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La gentilezza che può migliorare il “mondo”

giovedì 21 dicembre 2017

Dato che negli ultimi anni dominano valori come successo, soldi, potere. Sembra non sia più importante  la gentilezza,” intesa come amorevolezza e generosità”, ma anche come buone maniere. Al contrario chi ha successo e denaro lo fa pesare non accettando le regole della gentilezza, formale (non esibire) ed emozionale (non umiliare) e un comportamento che in Tv viene usato, comportandoci in modo da mettere a tacere chi parla con un tono pacato e si esprime in modo articolato, quel modo è il trionfo della cafonaggine.

VIDEO SULLA GENTILEZZA CHE PUO’ MIGLIORARE IL MONDO – (abbiate la pazienza di vederlo tutto)

Premesso che la gentilezza ha due facce. LA PRIMA, è la buona educazione formale e l’osservanza delle regole sociali. Significa avere buone maniere, seguire il galateo e l’etichetta. LA SECONDA, più importante, essere brave persone, ovvero accoglienti, generosi, altruisti. E’ poiché un atto cortese e altruista fa bene non solo a chi lo riceve ma anche a chi lo compie, per cui vale la pena essere gentili.altruisti.  Fra i tanti motivi per cui vale la pena essere ben educati e altruisti, quelli buoni che più mi hanno interessato, e anche a detta della scienza sono:

> 1] FA  BENE ALLA SALUTE, essere cortesi e ben disposti verso il prossimo fa bene al cuore, tanto che che le probabilità di infarto o ictus aumentano in coloro che hanno un temperamento aggressivo. Anche i soggetti con un temperamento più competitivo tendono a sviluppare più facilmente un ispessimento  delle carotidi e quindi il rischio di arresto cardiaco, (indipendentemente dagli altri fattori di rischio più tradizionali, come il fumo, l’ipertensione o il colesterolo alto), il tutto supportato da studi clinici.

> 2] E’ LA MIGLIORE CURA NELLE LITI, può risolvere al meglio le liti, anche quelle che possono diventare violente. Perché ha un effetto spiazzante mentre, al contrario, l’aggressività chiama altra aggressività. Un esempio è le liti tra  automobilisti. Invece in situazioni stressanti, dove tutti diamo il peggio di noi, bisognerebbe sforzarsi di chiedere scusa, e farlo sorridendo, valutare se funziona?, provare per credere, anche se davanti alle ingiustizie, è faticoso.

>3] AIUTA NEL LAVORO, applicare la gentilezza è una strategia vincente, è stato dimostrato che i selezionatori del personale scelgono più spesso candidati con alti livelli di gradevolezza, anche a scapito di altri più intelligenti. Non solo la gentilezza da ottimi risultati nel lavoro di gruppo, lo hanno dimostrato creando gruppi sperimentali su un progetto. Analizzando quanto i membri del Team si sentivano trattati bene dal Leader,è emerso che un “bravo capo” che tratta i collaboratori con equità, gentilezza e considerazione, ottiene risultati migliori. Gli effetti;  PRIMO, i singoli membri del gruppo eseguono meglio i loro compiti.  SECONDO, la perfomance del Team migliora. TERZO, la percezione di essere trattati bene aumenta il coinvolgimento e porta a un impegno continuo nel futuro. Invece un BOSS autoritario viene percepito come ingiusto, non crea nella squadra nessuno degli effetti positivi.

>4] PREVIENE A SCUOLA IL BULLISMO,insegnare ai ragazzi la gentilezza fa bene a loro stessi (quelli gentili sono i più popolari) e anche alla comunità scolastica. (previene il bullismo) Uno studio ha dimostrato , che assegnato due compiti differenti a due gruppi di ragazzi, per circa 4 settimane, un gruppo, doveva compiere tre piccoli atti di gentilezza a scelta in un giorno, un altro gruppo doveva recarsi in posti piacevoli. Dai test finali è risultato che il grado di felicità e soddisfazione era aumentato in entrambi i gruppi, ma i ragazzi che avevano compiuto atti di gentilezza erano i più popolari. I ragazzi imparano a capire le emozioni e la prospettiva degli altri, queste sono competenze sociali preziose. Aumentando i livelli di gentilezza in aula (e fuori) si aumenta la fiducia e collaborazione. E questo potrebbe contrastare il bullismo.

