Archivio della Categoria 'Considerazioni'

riflessioni

venerdì 12 aprile 2019

La stanza del tè

La stanza del tè è un luogo fisico ma è anche un luogo mentale. Le persone che si muovono al suo interno escono temporaneamente dal mondo e dal suo affanno per contemplare, durante il rito del tè, il vuoto dove dimenticare la razionalità e raggiungere un approccio totalizzante con le cose e le persone.

Ascoltare il cuore

“E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.”" Poi non è che la vita vada come tu l’immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così…Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.

ESISTE LA VOGLIA DI SOLITUDINE ?

giovedì 28 marzo 2019

Tutti avvertiamo (non sono sicuro), di tanto in tanto, il desiderio di restare soli.

Sommersi come siamo dalle seccature della vita quotidiana ( il traffico, per chi lavora il capo ufficio, le lamentele delle persone a noi vicino, lo squillo dei telefoni e telefonini) a volte chiudiamo gli occhi d immaginiamo, per qualche felice istante, di trovarsi in un luogo a noi piacevole, soli con noi stessi e sentendo il rumore delle natura.

Però dopo un po siamo stanchi di sognare la solitudine e allora torniamo ha assaporare tutte quelle seccature che ci riempono la giornata, sbuffando alle code, criticando il sistema, lamentandoci di tutto e di più.

Ricordiamoci che qui momenti sono un istante, ma tutto il resto del tempo è un’inno alla vita e felicità, per cui godiamola appieno,seguendo ogni ( se possibile) nostra scelta senza rimpianti o rechiminazioni.

La vita è bella, merita sempre di viverla nel migliore dei modi possibili.

” UN RAMETTO DI MIMOSA “

giovedì 7 marzo 2019

”FESTA DELLA DONNA”

Che senso ha, oggi, questa ricorrenza quando stupri e abusi ,violenze e sopraffazioni sono una realtà così tanto diffusa. Donne che nel mondo d’oggi, vedono ancora negati i propri diritti, anche i più minimi ed essenziali. E’ una insopportabile malvagità  a non considerare le donne come esseri umani al pari dell’uomo, ma solo oggetti, “suppellettili” del mondo maschile. Ma nella coscienza comune, cosa c’è o cosa resta di tutto questo? CHE UN RAMETTO DI MIMOSA NON PUO’ CERTAMENTE CANCELLARE.

QUANTI SONO GLI ITALIANI CHE NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI CURARSI ?

domenica 17 febbraio 2019

Per gli italiani cresce sempre di più la spesa sanitaria “privata”, registrando un incremento tra il 2013 e il 2016 pari + 4,2%, il dato desta una seria preoccupazione, soprattutto se viene letto in parallelo con l’andamento della spesa totale per consumi che, nel medesimo periodo ha registrato un incremento del 3,4%.

Insomma la spesa sanitaria privata è sempre più una componente stabile dei consumi degli italiani, che oltre a dover fare i conti con la crisi economica e i suoi effetti, devono anche tener conto che nella “lista della spesa quotidiana” va aggiunto la voce ” salute” che drena le risorse. Come non bastasse questo onere economico ricade principalmente selle fasce di popolazione più deboli.

Si innesca cosi’ un sistema perverso, l’avanzare dell’età determina una riduzione del proprio reddito e una crescita delle spese da affrontare di tasca propria per acquistare le prestazioni sanitarie di cui si ha bisogno. Inoltre oltre all’età si aggiungono problemi di non autosufficienza  che tende a peggiorare ulteriormente. Cosi’ quando non si dispone delle risorse necessarie per pagare di tasca propria le prestazioni (dato che la sanità pubblica sia per carenza che per le kilometriche liste d’attesa) si finisce di rinunciarvi o rinviarle,(circa 12 milioni di persone rinunciano o rinviano) viceversa pur di curarsi si riduce il proprio tenore  di vita, (circa 13 milioni riducono il loro tenore di vita) esaurendo i propri risparmi e addirittura si entra nella soglia della povertà. (una valutazione indica in almeno 2 milioni di persone che hanno subito una drastica riduzione dei propri risparmi).

