Archivio della Categoria 'Storia'

- Chiesa di Maramures –

domenica 22 marzo 2020

Nei miei giri per la città in cerca di curiosità e cose interessanti, ho potuto soffermarmi in una chiesa del tutto singolare costruita tutta in legno. Ebbene, per meglio saperne qualcosa di più di questa particolarissima costruzione unica nel suo genere in Italia. Si  trova nel Comune di Moncalieri, a poche decine di metri dalla rotonda Maroncelli al confine con Torino. Si tratta di essere la chiesa Cristiano Ortodossa, una meravigliosa architettura originaria di Maramures (Romania), e per la sua singolarità è bene sapere anche, che nel resto mondo ne esistono soltanto altri cinque esemplari oltre quello di Moncalieri, che si trovano in Venezuela, Svezia, Cipro, Francia, Svizzera.

Questa tipica chiesa è stata costruita in Romania, a tutto legno e ad tutto incastro quindi priva di chiodi, smontata e trasporta in Italia e rimontata pezzo per pezzo da operai funamboli, venuti appositamente dalla terra di Dracula. E’ interessante saperne anche il perché di questo sistema del facile smontaggio, nella tradizione romena si dice che siano costruite così a causa di un antico divieto ungherese di edificare chiese di pietra, ma potrebbe essere anche la necessità per le comunità cristiane perseguitate, di avere un luogo di preghiera facile da smontare e trasferibile in breve tempo.

Entrando dal cancello nell’area, si può ammirare il grande lavoro per la realizzazione del manufatto, le arcate e la catene sono scolpite, imponente portale ricco di intarsi, ma l’interno invece molto più semplice ed austero, il tutto merita di essere visto per la sua bellezza e autenticità.

“Viva le donne”

domenica 8 marzo 2020

L’8 Marzo, Festa delle Donne.. E’ una importante ricorrenza per ricordare le lotte fatte dalle donne, in un passato non troppo lontano per ottenere la sex quality.

In particolare la data dell’8 marzo ricorda il tragico episodio in cui 129 operaie di una industria newyorchese, mentre scioperavano contro le tremende condizioni in cui erano costrette a lavorare, furono bloccate all’interno della fabbrica e vennero bruciate vive.

Oggi non dobbiamo dimenticare i grandi sacrifici fatti dalle donne che ci hanno preceduto e quelle che lo stanno facendo tutt’ora, festeggiamo con consapevolezza questa giornata a loro dedicata . E’ solo a voi donne di tutto il mondo, vada il mio augurio più gradito con un “Viva le donne”.

- LA FONTANA DEI DODICI MESI -

lunedì 2 marzo 2020

Questa è la monumentale fontana immersa nel grandioso parco del VALENTINO,  è l’unico esemplare rimasto del progetto architettonico fatto nel parco per l’Esposizione Nazionale del 1898, in occasione dei 50 anni dello Statuto Albertino.

Come per i numerosi luoghi e simboli di Torino, anche la storia della “FONTANA DEI DODICI MESI”, è legata ad una leggenda.  Si narra infatti, che la fontana sorga nel luogo in cui Fetonte, figlio del Dio del Sole, dopo essersi impadronito del carro del padre e aver fatto imbizzarrire i cavalli, Fetonte cadde proprio nel più vicino fiume Po.  Dove, alcuni secoli dopo i Romani fondarono la città di AUGUSTA TAURINORUM, (Torino).

Le caratteristiche di questa fontana, è composta da una vasca ovale in cui arriva l’acqua da una piccola cascata centrale, la vasca  è poi sovrastata da una terrazza della stessa forma su cui si trovano quattro gruppi di statue, che rappresentano i quattro fiumi che bagnano Torino. La STURA, rappresentata da tre nudi femminili, il PO, rappresentato da un personaggio barbuto, la DORA, raffigurata da una pastorella, e il SANGONE che viene rappresentato da un genio che sorride a due amanti. La terrazza è inoltre arricchita da statue che raffigurano allegoricamente i dodici mesi. Lo stile della fontana è un misto tra lo stile Liberty e il rococò, ricalca di molto con alcuni particolari della Fontana della Regina.