Comunque chi ci garantisce di non sprecare fatica per chi non la ricambia la cortesia. Innanzitutto la gentilezza innesca una specie di effetto domino ” le comunità umane sono regolate dal meccanismo della reciprocità”. Già per “CICERONE” non c’era dovere più indispensabile nel restituire una gentilezza. Le neuroscienze evidenziano i meccanismi alla base, entrano in gioco i “neuroni specchio”, fondamentali per empatia e contagiosità della gentilezza. Grazie a essi gli esseri umani sono predisposti a imitare l’azione e a cogliere le emozioni degli altri. Quindi se ho difronte una persona che sorride, i neuroni specchio mi spingeranno a imitare questo tipo di comportamento, è sarò ben disposto.

Ma la contagiosità dipende anche dall’apprendimento, se mi hanno insegnato ad essere ben educato, io metterò in atto quel comportamento con una elevata frequenza.

I SHARDANA DRAMMA MUSICALE IN 3 ATTI

giovedì 1 dicembre 2016

Ennio Porrino 1910-1960 Dramma musicale in tre atti. Dedicata (Alla mia terra di Sardegna) già nel 56 viene trasmessa per radio,
dopo tanti anni finalmente nel 59 al teatro San Carlo di Napoli, fu definita la miglior opera del dopoguerra.

ZAFFERANO SAN GAVINO MONREALE

domenica 20 novembre 2016

San Gavino monreale grande produttore di zafferano circa 30 ettari. poi viene Turi e Villafranca, con circa 10 ettari, viene chiamato oro rosso per il suo prezzo altissimo circa 15 euro al grammo,
per farne un grammo ci vanno 2.500 fiori, quindi per 1 chilo ce ne vanno 250.000, Certo e un prodotto eccezionale.

“Frappè alla frutta”

lunedì 27 giugno 2016

Adesso che fa caldo, va bene preparare dei gustosi frappè alla frutta di stagione che sono rinfrescanti e danno energia.

Vi propongo quello alle ciliegie, ma potete farlo anche con altri tipi di frutta: Kiwi, banane, fragole, mele, pesca ecc… Se siete interessati potete vedere i link sotto.

INGREDIENTI per 4 persone:

200 g di ciliegie, 8 cucchiaini di zucchero, 600 ml di latte freddo, 2 cucchiai di ghiaccio tritato.

PREPARAZIONE:

Lavare le ciliegie ed eliminare il picciolo.
Frullarle con lo zucchero, il latte ed il ghiaccio tritato.
Versare il frappé alle ciliegie in bicchieri alti da bibita e decorare con pezzetti di ciliegie.
Servire con cannuccia.

LEGGI ANCHE QUESTE RICETTE E CONSIGLI:

storia del cioccolato

mercoledì 30 marzo 2016

Pubblico la passione per il cioccolato in quanto fa molto bene all’umore e alla salute.

Per saperne di più sul cioccolato cliccare sul link qui

Strudel di Mele

mercoledì 2 marzo 2016

Ingredienti
Porzioni: 8

  • 250g di pasta sfoglia surgelata
  • 500g di mele tipo golden
  • 1/2 tazza di uvetta
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 150g di zucchero + 1 cucchiaio per spolverare
  • 1/3 tazza di noci tritate
  • 1/3 tazza di noci tritate
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 uovo

Preparazione
Preparazione: 10minuti  ›  Cottura: 25minuti  ›  Tempo aggiuntivo:30minuti altro  › Pronta in:1ora5minuti

  1. Riscaldare il forno a 200 ͦ C.
  2. Scongelare la pasta sfoglia 30 minuti.
  3. In una ciotola mescolare le mele con l’uvetta, la cannella, lo zucchero e le noci.
  4. Infarinare una spianatoia e stendere la pasta sfoglia. Disporre il ripieno al centro. Coprire con un lato e spennellare con l’uovo prima di coprire con l’altro lato, a portafoglio.
  5. Spennellare lo strudel con il resto dell’uovo, spolverare con zucchero e praticare dei tagli diagonali sulla superficie, prima di infornare 25-30 minuti.
  6. Sfornare e servire.

storia del cioccolato Torinese

sabato 6 febbraio 2016

La storia dell’amore tra Torino ed il cioccolato risale a diversi secoli fa. Nel 1560, Emanuele Filiberto di Savoia servì ai cittadini torinesi una tazza fumante di cioccolata calda per festeggiare il trasferimento della capitale ducale da Chambéry a Torino. Fu amore a prima vista, anzi a primo sorso.

