attrezzi, spesso lui inscena una sceneggiata andando a prendere la sua auto e poi, dopo che loro se ne vanno, la riporta in garage.

Spessissimo quando ci sono i vigili capita che qualche passante, che conosce la storia, si avvicini a loro raccontando quale sia la realtà ma loro rispondono di essere impotenti e che quel posto è riservato ad un portatore di handicap.

Indubbiamente servirsi di un parcheggio riservato ad un portatore di handicap è una mancanza di civiltà ma averne uno a disposizione, privando magari qualcun altro nelle sue stesse condizioni, è altrettanto, a mio avviso, una grave mancanza di correttezza.

Scusatemi, sono stata molto polemica ma è una cosa che mi sembra ingiusta e ho dovuto dirla.

parcheggio

lunedì 24 novembre 2008

Molto bene, in corso Lombardia hanno fatto le strisce per il parcheggio. Naturalmente il problema che c’è per attraversare arrivando da via Foligno, verso corso Lombardia, persiste , perché continuano a parcheggiare sul lato destro e impediscono la visuale e per attraversare bisogna sempre arrivare oltre la mezzeria. Accorerebbe che si mettesse il divieto di sosta sul lato destro. Inoltre, il corso dovrebbe essere più illuminato perché dove hanno fatto i parcheggi è piuttosto buio.

Il limite di velocità dei 30 non è mai rispettato neanche dai bus.

CORSO MORTARA

lunedì 10 novembre 2008

Da Specchio dei tempi del 9 Novembre 2008 un accorato appello al quale mi unisco e spero altri

Una lettrice scrive:

«Chi non deve transitare in auto nel tratto c. Vigevano–v. Stradella-c. Mortara non si rende conto del vero disagio che ha portato l’abbattimento del cavalcavia sopra la stazione di Torino Dora.

«L’altro giorno, in concomitanza della pioggia, lo sventurato che affrontava questo tratto, poteva entrare nel Guinness dei primati: per percorrere il tratto da via Livorno – angolo corso Mortara (zona Ipercoop) a corso Vigevano (stazione Dora) non gli erano sufficienti 30 minuti!

«Preciso 30 minuti per percorrere un tratto di circa 500 metri! Nelle ore di punta dei giorni “normali” per fare quei 500 metri sono appena sufficienti 15 minuti!

«Caro sindaco e assessore alla Viabilità forse è venuto il momento di mandare a chiamare il Genio e costruire almeno un ponte in ferro provvisorio in sostituzione di quello che avete abbattuto. Non possiamo attendere la conclusione delle grandi opere, dopo le quali i sottopassi ipotizzati forse diventeranno realtà».

Strade e incroci pericolosi

sabato 21 giugno 2008

Siamo in tema stradale: buche, pozzanghere ect.:

Vorrei segnalare la pericolosità dell’incrocio di via Foligno con corso Lombardia: hanno messo i cartelli con il limite di velocità ai 30, ma non serve; perfino l’autobus 72 non lo rispetta e succedono incidenti.

Il problema è che arrivando da via Foligno girando in Piazza Nazario Sauro, per immettersi in corso Lombardia bisogna arrivare quasi fino a metà del corso perchè le macchine sono posteggiate fino all’angolo e impediscono a chi arriva di vedere se sopraggiungo macchine. Ho chiesto più volte che mettessero dei dissuasori, mi hanno risposto che non si poteva perchè passava l’autobus.

E’ pericoloso anche perchè nella piazza ci sono i bambini che giocano e quando a loro scappa il pallone nel corso e lo rincorrono non è che guardino, se arrivano macchine per andare a raccattarlo.

Qualche dissuasore sarebbe utile sia per le macchine sia per i bambini.

Solita buca alla solita fermata.

mercoledì 4 giugno 2008

Un mese fa circa volevo scrivere su questo blog della piccola voragine che si era creata alla fermata 2436 dell’autobus 72 in via Lucento, e che creava non poche difficoltà ai passeggeri.

Non ho fatto in tempo a pensarlo che la buca era già stata riempita e l’asfalto rifatto.

Ma molto probabilmente la piccola voragine deve aver capito che si voleva parlare di lei ed allora eccola li di nuovo a neanche un mese dalla sua chiusura.

Volevo anche far notare che, quando piove, si crea sempre in questa solita fermata e sempre per la gioia dei pedoni, una piccola piscina, non adatta per fare bagni, ma un bel pediluvio si.

Lavori in corso

lunedì 14 aprile 2008

Già da tempo in Torino si sono aperti i cantieri per i lavori del passante ferroviario. Pare che sarà una cosa molto utile, pratica e bellissima che dara ancora più lustro a Torino.

Molto bene. Ma tutto per il tempo di // POI.//

Il nostro quartiere è stato letteralmente separato dal resto della città.
I due soli varchi che sono restati sono sempre intasati, sia in corso Grosseto sia a stazione Dora, nelle ore di punta poi diventa allucinante, con buona gioia di chi deve percorreli più volte al giorno per lavoro.
Con questo sistema sono danneggiati anche i commercianti della zona.

Inoltre non parliamo poi dell’inquinamento! Ai signori del comune basta averci fatto buttare le vetture non più recentissime, romperci le scatole con bollini e cose varie.
Possibile che non si potesse fare qualcosa di meglio?
Forse bastava fare qualche passaggio provvisorio e le cose sarebbero state migliori!
Io ho l’impressione che in comune il benessere dei cittadini venga sempre messo in secondo piano.

Vemo e Jean.