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PERCHE’ E’ PIU’ FACILE VENIRE PRESI DALLA COLLERA AL VOLANTE

mercoledì 26 luglio 2017

E’ un dato di fatto, confermato da terribili fatti di cronaca, quando si è in macchina e guidiamo siamo più aggressivi, i nostri comportamenti e atteggiamenti sono diversi, che mai avremmo in altre situazioni.

Il tema dello stress, e del conseguente sfogo con reazioni aggressive (rabbia da strada) e tra i casi più studiati da specialisti di violenza urbana (Etologi).

Questo tipo di collera segue uno schema, inizia con insulti e minacce verbali e gestuali, con l’utilizzo del clacson per amplificare la portata, di solito ci si ferma qui, ma ci sono situazioni limite, una è la violazione delle norme della convivenza cittadina.

Ci si infuria per un parcheggio rubato, (secondo noi) la mancanza di cortesia da parte dell’altro automobilista viene vissuta come una ingiustizia che va vendicata, secondo noi che l’abbiamo subita, serve soprattutto come riparazione, e rincorre l’ordine sociale, ed è per questo che non si esita a metterla in atto, costi quel che costi.

Gli studi internazionali dicono che almeno il 50% degli automobilisti è stato coinvolto in almeno un episodio di rabbia al volante, anche se la maggior parte di chi li hanno provocati è consapevole di aver creato problemi ad altri, guidatori o passanti. Pochissimi mostrano qualche forma di pentimento, in fondo, è proprio cosi’, l’aggressività in auto, molti studiosi del fenomeno danno la colpa al sovraccarico cognitivo, vale a dire dell’attenzione. Oggi più che mai le distrazioni sono tante.

I soggetti più vulnerabili sono i giovani uomini / donne che vivono in centri urbani di grosse dimensioni, e soprattutto se ulteriormente stressati per ragioni di lavoro. Il cosi detto “road rage” (rabbia da strada) è il più studiato, le reazioni aggressive in caso di stress, ve ne sono altri e tutti legati all’ambiente urbano, le auto che incrociano da ogni lato sono come delle belve dai denti aguzzi in agguato nella savana o boscaglia, gli appartamenti nei grandi condomini sono piccoli rifugi in cui si riuniscono clan pronti ad affrontarsi tra loro. Il metrò affollato è come la gabbia in cui circolano cavie da laboratorio, con la differenza che mentre le cavie a disagio arrivano a azzannarsi tra loro, noi ci limitiamo a desiderare che la nostra fermata arrivi presto, e in qualche caso non esitiamo ad usare i gomiti per difendere pochi centimetri residui di spazio.

Lo dicono , Etologi e Psicologi sociali, la città è molto più feroce che la giungla, o meglio, un ambiente al quale la specie umana non si è ancora completamente adattata, e capace di stimolare i nostri peggiori istinti primordiali.

L’uomo (psicologicamente) si adatta meglio a vivere in piccoli gruppi all’interno dei quali si formano forti legami sociali, ma oltre la metà della popolazione mondiale vive in realtà in centri urbani medio grandi, e quindi è normale che le situazioni di affollamento creano situazioni di grosso stress, che poi si scarica in svariati modi, una è, che gli urbanizzati sono i più stressati, tanto che una piccola zona cerebrale ( l’amigdala) si attiva di più, e anche la corteccia cingolata anteriore ( una struttura grande come un pisello, che si trova in entrambi i lati temporali) che svolge la funzione di sensore, del pericolo, provocando una reazione nell’organismo che viene percepita come una minaccia, questo si riscontra maggiormente alle persone che vivono in centri molto affollati, come le città.

Si suppone che le persone considerate a rischio di violenze impulsive abbiano l’amigdala che tende a sovrattivarsi ( cioè ad attivarsi con particolare facilità). Si parla di personalità predisposte, individui incapaci di gestire i conflitti, e riescono a covare rancore per anni.

Esistono comunque persone “normali” ma emotivamente immature, che in caso di contrasti hanno più facilmente reazioni violente. Insomma, forse per chi vive in città deve seguire un corso di difesa personale, oppure saper come mai gli individui metropolitani sono più stressati, e quindi più pericolosi.

Torino quanto sei bella

mercoledì 12 luglio 2017

Torino quanto sei bella bisognerebbe cambiare il titolo, con Torino quanto eri bella questo filmato e del 2007, solo 10 anni sono passati Torino e irriconoscibile vediamo il centro senza spazi verdi diventata un canile, le periferie oltre a sporche tutte devastate non si ripara niente. Io dico noi paghiamo sempre più tasse e abbiamo meno servizi, al posto dei politici io mi vergognerei.

Spoiler :non sono più quelli di una volta……….

giovedì 8 giugno 2017

1-Gli spoiler

Il primo significato nel settore meccanico è del 1928: inizialmente impiegato in aeronautica, passò in seguito a indicare strutture simili installate sulle imbarcazioni veloci (1957) e, infine, sui veicoli a motore (1963); il fatto che gli alettoni aerodinamici abbiano un nome che deriva da un verbo che significa ‘sciupare’ fa riferimento al ruolo degli spoiler, che è quello di “rovinare” o, meglio, disturbare, il flusso laminare dell’aria attorno al veicolo.