Alla corte erano ghiotti di questa novità e già dal 1600 iniziò il rito della Merenda Reale (un modo per spezzare la fame tra il pranzo che si svolgeva alle 11.00 e la cena prevista alle 16.00, ma anche durante la serata) che diventò ben presto una consuetudine.

“Frappè alla Frutta”

lunedì 20 luglio 2015

In Estate per rinfrescarsi un po i Frappè sono davvero delizioni.

Sono buoni e sani, gli ingredienti di base sono sempre frutta fresca, latte, succo di frutta e alcune volte il gelato e la panna.

Alcune ricette da preparare a casa:

Ecco i migliori frappè per l’estate:

…….e per Pasquetta vi regalo la “Torta Pasqualina”….. (peccato che sia solo virtuale ah ah )

sabato 7 aprile 2012


La storia della Torta Pasqualina

torta Questa torta dalle origini assai antiche (ne è attestata l’esistenza nel XV secolo), è una famosa specialità genovese, chiamata così perchè si usava (e si usa) prepararla e mangiarla soprattutto a Pasqua.
Questa torta salata si prepara anche con i carciofi, ma la tradizionale torta Pasqualina è fatta solo con le bietole, poiché nel periodo pasquale i carciofi non erano a buon mercato, mentre le umili bietole di campagna erano in pieno germoglio e tutti potevano permettersi di acquistarne in quantità. Tradizione vuole che i fogli di pasta che compongono la torta pasqualina siano esattamente 33, in ricordo degli anni di Gesù, ma in pratica ci si “accontenta” anche di meno. Non solo: come spesso accade nei piatti tipici di origini molto antiche gli ingredienti della torta Pasqualina, uova e formaggio, erano alimenti pregiati che venivano consumati solo nelle grandi ricorrenze.
In Liguria, al posto della ricotta, si utilizza la prescinseua, una sorta di cagliata di latte molto leggera, reperibile in alcune gastronomie particolarmente fornite.
Il segreto della riuscita della ricetta sta nella preparazione della pasta che va fatta senza uova e dev’essere veramente sottilissima. La torta Pasqualina è buona sia tiepida che fredda.”

e eccovi la ricetta….

Trippa e ceci ” cisrà ”

sabato 5 novembre 2011

A spasso per le langhe

Alcune sere fa, facendo zapping tra le varie emittenti locali, mi ha incuriosito un simpatico presentatore che stava assaggiando una zuppa e ne enfatizzava  il sapore e la bontà.

La cuoca spiegava che era un piatto tipico delle langhe che veniva preparato dalle massaie nei giorni di mercato. Veniva messo sul fuoco al mattino, così le donne potevano andare al mercato, al ritorno a mezzogiorno era belle e pronto.

Sono andato alla ricerca su internet della ricetta, l’ho trovata,l’ho provata ed essendomi piaciuta voglio condividerla con voi. E’ una ricetta un po’ rustica, non certo per palati sopraffini, ma è semplice da preparare e buon appetito!

TRIPPA E CECI ( cisrà )

Ingredienti:

  • 250 gr. di ceci ammollati la sera prima.
  • 500 gr. di trippa mista.
  • 300 gr. di porro.
  • 2  patate.
  • 2  gambe di sedano.
  • 2  foglie di alloro.
  • 1  cipolla.
  • ¼ di cavolo.
  • Sale, pepe, olio q.b.

Tritate la cipolla e imbionditela in olio, aggiungete le patate, il sedano, i porri e il cavolo, il tutto tritato finemente.

Soffriggete per qualche minuto, aggiungete la trippa tagliata a pezzi e i ceci ammollati, coprite con acqua, salata  pepate. Mettete poi le foglie di alloro, portate a bollore, quindi cuocete a fuoco moderato per due ore girando di tanto in tanto.

Si può servire in ciotola