I fuggiaschi della sanità sono ormai una componente stabile e rilevante del popolo della sanità italiana. E’ certamente vero che oggi una moltitudine di persone ha problemi per potersi curare adeguatamente. La ricerca (CENSIS) individua un numero molto alto di persone che hanno “dovuto” rinunciare a prestazioni per difficoltà economiche, non potendo pagare tali prestazioni di tasca propria.

Crescono i divari tra le regioni di italia, una situazione che porta con se delle conseguenze , si stimano che almeno un numero pari a 6,5 milioni di cittadini, dichiarano che nell’ultimo anno si sono a vario titolo al sistema sanitario di un’altra regione, sia che sia pubblico o privato.

Il dato importante è, che viene considerato la rinuncia nel corso dell’anno di almeno una prestazione, comprese anche le cure odontoiatriche (particolarmente costose) nella ricerca sono compresi tutti quelli che hanno ” dovuto” rinunciare totalmente delle cure, a volte anche vitali.

La ricerca tiene conto di una vasta e eterogenea di insieme di prestazioni che gli italiani oggi rinunciano. Va tenuto conto che l’istituto ISTAT, fornisce delle cifre decisamente inferiori, anche se utilizza criteri diversi e quindi sicuramente i due risultati non sono sovrapponibili. L’ISTAT precisa che i valori indicati comprendono cittadini italiani e anche stranieri residenti in italia.

L’intreccio tra le condizioni per la rinuncia e molto rilevante, sia che sia economica oppure temporale, all’interno dei circa 4 milioni di persone vi è una significativa quota di ” stranieri”, (lo abbiamo già visto in passato / presente come questa distinzione abbia un impatto numerico sulla povertà).

Comunque non è corretto dire che gli italiani non possono curarsi, ma specificare che, nel corso dell’anno hanno rinviato o rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Vi è una ulteriore specificità, sono compresi tutti quelli che hanno rimandato una visita per un’altro impegno, dovuto anche alle lungaggini di attesa.

Mi rimane da dire che, comunque con tutti i difetti elencati, la nostra sanità resta una delle migliori al mondo.

VETTURE CON SISTEMI IBRIDI PER LA MOBILITA’

sabato 2 febbraio 2019

Motore con sistema IBRIDO leggero

Oggi l’utilizzo della vettura privata è sempre più complicato, visto l’inquinamento che ,specialmente in città rende l’aria malsana, specialmente durante il periodo invernale si somma a quello prodotto dal riscaldamento degli alloggi e dalle fabbriche, pertanto le leggi contro l’inquinamento diventano (a ragione) sempre più restringenti per cui le case automobilistiche stanno cercando soluzioni alternative ,tra quelle più attuali vi è l’utilizzo del motore ibrido.

Dunque la vettura con motore ibrido è una ricetta ideale, che conviene sempre ??????

Lo scopo primario del sistema Ibrido è limitare le emissioni nocive e i consumi di carburante, utilizzando meno il motore tradizionale.

Attualmente esistono due versioni di motori ibridi;

1) Vettura con il sistema ibrido leggero (mild hybrid), è una  versione ridotta, in questo caso l’auto non può viaggiare a emissioni zero perché il motorino elettrico (più piccolo) non opera in autonomia e serve invece come supporto per un piccolo incremento di potenza e per attivare sistemi ausiliari. ( il sistema è meno costoso)

Chiamato anche sistema ibrido intelligente, per migliorare l’efficienza dei consumi (no meno emissioni) il sistema assiste il motore con un alternatore leggero e compatto che possiede una funzione elettrica ed una batteria agli ioni di litio  ad elevata capacità. (vedi foto su riportata)

2) Vettura con sistema ibrido più costoso ( pus-in), qui’ l’automobile ha una autonomia a emissioni zero, aumenta notevolmente, (di solito fino alla velocità di 50 Km orari) perché le batterie al litio vengono ricaricate “alla spina”, proprio come le vetture elettriche.

