Archivio della Categoria 'Racconti'

“La merenda del contadino”

martedì 4 dicembre 2018

La ” SOMA D’AJ “ è una semplicissima preparazione della cucina tradizionale piemontese. Emblema della cucina povera e semplice di un tempo, consiste in fette di pane strofinato con aglio e condita con olio d’oliva, sale e pepe. E facile capire perché una volta fosse considerata ” la merenda del contadino “.

In dialetto piemontese il termine ” soma ” indica un carico, quello trasportato in genere in groppa agli animali nelle campagne, il termine ” aj “ è invece l’aglio. Letteralmente la ” soma d’aj “, significa quindi ” carico d’aglio ” per sottolineare l’abbondanza dell’ingrediente più saporito delle ricetta.

IL NOMADISMO ATTUALE E QUELLO CHE HA REGOLATO LA LORO VITA.

sabato 17 novembre 2018

POPOLO ROM

Oggi è rappresentato dal popolo ROM, che con la particolarità del loro idioma  (o lingua) ha alimentato la xenofobia negli abitanti dei luoghi in cui cercano di sistemarsi, e si suppone che loro stessi non vogliono mescolarsi con le popolazioni indigene che incontrano, per non intaccare la loro purezza etnica. Questo li ha portati a spostarsi continuamente. (anche se ormai buona parte di essi sono divenuti stanziali)

MATRIMONIO TIPICO ROM

Vi è anche un’altro nomadismo, quello che prende il nome ” tratta di esseri umani” che di solito è organizzato dalla criminalità transnazionale, e non richiede necessariamente che la vittima stessa varchi un confine, ma la sua finalità è lo sfruttamento, piuttosto che un semplice “movimento di persone”, vedi la raccolta della frutta o verdura nei paesi del sud, oppure quella del nord, con la raccolta dell’uva.

Tutto questo, fa che molte persone si spostino continuamente su vari territori e paesi.

ESISTE UN NOMADISMO SOCIALE CHE REGOLA LA VITA DI UN POPOLO.

Le trasformazioni sociali e politiche di questi ultimi decenni hanno coinvolto i popoli di mezzo mondo, pertanto è improbabile che i BEDUINI DEL DESERTO ne siano stati indenni, quel grande gruppo di genti che hanno fatto del nomadismo la loro regola di vita.

Anzitutto, va detto che il termine “beduini” deriva dalla parola araba “bedewi”, ovvero ” abitante del deserto” e utilizzato per definire le tribù che vivono nelle aride regioni della penisola araba.

Ognuna delle tribù è suddivisa in clan, questi a loro volta sono organizzati in famiglie patriarcali, il denominatore comune di tutte le tribù è il nomadismo, più della religione islamica. Infatti questi popoli per tradizione disprezzano chiunque scelga di vivere in modo stanziale.

Il nomadismo è l’emblema della loro entità etnica, è la loro essenza, non sono degli osservanti fedeli, proprio per il loro vagabondare l’assenza di un legame con la terra e ciò che essa rappresenta, l’importanza del movimento è il desiderio di viaggiare cambiando costantemente luogo e abitudini, tanto che il cambiamento stesso a diventare abitudine.

Non bisogna però pensare che quel popolo sia privo di tradizioni e cultura, i beduini del deserto sono sempre stati appassionati scrutatori delle stelle, tanto da conoscerne tutti i movimenti con estrema precisione, tanto da trarne molte informazioni, osservandole ritrovano i punti di riferimento che servono loro per scandire i tempi di riti e celebrazioni.

La fine dell’estate viene salutata con fuochi notturni e abbondanti libagioni, ed anche la fine del periodo in cui per ragioni di sopravvivenza le tribù sono costrette a allungare i tempi di permanenza intorno ai pozzi d’acqua.

La ripartenza verso nuovi orizzonti vengono affrontati con estrema resistenza e perseveranza, essendo un popolo di abilissimi cavalieri, che sanno destreggiare un dromedario oppure un cavallo, non bisogna dimenticare che durante ogni viaggio il gruppo di beduini si porta dietro tutto il suo avere, tende,coperte,indumenti,tripodi ai quali appendere otri,bollitori,caffettiere,tazze e altre suppellettili.

Un mondo che ogni volta viene abilmente montato pezzo dopo pezzo in modo tale che si abbia due principali spazzi interni, uno per le donne detto ” mucharran”, e uno per gli uomini “majlis”, più gli spazzi per mangiare e altro. Le oasi servono, principalmente per l’attività principale di sussistenza di ogni gruppo, ma vi pratica il commercio per lo scambio dei beni di prima necessità, come grano, caffè e tabacco.

Oggi si si chiede, quanto di questo mondo sia rimasto autentico, sicuramente l’attrazione da altri paesi e le loro ricchezze che non possono conquistare come una volta con una battaglia, avranno fatto abbandonare e voltare le spalle a quel mondo. Però nessuno ci impedisce di immaginare che nelle immense sabbie del deserto ci siano tribù di beduini che vivono esattamente come i loro antenati, nel nome di quella cultura che ai nostri occhi appare esotica e avventurosa. (forse il notissimo film“Lawrence d’Arabia” li ha resi leggendari)

“AMERICA”

lunedì 24 settembre 2018

Una scoperta divisa a metà.

