Archivio della Categoria 'Considerazioni'

La nostra bocca, sempre in forma

venerdì 1 novembre 2019

Prima abbiamo parlato di una disciplina (YOGA) che ha molti effetti positivi sul nostro corpo.

Ora parliamo di una ginnastica quotidiana che aiuta a mantenere la nostra bocca in forma.

Spesso ci preoccupiamo dei nostri denti prima del controllo annuale o programmato, ma molto si può fare nella quotidianità per garantire la salute dei denti, ma anche dell’intera bocca.

Oggi bisogna ringraziare gli spot pubblicitari che ci stimolano a curarci della nostra immagine e migliorarla, ma non basta l’immagine, bisogna mantenere l’organismo in buona salute , è una delle priorità per ciascuno di noi. Per stare bene è importantissimo la prevenzione, alimentarsi in modo equilibrato, muoversi è altrettanto importante per la nostra salute, bere molta acqua per idratare e depurare il nostro organismo. (più l’età avanza più il nostro corpo ne ha bisogno)

Esiste tra le tante priorità la cura è l’igiene della bocca, negli anni si è fatta strada un’abitudine per l’igiene dentale, eppure non basta, la bocca va considerata in tutta la sua interezza perché molti batteri vivono anche su altre superfici interne al cavo orale, guance, gengive e la lingua, costituendo i due terzi di tutta la bocca.

Insomma non è sufficiente spazzolare bene i denti per garantirsi la salute del cavo orale. E’ proprio dalla salute della nostra bocca che si possono scoprire segni di altre malattie importanti come ; il diabete, le malattie cardiovascolari , quelle respiratorie e quelle che peggiorano lo stato della gengive e dei denti.

Tutto ciò deve essere un motivo in più per prevenire non solo le carie, ma tutte le malattie del cavo orale. Comunque l’utilizzo costante di un ottimo dentifricio combatte i batteri non solo sui denti e gengive ma anche sulla lingua e sulle guance proteggendo l’intera bocca.

PAROLE INGLESI PIU’ USATE IN ITALIA.(COPIA E INCOLLA forgive me PERDONATE)MI

giovedì 31 ottobre 2019

La Tecnologia

Smartphon : è il cellulare di ultima generazione con il quale si può navigare in internet, utilizzare applicazioni, etc;

Wireless: un collegamento di questo tipo è un collegamento che non necessita di cavi;

RAM: la Random Access Memory è la me

Hardware: è la componente fisica degli strumenti elettronici (per esempio, lo schermo, la tastiera, il mouse etc.);

Software: i programmi del pc o il sistema operativo sono software;

Touchscreen: si dice di dispositivi che non hanno tastiera o periferiche esterne ma che si utilizzano toccando semplicemente lo schermo;

Social network: Sono reti sociali fruibili sul web o tramite apposite applicazioni che consentono il collegamento fra gli utenti e la condivisione di materiali.

La musica

Videoclip: un video musicale;


Star: una persona davvero molto famosa;


Playback: è quell’artificio per cui, durante una esibizione, il cantante muove le labbra e si muove come se stesse realmente cantando mentre, in realtà, la voce è stata registrata in precedenza;


Live: dal vivo;


DJ: sta per disc jockey (o deejay) ed è un intrattenitore che, solitamente, si occupa della selezione musicale di un club, un locale, una discoteca ma anche di una radio.

.

Varie

Abstract: è l’estratto di un documento, di una tesi, insomma è una sintesi;


Trendsetter: è qualcuno che individua ciò che andrà di moda nel prossimo futuro, un cacciatore di tendenze;


Trend: qualcosa che va di moda e la cui popolarità cresce esponenzialmente;
Trash: di cattivo gusto, volgare;


Millennials: è la generazione nata nella seconda metà degli anni 80 e che, quindi, ha vissuto la propria adolescenza e maturità all’alba del nuovo millennio;


Baby Boomers: è la generazione nata fra il 1945 e il 1964 e che ha contribuito al cosiddetto baby boom (un importante aumento demografico) di quegli anni in America. Indica, quindi, chi ha vissuto la piena maturità negli anni del benessere economico tipico degli anni Ottanta e primi Novanta;


