Archivio della Categoria 'Considerazioni'

“Giornata mondiale della Terra”

domenica 22 aprile 2018

Oggi è la “Giornata mondiale della Terra”, una occasione per ricordare -il nostro pianeta- su cui viviamo, per affrontare questioni che riguardano la protezione dell’Ecosistema, la lotta all’inquinamento e il modo  per contrastare il progressivo esaurimento delle risorse naturali  e la scomparsa di tante specie animali e vegetali.

Utilizziamo questa giornata per ricordarci di tutto questo equilibrio complessivo, di come tutto ci tiene insieme, di come la salvaguardia delle risorse naturali e soprattutto significa un maggior rispetto dei popoli che abitano su questo pianeta.

Oggi però è anche l’occasione per ricordarci che con la sofferenza della terra e del mare,  porta spesso con se la sofferenza di vita e di lavoro delle persone, che spinge intere comunità a fuggire per cercare un modo migliore da un’altra parte.

il ponte sospeso più lungo al mondo

mercoledì 18 aprile 2018

Il ponte più alto più lungo sospeso,più pesante, più costoso al mondo, e stato costruito in Giappone, si chiama AKASHI Collega
Kobe con L’isola Awaji nel golfo Corinto, dove il vento soffia fino a 290 chilometri all’ora, vanta anche il record di una campata tra un pilastro e latro di 2 chilometri.

I NONNI, servono o sono un intralcio alla famiglia ?

sabato 14 aprile 2018

Quando si parla di nonni, una delle prime cose che emerge è il fatto che essi sono un ponte tra le generazioni. Sono loro che raccolgono in un unico arco di esistenza la vita di quattro generazioni. Sono un filo conduttore che crea continuità con una famiglia e radica il primo e fondamentale senso di appartenenza ad un gruppo umano. Sono il collegamento con le radici e quindi hanno tutte le carte in regola per ricordare e trasmettere avvenimenti, fatti, tradizioni, con autorevolezza e credibilità. Essi sono testimoni diretti e storici della famiglia, per mezzo loro i nipèoti vengono a conoscere le proprie origini, chi li ha preceduti, e quale è la loro storia.

I nonni legano passato , presente e futuro, già la loro presenza sta a dimostrare che ognuno ha  una sua precisa collocazione e la possibilità di partecipare alla creazione di un futuro per i propri nipoti. trasmettono tradizioni e valori di appartenenza, detengono il patrimonio delle memorie familiari.

Oggi parlando dei nonni non ci si riferisce più all’anziano che sta seduto in poltrona o in una sedia a dondolo, ne alla signora attempata stretta nello scialle e con la coperta sulle ginocchia, non significa essere vecchi e capaci di offrire solo servizi di ripiego. Ma grazie all’innalzamento dell’età media della vita, conseguente al progresso scientifico e al benessere fisico raggiunto, i nonni sono persone pienamente autonome, efficienti, valide sotto tutti i punti di vista, e nello sforzo di essere idonei e d efficienti, si mantengono aggiornati su gusti, tendenze, linguaggio, nuove tecnologie, tutto ciò contribuisce al mantenimento ottimale fisico / mentale, hanno energia, lucidità, intraprendenza e sufficiente tranquillità economica, pertanto possono fare quasi tutte le cose che facevano da giovani ” anzi talvolta anche meglio”, perché hanno più esperienza ed equilibrio. I rapporti con i nipoti fanno ringiovanire gli adulti, e offrono ai genitori garanzie di pienezza educativa ed anche tempi per un meritato riposo.

All’interno della famiglia , svolgono un ruolo importante, sia perché rappresentano un punto di riferimento difronte alla precarietà dl lavoro, all’aumento del costo della vita (decisivo l’aiuto economico che spesso possono offrire) e alla fragilità dei legami matrimoniali.

Se il fattore di “denatalità” oggi assottiglia la quantità di nipoti, dall’altra parte l’innalzamento dell’età media influisce in senso contrario, pero i dati confermando l’abbassamento del numero di nipoti da accudire, confermano anche lo svolgimento attivo del ruolo dei nonni.

Il problema dell’instabilità coniugale , che determina nuovi legami familiari moltiplica la composizione del nucleo familiare , spesso ciò crea seri problemi sulla qualità dell’apporto educativo tanto che il più delle volte è indispensabile l’intervento mediatore dei genitori.

Difronte ai dati dell’ISTAT che conferma che oltre il 70% dei minori viene affidato ai nonni, i cambiamenti socio-culturali che si sono determinati in questo ultimo decennio, rende necessario ridefinire il ruolo dei nonni, che deve rispondere in accordo con i genitori, i quali sono i primi responsabili. La ridefinizione delle competenze deve tenere conto dei ruoli e dei legami, dell’entità del ricorso dei genitori alla delega verso i nonni.

