Archivio della Categoria 'Attualità'

Cappella di Sant’Uberto – Reggia di Venaria

lunedì 10 dicembre 2018

Sabato 08/12/2018 alle ore 17,30 si è svolto il concerto di Natale, presso la cappella di Sant’Uberto.

Hanno suonato e cantato il coro da camera del liceo classico musicale Cavour di Torino, come Tutors – l’Accademia di Sant’Uberto, con i suonatori dei corni da caccia dell’equipaggio della Regia Venaria.

Il programma era incentrato su musiche classiche, l’equipaggio della Regia Venaria ha suonato con i suoi antichi strumenti le musiche suggestive che anticipavano la caccia .

Per altre informazioni sulle formazioni musicali, equipaggio della Regia Venaria (1996), e la Reale Scuderia (2002) cliccare Qui

ACCADEMIA DI SANT’UBERTO

L’accademia nata nel 1996 come associazione Percorsi, svolge la propria attività culturale nell’ambito del loisir presso la corte sabauda di Ancien Régime. Particolare attenzione è dedicata alla musica, sottofondo sonoro delle residenze. Sin dall’inizio l’Accademia ha operato in accordo con Soprintendenze, Regione Piemonte, consorzio delle Residenze Reali Sabaude e con il centro di conservazione e restauro La Venaria Reale. La convenzione mette a disposizione delle attività musicali e di studio una sede nel cortile delle carrozze della Reggia, con l’impegno di sostenere presso la residenza alcuni eventi concordati.
Tra questi la celebrazione annuale della festività di Sant’Uberto, e la cerimonia dell’onore del Bottone. Tutte queste attività vengono svolte a titolo di volontariato culturale.
L’Accademia ha creato due particolari formazioni musicali; L’equipaggio ripropone il suono della Trompe de chasse (corno naturale che segnalava le varie fasi della azione venatoria). La scuderia opera sotto la direzione artistica del maestro di musica.
L’Accademia dispone oltre alle trombe da caccia, strumenti barochhi: ottoni, timpani, musette de cour e d archetti barocchi per violino, viola, violoncello e contrabbasso. Tutta questa dotazione consente agli allievi del liceo musicale Cavour di Torino di poter partecipare al progetto scuola-lavoro.
L’equipaggio della Regia Venaria guida il progetto internazionale (Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo) relativo ai suonatori di tromba da caccia nella lista UNESCO. e del ministero dei beni culturali.
La persona che più si è spesa per il progetto, Ing. Giorgio Marinello.

I NO, dei pentastellati

martedì 4 dicembre 2018

In questi giorni sparsi per la città vi è un manifesto molto significativo, che elenca tanti NO .

Facendo riferimento alle olimpiadi invernali del 2026, a detta del Sig. Grillo e per il movimento cinque stelle sono una grande occasione, ribadendo che dimostreremo di saperle fare, a zero debiti e in modo sostenibile. Questo è stato “l’endorsement” manifestato dal creatore del movimento, alla possibile candidatura di Torino. Tempo dopo il movimento pentastellato e la sindaca della città hanno deciso di non partecipare alla candidatura con la città di Milano e Cortina, cosi facendo si sono estromessi dalla corsa.

Va tenuto presente  il diverso trattamento riservato dal Sig. Grillo, invece alla prospettiva di ospitare le olimpiadi del 2024 nella capitale, esprimendo una totale negazione.

Lascio a voi valutare se la scelta è stata opportuna, oppure precipitosa nella valutazione per la nostra regione.

Un’altro NO, è stato detto per la TAV (treno ad alta velocità, Torino/Lione)

Tunnel per l’alta velocità lato Francese

Oggi dopo tanti NO da parte del movimento, la sindaca Appendino valuta un NI TAV, è scarica le colpe sul governo. In effetti non è cosi’ chiara, anzi sempre più in difficoltà, e attenta ad evitare scossoni rischiosi per la tenuta del suo mandato. Di fatto ha assunto un atteggiamento ambiguo rispetto a molte delle tematiche cruciali e divisive per la città.