Teenager: chi ha un’età compresa fra i 13 e i 19 anni, quindi gli adolescenti;


Duty free: è letteralmente un “negozio senza tasse”, nel senso che sui prodotti in vendita non si pagano le imposte sulla vendita (la nostra IVA). Di solito si trovano all’interno delle zone franche degli aeroporti;


Coffee break: letteralmente la “pausa caffè”;


All inclusive: tutto compreso;


All you can eat: questa formula prevede che, a un prezzo fisso, si possa mangiare tutto ciò che si vuole, senza limiti di quantità.

Risultati immagini per bandiera inglese e italiana

“Visite mediche” oggi……..

sabato 26 ottobre 2019

Richiedere oggi visita medica tramite Asl, è diventata una cosa impossibile; le liste d’attesa sono diventate lunghissime. La Costituzione italiana prevede il diritto alla salute di ogni cittadino, ma ci si chiede che questo diritto alla salute che fine abbia fatto. Perché, per una visita bisogna prenotare e poi attendere quasi per un anno e in alcuni casi anche di più, e se vuoi una visita in intramoenia bisogna pagarla, anche se il costo per quanto contenuto si aggira ai 200 €. cifra che non tutti si possono permettere?

Per ovviare ai disaggi e ritardi delle prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale, e previsto che, se i tempi superano quelli stabiliti dalla Regione di appartenenza, il malato può pretendere che la prestazione sia fornita in intramoenia senza costi aggiuntivi. Cosa che non succederà mai.

Voglio riferirmi a una frase detta qualche tempo fa da un noto politico, che secondo lui: Oggi l’Italia ha la miglior assistenza sanitaria del mondo. Non ne dubito, l’assistenza sanitaria ospedaliera è ottima in ogni punto di vista, manca soltanto la coordinazione delle prenotazioni ambulatoriali e l’assistenza medica e strumentale più velocizzata.

Computer

martedì 24 settembre 2019

PC

E voi cosa ne pensate?????????

Un’ insegnante spagnola stava spiegando alla classe che in spagnolo ,
contrariamente all’inglese, i nomi possono essere sia maschili che
femminili.
“casa, per esempio, è femminile: la casa”
“matita, invece, è maschile: el lapiz”
Uno studente chiese: “Di che genere è la parola computer?”
Anziché rispondere, l’insegnante divise la classe in due gruppi,
maschi e femmine, e chiese loro di decidere se computer dovesse essere
maschile o femminile. A ciascun gruppo chiese inoltre di motivare la
scelta con 4 ragioni.

Il gruppo degli uomini decise che ” computer” dovesse essere
decisamente femminile “la computadora” perchè:
1. Nessuno tranne il loro creatore capisce la loro logica interna.
2. Il linguaggio che usano per comunicare tra computer è incomprensibile.
3. Anche il più piccolo errore viene archiviato nella memoria a
lungo termine per possibili recuperi futuri e.
4. Non appena decidi di comprarne uno, ti ritrovi a spendere metà
del tuo salario in accessori.

Il gruppo delle donne, invece, concluse che i computer dovessero
essere maschili (el computador) perchè:
1. Per farci qualunque cosa, bisogna accenderli.
2. Hanno un sacco di dati ma non riescono a pensare da soli.
3. Si suppone che ti debbano aiutare a risolvere i problemi, ma
per la metà delle volte, il problema sono LORO; e.
4. Non appena ne compri uno, ti rendi conto che se avessi
aspettato qualche tempo, avresti potuto avere un modello migliore.

Le donne vinsero.

Manda questa mail a tutte le donne intelligenti che conosci ….
e anche a qualche uomo se ritieni che la possa capire…

PROMETEO E PROSERPINA, VISTO IN OTTICA AMBIENTALE

lunedì 16 settembre 2019

Vi ricordate la storia del dio Prometeo che, l’unico tra gli dei che ebbe compassione dell’uomo, e il giorno del creato approfittando del tumulto della festa, rubò il segreto del fuoco e lo rilevò all’uomo . Tutti gli altri dei presero la sua iniziativa malissimo e lo condannarono per aver commesso un sacrilegio, venne incatenato ad una rupe per l’eternità, è l’aquila avrebbe divorato il fegato del dio sacrilego dalla sua carne via per sempre, fu un gesto irreparabile.

