Archivio della Categoria 'Attualità'

LA NATURA IN AUTUNNO

venerdì 6 ottobre 2017

Come tutti gli anni l’autunno sotto l’aspetto coreografico nei suoi colori è il periodo di maggiore spettacolarità, cambiano completamente aspetto e assumono con gradualità i colori più intensi e con le sfumature più calde, rispetto alle altre stagioni (anche esse importanti).

Su Focus un articolo ne rappresenta alcuni aspetti decisamente chiarificatori e emblematici, per  vedere alcune meraviglie che la natura ci dona CLICCARE QUI.

le feuilles mortes………

giovedì 5 ottobre 2017

leggete leggete……..oggi in corso Lombardia ,nel giardino,  hanno passato la spazzatrice che ha già raccolto le foglie cadute……..buon inizio…

JACQUES PREVERT

Vedi: non ho dimenticato.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti
e il vento del nord le porta vi
a
nella fredda notte dell’oblio.
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi.
È una canzone che ci somiglia.

………………………………………….

Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.

4 OTTOBRE

mercoledì 4 ottobre 2017

Diacono e fondatore dell’ordine che da lui prese il nome. Venerato come santo oggi viene celebrata la memoria assieme alla santa Caterina da Siena patrono d’Italia (San Francesco d’assisi).    Conosciuto anche come “il poverello d’Assisi” la sua tomba è meta di pellegrinaggio per moltissimi devoti pellegrini e ammiratori.

La città di Assisi è assunta a simbolo di pace, soprattutto dopo aver ospitato i quattro più grandi incontri fra gli esponenti delle maggiori religioni del mondo.

Persino un papa (Jorge Mario Bergoglio) ha assunto il nome pontificale di Francesco in onore del santo , primo nelle storia della chiesa.

FACCIAMO ATTENZIONE, SIAMO SOGGETTI ALLE PIU’ SVARIATE TRUFFE

lunedì 25 settembre 2017

Certamente nessuno di noi è convinto di essere una preda dei truffatori, però invece lo siamo, e pertanto dobbiamo stare più attenti, più pronti a reagire positivamente ad ogni disguido.

Due argomenti sono importanti per la nostra sicurezza, sia fisica che psicologica.

1) Il manifesto allegato, da alcuni consigli da attenersi nel malaugurato  caso di aver subito una  truffa o peggio ancora, una rapina.

Rispettare quanto scritto è consigliato dalla polizia, e ci aiuta nel caso di denuncia, ricordiamoci sempre che conviene denunciare, per evitare ad altri di subire  truffe, aiutando la polizia ad individuare i responsabili aiutiamo anche noi a reagire.

2) oltre alle truffe, le persone non più giovanissime qualche volta hanno qualche problema nella deambulazione, per evitare incidenti bisogna rispettare  alcune regole di base. Prevenire le cadute è importante per il proseguo della vita.

alcuni accorgimenti sono indicati nel manifesto sotto indicato.

Speriamo che i manifesti servano solo come informazione.

L’autunno da i suoi frutti (castagne)

mercoledì 13 settembre 2017

L’autunno e i suoi frutti

Tutti gli anni l’autunno ci regala scenari meravigliosi con i suoi frutti.

I viali con i suoi alberi di ipocastani si riempono di  di questi bellissimi frutti ma, purtroppo non sono commestibili, altrimenti potrebbero sfamare tantissime persone.

Si usa come pianta ornamentale a mio avviso molto elegante,ha trovato sempre impiego in viali e giardini nelle grandi città.Le credenze popolari hanno di volta in volta  viene attribuito all’ippocastano qualità terapeutiche ritenendolo in particolare un efficace febbrifugo e un buon antiasmatico. Ogni tanto, si risente parlare di una “cura” efficace contro i malanni dell’inverno, ossia tenere in tasca un suo frutto castagnad’India” durante la stagione invernale.

MOSTRA DELLA CERAMICA

lunedì 11 settembre 2017

A partire dal giorno 09/09/17 fino al 24/09/17 la cittadina di Castellamonte  nel canavese, apre la 57 mostra della ceramica, unica nel suo genere. Inoltre nei paraggi della cittadina vi sono molti ristoranti che servono prodotti tipici del luogo.

Sicuramente merita una visita, per la mostra ed anche per i luoghi che si possono scoprire, per saperne di più cliccare qui.

Partecipare aiuta al mantenimento delle nostre tradizioni.

“Scelta coraggiosa”

martedì 29 agosto 2017

Un imprenditore italiano un anno fa dopo il terremoto in centro Italia ha fatto una scelta coraggiosa recandosi nelle zone del sisma ha detto che avrebbe creato un’azienda nelle zone del terremoto.