2-Gli spoiler

In Italia il termine compare alla fine degli anni Novanta come rivelazione che potrebbe rovinare la visione di un film a chi non l’ha visto State rivelando qualcosa che potrebbe rovinare un film a chi non l’ha visto, mettete questo “tag” nel soggetto del messaggio, oppure nel testo. In questo caso, lasciate anche qualche riga vuota dopo il tag, cosi’ chi legge puo’ decidere se andare oltre o meno. la traduzione letterale [ROVINATORE] cosi’ da rendere il senso auto-evidente (almeno spero).  proposto [SCIUPAFILM] che non e’ niente male] [Sciupasorpresa] [rovinafinale [ rovina trama*]

SALONE AUTO AL PARCO DEL VALENTINO

giovedì 8 giugno 2017

Ho visitato il salone auto di Torino, trovo che sia un evento da seguire dal vivo per poter apprezzare tutte le sue sfaccettature. Intanto è un salone particolare e unico nel suo genere, una sua peculiarità è che è all’aperto e segue la conformazione del parco.

Quest’anno è la treza edizione, ed  è già un punto di riferimento nel panorama turistico e non di Torino. Oggi anche chi era critico a lasciato spazio ai consensi, sicuramente i costruttori di automobili e collaterali sono entusiasti, inoltre la manifestazione che ha una durata di 5 giorni (a partire dal 7/6 al 11/6), propone innumerevoli eventi collaterali in altre parti della città.

Verranno esposte vetture specifiche presso; Parco dora, concorso d’eleganza vetture classiche e mezzi della protezione civile, Stazione porta Susa e Aeroporto di Caselle, propongono mostre e prototipi di Design automotive assieme a bozzetti di alcune auto divenute dei successi, Piazza San carlo,vetture elettriche e ibride, Piazza Vittorio Veneto, raduno vetture Citroen (2 cavalli) oltre un gran premio che porterà le vetture di oggi e di ieri fino a Stupinigi. Altri importanti eventi collaterali si terranno presso il castello del Valentino, viene festeggiata la Volvo per i suoi 90 anni, e i 70 anni della leggenda del cavallino (Ferrari).

Visto quanto è successo in piazza San Carlo il 3/6, lo spavento della notte di Champions, i controlli sono straripanti (premetto che la sicurezza vale sicuramente qualche limitazione), ma forse per timore di ulteriori manifestazioni di paura, i poliziotti e carabinieri non puoi far a meno di vederli. Sembra un raduno di militari.

3° SALONE AUTO TORINO – all’aperto presso il parco del Valentino

martedì 23 maggio 2017

COME ORMAI E’ UNA CONSUETUDINE , ANCHE QUEST’ANNO SI SVOLGERA’ IL SALONE DELL’AUTO ALL’APERTO DAL GIORNO                             07/06 AL 11/06/2017.

Buona parte dei costruttori e carrozzieri di automobili esporranno le loro novità commerciali al parco del valentino, sicuramente l’unico salone dell’auto che si svolge  lungo un parco cittadino e all’aperto.

Cosi’ Torino per giorni vivrà una avventura, fatta non solo di anteprime automobilistiche, ma avrà anche un fitto calendario di appuntamenti  per i turisti (oltre alle bellezze della nostra città) e a tutti i cittadini che vorranno partecipare.

Ci sarà una esposizione di auto elettriche, ibride, sabato 10 e domenica 11/06 in piazza San Carlo, inoltre vi sarà la tradizionale parata di con vetture speciali, prototipi, supercar lungo la vie della città.(percorso come da cartellonistica)

Quest’anno la ferrari compie 70 anni, nel giorno 7/06 presso il cortile del castello del  Valentino, verrà celebrato il cavallino,invece il 10/06 sempre nel cortile del castello saranno festeggiati i 90 anni della Volvo, verrà raccontata la sua storia.

- I TORETTI DI TORINO -

venerdì 5 maggio 2017

” torèt “  Tipica fontanella in ghisa con la testa del toro, che dalla sua bocca esce continuamente una fresca e limpida acqua, piccolo monumento di colore verde, parte integrante dell’arredo urbano, unico, utile e inimitabile che rappresenta il simbolo della Torino tradizionale, storicamente è l’icona della città, lo si può trovare facilmente in varie parti dell’area cittadina.

Penso che in nessuna altra città, abbia delle fontanelle pubbliche così caratteristiche fino a farle diventare un simbolo, comode amiche che offrono costantemente un po’ di ristoro. E’ un sintomo di grande civiltà, metterle a disposizione con l’acqua potabile libera per tutti, servendo sempre  al bisogno, per dissetarsi e rinfrescarsi possibilmente. Queste fontanelle “torèt” con l’effige del toro, ora sono anche facili da trovare  con le nuove applicazioni per smartphone, sono di una comodità assoluta.