Dopo la massiccia protesta pro TAV e altro, si guarda bene dall’attaccare la piazza, esprimendo il suo malcontento verso i manifestanti. (come invece aveva fatto incautamente la sua collega di partito (movimento) sindaca di Roma.

Si nota anche un ben diverso atteggiamento, rispetto quanto affermato dalla sua consigliera, che aveva bollato l’iniziativa pro TAV da “disperati, anziani, disinformati e madamin salottiere”.

Pertanto il fatidico NO, viene demandato al governo, continuando a sostenere una posizione critica sulla realizzazione del progetto Torino/Lione.

Ulteriore NO, tunnel (forse necessario) piazza Baldissera.

La concentrazione di accessi verso la piazza, e la concentrazione di traffico richiede una soluzione innovativa e immediata.

Sono state suggerite alcune proposte, la realizzazione di un sottopasso che colleghi corso Venezia con corso Principe Oddone, certamente una problematica soluzione, ma forse valida, ma si è subito dubitato della sua bontà.

Altra proposta, si è suggerito, la realizzazione di una doppia rotonda, oppure realizzare una ulteriore corsia attorno alla rotonda, riducendola.

Una alternativa può essere l’installazione di un impianto semaforico, ultima tagliare la rotonda realizzando la continuità tra corso Venezia e corso Principe Oddone , logicamente con impianto semaforico.

Però i NO del movimento cinque stelle non si fermano al piemonte, ma in tutta Italia le grandi opere in corso o previste sono sotto l’occhio vigile del movimento. Ci sono 24 grandi progetti, dalle strade alle ferrovie e anche nuovo ospedale.

Il ponte Morandi prima del crollo.

Alcuni dei progetti che realizzati renderebbero l’Italia migliore:

Alta velocità ,Torino/Lione. – Brescia / Verona/ Padova.

La gronda , collegamento autostradale, Liguria.

Pedemontana Lombarda, Varese/Bergamo e Veneta Vicenza / treviso.

Tunnel Brennero, Italia / Austria.

Passante di mezzo, Emilia Romagna / Bologna.

Darsena europa, Livorno.

Nuovo ospedale, Livorno.

Ponte dei congressi, Roma.

Linea metropolitana 6, Napoli.

Tremo valorizzatore A2A, Sicilia

Ad oggi le uniche attività che hanno avuto un SI sono : la TAP, e la riconversione dello stabilimento ILVA.

- Il “BALON” di Porta Pila -

venerdì 30 novembre 2018

L’ormai celebre mercato del “Balon di Torino”, si svolge ogni sabato lungo le vie principali del Borgo Dora. Si tratta del mercato storico delle pulci della città, sulla scena già dal 1857 ospitando i ferramiù e straccivendoli, da cui derivano anche quelle espressioni piemontesi “Mercà dle pate o Mercà di pui” (mercato dei cenci o delle pulci).

Passeggiando tra le vie del “Balon” possiamo trovare e vedere molta rigatteria, dell’antiquariato, un diverso artigianato etnico e filari di bancherelle scomposte con le loro mille cianfrusaglie esposte. E’ facile anche osservare chi rovista nel mucchio di vestiti usati, si possono vedere quelli che  stanno  scrutando questa moltitudine di cose vecchie e di poco valore, c’è chi cerca di fare un affare, la rarità dell’oggetto curioso, che fino a poco tempo prima stazionava impolverato e dimenticato in cantina, e che al “Balon” sembra acquistare vita, non a meno per tutti gli altri oggetti esposti che nel loro essere rivivono nuovamente per l’intera giornata.

