Archivio della Categoria 'Racconti'

Trovarsi nel posto giusto al momento opportuno

martedì 24 agosto 2010

Domenica mattina camminavo un pò.  Dopo le undici mentre passavo vicino alla chiesa di San G.B.  Cottolengo in Corso Potenza 136, sento chiamare dalla parte interna del cancello una signora che mi dice, sono in compagnia di una persona anziana, siamo uscite dalla chiesa ed abbiamo trovato il cancello chiuso e non sappiamo come fare ad uscire. Mi chiede gentilmente se potevo andare dalla via laterale e suonare al portoncino dove sono gli uffici  della parrocchia è vedere se c’era qualcuno. 

Sono andato, ho provato a suonare al campanello della Sacrestia, dopo un po’ viene ad aprire un signore, presumo che era il custode, gli spiego il problema e mi ha detto che non era la prima volta che succedeva, alcune volte è successo anche alla sera, che della gente gira per la Sacrestia senza rendersi conto dell’ora. Dopo è andato ad aprire il cancello togliendo dalla tensione le due  signore, che mi hanno ringraziato moltissimo specialmente la più anziana che era la più preoccupata mi ha riempito di aggettivi carini.

Durante il periodo estivo le S. Messe sono ridotte. La Domenica c’è nè una  alle ore 8.30, alle 10.00 e alle 18.00. Molto probabilmente le due signore erano entrate per assistere la S. Messa delle ore 10.00 e dopo la funzione si sono fermate a guardare qualcosa da qualche parte senza rendersi  conto dell’ora, evidentemente anche il custode non le ha notate ed ha chiuso il cancello.

Ho ritenuto carino raccontare questo episodio, di essermi trovato per caso nel momento giusto, fortunatamente quando ho suonato il campanello ho trovato qualcuno, sono contento di aver contribuito a risolvere il problema nel migliore dei modi.

Storia di una Ranocchia

lunedì 5 luglio 2010

Olivier Clerc, scrittore e filosofo, in questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni, l’evoluzione sociale e l’ambiente.
Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti.

san Biagio

mercoledì 3 febbraio 2010

Vorrei Farvi Conoscere la vita di San Biagio cliccate qui

il viaggio di ritorno

lunedì 28 dicembre 2009

Viaggio di ritorno da Firenze: si parte dalla stazione di Campo di Marte, il treno Freccia Rossa arriva da Roma già con 10 minuti di ritardo, salgo nella carrozza n°10, tutti con posti prenotati, si parte alla volta di Bologna. Come già detto il percorso è quasi tutto in galleria, arriviamo a Bologna sempre con i soliti 10 minuti di ritardo. A questo punto il capotreno, molto gentilmente, ci informa che causa neve e ghiaccio la velocità sarà ridotta.
Morale arriviamo a Torino con ben 90 minuti di ritardo sull’orario previsto, a questo punto il capotreno ci informa che causa neve e ghiaccio non è previsto nessun rimborso, così ci mettiamo l’anima in pace e ci avviamo verso le nostre case.
Questo in sintesi il mio viaggio Torino-Firenze e Firenze-Torino sul treno ultima generazione FRECCIAROSSA di Trenitalia.

Trenitalia: torino-firenze con la freccia rossa

domenica 27 dicembre 2009

A proposito della tanto reclamizzata Frecciarossa di Trenitalia, il 18 dicembre salgo sul treno Frecciarossa in partenza da Porta Nuova per Firenze, primo impatto tutto ok: pulizia massima anche nei bagni. Alla partenza il capotreno (una donna) ci informa che la velocità del convoglio raggiungerà la velocità di 300 km orari e ci dà il benvenuto a bordo del treno ad alta velocità Frecciarossa.A questo punto mi accingo a godermi della velocità che io non ho mai raggiunto in vita mia, sennonché partiamo alla velocità di circa 50 km ora fino a Chivasso poi la velocità aumenta non sò fino a quanto ma sicuramente molto alta. Arrivati a Rho alle porte di Milano si va di nuovo a bassa velocità cosicché si arriva a Milano Porta Garibaldi con 15 minuti di ritardo sull’orario previsto. Ripartiti da Milano a velocità moderata fino a quasi le porte di Piacenza, a questo punto il treno ha veramente preso velocità molto elevata penso oltre i 300 km/h, finalmente ora sento il brivido della velocità, bellissimo.Arriviamo a Bologna nonostante la velocità con circa 25 minuti di ritardo sull’orario previsto. Ora c’è il tratto più impegnativo per il treno, 80km quasi tutti in gallerie, ma si viaggia comunque molto veloci.Per farvela breve però arrivo a Firenze con 35 minuti di ritardo,a questo punto assieme ad altri passeggeri ci rechiamo all’ufficio reclami per contestare il ritardo e chiedere il rimborso del 30% sul biglietto causa ritardo, al che l’addetto allo sportello ci dice che dal giorno 15 il rimborso del 30% sul biglietto causa ritardi è stato portato a 1 ora, così ci siamo allontanati come si dice cornuti e mazziati.Alla prossima puntata il viaggio di ritorno.