Ha distanza di un anno ha mantenuto la parola.  Ad Arquata del Tronto, nell’epicentro del sisma, a dicembre aprirà il nuovo stabilimento della Tod’s di Diego Della Valle. Darà lavoro a 100 giovani della zona, i primi 50 già formati.

”Un esempio di collaborazione pubblico-privata perfetta”, ha detto Della Valle, che in un anno ha consentito di acquistare i terreni (2 mila metri quadrati) e di realizzare il capannone, dando una prima risposta alla domanda di futuro che sale da questi territori martoriati.

E non si tratta di fare un ”atto eroico”, perché un’azienda produce lavoro, dà dignità alle persone e profitto a chi la fa. Primo paio di scarpe Made in Arquata dunque a dicembre. Bisogna fare un elogio a questo imprenditore coraggioso e sperando che anche altri seguono il suo esempio.

EVENTO SISMICO (TERREMOTO)

sabato 26 agosto 2017

Ad ISCHIA, si è verificato un evento sismico, l’ultimo di una catena che sembra non finire mai. L’Italia sembra sbriciolarsi sotto i colpi infiniti del terremoto.

Noi comuni mortali, cosa sappiamo dei terremoti?

Sappiamo che ci creano una paura atavica, che ci rende incolpevolmente paurosi ed anche egoisti (attaccati alla vita), l’imprevedibilità del’evento, la non preparazione all’evento, che non solo il nostro essere non è pronto, e probabilmente non lo sarà mai, la mancanza di certezze, di punti di riferimenti, la solitudine che ti circonda ci porta ad annullare tutte le nostre capacità, sia fisiche che mentali.

Avere paura del terremoto è normale, perché è un evento che non puoi controllare, si tratta di una emozione forte e improvvisa che attiva il nostro sistema nervoso, che in caso di pericolo agisce per salvarti.

Gli stati d’animo che puoi vivere dopo aver subito una scossa sismica, normalmente sono, dolore, rabbia e paura, oltre ,la rabbia può pervaderti, perché hai subito un danno, nella tua persona o nelle tue cose, oppure pensi che avresti potuto comportarti in maniera diversa, quindi prendi coscienza di quanto ti sta capitando.

Una volta realizzato quanto stai vivendo, riesci ad agire con razionalità e meno d’impulso.

Per aiutarti a superare l’accaduto, condividi con altri la tua esperienza, confrontati con chi ti è vicino, parlarne aiuta a esorcizzare quanto accaduto.

Una volta cessata l’allerta, bisogna riprendere al più presto la routine quotidiana, per evitare che un evento cosi’ drammatico possa (e già lo fa) condizionare la nostra vita.

Cosa crea in noi il terremoto?

Per noi che ignoriamo le cause del nostro timore, tutti i fatti sono più terribili, sopratutto quelli la cui rarità accresce la nostra paura, i fenomeni che ci sono familiari ci paiono meno impressionanti, quelli insoliti (come il terremoto) fanno più paura.

Gli effetti primari sull’uomo sono, il terrore, lo stupore, lo smarrimento, in alcuni casi la pazzia. Non è facile restare in sé in mezzo a grandi catastrofi, perciò, quasi sempre le menti più deboli vengono prese dal panico al punto da uscire di sé, certo è che nessuno prova un grande spavento (qualunque sia) senza pregiudicare un po la sanità mentale.

Le calamità sono eventi che travalicano l’ambito dell’esperienza umana normale, l’effetto psicologico è abbastanza traumatico, tanto da indurre a stress chiunque lo subisce. Oggi le reazioni di stress vengono considerate normali, se si subisce un evento non normale.

Comunque qualcuno c’è sempre che strumentalizza quanto accade, quel qualcuno la chiama SATIRA.

Snapchat batte Facebook

mercoledì 23 agosto 2017

da  la Stampa del 23/08/2017

“L’APP DEI MESSAGGINI Tra i più giovani Snapchat batte Facebook I più giovani giurano fedeltà a Snapchat e voltano le spalle alla “vecchia” Facebook, alimentando la guerra fra i due protagonisti dei social media. Una battaglia a suon di utenti e pubblicità, con l’app dei messaggini che batte il colosso di Mark Zuckerberg e conquista la fascia di età dei teenager. Per Facebook si tratta di un campanello di allarme che sembra confermare i timori degli analisti: il maggiore social network al mondo registrerà a breve il suo primo calo di termini di utilizzo in tutti i gruppi di età. Per Snapchat si tratta di un’iniezione di fiducia mentre i titoli in Borsa continuano a soffrire con i dubbi degli investitori sulla sostenibilità dell’app. I dati di eMarketer non lasciano dubbi. La nuova generazione di utenti dei social media potrebbe non iscriversi mai a Facebook, i cui amici fra i 12 e i 17 anni caleranno quest’anno del 3,4% a 14,5 milioni, ben al di sotto dei 15,8 milioni di teenager su Snapchat. L’app dei messaggini che spariscono supera Facebook anche nella fascia di età fra i 13 e i 24 anni, raggiungendo più di 26 milioni di giovani al giorno con la pubblicità contro i 25-26 milioni di Snapchat. «La buona notizia per Snap è che Snapchat continua a crescere. La cattiva notizia è che Facebook è molto grande e potente,………………………..”

e continueremo ad usare Facebook??????????