Gran mercato, bello per gli amanti del genere, affollatissimo e troppo multietnico, si gira tra un forte miscuglio di varia gente diversa, la zona può essere a rischio di scippo e girovagare tra le bancherelle può essere anche divertente, ma sempre facendo attenzione alla propria borsa e al portafogli.

Nell’estate del 2012, in Via Borgo Dora è stato posizionato il “Turin Eye”, un pallone mongolfiera ancorato ad un cavo d’acciaio, che ogni 20 minuti effettua voli turistici salendo fino a 150 metri di altezza, regalando viste da brivido sulla città.

Per il pubblico appassionato a tale genere, oltre al “Balon del sabato”, c’è anche il “Gran Balon”che dal 1985 è il mercato dell’Antiquariato minore della Città di Torino, si svolge ogni seconda domenica del mese, intervengono operatori non solo del Piemonte ma anche  da altre varie località esponendo con cura le loro merci, mobili, ceramiche, oggettistica, prodotti artigianali e tanto altro ancora.

Quali effetti ha il clima sul mediterraneo

lunedì 5 novembre 2018

Si sta evidenziando gli effetti negativi che il cambiamento climatico degli ultimi decenni, sta producendo sui paesi costieri e non del mare mediterraneo.

Si evidenzia una evoluzione più sostenuta dei fenomeni. Per vedere l’articolo che ci informa, clicca QUI

LE MIGRAZIONI

domenica 28 ottobre 2018

MIGRANTI    – la nuova schiavitù

L’inizio del 21° secolo ha segnato  l’inizio di un’altra ondata di migrazioni forzate, milioni di persone si muovono, spesso cambiano regione o città rimanendo nel proprio paese, sfollando in campi profughi o in altre situazioni di accoglenza temporanea.

Altre volte cercano rifugio nei paesi vicini o affrontano lunghi viaggi per raggiungre posti dove ci sono migliori speranze di trovare un lavoro e una vita tranquilla. C’é chi semplicemente cerca di migliorare la propria condizione, i cosi detti migranti economici.  E c’é chi fugge da un paese in guerra, da persecuzioni politiche, religiose o da situazioni di violenza. In questo caso, i profughi possono appellarsi  alla convenzione ONU a cui aderiscono  144 paesi incluso il nostro, che prevede la possibilità di fare richiesta di asilo per chiunque si senta in pericolo si vita, ottenendo lo status di rifugiato.

La maggiore provenienza dei rifugiati è di tre paesi, Siria, Afghanistan e Sud Sudan, coprono oltre il 57%, ma oggi altri paesi hanno più o meno flussi importanti, come i Somali e Eritrei che lasciano il corno d’Africa per l’instabilità del loro paese, tra conflitti perenni e dittature sanguinarie (come quella Eritrea).

Le persone che arrivano in Europa sono in realtà, al di là della nostra percezione una minoranza, rispetto ai milioni di persone che si spostano nei paesi vicini. Oggi la nazione che ha acoolto più rifugiati (sempre in rapporto alla popolazione indigena) è il Libano, con una quota  pari al 16% della popolazione domestica. (si parla di oltre un milone di rifugiati), in termini totali i Turchi ne hanno di più, ma la loro popolazione e decimamente maggiore.

COSA E’ CHE INFLUENZA I FLUSSI MIGRATORI, sono le leggi e accordi intrappresi dalle nazioni con accordi internazionali, che obblica gli stati a dare rifugio a chi si trova in  un serio pericolo,  tuttavia le norme approvate dopo la convenzione ONU non hanno facilitato il rispetto di questo diritto. Quelle leggi hanno introdotto vincoli sempre più stringenti per l’ottenimento di un visto di lavoro, cosi facendo hanno alimentato i migranti ha scegliere rotte e percorsi più pericolosi, molto costosi e spesso fatali, andando ad alimentare un mercato illecito, con mercanti criminali che sfruttano donne e uomini.

Oggi l’attraversamento del meditterraneo porta la stragrande maggioranza di migranti verso l’Italia, la porta per l’Europa più vicina, per cui è il punto d’arrivo principale.

