Archivio della Categoria 'Considerazioni'

I Social sanno ?

lunedì 1 ottobre 2018

I social network sono in grado di sapere quanto e cosa acquistiamo, non solo sono utilizzati per l’intrattenimento e la discussione tra amici ma vengono utilizzati per fare business in maniera rapida.

Gli ideatori delle piattaforme di scambio e di comunicazione hanno previsto l’efficienza delle reti in termini di guadagno. Questo successo ha preso sempre più piede.

Tutti i social, negli ultimi anni hanno attirato l’attenzione e l’interesse di molti professionisti dei più disparati settori delle vendite, di conseguenza attraggono un numero maggiore di clienti con un aumento delle vendite dei loro prodotti.

I social sono utilizzati per capire quali prodotti sono più appetibili, cosi facendo indirizzano i consumatori all’acquisto di prodotti e servizi.

I social come Google sanno esattamente quali sono le nostre preferenze in termini di acquisti, e chissà quali altre cose.

Un articolo che ci informa, apri.

CANNABIS naturale / sintetica

martedì 11 settembre 2018

I benefici della marijuana in ambito medico, sono noti da millenni e includono effetti analgesici sul dolore cronico o di malati terminali, attenuazione degli effetti di malattie autoinfiammatorie e alcuni disturbi legati alle demenze, benefici contro l’artrite, i tremori del Parkinson e gli effetti collaterali nel trattamento dell’ansia e dello stress.

CANNABIS NATURALE

Esiste una correlazione tra fumare cannabis e una fame smodata. In effetti il cervello riceve gli stimoli provenienti dalnaso, che fa si che la sensibilità agli odori risulti amplificata, aumentando di fatto l’appetito.

Oggi si parla molto della marijuana, che cos’è e perché fa paura.

Esiste quella naturale, ma anche quella sintetica, ed è quest’ultima  che ha i cannabinoidi ed ha effetti sulla salute molto pericolosi, oggi se ne torna a parlare, dopo alcuni episodi di overdose e contaminazioni.

I cannabinoidi sintetici popolano da tempo il commercio illegale, ma come sopra citato i recenti episodi hanno riportato il tema all’attenzione comune. Negli Stati Uniti, nel mese di Agosto (71 persone sono state trovate in overdose  della sostanza che commercialmente viene chiamata K2). L’aministrazione a dovuto diffondere l’allarme, per una partita di marijuana sintetica contaminata con una sostanza usata nel veleno per topi.

Anche quando non fa notizia, quella sintetica comporta rischi e effetti collaterali gravi ( circa 30 volte rispetto alla cannabis naturale). A favorirne la diffusione sono i costi relativamente contenuti, gli effetti più marcati, l’emanazione di un odore meno riconoscibile e meno rintracciabile nelle urine.

A una somiglianza apparente, la miscela di erbe essicate che costituiscono la cannabis sintetica, somiglia alla marijuana naturale ma è intrisa di sostanze prodotte in laboratorio e lasciate assorbire.

COME AGISCONO, vi sono diverse centinaia di cannabinoidi sintetici, e tutti stimolano i recettori che servono a captare le quantità minime di cannabinoidi, cioè analgesici naturali, prodotti dal corpo umano. La sostanza psicotropa contenuta nei “fiori di cannabis sativa” permette un maggiore rilascio di “dopamina”, il neuro messaggio del piacere.

Vi è un legame tra il consumo di cannabis e schizofrenia.

L’intensità e la durata dell’effetto non sono controllabili, e pertanto ogni individuo ha degli effetti inprevedibili. rispetto la marijuana naturale, manca il cannabidiolo che stempera gli effetti psicoattivi, bloccando il rilascio di dopamina, (una sorta di freno) invece assenti nelle miscele di laboratorio.

Gli effetti collaterali includono ansia, psicosi, paranoia, tachicardia, rischio di conati di vomito (un sintomo paradossale, la marijuana terapeutica previene gli attacchi di nausea). Nei casi più gravi assenza e fissicità dello sguardo, movimenti ripetuti  e meccanici (come degli Zombie), danni ai muscoli e reni, e gravi problemi respiratori.

Essendo un prodotto nato in laboratorio, l’intento iniziale era studiare i suoi effetti, finito fuori controllo si è diffuso in circuiti illegali (e non c’è modo di conoscere l’esatta composizione). In Italia, almeno 1 giovane su 10, tra i 15/19 anni hanno consumato cannabinoidi sintetici, almeno una volta.