A voi, sembra che l’audacia di Prometeo che dissacra il fuoco (elevando l’uomo al rango di un dio) sia un attentato alla stabilità dell’universo ?.

Certo noi comuni umani cosa saremmo senza il fuoco, che ci permette di cuocere cibi per sfamarci, scaldarci durante le giornate fredde e illuminarci le notti buie. Ai nostri occhi questo tecnico che fu il pioniere del dominio dell’uomo sulla natura, perché con il fuoco in mano tutto è possibile, anche camminare su un’esile cresta fra due precipizi, pertanto quel gesto fatto da Prometeo fu per gli dei irreparabile , per gli uomini invece divinizzato.

Invece la storia di Proserpina fu una lotta tra titani. Plutone e Demetra, cosi’ tremenda fu la lotta, tanto che il mondo rischiò di finire prima ancora di cominciare. Vi fu un precario armistizio, vedete, dunque quanto è antica quella che chiamano oggi questione ambientale, da una parte l’istintiva paura del fuoco e del ferro, del deserto di morte cui potrebbero ridurre la terra. Dall’altra, l’altrettanto istintivo senso di parentela che sentiamo per il gran girotondo di tutto ciò che è vivo, dal fruscio dell’erba al volo degli uccelli, allo sguardo di un animale.

PROSERPINA lascia intravedere come una carta di filigrana, la più indifesa. Solo custodendo il fragile equilibrio si potranno evitare altre vittime e violenze.

Diversi tra lori i due miti, ma in un punto sostanziale concordano, che il minuscolo pianeta terra sarà ancora per molto, forse per sempre l’unica nostra casa.

Questo scritto è la continuazione di un precedente racconto scritto ( Prometeo e Proserpina del 29/01/2018), rivisto e sintetizzato nel pensiero, e con compassione nell’uomo / donna, che pur senza una volontà specifica distruggono un meraviglioso mondo, donatoci da una forza superiore.

FOTO ESPLICATIVE :