Se concentriamo l’attenzione alle rotte che portano i migranti dall’Asia e Africa all’Europa (Italia) vediamo che i flussi dei viaggi attraverso il mar Meditterraneo, soprattutto con famosi barconi /gommoni ( chiamato il viaggio della morte, visto che molti partono ma non arrivano) dipendono molto dagli accordi presi con i governi di Turchia e Libia, entrambe le nazioni a cui è stato attribuito il ruolo del gatekecper (significa il guardiano al di fuori del territorio Europeo).

> La Turchia a siglato un accordo economico con l’Europa, chiudendo la rotta dei migranti verso la Grecia.

> L’talia ha stipulato un accordo con la Libia (economico / politico) e ha portato una netta diminuzione dei viaggi verso la Sicilia e il sud Italia.

Resta tuttora insoluta la vertenza tra l’Italia e l’Europa per il ricollocamento (in percentuale) dei migranti regolari, perché per quelli clandestini o economici  non vi è alcun accordo, ma secondo tutti i paesi Europei debbono essere rimpatriati. (AUGURI !!!)

Oggi forse più di ieri le persone che non vivono bene in un paese vanno alla ricerca di un avvenire migliore, e se  è necessario sgradicarsi da quel paese lo fanno.

Purtroppo ci si rende conto che la parola Europa unita e Stati uniti non rispecchiano i valori di solidarietà tra i popoli, resta ancora un’utopia.

La cupola del GUARINI

sabato 20 ottobre 2018

Voluta dalla dinastia sabauda come degna sede per la preziosa reliquia del santissimo Sudario, la cappella prende forma come progetto di alto prestigio simbolico sotto il duca Carlo Emanuele primo, concretamente attuato, però, soltanto dalla metà degli anni cinquanta del seicento, l’intervento di Guarino Guarini completa e trasforma la cappella in uno straordinario capolavoro.

Come tutti saprete ultimamente è stata riaperta (dopo 21 anni)la cappella del Guarini, dopo l’incendio che la distrusse quasi totalmente , parti’ un accorato invito a tutti quanti avrebbero potuto aiutare alla ricostruzione, tutte le forze pulite del paese parteciparono in forme diverse, e dopo un lunghissimo restauro con le migliori tecniche sia umane che di mezzi viene restituita alla comunità un’opera grandiosa.

In occasione del restauro per il recupero dei danni causati dal devastante incendio, (si sa esattamente come avvenne e di chi sono le responsabilità ?) sono emerse sulle pareti della sacrestia, dietro le armadiate, i tracciati in scala  dei disegni esecutivi di Guarini per il rivestimento lapideo della cappella.

Dal giorno 28/09/2018 è di nuovo possibile visitare la cappella del Guarini. Per ulteriori informazioni clicca Qui

Festa delle vie (Via Chiesa della Salute)

giovedì 18 ottobre 2018

Il giorno 21/10/2018 la via Chiesa della salute (borgo Vittoria) sarà in festa con orario 9.00 / 20.00.

La festa si svolgerà tra la via Sospello e la piazzetta di via Chiesa della Salute, come descritto sulla locandina (allegata) ci saranno bancarelle e associazioni, inoltre saranno presenti artisti con animazioni musicali ed esibizioni di scuole di ballo.

Per la locandina e ulteriori informazioni CLICCARE QUI

LE ASSOCIAZIONI DEI COMMERCIANTI VI ASPETTANO NUMEROSI.

Il tempo previsto per la giornata di domenica è buono.

Le olimpiadi invernali del 2026

mercoledì 10 ottobre 2018

Nella storia delle olimpiadi vi sono due città che relativamente alla assegnazione dei giochi hanno subito lo stesso destino.