Esiste una varietà molto potente, è la “Sinsimilla”, si ricava impedendo alle infiorescenze delle piante femmine  di cannabis di essere impollinate. La pianta rimane senza semi e produce un alto contenuto di resina con alta concentrazione di THC. (tetraidrocannabinolo) una sostanza psicotropica che provoca euforia.

I nuovi nonni

lunedì 3 settembre 2018

Questi argomenti sono stati letti da una serie di giornali e riviste, ho provato a sintetizzare un pensiero su alcuni punti specifici.

I nonni hanno un vincolo costitutivo da legami, biologici, sociali, culturali e giuridici, tra le persone che hanno in comune uno stipite diretto, persino ai tempi dei Romani quando ci riferiva alla parentela si utilizzava il termine “propinqui” che significa “coloro che sono vicini”, comunque il termine “parens, parentis”, derivato dal Latino, significa genitori.

Esiste una ricorrenza civile diffusa in alcune parti del mondo, celebra in onore dei nonni e della loro influenza sociale, viene festeggiato il 2 Ottobre.

ARGOMENTI IMPORTANTI :

PARTECIPARE AD UN PERCORSO EDUCATIVO : I genitori sono i primi responsabili della formazione dei loro figli. I nonni lo sono su un progetto e su delle scelte precise decise dai genitori, pertanto non devono mettersi di traverso rispetto le decisioni che i genitori prendono. Se richiesti possono esprimere dei pareri o dare consigli, ma sempre nella consapevolezza che debbono rimanere consigli, e quindi non vincolino nessuno.

NON ATTIVARE RIVALITA’  E GELOSIE: Possono insorgere tra i nonni, otra altri di vari gradi di parentela, ricordarsi che sono i grandi ad essere al servizio dei più piccoli e non viceversa. Visto che i nipoti non sono di nostra proprietà, e pertanto non possono divenire oggetto o strumento della nostra gratificazione, mettere altri sotto una cattiva luce non aiuta nessuno.

UNA PRESENZA PRESSANTE NON AIUTA A TROVARE UN GIUSTO RAPPORTO: Telefonare assiduamente, piombare in casa nei momenti più impensabili, o imporre iniziative non condivise può diventare qualcosa di veramente inbarazzante, che finisce per occupare spazi che creano malumori, tensioni, litigi, i nonni devono essere di aiuto ai figli e nipoti.

DIFENDERE AD OGNI COSTO I NIPOTI, O GENITORI : Dare se mpre ragione ai ragazzi, specialmente adolescenti, quando sono in conflitto con i genitori, oppure si lamentano di loro, non è bene, perché si finisce per disautorare i genitori. E’ preferibile non assumere alcuna posizione, non criticare apertamente i genitori, ma minimizzare, invitare i giovani ad aprirsi. Nel caso contrario la pericolosità è comunque presente, porta allo scoraggiamento e alla demoralizzazione. I nonni bebbono ascoltare con la massima attenzione e se possono indichino una via di uscita.

TRATTARE CON MODERAZIONE LA DISPONIBILITA’ DEI NONNI :  Può succedere che la disponoibilità sia data per scontata, ci sono casi in cui si arriva a situazioni molto gravose da parte dei figli. Non bisogna esagerare, perché poi a lungo andare, gli eccessi possono creare problemi, anche di salute, con effetti negativi anche sui nipoti.

SEGUIRE UNA LINEA DI COERENZA : Nella vita frenetica di ogni giorno può succedere di dire una parola di meno o di troppo, di non esprimersi bene. E’ facile che possono sorgere incompresioni, fraintendimenti, interpretazioni distorte. Esiste una via maestra facile, sicura,quasi infallibile, si chiama “dialogo”. Parlare, chiarire, spiegare, scusarsi con sincertà (proprio cosi’), dire sempre la verità.

Il dialogo apre tutte le porte e sgombra la strada da tante piccole ombre che, accumolandosi possono portare a conseguenze molto dolorose.

