Archivio della Categoria 'Considerazioni'

Oggi è meno difficile essere giovani ?

domenica 26 maggio 2019
La storia ci insegna che, in ogni epoca, i giovani hanno segnato importanti risvolti e tentato di trovare un senso alla propria vita.
La differenza tra i giovani di oggi e quelli di ieri (noi e i nonni) sono molti, ma non si tratta di stabilire chi sono i migliori, ma solo di vedere gli aspetti più positivi o negativi, per un utile insegnamento.
E’ da molto tempo che le persone di mezza età e anche anziane stigmatizzano il comportamento dei giovani e giovanissimi.
Ogni nuova generazione crea i propri modelli di usi e comportamenti, che urtano le generazioni precedenti, l’adulto o anziano dimentica facilmente (non perchè la memoria diviene labile) i tempi in cui a propria volta lo portava ad avere frequenti dissidi con le persone più anziane della sua epoca.
Certamente un argomento di divisione è quello del ” linguaggio”, per i givanissimi la “parolaccia” al di là del proprio significato assume il valore di ribellione e provocazione.
Vi è sicuramente una diversità di turpiloquio quando sono in presenza dei grandi, e in modo meno volgare quando sono soli. I rapporti tra giovani e adulti o anziani sono decisamente difficili, visto le diversità di costumi e linguaggi,( un esempio: la bisnonna non poteva vedere il fidanzato prima del matrimonio) invece già la nonna poteva uscire con lui, sia pure con la scorta della famiglia. La madre riusciva persino a restare sola con il suo ragazzo, anche se i permessi erano limitati. Igiovani di ieri erano meno spontanei, soprattutto tra maschi e femmine, sicuramente a quel tempo vi era una educazione più rigida, piena di paure, di tabù.
Oggi tutto sembra più allegro, viviamo in una società che ci porta a desiderare tutto, e chi non può averlo si sente inferiore, il salto è stato decisamente brusco,   tanto che i giovanissimi, hanno un rapporto con l’altro sesso spregiudicato, ritenendo giusto avere i primi rapporti sentimentali anche completi. La castità e la verginità sono miti relegati in soffitta.
E cosi’ che và il mondo, e non sarà certo che una eccessiva severità da parte dell’adulto che riuscirà a cambiare il comportamento delle nuove generazioni,certo va tenuto conto che la maleducazione non è la strada più breve per riuscire a comunicare tra generazioni.

RIDIAMO UN PO

sabato 18 maggio 2019

Ero seduto, con mia moglie, ad un tavolo durante il raduno annuale

dei veterani del mio Corso….

Continuavo a guardare una donna chiaramente ubriaca mentre, seduta da

sola al tavolo vicino, dondolava il suo bicchiere con lo sguardo

perso nel vuoto…

Mia moglie mi chiese: “la conosci”?

Si! Sospirai. E’ la mia ex ragazza.

Ho sentito in giro che ha cominciato a bere non appena l’ho lasciata,

e da allora non l’hanno praticamente più vista sobria…

“Mio Dio” – esclamò mia moglie – “chi avrebbe mai detto che una

persona potesse andare avanti a festeggiare così a lungo…?!?!?!

Ci sono sempre due modi per vedere la stessa cosa,,,

riflessioni

venerdì 12 aprile 2019

La stanza del tè

La stanza del tè è un luogo fisico ma è anche un luogo mentale. Le persone che si muovono al suo interno escono temporaneamente dal mondo e dal suo affanno per contemplare, durante il rito del tè, il vuoto dove dimenticare la razionalità e raggiungere un approccio totalizzante con le cose e le persone.

Ascoltare il cuore

“E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.”" Poi non è che la vita vada come tu l’immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così…Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.

ESISTE LA VOGLIA DI SOLITUDINE ?

giovedì 28 marzo 2019

Tutti avvertiamo (non sono sicuro), di tanto in tanto, il desiderio di restare soli.