Rispetto alle quali, tuttavia l’ibrido pleg-in ha un vantaggio, la vettura può circolare normalmente a benzina o a gasolio, anche in caso di batteria scarica. facendo si che viene eliminato ogni forma di ansia per l’autonomia della vettura.

Oggi molti automobilisti non sanno esattamente cosa significhi IBRIDO e quanto davvero convenga. (generalmente le vetture ibride sono con motorizzazione a benzina, ma in qualche caso anche diesel abbinato a uno elettrico.

Oggi la case automobilistiche sono alla ricerca di soluzioni alternative a vetture che utilizzano il carburante derivato dal petrolio, il futuro ci riserverà mezzi di trasporto più ecologici, e speriamo che siano anche più sicuri.

COSA C’E’ DA SAPERE SUL FARMACO EQUIVALENTE (GENERICO)

lunedì 28 gennaio 2019

Vi siete mai chiesto se i medicinali equivalenti o generici, rispondono alla terapia come quelli originali, e quali sono le garanzie sul prodotto ???

Innanzi tutto, cos’è un farmaco equivalente; Il farmaco generico contiene lo stesso principio attivo ” dell’ingrediente principale”, nella stessa quantità, e metodo di somministrazione rispondono agli stessi requisiti di qualità ed efficacia dei corrispondenti medicinali di riferimento (Originale, sviluppato e brevettato – valido per un periodo di 7 anni – da una azienda e commercializzato con nome specifico).

LE PRINCIPALI COSE DA SAPERE SONO TRE :

1) QUALITA; Come tutti i medicinali , i farmaci equivalenti o generici, devono essere prodotti nel rispetto delle rigorose norme di buona fabbricazione. Devono assicurare che, tutti i medicinali equivalenti ( o di marca) siano prodotti secondo i rigorosi standard di qualità.

Il sistema di controllo della azienda che produce il medicinale, deve comprendere l’intero processo di produzione, dall’ordine alla spedizione e consegna.

2) SICUREZZA; Nessun medicinale , sia esso originale o generico, può essere commercializzato nella comunità europea senza ottenere preventivamente l’autorizzazione da l’autorità preposta che garantisce la qualità, efficacia e sicurezza del medicinale ai pazienti che lo usano. Inoltre le aziende devono monitorare gli effetti derivanti dall’uso del medicinale, valutandone la sua utilità.

3) EFFICACIA; i medicinali si definiscono equivalenti, quando garantiscono la medesima efficacia terapeutica del prodotto originale. Ogni medicinale generico deve essere assimilato e reso disponibile (all’organismo) come se si assumesse quello originale, si chiama “bioequivalenza”, ed è accertata da studi che misurano il medicinale tramite il confronto con quello di marca. Lo studio di ” bioequivalenza” fa parte della documentazione tecnica che viene valutata dall’autorità competente.

GLI ECCIPIENTI, che sono sostanze non attive, la  terapia non influenza l’efficacia del medicinale. Per questo motivo i medicinali equivalenti possono non contenere necessariamente gli stessi eccipienti del medicinale originale, quello che deve garantire è che il principio attivo venga rilasciato alla stessa velocità e nella stessa quantità del prodotto originale.

ESEMPIO TRA FARMACI:

>ORIGINALE TACHIPIRINA

Il principio attivo contenuto è; paracetamolo 500 mg.

Eccipienti; cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, silice precipitata.

>EQIVALENTE: PARACETAMOLO

Il principio attivo contenuto è; paracetamolo 500mg.

Eccipienti; magnesio stearato, amido di mais, povidone.

Cosa si riscontra , che i due prodotti hanno lo stesso principio attivo in uguale dose. la stessa formula farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche.

Individui fanatici delle stagioni

venerdì 4 gennaio 2019

LE 4 STAGIONI DELLA NATURA

In genere ad ottobre siamo in pieno autunno e comunque inizia a farsi sentire, con i carichi di pioggia e venti freschi (cosi dovrebbe essere).