UN DETTO, si è sempre (nonni) in naturale antagonismo con i figli e in simpatia con i propri nipoti

carica macchine elettriche…

lunedì 2 aprile 2018

esempio di carica auto elettriche…….che non invade la strada……….

Primavera……i fiori possono ballare………..

lunedì 26 marzo 2018

Quando arriva la primavera
si allunga il giorno si accorcia la sera.
Il cielo si tinge di azzurro colore,
sui prati germogliano petali in fiore.
…i bambini…….. corrono liberi come aquiloni.
Tenui profumi si spargono intorno,
inizia la semina di un nuovo giorno.
Il vento leggero trasporta nell’aria
sussurri, bisbigli di un mondo che varia:
è il suono squillante di primavera.
………….

La diga ITAIPU in Brasile

mercoledì 21 marzo 2018

La diga più grande al mondo, a uno sbarramento di 7 chilometri e un’altezza di 160 metri una proffondità di piena di 100 metri,
per costruirla sono stati impiegati 40.000 mila operai, anno perso la vita 145 persone, i lavori sono durati 7 anni.
Un,opera gigantesca.

Violenza urbana e sentimento di insicurezza

lunedì 19 marzo 2018

Mettere in evidenza che la violenza urbana e insicurezza sono temi centrali per la società attuale, in quanto fanno parte in maniera significativa delle preoccupazioni della popolazione e della vita democratica. Per affrontare tale problematica occorre effettuare un’analisi estensiva della globalizzazione e delle dinamiche urbane che caratterizzano la modernità nelle sue molteplici dimensioni, ad esempio, sociali, culturali e politiche.

Violenza urbana e insicurezza, richiedono una nuova struttura istituzionale, e la definizione di nuove politiche pubbliche di sicurezza che rispondono all’insicurezza che domina nella società. L’analisi globale delle relazioni tra evoluzione della criminalità e sviluppo del sentimento di insicurezza porta a chiarire come la società contemporanea vive e affronta la questione della sicurezza.

L’analisi dei processi è indispensabile per conoscere in che modo la società contemporanea vive e affronta la problematica della sicurezza, in particolare quando la stabilizzazione dei tassi di delinquenza non vengono accompagnate (nel contesto urbano) dal sentimento  di insicurezza.

Dalla metà degli anni sessanta fino agli anni novanta il mondo industrializzato ha assistito ad un aumento della criminalità, dopo comincia ad annoverare una diminuzione o stabilizzazione dei crimini, ma non ha prodotto una diminuzione del sentimento di insicurezza che ci pervade. Nei paesi in via di sviluppo la situazione assume dei contorni assai differenti. La violenza e criminalità urbana è in costante aumento, e costituisce una seria costrizione per la vita dei cittadini, questo genera un crescente sentimento di insicurezza e di paura (del crimine).

La globalizzazione e l’espansione neo liberale (l’eccessivo arrivo di immigrati) accompagnate dalla diminuzione delle politiche di intervento sociale (il costo spropositato per le politiche per immigrazione) sono tra le cause dell’aumento della violenza urbana e di conseguenza del sentimento di insicurezza, al di là dei differenti punti di vista, la violenza è considerata dalla maggioranza dei cittadini un problema sociale dominante, per la quale tutti devono essere chiamati a contribuire.

Le città, sono spazi di forte differenziazione sociale e culturale marcatamente multietnici e multiculturali, in cui la ricchezza e l’esclusione sociale richiedono nuove forme di controllo per la sicurezza. Come esempio va menzionata la polizia comunitaria e i modelli di polizia di prossimità.

Per comprendere meglio questa situazione, che in tutta Europa dopo decenni di una stabilizzazione verso il basso,la criminalità e la violenza hanno iniziato, un movimento ascendente molto rapido, questo aumento accompagnato da una generale emergenza di insicurezza generata anche dall’arrivo di moltissime persone immigrate che la criminalità aruola nelle proprie file. La crescita economica e l’esplosione del consumo nelle città, ha portato alla disgregazione del tessuto sociale urbano, all’alterazione dei modi di vivere . La criminalità si accentua durante un periodo di mancata prosperità economica, l’idea di crimine e di crisi hanno formato un binomio indissociabile.

Quando facciamo riferimento alla violenza urbana a cosa ci riferiamo?. Quali sono gli attori e quali le vittime ?. Vivendo in una società essenzialmente urbana, quale è l’interesse che suscita il parlare di violenza, visto che la maggioranza di atti classificati come violenti avvengono nel contesto  urbano. Le definizioni per la violenza sono quasi sempre o meramente descrittive o riduttrici dell’oggetto che si vuole definire.