Sommersi come siamo dalle seccature della vita quotidiana ( il traffico, per chi lavora il capo ufficio, le lamentele delle persone a noi vicino, lo squillo dei telefoni e telefonini) a volte chiudiamo gli occhi d immaginiamo, per qualche felice istante, di trovarsi in un luogo a noi piacevole, soli con noi stessi e sentendo il rumore delle natura.

Però dopo un po siamo stanchi di sognare la solitudine e allora torniamo ha assaporare tutte quelle seccature che ci riempono la giornata, sbuffando alle code, criticando il sistema, lamentandoci di tutto e di più.

Ricordiamoci che qui momenti sono un istante, ma tutto il resto del tempo è un’inno alla vita e felicità, per cui godiamola appieno,seguendo ogni ( se possibile) nostra scelta senza rimpianti o rechiminazioni.

La vita è bella, merita sempre di viverla nel migliore dei modi possibili.

” UN RAMETTO DI MIMOSA “

giovedì 7 marzo 2019

”FESTA DELLA DONNA”

Che senso ha, oggi, questa ricorrenza quando stupri e abusi ,violenze e sopraffazioni sono una realtà così tanto diffusa. Donne che nel mondo d’oggi, vedono ancora negati i propri diritti, anche i più minimi ed essenziali. E’ una insopportabile malvagità  a non considerare le donne come esseri umani al pari dell’uomo, ma solo oggetti, “suppellettili” del mondo maschile. Ma nella coscienza comune, cosa c’è o cosa resta di tutto questo? CHE UN RAMETTO DI MIMOSA NON PUO’ CERTAMENTE CANCELLARE.

QUANTI SONO GLI ITALIANI CHE NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI CURARSI ?

domenica 17 febbraio 2019

Per gli italiani cresce sempre di più la spesa sanitaria “privata”, registrando un incremento tra il 2013 e il 2016 pari + 4,2%, il dato desta una seria preoccupazione, soprattutto se viene letto in parallelo con l’andamento della spesa totale per consumi che, nel medesimo periodo ha registrato un incremento del 3,4%.

Insomma la spesa sanitaria privata è sempre più una componente stabile dei consumi degli italiani, che oltre a dover fare i conti con la crisi economica e i suoi effetti, devono anche tener conto che nella “lista della spesa quotidiana” va aggiunto la voce ” salute” che drena le risorse. Come non bastasse questo onere economico ricade principalmente selle fasce di popolazione più deboli.

Si innesca cosi’ un sistema perverso, l’avanzare dell’età determina una riduzione del proprio reddito e una crescita delle spese da affrontare di tasca propria per acquistare le prestazioni sanitarie di cui si ha bisogno. Inoltre oltre all’età si aggiungono problemi di non autosufficienza  che tende a peggiorare ulteriormente. Cosi’ quando non si dispone delle risorse necessarie per pagare di tasca propria le prestazioni (dato che la sanità pubblica sia per carenza che per le kilometriche liste d’attesa) si finisce di rinunciarvi o rinviarle,(circa 12 milioni di persone rinunciano o rinviano) viceversa pur di curarsi si riduce il proprio tenore  di vita, (circa 13 milioni riducono il loro tenore di vita) esaurendo i propri risparmi e addirittura si entra nella soglia della povertà. (una valutazione indica in almeno 2 milioni di persone che hanno subito una drastica riduzione dei propri risparmi).

I fuggiaschi della sanità sono ormai una componente stabile e rilevante del popolo della sanità italiana. E’ certamente vero che oggi una moltitudine di persone ha problemi per potersi curare adeguatamente. La ricerca (CENSIS) individua un numero molto alto di persone che hanno “dovuto” rinunciare a prestazioni per difficoltà economiche, non potendo pagare tali prestazioni di tasca propria.