In molte regioni vi è ancora un prolungamento dell’estate, capita nel settentrione di potersi permettere di indossare le magliette estive. Se il clima ci ha permesso di utilizzarle e sempre possibile incontrare un amico, conoscente o altri che ci diranno “non hai freddo”, come rispondiamo; facciamo notare che il termometro segna un grande (+), ma il punto è che ci sono individui ossessionati dal cambio delle stagioni, tanto da essere devoti al ciclo della natura e si sentono in dovere di informarci che il nostro abbigliamento è inadeguato, anche se uno cerca di replicare dicendo che non fa ancora cosi’ freddo, e che un maglione e di troppo.

Non servirà a niente perché oltre a comunicare la nostra / vostra inadeguatezza, è pure foriero di sfortuna, dirà “pare che faccia caldo ma è umido”, ti beccherai un malanno , non c’è niente da fare per alcuni il giorno 21 del mese che cambia stagione segna anche un cambio delle loro vite.


Ecco allora sbarazzarsi di tutto quello utilizzato fino il giorno prima, hanno una sorta di orologio stagionale in testa, che scandisce il tempo in base ai cicli del calendario.

Perché l’ossessionato/a dalle stagioni, non solo vi dirà che in ottobre si deve iniziare ad indossare il cappotto, ma ci indicherà e spiegherà quando e quale vitamina va presa e cosa si deve mangiare. Anche durante gli acquisti presso un negozio o supermercato sarà sua cura informarci su cosa si deve acquistare e cosa no, sempre secondo i desideri di queste persone che collimano perfettamente con i solstizi, la beffa è che loro sono li a farci partecipi di queste leggi scandite dal creato e lo fanno esclusivamente per il nostro bene.

Sono in genere dediti a onorare madre natura sopra ogni Dio.

Partecipano a riunioni che spiegano come ci si deve comportare in nome della salute, in primavera, estate,autunno e inverno, vi diranno quale è il periodo migliore per mangiare lo storione, quando è il periodo più adatto ad acquistare le arance e quello in cui è meglio tagliare i capelli.

Detengono pure un bollettino stagionale internazionale, è l’unico caso in cui si rivelano utili. Se si vuole andare in una località durante un preciso periodo dell’anno chiedete a loro, vi daranno tutte le indicazioni necessarie compreso quando è il periodo migliore, e soprattutto quanto vi farà bene o male quella vacanza , sempre in base alla stagione che avete scelto.

E’ comunque inutile chiedere consigli per la scelta dello sport da praticare, ovviamente non concepiscono che DUE possibilità, durante il periodo invernale lo sport va praticato al chiuso, in estate invece solo all’aperto, considerando insane tutte quelle attività che non rispettano il ritmo delle stagioni.

Va detto che a queste persone nessun cataclisma fa paura, è ovvio che tipi cosi’ non concepiscono altro che le leggi della natura, scandite dall’alternarsi delle stagioni.

CONCLUDO, AUGURANDOVI UN ANNO 2019 PIENO DI FELICITA’

” L’ETA’ DEL POLLO “

venerdì 14 dicembre 2018

Rassegniamoci ad essere ricordati come esseri umani  dell’età del pollo, e nei prossimi millenni i futuri ricercatori e geologi leggeranno la nostra civiltà.

Il pollo odierno racconta la storia del nostro tempo, esattamente come la plastica e la variata moltitudine dei rifiuti. Oggi nel mondo, si fa stima che vengono consumati 65 miliardi di polli all’anno, le cui ossa finiscono nelle discariche a mummificarsi, questi resti nel tempo probabilmente diventeranno dei fossili.

Il pollo viene addomesticato circa ottomila anni fa, e da allora la specie ha subito profondi cambiamenti, in particolare  con l’evento  degli allevamenti intensivi del XX secolo, ne ha selezionato le caratteristiche più convenienti. La vita di questo gallinaceo domestico da carne è di al massimo di nove/dieci settimane, dopodiché viene macellato. Del resto i polli attuali sono quattro volte più grandi dei polli domestici degli anni 50, possiedono una mutazione genetica che li rende insaziabili per mettere su peso velocemente, lasciando nelle sue ossa una firma chimica caratteristica  e significativa  dell’era.