Non esiste una definizione unica ma più letture possibili, una sociologica, essenzialmente incentrata sugli attori e sulla loro relazione con la società , l’altra più antropologica, basata su una definizione culturale della violenza e sull’accettazione di una cultura della strada, con i suoi codici, riti e linguaggi.

Un’indagine ISTAT nel 2013 confermava il calo degli omicidi, ma anche l’aumento dei furti e delle rapine. Nei rapporti viene sottolineato come la percezione di sicurezza è diminuita, in particolare si sentono meno sicure le persone che vivono in città, invece (anche se non sembra) migliora nelle aree a minore densità urbana, in quei territori i cittadini sono meno soggetti alla criminalità predatoria.

L’impatto più importante della criminalità sul benessere delle persone è il senso di insicurezza e di vulnerabilità che determina la paura di subire un reato.


Dobbiamo tenere presente che le nuove tecnologie dell’informazione svolgono un ruolo potenziatore nell’emergenza e nel consolidamento delle reti sociali  come Twitter, Facebook o gli SMS.

In uno sforzo di sintesi, si può affermare che il concetto di violenza urbana abbraccia un’insieme di azioni e comportamenti che vanno dal’ inciviltà al crimine.

In conclusione la violenza e l’insicurezza sono le questioni centrali della società e preoccupa la tenuta della convivenza democratica.

p greco 3,14

mercoledì 14 marzo 2018


Nonostante la sua storia millenaria, continua ad essere il protagonista silenzioso della nostra vita quotidiana, e per questo viene celebrato in tutto il mondo il 14 marzo (data che nei Paesi anglosassoni viene scritta proprio come 3,14 anteponendo il mese al giorno), in coincidenza con il compleanno di Albert Einstein

IL PROFUMO – vi siete mai chiesti quali sensazioni risveglia?

martedì 13 marzo 2018

Un certo aroma è perché, come nascono i profumi e da dove?

La definizione di profumo, dal latino, “per” attraverso e “fumun” fumo attraverso, in francese “parfum”, è una miscela di alcool o sostanze oleose, con sostanze odorose.

Storia del profumo

I prodotti cosmetici profumati erano già conosciuti ed utilizzati dagli Egizi, circa 5000 anni fa, come da i rinvenimenti archeologici, nel sito di Luxor. Vennero ampiamente utilizzati da tutti i popoli del mediterraneo antico, dai Greci, Romani e dagli Arabi.in quel’epoca i profumi erano a base oleosa in quanto si trattava di protegger

Nel antico Egizio le fragranze avevano una funzione sacra e religiosa, (si credeva servissero da intermediari tra l’uomo e gli Dei, e venivano usate anche nei riti di imbalsamazione dei defunti) ma anche un utilizzo più profano.

Unguenti profumati erano usati dapprima per le loro virtù magiche e terapeutiche,  poi per proteggere la pelle dal cocente sole, quindi impiegati nella quotidianità e come strumento estetico e di seduzione, alla loro base veniva aggiunto degli aromi vegetali, i più pregiati erano la mirra, l’incenso, l’aloe, il nardo, il terebinto e il benzoino. Allora nacque una vera e propria industria dei profumi ( la fragranza più utilizzata dai Faraoni era il Kyphi), di cui riferiscono gli storici, era composto addirittura con 60 ingredienti. La maggiore parte di essi venivano coltivati nell’attuale Yemen, gli altri si trovano anche sulle rive del mare mediterraneo.

Nel medio evo l’uso dei profumi in Europa decadde, una ragione era che le aree di produzione caddero nelle mani degli Arabi, e inoltre la chiesa cattolica guardava con sospetto il  loro consumo voluttuario. ( i profumi erano considerati tali) L’arte profumiera si sviluppò nel mondo islamico ed in particolare in Persia, dove venne inventata “l’acqua di rose”, si tratta comunque di profumi a base acquosa, stante il divieto islamico in materia di alcool.

Dopo il 14° secolo, la produzione di profumi riparti’ anche in Europa e precisamente in Ungheria, ma soprattutto in Italia, a Firenze .Si tratta di profumi a base alcolica, fu Caterina de’ Medici a portare la profumeria in Francia andando in sposa ad Enrico secondo di Francia, portò con se il proprio profumiere. Comunque fino a tutto il 18° secolo il polo di produzione dei profumi più importanti per l’Europa fu Firenze e Venezia.