mondo inquinato

trivelle

deforestazione

inquinamento oceani

distruzione umanità

Credenze popolari

sabato 29 giugno 2019

C’erano una volta tre alberi, che crescevano l’uno accanto all’altro nel bosco.Erano amici. E come tutti gli amici, anche loro chiacchieravano tanto. E come tutti gli amici, anche loro erano molto diversi, nonostante crescessero nello stesso posto e fossero tutti all’incirca della stessa altezza.
Il primo albero amava la bellezza. Il secondo albero amava l’avventura. E il terzo albero amava Dio.
Un giorno, gli alberi parlavano di ciò che sarebbero voluti diventare da grandi.
«Quando sarò grande, vorrei essere un baule intagliato, di quelli dove si conservano i tesori, pieno di gioielli scintillanti», disse il primo albero.
Il secondo albero pensava a cose del genere. «Quando sarò grande, vorrei essere un potente veliero», disse. «Insieme al capitano, un grande esploratore, scoprirò nuove terre.»
Nel frattempo, il terzo albero scuoteva i rami. «Io non vorrei essere trasformato in niente», disse. «Vorrei restare esattamente qui dove sono e diventare ogni anno sempre più alto.
Vorrei diventare l’albero più alto della foresta. E quando gli uomini mi guarderanno, li farò pensare a Dio.»
Passarono gli anni e un giorno nella foresta arrivarono tre boscaioli.«
Finalmente!», gridò il primo albero, quando il primo boscaiolo lo abbatté. «Ora il mio sogno di diventare un baule di tesori si realizzerà.»
«Splendido!», gridò il secondo albero, quando il secondo boscaiolo lo abbatté. «Ora il mio sogno di diventare un veliero si potrà realizzare.»
«Oh no!», gridò il terzo albero, quando il terzo boscaiolo lo abbatté. «Ora non potrò parlare agli uomini di Dio.»
I boscaioli portarono via i tre alberi. E per due di loro il futuro era carico di promesse. Ma non ci volle molto perché tutti e tre dovessero seppellire i loro sogni. Anziché essere trasformato in un bel baule di tesori, il primo albero diventò una brutta mangiatoia per animali. Anziché un agile veliero, il secondo albero diventò un semplice peschereccio. E del terzo albero non fecero niente. Fu tagliato in assi, che furono lasciate in una pila nel giardino del falegname.La vita continuò. Gli anni passarono. E piano piano, i tre alberi impararono a convivere con i loro sogni infranti.Poi, una notte, la vita del primo albero cambiò repentinamente. Nacque un bambino, con tutta evidenza non un bambino comune. Gli angeli cantarono, pastori vennero a visitarlo. Indovina quale mangiatoia usò come culla la madre del bambino? Quando il primo albero capì che cosa era successo, il suo cuore si riempì di gioia. «I miei sogni si sono realizzati», disse. «Non sono stato riempito d’oro e di gioielli, ma ho portato il più prezioso tesoro del mondo.»Passarono molti altri anni, in tutto circa 30, e un giorno, infine, anche la vita del secondo albero cambiò. Era fuori, in mezzo al mare, quando si scatenò una tempesta terribile. Il vento soffiava violentemente e le onde erano tanto alte che la barchetta era persuasa di affondare. Ma a quel punto accadde qualcosa di incredibile. Uno degli uomini che essa trasportava, si alzò. «Taci, calmati!», disse al vento e alle onde. Ed essi obbedirono. Quandoil secondo albero afferrò ciò che era accaduto, anche il suo cuore si riempì di gioia. «I miei sogni si sono realizzati», disse. «Non ho trasportato un grande esploratore, ma ho trasportato il Creatore del cielo e della terra.»Non molto tempo dopo, anche la vita del terzo albero subì un cambiamento.Arrivò un falegname e lo portò via. Con sua grande costernazione, però, non fu lavorato per farne qualcosa di bello. Non ne fecero neppure qualcosa di utile. Invece, ne fu fatta una grezza croce di legno. «Questo è il tipo di croce sulla quale i soldati crocifiggono i criminali», pensò l’albero, sconvolto. E in effetti fu trasportato sul luogo dell’esecuzione. Là, in cima ad una collina fu inchiodato sopra le sue travi un uomo condannato a morte. Per la verità sarebbe dovuto essere il giorno più brutto della vita dell’albero, ma l’uomo inchiodato sulla croce non era un comune criminale che doveva pagare la pena dei suoi delitti. Era un innocente, Gesù Cristo, figlio di Dio, che moriva per i peccati del mondo. E quando il terzo albero capì ciò che era successo, il suo cuore esultò di gioia. «I miei sogni si sono realizzati», disse. «Non diventerò l’albero più alto del bosco, ma sarò la croce che farà pensare gli uomini a Gesù Cristo.»La morale di questa storia è che quando le cose non sembrano andare come tu vorresti, sempre sappiamo che Dio ha un piano per te. Se si ha fiducia in Lui, Egli vi darà grandi doni. Ciascuno degli alberi ha ottenuto ciò che voleva ma non solo nel modo in cui aveva immaginato. Noi non sempre conosciamo i piani di Dio per noi. Sappiamo solo che le sue vie non sono le nostre vie, ma le sue vie sono sempre migliori. ”

Oggi è meno difficile essere giovani ?

