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CENNI DI STORIA SULLA CRITICA LETTERARIA

venerdì 9 settembre 2016

ALCUNI MODI DI INTERPRETARE LA CRITICA, la critica letteraria è l’esame per la comprensione delle opere letterarie, poichè almeno in uno dei suoi momenti essenziali, formula giudizi facendo appelli a criteri di valore, cioè una concezione filosofica del bello dell’arte.

Tra gli esponenti più significativi della critica si ricordano, Voltaire, Saverio Bettinelli, Giuseppe Baretti e letterati come Cesare Beccaria e Pietro Verri. I moderni, Ugo Foscolo,Francesco De santis, Benedetto Croce, Marx, Antonio Gramsci, Umberto Eco.

La critica si divide in :

Critica romantica, Il foscolo fù il primo critico letterario veramente moderno, dotato di un vivo senso storico e di una acuta capacità  di individuazione psicologica e linguistica. I romantici consideravano l’opera d’arte come un organo individuale.

Critica crociana, Benedetto croce rappresenta la reazione al positivismo ottocentesco, la sua filosofia prende il nome di Storicismo assoluto. Croce dimostra una stretta connessione nella storia in due forme, teorica e pratica. Le attività teoretica e pratica a loro volta si sdoppiano a seconda che riguardano il particolare e l’universale.

Critica sociologica, considera l’opera d’arte come prodotto della società, tra i maggiori esponenti sono da ricordare il tedesco Arnold Hauser, autore della storia sociale dell’arte, Benjamin, Adorno, Horkheimer e Marcuse , hanno studiato il rapporto tra neo-capitalismo e letteratura presso la scuola di Francoforte.

Critica marxista, giudica un’opera in base ai principi dell’ideologia marxista. la produzione delle idee è uno strumento attraverso il quale le classi dominanti cercano di assicurarsi e mantenere la propria egemonia nella società.

Critica psicanalitica, si ispira allo studio della personalità e ai metodi della psicanalisi. Una volta dimostrata la sua validità e fondatezza dei presupposti scientifici, diventa uno strumento importante per la comprensione di molti fenomeni culturali ( il mito, la religione, l’arte).

Critica stilistica, ha oggi un significato molto diverso da quello della retorica classica, che si proponeva di raggiungere la perfezione dello stile sul piano formale. Attualmente sta apd indicare quel particolare orientamento critico che mira alla comprensione del linguaggio. Secondo Saussure, per comprendere la natura del linguaggio umano è essenziale la distinzione tra significato e significante. Significato, è il concetto, Significante è il ricordo.

Critica formale, considera la forma come l’elemento specifico dell’opera letteraria, l’idea è che la forma  possiede una forza autosufficente per se stessa, crea senso, senza dover rinviare ad un altro significato.

Critica semiologica, significa (scienza dei segni), è una disciplina che studia tutti i fenomeni della cultura. La semiologia adotta questo punto di vista purchè la cultura sia essenzialmente un fatto di comunicazione, pertanto può essere studiato dal punto di vista dei processi comunicativi.

Dato che oggi, su qualunque mezzo di informazione , sia scritto che visivo la parola critica, in ogni sua forma, non si evidenzia ma si propaga  come un tuono, ho voluto con quanto scritto sopra elencarvi alcune  specificità.