Sono Tokyo e Helsinki, erano ambedue candidate (1932) per ospitare la dodicesima edizione dei giochi olimpici , nel 1936 era stata rinnovata la richiesta, ma lo scoppio della seconda guerra mondiale aveva di fatto annullato tutto.

Alla fine del conflitto, il comitato olimpico riprese a funzionare e nel 1947 la Finlandia che aveva quasi totalmente ricostruito la sua capitale, ripresentò formale richiesta di poter organizzare le olimpiadi del ’52, anche se altre pretendenti avevano presentato una candidatura, Amsterdam, Minneapolis, Los Angeles e Helsinki, tra tutte l’ultima ebbe la meglio.

L’Italia con la sua spedizione che partecipò, fece le cose con molta cura, perché, era la prima occasione in cui il Coni era guidato da Giulio Onesti. I nostri risultati furono molto buoni, tanto che vincemmo 21 medaglie con 8 successi, che ancora oggi sono un bottino da non sottovalutare. La vittoria più esaltante fu quella del nostro marciatore Pino Dordoni.

(Guarito in extremis da una noiosa infezione agli alluci, che gli era costata la dolorosa estrazione delle entrambe unghie), corse i 50 Km e la vinse, stabilendo il nuovo record mondiale su quella distanza, (4h 28′ 07″) fu davvero una bella rivincita per un rappresentante della tradizione sportiva Italiana, che fu mandato nel lontano Nord a competere con atleti di levatura mondiale. Il nostro campione ebbe una lunga carriera agonistica lastricata di successi.

Torniamo ad oggi, si era concretizzata una candidatura per olimpiadi invernali del 2026, composta da tre città (Torino , Milano e Cortina), ma il consiglio comunale di Torino, nella ricerca di una intesa, ha costretto la sindaca di Torino a trasferire la discussione alla Città Metropolitana, la risoluzione che ne è scaturita ha prodotto un dossier che veniva presentato al CONI, il risultato per la città di Torino è stata l’estromissione dalla candidatura.

Di conseguenza oggi la candidatura rimane valida per le altre due città (lombardo /veneto). i giochi olimpici del 2026 perdono una candidata e una forza attrattiva, solo che questa volta non è una città che esce dalla corsa, ma una che viene esclusa.

MILANO – CORTINA

Rimangono gemellate, Milano e Cortina, il CONI blinda il binomio dopo aver spinto per la candidatura a tre. Bisogna anche dire che se Torino si è ritirata, Milano rappresenta una città solida,che da garanzie di efficienza e di economia, Cortina ha una lunga storia olimpica.

TORINO dopo 10 anni dalle olimpiadi  cliccare QUI

CERTO NOI SIAMO UN PAESE PARTICOLARE, INVECE DI FARE SQUADRA, PENSIAMO BENE A DISCREDITARCI.

Il giorno 09/10/2018 il CIO ente che sovraintende le olimpiadi ha ufficializzato la candidatura delle due città Italiane (Milano / Cortina) escludendo di fatto la possibilità di far rientrare Torino.

Certamente anche la nostra politica con i nostri rappresentanti ci hanno messo del suo.PECCATO.

I Social sanno ?

lunedì 1 ottobre 2018

I social network sono in grado di sapere quanto e cosa acquistiamo, non solo sono utilizzati per l’intrattenimento e la discussione tra amici ma vengono utilizzati per fare business in maniera rapida.

Gli ideatori delle piattaforme di scambio e di comunicazione hanno previsto l’efficienza delle reti in termini di guadagno. Questo successo ha preso sempre più piede.

Tutti i social, negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione e l’interesse di molti professionisti dei più disparati settori delle vendite, di conseguenza attraggono un numero maggiore di clienti con un aumento delle vendite dei loro prodotti.

I social sono utilizzati per capire quali prodotti sono più appetibili, cosi facendo indirizzano i consumatori all’acquisto di prodotti e servizi.

I social come Google sanno esattamente quali sono le nostre preferenze in termini di acquisti, e chissà quali altre cose.