I libri di storia ci insegnano che la scoperta del Continente Americano si deve a Cristoforo Colombo, l’esploratore italiano che il 3 agosto del 1492 dalla Spagna salpò con 90 marinai a bordo delle tre famose caravelle, la Nina, la Pinta e la Santa Maria.

Dopo due mesi di navigazione, le tre caravelle approdano sulle sponde di un’isola facente parte alle Bahamas, a cui Colombo diede il nome di “San Salvador”, convinto di essere riuscito nell’audace impresa di circumnavigare il globo e raggiungere l’Asia.

Come ben sapiamo Colombo si sbagliava, non aveva conosciuto un luogo conosciuto, ma ne aveva scoperto uno nuovo. Il primo ad accorgersene fu  un altro navigatore italiano, Amerigo Vespucci, di cui il “Nuovo mondo” assunse il nome “America”.

Il racconto ufficiale di come le “Americhe” sono entrate nella nostra storia, ha perciò come protagonista l’avventuroso e sbadato Cristoforo Colombo.

“Palazzo Madama”

domenica 16 settembre 2018

Una visita a palazzo Madama è un suggestivo viaggio nel tempo: dalle fondazioni di età romana alle torri medievali, sino al trionfo del barocco dello scalone Juvarriano. Le origini del palazzo risalgono infatti al castrum romano, ma il vero nome si deve alle Madame reali Cristina di Francia e Maria Giovanna di Savoia, promotrici del progetto di rimodernamento culminato con la costruzione del grandioso scalone e dell’elegante facciata, opera di Filippo Juvarra. Nell’ottocento, alla vita di corte subentrò la politica: vi si insediò il primo Regio Senato ed  qui che viene proclamata la nascita del Regno d’Italia, dal 1934 è sede del Museo Civico d’Arte Antica.

“La favola di un vino”

giovedì 13 settembre 2018

-L’Erbaluce di Caluso-  E’ un vino bianco la cui produzione si svolge particolarmente sulle colline intorno a Caluso, centro del Canavese (Piemonte), Le prime notizie del vitigno Erbaluce; risalgono al lontano XVII secolo, questo suo nome deriva dal colore che assumono gli acini in autunno con i riflessi rosati e caldi che si fanno più intensi nelle parti più esposte al sole.

Ma la leggenda racconta; che un tempo queste colline erano popolate da Ninfee e divinità, venerati dagli uomini. L’Alba e il Sole, innamorati ma destinati a non incontrarsi mai, grazie a un eclissi  e all’intercessione della Luna, nacque la Ninfa Albaluce la cui bellezza e grazie spinse l’uomo a offrirle ogni sorta di doni e omaggi, privatosi di ogni sostentamento l’uomo ricercò nuove terre fertili deviando il corso del lago, che però travolse il tutto seminando morte. Il dolore fu tale che dalle lacrime  di Albaluce stillate in terra, nacquero tralci di vite  dai dolci frutti, l’uva bianca dal nome di Erbaluce.

il ponte sospeso più lungo al mondo

mercoledì 18 aprile 2018

Il ponte più alto più lungo sospeso,più pesante, più costoso al mondo, e stato costruito in Giappone, si chiama AKASHI Collega
Kobe con L’isola Awaji nel golfo Corinto, dove il vento soffia fino a 290 chilometri all’ora, vanta anche il record di una campata tra un pilastro e latro di 2 chilometri.

La diga ITAIPU in Brasile

mercoledì 21 marzo 2018

La diga più grande al mondo, a uno sbarramento di 7 chilometri e un’altezza di 160 metri una proffondità di piena di 100 metri,
per costruirla sono stati impiegati 40.000 mila operai, anno perso la vita 145 persone, i lavori sono durati 7 anni.
Un,opera gigantesca.

Una Donna Straordinaria

mercoledì 7 marzo 2018

Una donna straordinaria

A metà dell’ottocento questa donna a mio avvisi una vera combattente, dimostra a tutti i maltrattamenti che ci furono in manicomio. una storia da non perdere. per saperne di più cliccare qui.

I cavallini selvatici

domenica 18 febbraio 2018

I cavallini selvatici si trovano al centro della Sardegna,esattamente nell’altopiano della Giara, e un’estensione di macchia mediterranea di circa 4000 ettari. La storia dice che furono importati da Fenici, lasciati allo stato brado quindi selvatici.

“SHOAH” =distruzione

sabato 27 gennaio 2018

“Shoah” che in lingua ebraica significa: distruzione.

Il 27 gennaio si ricorda senza dubbio, la peggiore strage del secolo appena trascorso.  In effetti, era avvenuta una vera e grande distruzione di vite umane.

Durante la seconda guerra mondiale, il Dittatore germanico Hitler architettò una vera e propria soluzione finale degli ebrei, considerati come “esseri inferiori”.  Vennero costruiti diversi campi di concentramento, con un quadro del tutto irreale della vita in questi lager, con la avidità della follia omicida  dei nazisti, hanno sterminato sei milioni di persone.  Ad esempio: Auschwits fu la casa della morte, con la morte più cruenta delle camere a gas, queste masse di cadaveri venivano poi distrutti con la  cremazione.

In Italia nell’occasione a questo ricordo, sono tantissimi gli eventi commemorativi per celebrare questa “Giornata della Memoria 2018″.  Tutto per far si, che le nuove generazioni che non hanno vissuto in prima persona gli orrori della guerra, possano continuare a ricordare questo “Olocausto” nella speranza  che una situazione tragica e simile non si verifichi mai più nella storia.