Il Piccolo Principe

mercoledì 9 dicembre 2009

Un libro che ho sempre amato…Ho trovato questo articolo su La Stampa che mi ha fatto ricordare la bella storia e poi anche un articolo di oggi sempre sul La Stampa che racconta un pezzo della sua vita.Sono molto interessanti perché poco conosciuti.

Primo Provino Cinematografico Totò

martedì 1 dicembre 2009

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Totò è stato un grande attore comico che ci ha regalato tante battute e tante risate. Nella sua carriera ha interpretato tanti film ed ha composto molte canzoni.

Tra i suoi film più famosi ci sono: “Totò Peppino è la Malafemmina”- “Miseria è Nobiltà”- “Il Turco Napoletano”- Totò a Colori”- “La Banda degli Onesti” è tanti altri. Una delle scene più memorabili: Quando nel film “Totò Truffa 62″ ha cercato di vendere la fontana di Trevi.

Le canzoni più famose che ha composto sono: La celeberrima “Malafemmina”- “Carme’, Carme” – “Miss, mia cara Miss”- “La Cammesella” è molte altre.

Ho trovato un filmato, del Primo Provino Cinematografico, pensate del 1930. Era già bravo anche agli inizi. Per tutti gli appassionati: Una buona visione con questo breve filmato di Totò.

Tutta un’altra storia…

sabato 21 novembre 2009

Ho visto (un pò in ritardo) la storia fotografica del quartiere delle vallette, le immagini molto belle, sopratutto le fotografie in bianco e nero che per me hanno un fascino particolare, mi riportano alla mia infanzia.

Quando la vita, a mio parere, e i bambini e ragazzi della prima adolescenza si ritrovavano, anche per strada, a giocare e divertirsi in maniera semplice e senza pericoli, cosa che purtroppo non capita più.

Si frequentavano gli oratori delle parrocchie e i genitori erano tranquilli sapendoli al sicuro; si faceva dello sport, si organizzavano piccole gite, si faceva musica e ci si divertiva.

Oggi questo piccolo mondo è completamente scomparso, mi ricordo che si era più solidali gli uni con gli altri, questo mi provoca una profonda tristezza, forse perché ad una certa età si tende a confrontarci con la vita odierna, e francamente, non tutto mi piace.

Questa foto che allego, trovata in una vecchia scatola dimenticata della mia infanzia, ricorda molto quella della copertina del libro TUTTA UN’ALTRA STORIA (storia delle vallette)

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Pattinaggio Artistico

venerdì 17 luglio 2009

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Pattinatori sul ghiaccio!

Una delle mie passioni è vedere il pattinaggio artistico sul ghiaccio, quando c’è qualche trasmissione per TV che fanno vedere questi artisti la vedo volentieri.

A volte pattinando sul ghiaccio mi capita di assistere dal vivo quando questi ragazzi prendono delle lezioni dagli insegnanti, l’impegno che ci mettono nel provare ed eseguire gli esercizi è moltissimo, specialmente quando provano a fare la trottola, o a fare dei salti ruotando su se stessi e cercare di atterrare senza perdere l’equilibrio.

Devono provare e riprovare con un’allenamento molto frequente e costante, ci vanno anni ed anni per raggiungere qualche risultato, a volte vedo nei loro occhi la gioia quando dopo tante prove riescono a fare bene… se volete vedere aprite qui!

Per ridere un pò

domenica 5 luglio 2009

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Visto che siamo tra i computer leggete questa divertente…………………….

 

Un tizio entra in un negozio di animali per comprare un pappagallo. Il negoziante avverte che ne ha solo tre molto costosi.

Il primo costa 5000 euro ed è in grado di programmare il computer.

Il secondo costa 25000 euro e oltre che a programmare è in grado di progettare il computer.

Il terzo costa 50000 euro. Il tizio incuriosito chiede: “E questo cos’ha di speciale?”. E il negoziante: “Non so, ma gli altri due lo chiamano professore!”