Crescono i divari tra le regioni di italia, una situazione che porta con se delle conseguenze , si stimano che almeno un numero pari a 6,5 milioni di cittadini, dichiarano che nell’ultimo anno si sono a vario titolo al sistema sanitario di un’altra regione, sia che sia pubblico o privato.

Il dato importante è, che viene considerato la rinuncia nel corso dell’anno di almeno una prestazione, comprese anche le cure odontoiatriche (particolarmente costose) nella ricerca sono compresi tutti quelli che hanno ” dovuto” rinunciare totalmente delle cure, a volte anche vitali.

La ricerca tiene conto di una vasta e eterogenea di insieme di prestazioni che gli italiani oggi rinunciano. Va tenuto conto che l’istituto ISTAT, fornisce delle cifre decisamente inferiori, anche se utilizza criteri diversi e quindi sicuramente i due risultati non sono sovrapponibili. L’ISTAT precisa che i valori indicati comprendono cittadini italiani e anche stranieri residenti in italia.

L’intreccio tra le condizioni per la rinuncia e molto rilevante, sia che sia economica oppure temporale, all’interno dei circa 4 milioni di persone vi è una significativa quota di ” stranieri”, (lo abbiamo già visto in passato / presente come questa distinzione abbia un impatto numerico sulla povertà).

Comunque non è corretto dire che gli italiani non possono curarsi, ma specificare che, nel corso dell’anno hanno rinviato o rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Vi è una ulteriore specificità, sono compresi tutti quelli che hanno rimandato una visita per un’altro impegno, dovuto anche alle lungaggini di attesa.

Mi rimane da dire che, comunque con tutti i difetti elencati, la nostra sanità resta una delle migliori al mondo.

VETTURE CON SISTEMI IBRIDI PER LA MOBILITA’

sabato 2 febbraio 2019

Motore con sistema IBRIDO leggero

Oggi l’utilizzo della vettura privata è sempre più complicato, visto l’inquinamento che ,specialmente in città rende l’aria malsana, specialmente durante il periodo invernale si somma a quello prodotto dal riscaldamento degli alloggi e dalle fabbriche, pertanto le leggi contro l’inquinamento diventano (a ragione) sempre più restringenti per cui le case automobilistiche stanno cercando soluzioni alternative ,tra quelle più attuali vi è l’utilizzo del motore ibrido.

Dunque la vettura con motore ibrido è una ricetta ideale, che conviene sempre ??????

Lo scopo primario del sistema Ibrido è limitare le emissioni nocive e i consumi di carburante, utilizzando meno il motore tradizionale.

Attualmente esistono due versioni di motori ibridi;

1) Vettura con il sistema ibrido leggero (mild hybrid), è una  versione ridotta, in questo caso l’auto non può viaggiare a emissioni zero perché il motorino elettrico (più piccolo) non opera in autonomia e serve invece come supporto per un piccolo incremento di potenza e per attivare sistemi ausiliari. ( il sistema è meno costoso)

Chiamato anche sistema ibrido intelligente, per migliorare l’efficienza dei consumi (no meno emissioni) il sistema assiste il motore con un alternatore leggero e compatto che possiede una funzione elettrica ed una batteria agli ioni di litio  ad elevata capacità. (vedi foto su riportata)

2) Vettura con sistema ibrido più costoso ( pus-in), qui’ l’automobile ha una autonomia a emissioni zero, aumenta notevolmente, (di solito fino alla velocità di 50 Km orari) perché le batterie al litio vengono ricaricate “alla spina”, proprio come le vetture elettriche.

Rispetto alle quali, tuttavia l’ibrido pleg-in ha un vantaggio, la vettura può circolare normalmente a benzina o a gasolio, anche in caso di batteria scarica. facendo si che viene eliminato ogni forma di ansia per l’autonomia della vettura.

Oggi molti automobilisti non sanno esattamente cosa significhi IBRIDO e quanto davvero convenga. (generalmente le vetture ibride sono con motorizzazione a benzina, ma in qualche caso anche diesel abbinato a uno elettrico.

