Archivio della Categoria 'Poesia'

La vita è meravigliosa (Poesia)

domenica 29 maggio 2022

Sogno…

Sogno una casa, il lavoro,
la lotta alla povertà,
l’uguaglianza…
Perché la crisi, la corruzione,
Il fallimento, lo sconforto,
la disperazione…
Mi scoraggiano.

Sogno un amore vero, pulito,
assieme ad un uomo
capace di vivere e lottare con me.

Sogno una famiglia…
come coronamento del mio percorso di vita.

Sogno di essere circondata di Amici veri, fedeli,
di quelli che nei momenti di bisogno…
sono lì accanto a te…
ad allungarti una mano
o semplicemente…
ad ascoltarti in silenzio.

Sogno…
e intanto, spero…

Spero in un angelo mandato da Dio che possa,
esaudire i miei desideri e lenire le mie pene.

E mentre spero, sogno…

Sogno perché …
sono viva, sono vera!

CATERINA  RUSSOTTI

A Speranza (Poesia)

martedì 11 gennaio 2022

Totò oltre a essere un grande comico è stato anche un grande poeta… Ha scritto 26 Poesie… Tra queste “A Speranza” in dialetto napoletano…

‘A speranza

Ogne semmana faccio na schedina:
mm a levo ‘a vocca chella ciento lire,
e corro quanno è ‘o sabbato a mmatina
‘o Totocalcio pe mm’ ‘a ji a ghiucà .


Cuccato quanno è a notte, dinto ‘o lietto,
faccio castielle ‘e n’aria a centenare;
piglio ‘a schedina ‘a dinto ‘a culunnetta,
‘a voto, ‘a giro, e mm’ ‘a torn’ ‘a stipà


Io campo bbuono tutta na semmana,
sultanto ‘o lluneri stongo abbacchiato,
ma ‘o sabbato cu ‘a ciento lire mmano
io torno n’ata vota a gghi a ghiucà .


Nun piglio niente, ‘o ssaccio… e che mme ‘mporta?
io campo solamente cu ‘a speranza.
Cu chi mm’aggia piglià si chesta è ‘a sciorta,
chisto è ‘o destino mio… che nce aggia fà ?


‘A quanno aggio truvato stu sistema
io songo milionario tutto ll’anno.
‘A ggente mme pò ddi: – Ma tu si scemo?
Ma allora tu nun ghiuoche pe piglià ? -


Si avesse già pigliato ‘e meliune
a st’ora ‘e mo starrie già disperato.
Invece io sto cu ‘a capa dinto ‘a luna,
tengo sempe ‘a speranza d’ ‘e ppiglià.

“Grazie”

mercoledì 20 ottobre 2021

Autore

Franco Sabatiello

Grazie per svegliarmi
al mattino e vedere
la luce dei raggi del sole.

Grazie per vedere
tutto il bello che mi circonda
le piante, le montagne, l’orizzonte.

Grazie che quando cammino,
per strada di poter sentire,
il profumo dell’erba, dei fiori
che si diffonde nell’aria.

Grazie per incontrare
degli amici ogni giorno
dialogare con loro
di qualsiasi cosa:
ci viene in mente.

Grazie per tutte queste
semplici piccole cose
che ho intorno:
a volte basta poco
per essere felici.

“Prenditi Tempo”(Poesia)

sabato 1 maggio 2021

Prenditi tempo per pensare,
perché questa è la vera forza dell’uomo.

Prenditi tempo per leggere,
perché questa è la vera base della saggezza.

Prenditi tempo per pregare,
perché questo è il maggior potere sulla terra.

Prenditi tempo per ridere,
perché il riso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per donare,
perché il giorno è troppo corto per essere egoisti.

Prenditi tempo per amare ed essere amato,
è il previlegio dato da Dio.

Prenditi tempo per essere amabile,
questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo per vivere!

(Pablo Neruda)

” Il Vento nell’Isola” (Poesia)

lunedì 22 febbraio 2021

IL VENTO NELL’ISOLA
Pablo Neruda

Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.

Vuol portarmi via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.

Nascondimi tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.

Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.

Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi,
all’amore che brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.

Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell’ombra,
mentre, sommerso,
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amor mio.

“Speranza” (Poesia)

martedì 5 gennaio 2021

Gianni  Rodari nacque a Omegna23 ottobre 1920 – decesso Roma14 aprile 1980), è stato uno scrittorepedagogistagiornalistapoeta specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Unico scrittore italiano ad aver vinto il prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie.

In questo periodo vorrei proporre tra le sue poesie “SPERANZA”

Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.

“Speranza a buon mercato!”
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basta per sei.

E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.

GIANNI RODARI

“Prenditi Tempo”(Poesia)

venerdì 13 marzo 2020

“PRENDITI TEMPO”

Prenditi tempo per pensare,
perché questa è la vera forza dell’uomo.

Prenditi tempo per leggere,
perché questa è la vera base della saggezza.

Prenditi tempo per pregare,
perché questo è il maggior potere sulla terra.

Prenditi tempo per ridere,
perché il riso è la musica dell’anima.

Prenditi tempo per donare,
perché il giorno è troppo corto per essere egoisti.

Prenditi tempo per amare ed essere amato,
è il previlegio dato da Dio.

Prenditi tempo per essere amabile,
questo è il cammino della felicità.

Prenditi tempo per vivere!

(Pablo Neruda)

“Ti meriti il meglio”(Poesia)

lunedì 9 dicembre 2019

Ho trovato su Internet questa breve bella poesia. (Anonima)

“Filastrocca di San Martino”

lunedì 11 novembre 2019

Umido e freddo spunta il mattino,

ed a cavallo va San Martino.

Quand’ecco appare un mendicante,

lacero e scalzo, vecchio e tremante.

Il cavaliere mosso a pietà,

vorrebbe fargli la carità.

Nella borsa non ha un quattrino,

e allora dice…oh poverino.

Mi spiace nulla posso darti,

ma tieni questo per riscaldarti.

Divide in due il suo mantello,

metà ne dona al poverello.

Il sole spunta e brilla in cielo,

caccia la nebbia con il suo velo.

E San Martino continua il viaggio,

sempre allietato dal caldo raggio.

“Alda Merini”

sabato 2 novembre 2019

Il primo novembre di 10 anni fa, a 78 anni, moriva Alda Merini, tra le più grandi poetesse italiane. Nata a Milano il 21 marzo 1931, Alda Merini cominciò a comporre le prime liriche giovanissima, a 16 anni.

Un’esistenza difficile la sua, segnata dal disagio fisico ed economico, in un ventennale entrare e uscire da ospedali psichiatrici, tra gli anni Sessanta e Settanta.

Nella sua carriera artistica, Alda Merini si e’ cimentata anche con la prosa in ‘L’altra verita’. Diario di una diversa’, ’Delirio amoroso’, ‘Il tormento delle figure’, ‘Le parole di Alda Merini’, ‘La pazza della porta accanto’ (con il quale vinse il Premio Latina 1995 e fu finalista al Premio Rapallo 1996), ’La vita facile’, ‘Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi’ e ‘Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta’ e con gli aforismi ‘Aforismi e magie’.

Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall’Academie Francaise e ha vinto il Premio Viareggio. Nel 1997 le e’ stato assegnato il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia.

Il 1 novembre 2009 morì a Milano, nel reparto di oncologia dell’ospedale San Paolo di Milano.

Tra le sue poesie più belle ho scelto:

“QUELLE COME ME”

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.