Il punto dolente di questi tempi; pare che qualcuno abbia avuto la magra idea di sostituirle con delle insignificanti fontane di pietra grigia, idea che poi non ha avuto un buon riscontro. Qualcuno invece punta verso le adozioni personali dei toretti. Ci sono lamentele per il continuo spreco dell’acqua. Una piccola spiegazione a questo reclamo;  “che l’acqua che sgorga continuamente dalle fontanelle è per una indispensabile sicurezza, serve per mantenere la pressione livellata nelle tubazioni che altrimenti esploderebbero.

Devo dire però, che questi cosiddetti “torèt” avrebbero tanto bisogno di essere curati, la sua poca manutenzione lascia abbastanza desiderare, serve una maggior pulizia, togliere quei odiosi imbrattamenti colorati dai vandali, e con una bella verniciatura verde per metterli in maggior risalto.      Il tutto poi, andrebbe a favore dei nostri benevoli “torèt” e dei cittadini.

COME CREARE UN BLOG

venerdì 5 maggio 2017

Interessante articolo su come creare un BLOG

1° MAGGIO, la festa del lavoro o dei lavoratori?

lunedì 1 maggio 2017

E’ dal 1947 che il 1 maggio è diventato ufficialmente la festa dei lavoratori.

Oggi è ancora attuale?, visto che molti diritti sul lavoro e lavoratori sono stati modificati, è non in meglio, ed altri invece sono stati cancellati.

La scelta della data (1 maggio), già ricorda come fu repressa la richiesta dei diritti di quelle lavoratrici. I nostri giovani, come possono sperare in un futuro più sereno se i loro diritti vengono ogni giorno erosi, il mondo del lavoro cambia velocemente ma la tutela dei loro diritti indietreggia anziché evolversi e rendere i lavori più dignitosi.

Certo non è per tutti peggiora, ma per una parte consistente di lavoratori il miglioramento è solo un miraggio.

> per visionare un manifesto con le più belle immagini e frasi, clicca qui

> perché il 1 maggio, clicca qui

Le frasi scritte non sono molto speranzose per il futuro, ma mi auguro di sbagliarmi .

AUGURO A TUTTI UN BUON 1 MAGGIO.

Call Center: Italia sì Italia no..

venerdì 28 aprile 2017

Mi è capitato, ultimamente, di telefonare a call center diversi e sono rimasta stupita  nel sentire che alcuni specificano che rispondono dall’Italia con operatori italiani;

altri, tipo una banca Intesanpaolo , continuano a rispondere anche  da call center stranieri con operatori stranieri…

Mi domando:perchè non si adeguano tutti, è proprio tanto difficile da fare ?????

- 1° MAGGIO -

giovedì 27 aprile 2017

Sicuramente vi sarà capitato di far festa al primo giorno di maggio, magari di godere questa libera giornata in perfetta sintonia con amici o parenti. Ma non vi siete mai chiesto il perché di questo “Primo Maggio” o  ”Festa del lavoro” o “Festa dei lavoratori”?

Allora………Questa festività denominata “Primo Maggio” viene celebrata annualmente, vuole ricordare l’impegno del movimento dei lavoratori, dei traguardi raggiunti in campo economico e sociale.           Non è una festa soltanto italiana, ma una festa che viene riconosciuta e festeggiata in quasi tutte la nazioni del mondo.

La storia ci dice, che le prime lotte dei lavoratori furono per la conquista di un diritto ben preciso; quello dell’orario di lavoro, per tutti i lavoratori e senza alcuna barriera geografica. Certamente sappiamo che questa festa è figlia delle rivendicazioni operaie, coniate allora in Australia già nel 1850, paese che stava industrializzandosi, allora prevalevano orari di lavoro oltre le dodici ore giornaliere in condizioni spesso bestiali.

Rimanendo sempre in quel periodo e per lo stesso motivo, anche nell’America iniziarono crude lotte, per la conquista della riduzione dell’orario di lavoro a otto ore. Ma a far cadere definitivamente la scelta, furono dei gravi incidenti successi nei primi di maggio del 1866 a Chicago (USA), ricordano che la polizia per sedare una forte rivolta, sparò sui manifestanti provocando numerose vittime e feriti.

Anche in Italia nel 1891, la manifestazione di Roma fu funestata da seri tumulti con morti, feriti e centinaia di arresti. Tanto per ricordare, che queste tristi manifestazioni avvenute nel tempo, erano per la riduzione dell’orario di lavoro a otto ore al giorno.

Nel ventennio fascista, questa festa fu soppressa ma fu adottata  dalla festa del “Natale di Roma” al 21 aprile, ma fu ripristinata al primo maggio subito dopo la fine del conflitto mondiale 1945. Certo che in questi 150 anni, nel mondo del lavoro c’è stato un continuo cambiamento. ma per moltissimi lavoratori non è per nulla cambiato quel forte spirito internazionale e di solidarietà per questa bella festa.

In questi tempi  di crisi non vedo nulla all’orizzonte del lavoro, giovani disoccupati, mobilità e cassaintegrati, ecc. Mi viene da pensare che anche quel “mondo ricco” vorrebbe rottamare tutte quelle conquiste sociali di 150 anni di lotte dei lavoratori