Archivio della Categoria 'Considerazioni'

si o no questo è il problema…

venerdì 3 settembre 2021

da ..la stampa

articolo di Maurizio Costanzo
rispecchia perfettamente quello che penso

Non facciamo una grande

scoperta, ma il “no” è sem-
pre e comunque, dalla an-
tichità, segno di negazio-
ne. Partendo dal
“no-vax”, cioè quanti ri-
tengono di non doversi vaccinare, pro-
viamo a declinare quanti altri “no” po-
trebbero subdolamente accerchiarci.
Per esempio, il “no-pax” (cioè no pace) il “no-sex”
(non faremo più sesso). Di positivo ci potrebbe essere
il “no-tax” (non paghiamo più le tasse)……..
C’è poi il “no-gol”, che è quello che dicono gli allena-
tori delle squadre di calcio nel fare la formazione della
squadra, come dire: non ti metto in squadra, quindi
non farai gol. …..
si accorgerà che i “no-vax” sono gli ultimi che hanno
usato il “no” e che il “no” ci accompagna da sempre.
C’è posta per me? “No”. Mi ha cercato qualcuno?
“No”. Ci sono notizie riguardo al posto di lavoro che
cercavo? “No”. Sarebbe bello un mondo fatto di
“sì-vax”, “sì-sex”, “sì” sempre.
D’altra parte, sappiamo bene che il semaforo è rosso
per non farci passare e verde per darci l’okay. Come
possiamo dire? Verde: “sì-pass”. Rosso: “no-pass”.
Pensate che si nega la pace (“no-pax”) ma non si ne-
ga la guerra. Avete mai sentito la frase: “no-war”?

Differenze tra i veli

sabato 21 agosto 2021

Tutti sentiamo in questi giorni la notizia che le donne Afghane stanno facendo la corsa per procurarsi i BURQA, per non farsi trovare a volto scoperto dai Talebani, già in passato l’avevano imposto come obbligo.

In occidente i veli delle donne musulmane vengono percepiti come simboli di oppressione, ma noi per cultura non ne conosciamo le differenze tra le diverse tipologie di copricapo, tanto che rischiamo di confonderle usando termini inappropriati, tra burqa, niqab ,chador e hijab.

hijab >  è il velo più diffuso e conosciuto in occidente, si tratta di un drappo che copre il capo, il collo, le orecchie e lascia scoperto il volto.

chador > viene indossato specialmente in Iran, dalle donne quando sono fuori casa, è un velo molto più lungo dello hijab, consiste in un semicerchio di tessuto che passa sopra la testa, collo, spalle e tutto il corpo, ma lascia scoperto il viso.

niqad > è un velo molto diffuso in Arabia Saudita, lascia scoperti solo gli occhi, coprendo il capo e il resto del viso, inoltre il velo più grande avvolge buona parte del busto.

burqa > copre completamente il corpo della donna, ha una retina all’altezza degli occhi per permetterle di vedere, i colori tradizionali del burqa sono: azzurro, oppure nero, in alcune zone i colori principali sono il verde oppure marrone. In Afghanistan viene chiamato anche chadari, ed è quello che i talebani imposero nella precedente dittatura.

Nel Corano, il copricapo viene genericamente indicato un velo, ma in questo caso è una interpretazione particolarmente restrittiva, nata sulle convenzioni culturali.

VIVERE………….

giovedì 10 giugno 2021

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e il seguente testo "hunnd Pemne Vivi del la vita. Rurmg Dimentica la tua età e fai quello che piace a te e non agli altri"

vaccinazione

sabato 5 giugno 2021

Alla Nuvola Lavazza ho fatto il primo vaccino   tutto bene.

Un grazie di cuore ai volontari

una eccellente organizzazione sia per ricevere le persone

che accompagnarle nel tragitto  per la registrazione, per il colloquio con il  medico …..

BUGIARDINO

mercoledì 7 aprile 2021

DA LA STAMPA BUONGIORNO DI MATTIA FELTRI

“.Il bugiardinoJanet Yellen, alla guida del Tesoro americano, al Chicago Council on Global Affairs ha indicato che gli Usa intendono discutere al prossimo G20 – oggi e domani con la presidenza italiana – la proposta di una tassa minima sui profitti delle società concor-data a livello globale. L’Italia dovrebbe sostenere l’introdu-zione della tassa minima: basta dare uno sguardo a quel che è successo negli ultimi decenni al livello medio di tassazione sui profitti delle società. – P. 13La scuola è la locomotiva del Bel Paese: se riparte lei, col suo vec-chio ciuf ciuf di campa-nelle e ricreazioni, aule e cortili, buoni e brutti voti, ci svegliamo tutti dal torpore, dall’apatia e dalla depressione riuscendo a trovare la forza per scrutare un nuovo arcobaleno di fede, speranza e carità. – P. 11Effetti collaterali di un farmaco senza ricetta che talvoltaprendo per il mal di schiena. Fino a un caso su dieci: mal di testa, vertigini, capogiri, nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolori addominali, aumento transaminasi, eruzione cutanea. Fino a un caso su cento: palpitazioni, dolori al torace, insufficienza cardiaca, infarto. Fino a un caso su mil-le: reazioni allergiche gravi, ipotensione, collasso, sonno-lenza, asma, gastrite, sanguinamento di stomaco e intestino, vomito con sangue, ulcera dello stomaco e dell’intestino con perforazione, sangue nelle feci, epatite, colorazio-ne gialla di pelle e mucose, ittero, disturbi del fegato, orticaria, edema. Fino a un caso su diecimila: basso numero di piastrine, riduzione dei leucociti, riduzione dei globuli rossi, anemia emolitica e aplastica, sangue nelle urine, reazione a pelle e mucose, disorientamento, depressione, insonnia, incubi, gravi alterazioni mentali, reazioni psicotiche, alterazioni della memoria, convulsioni, ansia, alterazione della membrana del cervello, ictus, fischio all’orecchio, perdita dell’udito, aumento pressione sanguigna, infiammazione dei vasi sanguigni, polmonite, infiammazione del colon, colite, stomatite, stomatite con ulcere, restringimento dell’intestino, glossite, pancreatite, epatite fulminante, necrosi del fegato, compro-missione delle funzioni del fegato, reazioni della pelle da lievi a fatali, necrolisi tossica, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, necrosi renale. (Casi di trombosi nel Regno Unito dopo il vaccino Astrazeneca, uno su trecentomila; casi mortali, uno su due milioni e mezzo).