Oggi la case automobilistiche sono alla ricerca di soluzioni alternative a vetture che utilizzano il carburante derivato dal petrolio, il futuro ci riserverà mezzi di trasporto più ecologici, e speriamo che siano anche più sicuri.

COSA C’E’ DA SAPERE SUL FARMACO EQUIVALENTE (GENERICO)

lunedì 28 gennaio 2019

Vi siete mai chiesto se i medicinali equivalenti o generici, rispondono alla terapia come quelli originali, e quali sono le garanzie sul prodotto ???

Innanzi tutto, cos’è un farmaco equivalente; Il farmaco generico contiene lo stesso principio attivo ” dell’ingrediente principale”, nella stessa quantità, e metodo di somministrazione rispondono agli stessi requisiti di qualità ed efficacia dei corrispondenti medicinali di riferimento (Originale, sviluppato e brevettato – valido per un periodo di 7 anni – da una azienda e commercializzato con nome specifico).

LE PRINCIPALI COSE DA SAPERE SONO TRE :

1) QUALITA; Come tutti i medicinali , i farmaci equivalenti o generici, devono essere prodotti nel rispetto delle rigorose norme di buona fabbricazione. Devono assicurare che, tutti i medicinali equivalenti ( o di marca) siano prodotti secondo i rigorosi standard di qualità.

Il sistema di controllo della azienda che produce il medicinale, deve comprendere l’intero processo di produzione, dall’ordine alla spedizione e consegna.

2) SICUREZZA; Nessun medicinale , sia esso originale o generico, può essere commercializzato nella comunità europea senza ottenere preventivamente l’autorizzazione da l’autorità preposta che garantisce la qualità, efficacia e sicurezza del medicinale ai pazienti che lo usano. Inoltre le aziende devono monitorare gli effetti derivanti dall’uso del medicinale, valutandone la sua utilità.

3) EFFICACIA; i medicinali si definiscono equivalenti, quando garantiscono la medesima efficacia terapeutica del prodotto originale. Ogni medicinale generico deve essere assimilato e reso disponibile (all’organismo) come se si assumesse quello originale, si chiama “bioequivalenza”, ed è accertata da studi che misurano il medicinale tramite il confronto con quello di marca. Lo studio di ” bioequivalenza” fa parte della documentazione tecnica che viene valutata dall’autorità competente.

GLI ECCIPIENTI, che sono sostanze non attive, la  terapia non influenza l’efficacia del medicinale. Per questo motivo i medicinali equivalenti possono non contenere necessariamente gli stessi eccipienti del medicinale originale, quello che deve garantire è che il principio attivo venga rilasciato alla stessa velocità e nella stessa quantità del prodotto originale.

ESEMPIO TRA FARMACI:

>ORIGINALE TACHIPIRINA

Il principio attivo contenuto è; paracetamolo 500 mg.

Eccipienti; cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, silice precipitata.

>EQIVALENTE: PARACETAMOLO

Il principio attivo contenuto è; paracetamolo 500mg.

Eccipienti; magnesio stearato, amido di mais, povidone.

Cosa si riscontra , che i due prodotti hanno lo stesso principio attivo in uguale dose. la stessa formula farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche.

Individui fanatici delle stagioni

venerdì 4 gennaio 2019

LE 4 STAGIONI DELLA NATURA

In genere ad ottobre siamo in pieno autunno e comunque inizia a farsi sentire, con i carichi di pioggia e venti freschi (cosi dovrebbe essere).

In molte regioni vi è ancora un prolungamento dell’estate, capita nel settentrione di potersi permettere di indossare le magliette estive. Se il clima ci ha permesso di utilizzarle e sempre possibile incontrare un amico, conoscente o altri che ci diranno “non hai freddo”, come rispondiamo; facciamo notare che il termometro segna un grande (+), ma il punto è che ci sono individui ossessionati dal cambio delle stagioni, tanto da essere devoti al ciclo della natura e si sentono in dovere di informarci che il nostro abbigliamento è inadeguato, anche se uno cerca di replicare dicendo che non fa ancora cosi’ freddo, e che un maglione e di troppo.