Le borse della spesa

domenica 2 settembre 2018

Le borse della spesa

Forse per la fretta o perchè abbiamo poco tempo, non ci viene in mente

di lavare le borse che ultimamente usiamo      per fare  la spesa,senza pensare  che sono un ricettacolo di microbi.Per saperne di più premere qui

Cosa è lo SPREED

mercoledì 6 giugno 2018

Lo Spreed

Perchè il suo aumento scatena il panico sui media e nei mercati. Per saperne di più cliccare qui

La parola automobile è o non è femminile?

lunedì 4 giugno 2018
La parola automobile è o non è femminile? E allora perché attribuirle nomi maschili?
D’altra parte, a mettere fine alla disputa sul sesso dell’auto fu Gabriele d’Annunzio che nel 1926 scriveva una lettera a Giovanni Agnelli:
Mio caro Senatore, in questo momento ritorno dal mio campo di Desenzano, con la Sua macchina che mi sembra risolvere la questione del sesso già dibattuta. L’ Automobile è femminile. Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità d’ una seduttrice; ha, inoltre, una virtù ignota alle donne: la perfetta obbedienza. Ma, per contro, delle donne ha la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza. Inclinata progreditur”.(significato ”che si muove da sé”. … Inclinata progreditur.)
Gli italiani, precursori dello stile e della moda nel mondo, noti “Dongiovanni”, lo sanno bene e non sarà un caso che nella lista delle 10 auto con nomi di donne che sono comparse nella storia, o che sono attualmente in commercio, ben 4 sono nostrane… La più famosa di tutte è Giulietta, l’Alfa Romeo nei cuori degli alfisti, e non solo, dal 1955. Un amore lungo 60 anni…
E poi ne sono comparse altre: sportive, familiari, elettriche, utilitarie, insomma per tutti i gusti. Queste sono solo alcune, l’elenco porebbe essere ancora più lungo e speriamo continui ad estendersi negli anni futuri. Viva l’automobile, al femminile!

10 auto con nomi di donne

Alfa Romeo Giulietta – 1954

Alfa Romeo Giulia – 1962

Citroen Dyane – 1967

Lancia Flavia – 1961

Lancia Fulvia – 1963

Lotus Elise – 1996

Nissan Serena – 1991

Nissan Silvia – 1965

Renault Clio – 1990

Renault Zoe – 2012

Nella storia sono state molte le muse che hanno ispirato i nomi di macchine e marchi, da Isotta a Giulia, fino a Mercedes

Le bellezze di alcuni famosi cimiteri

lunedì 21 maggio 2018

>1)  Italia, Torino, cimitero monumentale (in precedenza chiamato generale)

Mappa delle tombe di alcuni personaggi illustri -   per vedere cliccare qui

Nel mondo: per vedere clicca qui

>2) Francia, Parigi,   Pere Lachaine che ospita defunti memorabili

>3) Inghilterra, Londra, Hightgate famoso per la imponenti statue

>4) Usa, Florida, Neptune memorial Reef è un mausoleo sottomarino

>5) Romania, Cimitrul Vesel, il cimitero allegro, con tombe coloratissime

>6) Usa, Luisiana, il più vecchio cimitero di New Orleans

>7) Repubblica Ceca, Praga, cimitero Ebraico con molti strati di tombe sovrapposte

-Trekking urbano-

lunedì 14 maggio 2018

Il trekking urbano non è altro che una semplice camminata in città. Uno sport dolce che tutti lo possono fare, ciascuno lo può sperimentare scegliendo a piacere un proprio percorso da praticare in qualsiasi ora del giorno e in ogni stagione.

Ma camminare in città significa anche conoscere intinerari insoliti, abbinando lati di vita cittadina e sportiva, scoprire nuovi sentieri e vivendo assieme alla viva natura, ma pur rimanendo sempre in tema; camminando fa molto bene al corpo ma soprattutto anche allo spirito.

Camminare significa, praticare una attività fisica a intensità moderata, camminando a passo svelto per 30 minuti al giorno sarebbe un allenamento ideale, ovviamente se si cammina di più, tanto di guadagnato. Un consiglio e quello di portarsi sempre una bottiglietta d’acqua per reidratarsi, anche se lungo gli intinerari cittadini si può contare sulla presenza di qualche fontanella.

Per quanto riguarda all’abbigliamento, questo dovrebbe  essere leggero, ma l’accessorio più rilevante per un camminatore  è sicuramente rappresentato dalle scarpe, una calzatura flessibile, ammortizzante con tomaia traspirante, facilitando la dinamicità della camminata e per avere una postura corretta. Importante, non acquistare scarpe badando solo all’estetica. Ora non resta che uscire e incamminarsi…………..

Scrivere in corsivo è proprio indispensabile ?

martedì 1 maggio 2018

In alcuni paesi si pretende che i bambini lo imparino, altri lo hanno abolito.

La scrittura in corsivo è croce e delizia, si può definirla uno dei primi impegnativi scogli da superare, già dalla prima elementare.