I NO, dei pentastellati

martedì 4 dicembre 2018

In questi giorni sparsi per la città vi è un manifesto molto significativo, che elenca tanti NO .

Facendo riferimento alle olimpiadi invernali del 2026, a detta del Sig. Grillo e per il movimento cinque stelle sono una grande occasione, ribadendo che dimostreremo di saperle fare, a zero debiti e in modo sostenibile. Questo è stato “l’endorsement” manifestato dal creatore del movimento, alla possibile candidatura di Torino. Tempo dopo il movimento pentastellato e la sindaca della città hanno deciso di non partecipare alla candidatura con la città di Milano e Cortina, cosi facendo si sono estromessi dalla corsa.

Va tenuto presente  il diverso trattamento riservato dal Sig. Grillo, invece alla prospettiva di ospitare le olimpiadi del 2024 nella capitale, esprimendo una totale negazione.

Lascio a voi valutare se la scelta è stata opportuna, oppure precipitosa nella valutazione per la nostra regione.

Un’altro NO, è stato detto per la TAV (treno ad alta velocità, Torino/Lione)

Tunnel per l’alta velocità lato Francese

Oggi dopo tanti NO da parte del movimento, la sindaca Appendino valuta un NI TAV, è scarica le colpe sul governo. In effetti non è cosi’ chiara, anzi sempre più in difficoltà, e attenta ad evitare scossoni rischiosi per la tenuta del suo mandato. Di fatto ha assunto un atteggiamento ambiguo rispetto a molte delle tematiche cruciali e divisive per la città.

Dopo la massiccia protesta pro TAV e altro, si guarda bene dall’attaccare la piazza, esprimendo il suo malcontento verso i manifestanti. (come invece aveva fatto incautamente la sua collega di partito (movimento) sindaca di Roma.

Si nota anche un ben diverso atteggiamento, rispetto quanto affermato dalla sua consigliera, che aveva bollato l’iniziativa pro TAV da “disperati, anziani, disinformati e madamin salottiere”.

Pertanto il fatidico NO, viene demandato al governo, continuando a sostenere una posizione critica sulla realizzazione del progetto Torino/Lione.

Ulteriore NO, tunnel (forse necessario) piazza Baldissera.

La concentrazione di accessi verso la piazza, e la concentrazione di traffico richiede una soluzione innovativa e immediata.

Sono state suggerite alcune proposte, la realizzazione di un sottopasso che colleghi corso Venezia con corso Principe Oddone, certamente una problematica soluzione, ma forse valida, ma si è subito dubitato della sua bontà.

Altra proposta, si è suggerito, la realizzazione di una doppia rotonda, oppure realizzare una ulteriore corsia attorno alla rotonda, riducendola.

Una alternativa può essere l’installazione di un impianto semaforico, ultima tagliare la rotonda realizzando la continuità tra corso Venezia e corso Principe Oddone , logicamente con impianto semaforico.

Però i NO del movimento cinque stelle non si fermano al piemonte, ma in tutta Italia le grandi opere in corso o previste sono sotto l’occhio vigile del movimento. Ci sono 24 grandi progetti, dalle strade alle ferrovie e anche nuovo ospedale.

Il ponte Morandi prima del crollo.

Alcuni dei progetti che realizzati renderebbero l’Italia migliore:

Alta velocità ,Torino/Lione. – Brescia / Verona/ Padova.

La gronda , collegamento autostradale, Liguria.

Pedemontana Lombarda, Varese/Bergamo e Veneta Vicenza / treviso.

Tunnel Brennero, Italia / Austria.

Passante di mezzo, Emilia Romagna / Bologna.

Darsena europa, Livorno.

Nuovo ospedale, Livorno.

Ponte dei congressi, Roma.

Linea metropolitana 6, Napoli.

Tremo valorizzatore A2A, Sicilia

Ad oggi le uniche attività che hanno avuto un SI sono : la TAP, e la riconversione dello stabilimento ILVA.