PERCHE’ E’ PIU’ FACILE VENIRE PRESI DALLA COLLERA AL VOLANTE

mercoledì 26 luglio 2017

E’ un dato di fatto, confermato da terribili fatti di cronaca, quando si è in macchina e guidiamo siamo più aggressivi, i nostri comportamenti e atteggiamenti sono diversi, che mai avremmo in altre situazioni.

Il tema dello stress, e del conseguente sfogo con reazioni aggressive (rabbia da strada) e tra i casi più studiati da specialisti di violenza urbana (Etologi).

Questo tipo di collera segue uno schema, inizia con insulti e minacce verbali e gestuali, con l’utilizzo del clacson per amplificare la portata, di solito ci si ferma qui, ma ci sono situazioni limite, una è la violazione delle norme della convivenza cittadina.

Ci si infuria per un parcheggio rubato, (secondo noi) la mancanza di cortesia da parte dell’altro automobilista viene vissuta come una ingiustizia che va vendicata, secondo noi che l’abbiamo subita, serve soprattutto come riparazione, e rincorre l’ordine sociale, ed è per questo che non si esita a metterla in atto, costi quel che costi.

Gli studi internazionali dicono che almeno il 50% degli automobilisti è stato coinvolto in almeno un episodio di rabbia al volante, anche se la maggior parte di chi li hanno provocati è consapevole di aver creato problemi ad altri, guidatori o passanti. Pochissimi mostrano qualche forma di pentimento, in fondo, è proprio cosi’, l’aggressività in auto, molti studiosi del fenomeno danno la colpa al sovraccarico cognitivo, vale a dire dell’attenzione. Oggi più che mai le distrazioni sono tante.

I soggetti più vulnerabili sono i giovani uomini / donne che vivono in centri urbani di grosse dimensioni, e soprattutto se ulteriormente stressati per ragioni di lavoro. Il cosi detto “road rage” (rabbia da strada) è il più studiato, le reazioni aggressive in caso di stress, ve ne sono altri e tutti legati all’ambiente urbano, le auto che incrociano da ogni lato sono come delle belve dai denti aguzzi in agguato nella savana o boscaglia, gli appartamenti nei grandi condomini sono piccoli rifugi in cui si riuniscono clan pronti ad affrontarsi tra loro. Il metrò affollato è come la gabbia in cui circolano cavie da laboratorio, con la differenza che mentre le cavie a disagio arrivano a azzannarsi tra loro, noi ci limitiamo a desiderare che la nostra fermata arrivi presto, e in qualche caso non esitiamo ad usare i gomiti per difendere pochi centimetri residui di spazio.

Lo dicono , Etologi e Psicologi sociali, la città è molto più feroce che la giungla, o meglio, un ambiente al quale la specie umana non si è ancora completamente adattata, e capace di stimolare i nostri peggiori istinti primordiali.

L’uomo (psicologicamente) si adatta meglio a vivere in piccoli gruppi all’interno dei quali si formano forti legami sociali, ma oltre la metà della popolazione mondiale vive in realtà in centri urbani medio grandi, e quindi è normale che le situazioni di affollamento creano situazioni di grosso stress, che poi si scarica in svariati modi, una è, che gli urbanizzati sono i più stressati, tanto che una piccola zona cerebrale ( l’amigdala) si attiva di più, e anche la corteccia cingolata anteriore ( una struttura grande come un pisello, che si trova in entrambi i lati temporali) che svolge la funzione di sensore, del pericolo, provocando una reazione nell’organismo che viene percepita come una minaccia, questo si riscontra maggiormente alle persone che vivono in centri molto affollati, come le città.

Si suppone che le persone considerate a rischio di violenze impulsive abbiano l’amigdala che tende a sovrattivarsi ( cioè ad attivarsi con particolare facilità). Si parla di personalità predisposte, individui incapaci di gestire i conflitti, e riescono a covare rancore per anni.

Esistono comunque persone “normali” ma emotivamente immature, che in caso di contrasti hanno più facilmente reazioni violente. Insomma, forse per chi vive in città deve seguire un corso di difesa personale, oppure saper come mai gli individui metropolitani sono più stressati, e quindi più pericolosi.