poi i medici dicono di non leggere il bugiardino……..però quando sentiamo dei sintomi ci allarmiamo e legggendo il bugiardino troviamo che corrispondono….( il più strano che ho trovato è quello che dice che potrei fare dei brutti sogni???)

AH LA VITA………..

mercoledì 31 marzo 2021

Quanti giorni vuoti
Quanti giorni tristi in questa
Nostra vita
Quante delusioni
Quante inutili passioni
Nella vita
Quante volte abbiamo detto basta
Hai disprezzato
Questa vita
Mai una volta che pensiamo
A quello che ci porta
Questa vita
Ah-ah, la vita
Che cosa di più vero esiste al mondo
E non ce ne accorgiamo quasi mai
Quasi mai, quasi mai
Qualche volte abbiamo
Come un senso di paura
Della vita
Anche se ci sono tante
Cose che non vanno
Nella vita
Ma che cosa pretendiamo
Cosa ci aspettiamo
Dalla vita
No, non è possibile
Sprecare inutilmente
Questa vita!
Ah-ah, la vita
Più bello della vita non c’è

ci risiamo…….

mercoledì 24 febbraio 2021

Perchè perchè ci sono dei gruppi di “scellerate e scellerati”che continuano a fare ciò che vogliono a discapito dei cittadini che sono ligi ai doveri….
perchè i minimarket- exraeuropei devono tenere aperto fino alle ore……..x. e continuano a vendere birra a minorenni,i maggiorennni, ubriachi,(rigorosamente senza scontrino???)
che lasciano in giro tutte le bottiglie…. e tutti i loro “bisogni liquidi e solidi”….. e tutto ciò vicino alle aree dove ci sono i giardini dove dovrebbero giocare i bambini…….
e tutti lo sanno, tutti lo vedono e tutti sopportano, (e mi fa pena l’operatore ecologico che raccoglie tutte le mattine le loro porcherie…. sembra quasi rassegnato……)
‘divertente ,vedere al mattino (perchè cominciano dopo aver fatto a coda) con la tanto agognata bottiglia,anzi due, perchè è troppo lungo il tragitto per andare a prenderne un’altra…… e continuo a dire perchè a loro tutto è permess0

*** IL PANE DURO ***

domenica 15 novembre 2020

A volte ci avanza un pezzo di pane, ed il giorno dopo diciamo: “Questo pane è duro” e spesso avviene proprio così. Ma pensandoci bene, mi avviene ad una riflessione che avevo letto tempo fa, di un grande psicologo. Oggi la vorrei condividere con voi: “Il pane non è duro: duro è non avere il pane”. Sembra un cosa assurda, ma siamo specialisti nel lamentarci e la maggior parte delle volte senza ragione, senza pensarci, per superficialità o per puro egoismo. Che significa tutto questo? E’ sarebbe come dire: “Che il lavoro che fai non è duro. Duro è non avere il  lavoro”.  Come avere la macchina guasta e dover andare a prendere l’autobus a piedi, è duro? No, è duro non avere gambe, duro è non poter camminare. Mangiare patate e cipolla non è duro. Duro è non aver nulla da mangiare. Lamentarsi non è duro. Duro è non saper essere riconoscenti per tutto ciò che abbiamo e per non lasciare che la nostra felicità dipenda da qualcuno. La vita non è perfetta, però è meravigliosa, non importa ciò stiamo passando in questi momenti della vita, abbiamo ancora quel sano privilegio di essere vivi oggi ragionando. Duro non è condividere queste riflessioni con qualcuno, duro è di non aver qualcuno con cui condividerle.

Le differenze

sabato 6 giugno 2020

Gli Italiani hanno una ricchezza genetica maggiore rispetto le popolazioni europee.

Uno studio fatto da ricercatori dell’università di Bologna torna indietro nel tempo di migliaia di anni e ne traccia le differenze genetiche tra la popolazione Italiana, con risultati sorprendenti.

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L’analisi dei nostri genomi hanno rilevato milioni di varianti genetiche. Anche se nel tempo (a partire da circa 30.000 anni fa ) nulla è cambiato tra il Nord e il Sud Italia, le differenze significative sono rimaste invariate.

Arborea

venerdì 1 maggio 2020

Arborea si trova in Sardegna nelle vicinanze di Oristano, e una zona molto estesa e molto paludosa, per le zanzare portatrici di malaria era ideale. Nel 1929 fu Mussolini ad incominciare a bonificare, per poi finire nel 1928, suddividendo in piccoli appezzamenti e assegnando un pezzo ad ogni famiglia bisognosa, chiamandola Mussolinia. Oggi la zona più ricca della
Sardegna tutta irrigata, e produce meloni, angurie, pomodori, fragole e qualsiasi tipo do ortaggi, grande produzione di latte e formaggi e tante altre cose.