Ci sono insegnanti ( ma vale anche per genitori) che la giudicano una tappa fondamentale e imprescindibile, invece altri che in fondo sia una perdita di tempo, concentrando l’apprendimento sulla scrittura in stampatello, dato che molti bambini provengono dalla scuola dell’infanzia e non hanno ancora acquisito la mentalità per riuscire nel compito.

Ogni paese (nazione) che vai utilizza un suo metodo. Oggi il dibattito è sull’utilità di far imparare i bambini a scrivere a mano,  in un mondo  generalmente dominato da tastiere di computer e toushsreen è all’ordine del giorno.

Un esempio, in Finlandia, nota per essere costantemente ai primi posti per la valutazione della qualità dei sistemi di apprendimento, ha eliminato a partire dall’anno in corso l’obbligo di imparare a scrivere  con carta e penna, invece in Francia è onnipresente (il corsivo) e viene insegnato già a partire dall’asilo, in Messico si impara solo lo stampatello.

Invece da noi, di solito viene introdotto in prima elementare, ma con tempi diversi a seconda di scuole e insegnanti.

Negli Stati Uniti è dal 2009 che è stato eliminato l’obbligo del corsivo dall’insegnamento scolastico, però ora alcuni stati stanno tornando indietro rintroducendolo.

Vi è una utilità della scrittura a mano ? , per lo sviluppo cognitivo non vi sono in realtà dubbi.

Diversi studi nel campo delle neuroscienze e della psicologia suggeriscono che l’uso della scrittura manuale (sia corsivo che stampatello) abbia un valore importante, diverso e indipendente dalla scrittura alla tastiera.

Una stretta correlazione ci sarebbe tra la mano che scrive o traccia segni sulla carta e il cervello, che attiverebbe i circuiti nervosi che favoriscono la memorizzazione. Secondo una ricerca, bambini / ragazzi che scrivono a mano  sono in grado di farlo più velocemente e utilizzano più parole esprimendo più idee, rispetto a quanto lo fanno durante l’utilizzo della tastiera.

Ma, se questo è vero per la scrittura a mano, le idee sono meno chiare riguardo a una presunta utilità del corsivo rispetto allo stampatello.

Mi chiedo, c’è qualche vantaggio, di tipo cognitivo?, qualche utilità pratica ?.

Già dal latino ” currere” (che corre, che scorre) la scrittura in corsivo è associata da sempre ad l’idea che consente di risparmiare tempo nel vergare caratteri sulla carta In realtà fatte delle prove e paragonando la velocità dei vari tipi di scrittura il corsivo non ha ottenuto delle vittorie schiaccianti, e comunque poco significative.

Tutti sono abituati a scrivere in corsivo e quindi non ci sono termini di paragone con chi ha adottato un altro metodo di scrittura. In Francia e Canada’ il corsivo è risultato il più lento. A sorpresa, il metodo più veloce è stato un mix personalizzato adottato dai bambini Canadesi, che a differenza di quelli Francesi che possono utilizzare solo il corsivo, imparano anche lo stampatello. Si è osservato che lo scrivere in corsivo o in stampatello comporta l’attivazione di diverse aree cerebrali. Però che il corsivo comporti un particolare tipo di vantaggio cognitivo rispetto allo stampatello non è per niente chiaro.

Una cosa è certa, che scrivere in corsivo richiede una coordinazione tra l’occhio e la mano e capacità, motorie, tanto che può essere d’aiuto a persone dislessiche, ma per ora sono indizi piuttosto deboli.

Comunque, a parte le preferenze personali ( o estetiche e culturali), potrebbero non esserci ragioni scientifiche per imporre il corsivo.

“Giornata mondiale della Terra”

domenica 22 aprile 2018

Oggi è la “Giornata mondiale della Terra”, una occasione per ricordare -il nostro pianeta- su cui viviamo, per affrontare questioni che riguardano la protezione dell’Ecosistema, la lotta all’inquinamento e il modo  per contrastare il progressivo esaurimento delle risorse naturali  e la scomparsa di tante specie animali e vegetali.

Utilizziamo questa giornata per ricordarci di tutto questo equilibrio complessivo, di come tutto ci tiene insieme, di come la salvaguardia delle risorse naturali e soprattutto significa un maggior rispetto dei popoli che abitano su questo pianeta.

Oggi però è anche l’occasione per ricordarci che con la sofferenza della terra e del mare,  porta spesso con se la sofferenza di vita e di lavoro delle persone, che spinge intere comunità a fuggire per cercare un modo migliore da un’altra parte.