domenica 26 maggio 2019
La storia ci insegna che, in ogni epoca, i giovani hanno segnato importanti risvolti e tentato di trovare un senso alla propria vita.
La differenza tra i giovani di oggi e quelli di ieri (noi e i nonni) sono molti, ma non si tratta di stabilire chi sono i migliori, ma solo di vedere gli aspetti più positivi o negativi, per un utile insegnamento.
E’ da molto tempo che le persone di mezza età e anche anziane stigmatizzano il comportamento dei giovani e giovanissimi.
Ogni nuova generazione crea i propri modelli di usi e comportamenti, che urtano le generazioni precedenti, l’adulto o anziano dimentica facilmente (non perchè la memoria diviene labile) i tempi in cui a propria volta lo portava ad avere frequenti dissidi con le persone più anziane della sua epoca.
Certamente un argomento di divisione è quello del ” linguaggio”, per i givanissimi la “parolaccia” al di là del proprio significato assume il valore di ribellione e provocazione.
Vi è sicuramente una diversità di turpiloquio quando sono in presenza dei grandi, e in modo meno volgare quando sono soli. I rapporti tra giovani e adulti o anziani sono decisamente difficili, visto le diversità di costumi e linguaggi,( un esempio: la bisnonna non poteva vedere il fidanzato prima del matrimonio) invece già la nonna poteva uscire con lui, sia pure con la scorta della famiglia. La madre riusciva persino a restare sola con il suo ragazzo, anche se i permessi erano limitati. Igiovani di ieri erano meno spontanei, soprattutto tra maschi e femmine, sicuramente a quel tempo vi era una educazione più rigida, piena di paure, di tabù.
Oggi tutto sembra più allegro, viviamo in una società che ci porta a desiderare tutto, e chi non può averlo si sente inferiore, il salto è stato decisamente brusco,   tanto che i giovanissimi, hanno un rapporto con l’altro sesso spregiudicato, ritenendo giusto avere i primi rapporti sentimentali anche completi. La castità e la verginità sono miti relegati in soffitta.
E cosi’ che và il mondo, e non sarà certo che una eccessiva severità da parte dell’adulto che riuscirà a cambiare il comportamento delle nuove generazioni,certo va tenuto conto che la maleducazione non è la strada più breve per riuscire a comunicare tra generazioni.

RIDIAMO UN PO

sabato 18 maggio 2019

Ero seduto, con mia moglie, ad un tavolo durante il raduno annuale

dei veterani del mio Corso….

Continuavo a guardare una donna chiaramente ubriaca mentre, seduta da

sola al tavolo vicino, dondolava il suo bicchiere con lo sguardo

perso nel vuoto…

Mia moglie mi chiese: “la conosci”?

Si! Sospirai. E’ la mia ex ragazza.

Ho sentito in giro che ha cominciato a bere non appena l’ho lasciata,

e da allora non l’hanno praticamente più vista sobria…

“Mio Dio” – esclamò mia moglie – “chi avrebbe mai detto che una

persona potesse andare avanti a festeggiare così a lungo…?!?!?!

Ci sono sempre due modi per vedere la stessa cosa,,,

riflessioni

venerdì 12 aprile 2019

La stanza del tè

La stanza del tè è un luogo fisico ma è anche un luogo mentale. Le persone che si muovono al suo interno escono temporaneamente dal mondo e dal suo affanno per contemplare, durante il rito del tè, il vuoto dove dimenticare la razionalità e raggiungere un approccio totalizzante con le cose e le persone.

Ascoltare il cuore

“E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e và dove lui ti porta.”" Poi non è che la vita vada come tu l’immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così…Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.

ESISTE LA VOGLIA DI SOLITUDINE ?

giovedì 28 marzo 2019

Tutti avvertiamo (non sono sicuro), di tanto in tanto, il desiderio di restare soli.

Sommersi come siamo dalle seccature della vita quotidiana ( il traffico, per chi lavora il capo ufficio, le lamentele delle persone a noi vicino, lo squillo dei telefoni e telefonini) a volte chiudiamo gli occhi d immaginiamo, per qualche felice istante, di trovarsi in un luogo a noi piacevole, soli con noi stessi e sentendo il rumore delle natura.

Però dopo un po siamo stanchi di sognare la solitudine e allora torniamo ha assaporare tutte quelle seccature che ci riempono la giornata, sbuffando alle code, criticando il sistema, lamentandoci di tutto e di più.

Ricordiamoci che qui momenti sono un istante, ma tutto il resto del tempo è un’inno alla vita e felicità, per cui godiamola appieno,seguendo ogni ( se possibile) nostra scelta senza rimpianti o rechiminazioni.

La vita è bella, merita sempre di viverla nel migliore dei modi possibili.