Un articolo che ci informa, apri.

CANNABIS naturale / sintetica

martedì 11 settembre 2018

I benefici della marijuana in ambito medico, sono noti da millenni e includono effetti analgesici sul dolore cronico o di malati terminali, attenuazione degli effetti di malattie autoinfiammatorie e alcuni disturbi legati alle demenze, benefici contro l’artrite, i tremori del Parkinson e gli effetti collaterali nel trattamento dell’ansia e dello stress.

CANNABIS NATURALE

Esiste una correlazione tra fumare cannabis e una fame smodata. In effetti il cervello riceve gli stimoli provenienti dalnaso, che fa si che la sensibilità agli odori risulti amplificata, aumentando di fatto l’appetito.

Oggi si parla molto della marijuana, che cos’è e perché fa paura.

Esiste quella naturale, ma anche quella sintetica, ed è quest’ultima  che ha i cannabinoidi ed ha effetti sulla salute molto pericolosi, oggi se ne torna a parlare, dopo alcuni episodi di overdose e contaminazioni.

I cannabinoidi sintetici popolano da tempo il commercio illegale, ma come sopra citato i recenti episodi hanno riportato il tema all’attenzione comune. Negli Stati Uniti, nel mese di Agosto (71 persone sono state trovate in overdose  della sostanza che commercialmente viene chiamata K2). L’aministrazione a dovuto diffondere l’allarme, per una partita di marijuana sintetica contaminata con una sostanza usata nel veleno per topi.

Anche quando non fa notizia, quella sintetica comporta rischi e effetti collaterali gravi ( circa 30 volte rispetto alla cannabis naturale). A favorirne la diffusione sono i costi relativamente contenuti, gli effetti più marcati, l’emanazione di un odore meno riconoscibile e meno rintracciabile nelle urine.

A una somiglianza apparente, la miscela di erbe essicate che costituiscono la cannabis sintetica, somiglia alla marijuana naturale ma è intrisa di sostanze prodotte in laboratorio e lasciate assorbire.

COME AGISCONO, vi sono diverse centinaia di cannabinoidi sintetici, e tutti stimolano i recettori che servono a captare le quantità minime di cannabinoidi, cioè analgesici naturali, prodotti dal corpo umano. La sostanza psicotropa contenuta nei “fiori di cannabis sativa” permette un maggiore rilascio di “dopamina”, il neuro messaggio del piacere.

Vi è un legame tra il consumo di cannabis e schizofrenia.

L’intensità e la durata dell’effetto non sono controllabili, e pertanto ogni individuo ha degli effetti inprevedibili. rispetto la marijuana naturale, manca il cannabidiolo che stempera gli effetti psicoattivi, bloccando il rilascio di dopamina, (una sorta di freno) invece assenti nelle miscele di laboratorio.

Gli effetti collaterali includono ansia, psicosi, paranoia, tachicardia, rischio di conati di vomito (un sintomo paradossale, la marijuana terapeutica previene gli attacchi di nausea). Nei casi più gravi assenza e fissicità dello sguardo, movimenti ripetuti  e meccanici (come degli Zombie), danni ai muscoli e reni, e gravi problemi respiratori.

Essendo un prodotto nato in laboratorio, l’intento iniziale era studiare i suoi effetti, finito fuori controllo si è diffuso in circuiti illegali (e non c’è modo di conoscere l’esatta composizione). In Italia, almeno 1 giovane su 10, tra i 15/19 anni hanno consumato cannabinoidi sintetici, almeno una volta.

Esiste una varietà molto potente, è la “Sinsimilla”, si ricava impedendo alle infiorescenze delle piante femmine  di cannabis di essere impollinate. La pianta rimane senza semi e produce un alto contenuto di resina con alta concentrazione di THC. (tetraidrocannabinolo) una sostanza psicotropica che provoca euforia.