Non servirà a niente perché oltre a comunicare la nostra / vostra inadeguatezza, è pure foriero di sfortuna, dirà “pare che faccia caldo ma è umido”, ti beccherai un malanno , non c’è niente da fare per alcuni il giorno 21 del mese che cambia stagione segna anche un cambio delle loro vite.


Ecco allora sbarazzarsi di tutto quello utilizzato fino il giorno prima, hanno una sorta di orologio stagionale in testa, che scandisce il tempo in base ai cicli del calendario.

Perché l’ossessionato/a dalle stagioni, non solo vi dirà che in ottobre si deve iniziare ad indossare il cappotto, ma ci indicherà e spiegherà quando e quale vitamina va presa e cosa si deve mangiare. Anche durante gli acquisti presso un negozio o supermercato sarà sua cura informarci su cosa si deve acquistare e cosa no, sempre secondo i desideri di queste persone che collimano perfettamente con i solstizi, la beffa è che loro sono li a farci partecipi di queste leggi scandite dal creato e lo fanno esclusivamente per il nostro bene.

Sono in genere dediti a onorare madre natura sopra ogni Dio.

Partecipano a riunioni che spiegano come ci si deve comportare in nome della salute, in primavera, estate,autunno e inverno, vi diranno quale è il periodo migliore per mangiare lo storione, quando è il periodo più adatto ad acquistare le arance e quello in cui è meglio tagliare i capelli.

Detengono pure un bollettino stagionale internazionale, è l’unico caso in cui si rivelano utili. Se si vuole andare in una località durante un preciso periodo dell’anno chiedete a loro, vi daranno tutte le indicazioni necessarie compreso quando è il periodo migliore, e soprattutto quanto vi farà bene o male quella vacanza , sempre in base alla stagione che avete scelto.

E’ comunque inutile chiedere consigli per la scelta dello sport da praticare, ovviamente non concepiscono che DUE possibilità, durante il periodo invernale lo sport va praticato al chiuso, in estate invece solo all’aperto, considerando insane tutte quelle attività che non rispettano il ritmo delle stagioni.

Va detto che a queste persone nessun cataclisma fa paura, è ovvio che tipi cosi’ non concepiscono altro che le leggi della natura, scandite dall’alternarsi delle stagioni.

CONCLUDO, AUGURANDOVI UN ANNO 2019 PIENO DI FELICITA’

” L’ETA’ DEL POLLO “

venerdì 14 dicembre 2018

Rassegniamoci ad essere ricordati come esseri umani  dell’età del pollo, e nei prossimi millenni i futuri ricercatori e geologi leggeranno la nostra civiltà.

Il pollo odierno racconta la storia del nostro tempo, esattamente come la plastica e la variata moltitudine dei rifiuti. Oggi nel mondo, si fa stima che vengono consumati 65 miliardi di polli all’anno, le cui ossa finiscono nelle discariche a mummificarsi, questi resti nel tempo probabilmente diventeranno dei fossili.

Il pollo viene addomesticato circa ottomila anni fa, e da allora la specie ha subito profondi cambiamenti, in particolare  con l’evento  degli allevamenti intensivi del XX secolo, ne ha selezionato le caratteristiche più convenienti. La vita di questo gallinaceo domestico da carne è di al massimo di nove/dieci settimane, dopodiché viene macellato. Del resto i polli attuali sono quattro volte più grandi dei polli domestici degli anni 50, possiedono una mutazione genetica che li rende insaziabili per mettere su peso velocemente, lasciando nelle sue ossa una firma chimica caratteristica  e significativa  dell’era.