Fu allora, la nascita della moderna arte profumiera, che avvenne a cavallo tra il 16° e 17° secolo, con la nascita di nuovi prodotti commerciali e l’ammodernarsi delle profumerie. Nascono allora “l’acqua di colonia” dal profumiere Italiano Giovanni Maria Farina, era l’evoluzione ” dell’acqua Mirabilis” grazie alle estese coltivazioni di fiori, come al sud Italia che produce una grande quantità di agrumi e spezie, coltivate ed esportate in tutta la penisola italiane e anche in europa, primo fra tutti, il bergamotto con il suo olio essenziale, che divenne l’ingrediente base di tutti i profumi moderni, infatti da allora si diffusero i profumi più delicati e leggeri, ma anche più economici, cosi si rivolgevano ad un bacino di utilizzatori più esteso.

Successivamente , da fine ottocento e inizio novecento la varietà delle essenze disponibili aumentò, grazie al colonialismo si diffusero profumi, come la vaniglia oppure l’ylang ylang, il vetiver, il tea tree che venivano coltivati nelle colonie europee dall’Africa all’Indonesia.

L’ultima rivoluzione avvenne nel primo trentennio del novecento quando “Coco Chanel” ha prodotto il suo primo profumo. da allora in poi les maisons di abbigliamento , pelletterie ed altri campi del lusso legarono il loro nome a profumi. (è infatti la prima applicazione del principio dei “Total Brand”, cioè , di un marchio nato nel settore per prodotti appartenenti ad altri settori, ma legato ad un specifico profumo.

Oggi i componenti essenziali di un profumo si differenziano dai predecessori per evoluzione scientifica che aggiorna sempre più spesso i profumi con elementi sintetici profumati chiamati ” materie odorose”. Quelli oggi in commercio hanno una composizione che va da 30 a 80 elementi profumati, scelti tra le circa 200 essenze naturali e quasi 2000 elementi sintetici esistenti.

Le classi dei profumi, a seconda della concentrazione degli oli eterici in essi contenuti, si suddividono in categorie.

>A bassa quantitàEau de Solide, Eau de Cologne

> Con quantità più alta, Eau de Toilette

> per varianti più intense, Eau de Parfum, Estratto di Profumo

Esiste una intensità del profumo, a seconda della sua composizione, ogniuno ha una propria intensità e propri effetti.

Inizia con, Soglia d’effetto, soglia della percezione, soglia di riconoscimento sino alla soglia del piacere, dell’eccesso e soglia di fuga.

I moderni profumi hanno una varietà infinita di ingredienti, dai fiori, frutti, spezie, cortecce e resine, foglie, erbe, muschi, bacche, radici, dagli animali, note gourmand a materie sintetiche.

Si ha un utilizzo personale del profumo utilizzato da donne e uomini, soprattutto per sottolineare la propria personalità, il proprio stile e i propri gusti.

Esiste anche un movimento critico contro l’utilizzo  dei profumi, negli Stati Uniti, cercano di contrastare le nuvole di profumo troppo intenso che diventano un disturbo, le persone più sensibili potrebbero reagire alla fragranza con stordimento, accelerazione del battito del polso, problemi respiratori, attacchi d’asma, emicranie, bruciore oculare, sensazione di sordità e nausea. Molti prodotti testati  da associazioni di ricerca ecologica sono stati bocciati poichè dannosi per le persone e per l’ambiente.

INFORMAZIONI  IMPORTANTI

Bisogna sapere che per scegliere a colpo sicuro un profumo è meglio non provare più di quattro fragranze alla volta, un numero superiore rischia di mandare in tilt i tuoi ricettori olfattivi.

Tutti siamo legati a uno o più profumi importanti, perché parte della nostra intimità, legati al ricordo di un momento o persona indimenticabile.

Il profumo è strettamente legato alle memorie e alle esperienze della nostra vita, tutti conserviamo il ricordo di profumi che appartengono alla nostra infanzia ai quali si aggiungono quelli legati alle emozioni forti che abbiamo vissuto in seguito.

Non sempre si conoscono i segreti per scegliere una fragranza o per utilizzare al meglio il profumo, come arma di seduzione. Si sa che i profumi svolgono un’influenza positiva sul nostro umore e possono avere una funzione terapeutica. E’ proprio su questo che le case di cosmetica e profumi fanno leva, non producendo ciò che è piacevole, quanto ciò che eccita e attrae.  In realtà il profumo è un prodotto un po particolare, sinonimo di seduzione e femminilità per eccellenza.

Pizzaiolo Egiziano x finta

domenica 11 marzo 2018

Fa finta di essere Egiziano x lavorare molto ironico però siamo vicino alla verità, qualcosa di vero la detta la scuola non boccia nessun bambino.