- LA FONTANA ANGELICA – (1929)

lunedì 24 febbraio 2020

La città di Torino è nota per la sua fama di città magica, e la fontana Angelica di Piazza Solferino e nota per la sua presunta simbologia esoterica, di ispirazione massonica. Questa monumentale fontana con le sue quattro grandi figure, che sono ispirate a rappresentare le quattro stagioni. Due sono le figure femminili, la Primavera che rappresenta la virtù e l’aspetto più sacro riservato a pochi, l’Estate che rappresenta il vizio, la conoscenza profana dell’amore accessibile a tutti. Le altre due statue dalle sembianze maschili, rappresentano l’Autunno  che ha lo sguardo verso l’Occidente con la perfezione, e l’Inverno con lo sguardo verso l’Oriente dove sorge il sole. L’acqua che viene versata dai due personaggi è la rappresentazione della conoscenza.

A volerne la costruzione di questa fontana, è, di come lasciò scritto nel proprio testamento, fu il ministro Bajnotti  che desiderava dedicare questa fontana alla memoria dei suoi genitori, inoltre aveva disposto che la fontana si sarebbe dovuto chiamare come il nome  della madre “Angelica”. Per questo scopo lasciò alla Città di Torino, 150.000 lire per la costruzione di questo bellissimo monumento a ricordo.

“Il cuore nero di Torino”

lunedì 17 febbraio 2020

Piazza Statuto, nelle credenze della Torino Magica. La potenza negativa di questa piazza sarebbe da attribuire al fatto che era un luogo dove venivano uccisi i condannati a morte, come testimoniano dalla antica necropoli ritrovata  nel sottosuolo durante gli scavi per la costruzione della ferrovia. Questa piazza ospita anche due altri simboli, che gli esperti di esoterismo attribuiscono alle forze  oscure. Per primo troviamo il Monumento al Fréjus, omaggio ai minatori caduti durante i lavori del traforo, che equivale come primo simbolo esoterico ad elogio della Ragione. Per secondo simbolo, sempre per gli esperti di esoterismo sarebbe l’Angelo, che si trova in cima del monumento ed è Lucifero, con il volto riverso verso est, che guida le fasi delle oscurità che sfidano l’Oriente, il sole, la luna.

Oltre a questo monumento del Frejus, nella piazza si trova anche l’obelisco geodetico, detto anche “Guglia Beccaria” sulla cui sommità sorge l’astrolabio, che secondo gli esperti di magia, indicherebbe il cuore della potenza maligna della città,

“San Valentino”

venerdì 14 febbraio 2020

San Valentino? Vescovo e martire conosciuto al mondo come patrono degli innamorati, nacque a Terni da una famiglia patrizia nel 176, si convertì al cristianesimo e venne consacrato vescovo di Terni nel 197. Morì il 14 febbraio del 273 d.C.

Il 14 febbraio è la festa degli innamorati. Si festeggia in tante città del mondo con tradizioni diverse.

In Europa gli spagnoli si confermano un popolo passionale anche nel giorno di San Valentino. Cene a lume di candela e passeggiate romantiche qui vengono accompagnate sempre da immancabili rose rosse, simbolo dell’amore passionale.

Il giorno di San Valentino è molto sentito anche in America, anche se con presenta caratteristiche diverse. Negli Stati Uniti, a differenza del resto del mondo, la festa degli innamorati non riguarda solo le coppie, ma coinvolge tutta la famiglia, celebrando i legami affettivi a 360°. In questo giorno ci si scambia biglietti e dolcetti.

“San Valentino” in Italia ogni anno sono davvero numerose le iniziative dedicate alle coppie nel loro giorno speciale. A Terni, dove San Valentino è il patrono, oltre agli Eventi Valentiniani che prevedono mostre, degustazioni, tour guidati e spettacoli, si attende soprattutto la domenica precedente il 14 febbraio, quando centinaia di coppie in procinto di matrimonio si scambiano la promessa d’amore davanti all’urna di San Valentino. A partecipare circa 120 coppie provenienti da tutta Italia, pronte a suggellare il proprio amore di fronte al Vescovo di Terni.

Le leggende che riguardano San Valentino sono innumerevoli e fra queste ce n’è una che racconta dell’amore fra un giovane centurione di nome Sabino e una nobile ragazza di Terni di nome Serapia.

Un’altra leggenda intitolata “La rosa del perdono” racconta che Valentino passeggiava nel suo giardino quando sentì due fidanzati litigare. Uscì dal giardino con una rosa in mano e chiese ai due giovani di fare pace stringendo il gambo, ma facendo attenzione a non pungersi. Poi disse loro di chiedere perdono a Dio per la lite. A inizio febbraio celebrò la loro unione e da allora il 14 febbraio divenne la festa degli innamorati e la rosa un dono tipico della ricorrenza.