LE MIGRAZIONI

domenica 28 ottobre 2018

MIGRANTI    – la nuova schiavitù

L’inizio del 21° secolo ha segnato  l’inizio di un’altra ondata di migrazioni forzate, milioni di persone si muovono, spesso cambiano regione o città rimanendo nel proprio paese, sfollando in campi profughi o in altre situazioni di accoglenza temporanea.

Altre volte cercano rifugio nei paesi vicini o affrontano lunghi viaggi per raggiungre posti dove ci sono migliori speranze di trovare un lavoro e una vita tranquilla. C’é chi semplicemente cerca di migliorare la propria condizione, i cosi detti migranti economici.  E c’é chi fugge da un paese in guerra, da persecuzioni politiche, religiose o da situazioni di violenza. In questo caso, i profughi possono appellarsi  alla convenzione ONU a cui aderiscono  144 paesi incluso il nostro, che prevede la possibilità di fare richiesta di asilo per chiunque si senta in pericolo si vita, ottenendo lo status di rifugiato.

La maggiore provenienza dei rifugiati è di tre paesi, Siria, Afghanistan e Sud Sudan, coprono oltre il 57%, ma oggi altri paesi hanno più o meno flussi importanti, come i Somali e Eritrei che lasciano il corno d’Africa per l’instabilità del loro paese, tra conflitti perenni e dittature sanguinarie (come quella Eritrea).

Le persone che arrivano in Europa sono in realtà, al di là della nostra percezione una minoranza, rispetto ai milioni di persone che si spostano nei paesi vicini. Oggi la nazione che ha acoolto più rifugiati (sempre in rapporto alla popolazione indigena) è il Libano, con una quota  pari al 16% della popolazione domestica. (si parla di oltre un milone di rifugiati), in termini totali i Turchi ne hanno di più, ma la loro popolazione e decimamente maggiore.

COSA E’ CHE INFLUENZA I FLUSSI MIGRATORI, sono le leggi e accordi intrappresi dalle nazioni con accordi internazionali, che obblica gli stati a dare rifugio a chi si trova in  un serio pericolo,  tuttavia le norme approvate dopo la convenzione ONU non hanno facilitato il rispetto di questo diritto. Quelle leggi hanno introdotto vincoli sempre più stringenti per l’ottenimento di un visto di lavoro, cosi facendo hanno alimentato i migranti ha scegliere rotte e percorsi più pericolosi, molto costosi e spesso fatali, andando ad alimentare un mercato illecito, con mercanti criminali che sfruttano donne e uomini.

Oggi l’attraversamento del meditterraneo porta la stragrande maggioranza di migranti verso l’Italia, la porta per l’Europa più vicina, per cui è il punto d’arrivo principale.

Se concentriamo l’attenzione alle rotte che portano i migranti dall’Asia e Africa all’Europa (Italia) vediamo che i flussi dei viaggi attraverso il mar Meditterraneo, soprattutto con famosi barconi /gommoni ( chiamato il viaggio della morte, visto che molti partono ma non arrivano) dipendono molto dagli accordi presi con i governi di Turchia e Libia, entrambe le nazioni a cui è stato attribuito il ruolo del gatekecper (significa il guardiano al di fuori del territorio Europeo).

> La Turchia a siglato un accordo economico con l’Europa, chiudendo la rotta dei migranti verso la Grecia.

> L’talia ha stipulato un accordo con la Libia (economico / politico) e ha portato una netta diminuzione dei viaggi verso la Sicilia e il sud Italia.

Resta tuttora insoluta la vertenza tra l’Italia e l’Europa per il ricollocamento (in percentuale) dei migranti regolari, perché per quelli clandestini o economici  non vi è alcun accordo, ma secondo tutti i paesi Europei debbono essere rimpatriati. (AUGURI !!!)

Oggi forse più di ieri le persone che non vivono bene in un paese vanno alla ricerca di un avvenire migliore, e se  è necessario sgradicarsi da quel paese lo fanno.

Purtroppo ci si rende conto che la parola Europa unita e Stati uniti non rispecchiano i valori di solidarietà tra i popoli, resta ancora un’utopia.