C’è ne sono delle altre ma direi che San Valentino non è solo il 14 Febbraio ma può essere per 365 giorni, volerci bene tutto l’Anno. Tra coppie, tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle e tra amici… Buon San Valentino a tutti.

“Un Territorio in Mostra”

domenica 9 febbraio 2020

Il Centro di Documentazione Storica propone una serie di visite guidate e approfondimenti storici di vari temi e luoghi, relativi al nostro territorio dal 29 febbraio al 19 aprile 2020

Le iniziative sono gratuite e aperte a tutti i cittadini per conoscere meglio gli aspetti storici del nostro territorio.

 (625.61 KB)Calendario 1° quadrimestre 2020 (625.61 KB)

02-02-2020 – palindrome day

domenica 2 febbraio 2020

Oggi è il giorno del 02-02-2020, questa data può essere letta da sinistra a destra e da destra verso sinistra, dando sempre lo stesso risultato, viene chiamato ”numero palindromo” perchè simmetrico nella lettura. Esistono anche numeri, parole o frasi palindrome, ad esempio provate a leggere al contrario (da destra a sinistra), “Ai lati d’italia” o “I topi non avevano nipoti” oppure il nome “Anna”. Tutte daranno la stessa frase anche se letta al contrario.

Per pura rarità di oggi, questa data coincide con la Candelora, ma voglio ricordare che nei tempi ormai lontani e in molte culture, la Candelora aveva assunto un significato ben preciso, ossia, quello di prevedere  la “Fine dell’inverno”. Infatti per tale occasione sono  nate anche  molte filastrocche popolari, fra le quali cito quella veneta: Alla Candelora de l’inverno semo fora, ma se piova e tira vento de l’inverno semo drento. oppure questa in piemontese: Se l’ors a la Siriola la paia a fa soè, a’nt l’invern tornoma indrè.

Tornando al 2 febbraio giorno della Candelora, la chiesa cattolica celebra la “Presentazione al Tempio di Gesù”, nella celebrazione liturgica vengono benedette le candele a simbolo del Cristo “Luce che illumina le genti”.


“Giornata della memoria”

domenica 26 gennaio 2020

Ogni anno, in tutto il mondo, il 27 gennaio si celebra la “Giornata della memoria”, la ricorrenza durante la quale vengono ricordate tutte le vittime del Olocausto. Moltissime persone vennero rinchiuse e uccise nei campi di sterminio nazisti, prima e durante la seconda guerra mondiale. Sei milioni di questi innocenti appartenevano al popolo ebraico, è stato un genocidio commesso dall’uomo con l’intenzione di distruggere un gruppo, nazionale, etnico, razziale o religioso, il loro genocidio viene oggi chiamato Shoah.   L’Olocausto o la Shoah, sono stati un genocidio con metodi programmati e scientifici, messi in atto da parte della Germania nazista, e questo durò fino al giorno del 27 gennaio 1945.

Quando i carri armati dell’esercito sovietico sfondarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. Da quel giorno è diventato il luogo simbolo della discriminazione e delle sofferenze di che è stato internato, solo perché ebreo o zingaro, omosessuale o anche semplicemente perché si trattava di una persona con idee politiche diverse, da quelle di chi era al potere.

La “Giornata della memoria”, non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente senza nessuna pietà ormai da oltre 75/80 anni. Serve anche a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni, verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo autori senza rendercene conto.

* PIETRE D’INCIAMPO *

mercoledì 15 gennaio 2020

I torinesi e i turisti più attenti in giro nel capoluogo torinese, avranno già notato incastonati nel lastricato della pavimentazione delle vie cittadine, delle strane pietre ricoperte di ottone con inciso sopra, nome e dei numeri. Vengono chiamate “pietre d’inciampo”, sono per ricordare le persone innocenti deportate nei campi di sterminio durante il periodo nazista. Su ogni pietra che viene posata davanti all’ultima abitazione della vittima di questa feroce follia, sono incisi i nomi, date e luoghi.

Queste pietre scolpite che troviamo quotidianamente sul nostro cammino, ricordano i nomi di quelle vittime spezzate, non sia d’esempio dell’inciampare ancora, ma che rimanga soltanto nella triste storia.

Queste pietre (Stolpertsteine in tedesco) sono state ideate dall’artista tedesco Gunte Deming, perché vengano depositate nel tessuto urbano delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti.