Archivio della Categoria 'Notizie'

UN MURALES PER SABINO E MAURIZIO

mercoledì 7 agosto 2019

In Piazza Montale il ricordo dei ragazzi delle Vallette.

Le passerelle che sono state abbattute portavano lo striscione in ricordo dei ragazzi scomparsi.

Il loro ricordo vivrà nel cuore del quartiere in Piazza Montale, sulla facciata del palazzo ATC di Torino.

E’ stato realizzato un murales coprendo l’intonaco cadente, il presidente ATC ha rilasciato l’autorizzazione sul proprio edificio e ha regalato la vernice per la realizzazione del murales.

All’inaugurazione erano presenti la consigliera Merj Gagliardi della circoscrizione 5 e il presidente Marco Novello.

Gli artisti che hanno eseguito il murales sono Ruben e Berny, di Monkejs Evolution.

Un lodevole contributo degli amici delle vallette.

“Fuori produzione Maggiolino”

mercoledì 10 luglio 2019

Da Luglio in Italia uscirà fuori produzione il “MAGGIOLINO”

La macchina della Volkwagen che negli anni 900 ha creato un mito.

Ne circolano ancora molto nel Messico.

L’idea era nata per creare una macchina a basso costo per poter essere acquistata da più cittadini possibili.

Il primo esemplare è datato 1937: Dopo 80 anni si storia, va in pensione.

Per approfondire premete: “QUI”

Ristrutturazione del Giardino lineare della “Spina Reale”

giovedì 27 giugno 2019

La durata dei lavori prevista è di circa 2 mesi e riguarderà  la parte del giardino lineare sopraelevato della cosidetta “Spina Reale” di Via Stradella a Torino, nel tratto da Via Lucento a Via Cantoira (circa la metà dell’intero giardino lineare). I lavori prevedono la sistemazione dei muretti delle vasche/aiuole presenti nel giardino, con parziale rifacimento dei manufatti.
La parte restante del giardino verrà sistemata in un secondo momento.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il seguente link.

http://www.comune.torino.it/verdepubblico/2019/avvio-lavori-giardino-lineare-spina-reale.shtml

I nuovi denari (virtuali)

sabato 22 giugno 2019

Oggi, si parla molto di nuove monete, da usare nel mondo virtuale, ma con una incidenza pratica.

Sicuramente queste monete virtuali, nei prossimi ventanni saranno le protagoniste mondiali.

La moneta BITCOIN, è elettronica, pertanto virtuale, è tenuta in piedi da complicati algoritmi. Serve per scambiare denaro tra gli utenti senza passare tramite banca, per il trasferimento dei bitcoin è sufficente la rete e a vere un wallet, ovvero un portafoglio virtuale su Personal computer o piattaforma in rete.

La  CRIPTOVALUTA, è una valuta paritaria decentralizzata e digitale. Sono monete virtuali che usano una rete per eseguire transazioni finanziarie protette. Non è necessario avere un conto di cambio o usare un portafoglio speciale.

ULTIMA ARRIVATA

La CRITOVALUTA dal nome LIBRA creata da  Facebook, cliccare qui

Non mi dilungo su come si acquistano o vendono e da chi, sia che si tratti di un privato, oppure da siti specializzati.
Oggi non ho capito la loro utilità, se non la facilità con cui puoi perdere soldi veri.

* RAMADAN *

sabato 15 giugno 2019

Da qualche settimana a Torino si e svolto il RAMADAN per i praticanti della religione mussulmana, addentriamoci un po’ per capirne qualcosa. RAMADAN: periodo sacro per gli islamici con radici antiche e rituali. Eco le origini e le regole con qualche curiosità:    RAMADAN è il nome del nono mese dell’anno del mese lunare mussulmano, nel quale secondo la tradizione islamica, MAOMETTO ricevette la rivelazione del Corano “come guida  per gli uomini di retta direzione e salvezza”.

E il mese sacro del digiuno, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina. Il digiuno è un obbligo per tutti i mussulmani praticanti adulti e sani, che va dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, non possono mangiare, bere, fumare e praticare sesso. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d’acqua, poi segue il pasto serale.

Il digiuno è uno dei cinque più rigorosi doveri nella fede islamica, con la recita quotidiana delle cinque preghiere, con a elargizione delle elemosine e almeno una volta partecipare al pellegrinaggio alla Meca. La mancata osservanza di questi precetti può portare l’imputazione del reato di apostasia.

Uniti ma diversi. Ritornando al RAMADAN che è il mese più sacro dei mussulmani che sono 1,6 miliardi in tutto il mondo, è il periodo dell’anno in cui si celebra lo stesso jn tutti i Paesi islamici. Il mese  del RAMADAN non cade sempre nello stesso periodo del calendario gregoriano, perché quello  degli islamici è un calendario lunare (l’anno lunare dura circa 11 giorni meno di quello salare,) e la numerazione  dell’anno non coincide perché i mussulmani iniziano a contare dal nostro 622 d.C. Quando Maometto lasciò la Meca per recarsi a Medina: perciò il 6 maggio 2019 per gli islamici è “ il RAMADAM 1440″.

Perché il caffè ha un effetto lassativo?

venerdì 7 giugno 2019

Il caffè la bevanda più amata… Tra le conseguenze vi sia una certa urgenza di andare in bagno.

Lo confermano lo studio recente di alcuni ricercatori della California, che gli effetti agiscono sulla microbiota intestinale e sulla capacità di contrazione dei muscoli digerenti.

Il caffè dosato in modo adeguato potrebbe risvegliare in modo naturale la motilità intestinale.

Per approfondire premere “QUI”

Oggi è meno difficile essere giovani ?

domenica 26 maggio 2019
La storia ci insegna che, in ogni epoca, i giovani hanno segnato importanti risvolti e tentato di trovare un senso alla propria vita.
La differenza tra i giovani di oggi e quelli di ieri (noi e i nonni) sono molti, ma non si tratta di stabilire chi sono i migliori, ma solo di vedere gli aspetti più positivi o negativi, per un utile insegnamento.
E’ da molto tempo che le persone di mezza età e anche anziane stigmatizzano il comportamento dei giovani e giovanissimi.
Ogni nuova generazione crea i propri modelli di usi e comportamenti, che urtano le generazioni precedenti, l’adulto o anziano dimentica facilmente (non perchè la memoria diviene labile) i tempi in cui a propria volta lo portava ad avere frequenti dissidi con le persone più anziane della sua epoca.
Certamente un argomento di divisione è quello del ” linguaggio”, per i givanissimi la “parolaccia” al di là del proprio significato assume il valore di ribellione e provocazione.
Vi è sicuramente una diversità di turpiloquio quando sono in presenza dei grandi, e in modo meno volgare quando sono soli. I rapporti tra giovani e adulti o anziani sono decisamente difficili, visto le diversità di costumi e linguaggi,( un esempio: la bisnonna non poteva vedere il fidanzato prima del matrimonio) invece già la nonna poteva uscire con lui, sia pure con la scorta della famiglia. La madre riusciva persino a restare sola con il suo ragazzo, anche se i permessi erano limitati. Igiovani di ieri erano meno spontanei, soprattutto tra maschi e femmine, sicuramente a quel tempo vi era una educazione più rigida, piena di paure, di tabù.
Oggi tutto sembra più allegro, viviamo in una società che ci porta a desiderare tutto, e chi non può averlo si sente inferiore, il salto è stato decisamente brusco,   tanto che i giovanissimi, hanno un rapporto con l’altro sesso spregiudicato, ritenendo giusto avere i primi rapporti sentimentali anche completi. La castità e la verginità sono miti relegati in soffitta.
E cosi’ che và il mondo, e non sarà certo che una eccessiva severità da parte dell’adulto che riuscirà a cambiare il comportamento delle nuove generazioni,certo va tenuto conto che la maleducazione non è la strada più breve per riuscire a comunicare tra generazioni.

Emozioni d’artista (Mostra)

sabato 11 maggio 2019

L‘Associazione Apovedin presenta una Mostra pittorica dedicata all’Artista Graziato Gian Paolo dal 18 Maggio 2019 al 2 Giugno 2019 presso il Centro Culturale Principessa Isabella di Via Verolengo, 212 a Torino.

L’Artista torinese Gian Paolo Graziato, nasce artisticamente negli ambienti di illustrazione torinese, dove si confronta con diverse tecniche pittoriche e collabora con diverse Agenzie artistiche.

Le tecniche utilizzate sono svariate e, vanno dai pastelli acquerellati alla pittura. La sua evoluzione artistica si compie con diverse opere ispirate all’Elemento Acqua, considerato in senso allegorico come parte di una Natura non sempre bonaria.

Anche la rappresentazione del Cristo è un importante omaggio al Cristianesimo, altre opere sono dedicate ai paesaggi.

Gian Paolo Graziato è uno dei soci fondatori dell’ Associazione ItalianArt In The Worl – onlus.

La mostra è visionabile in questi orari:
feriali 16.00 – 19.00 – festivi 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.30.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

 (1.27 MB)Locandina Mostra (1.27 MB)

 (1.78 MB)Profilo dell’Artista (1.78 MB)

Lettera dell’infermiera al neonato abbandonato a Rosolina

sabato 27 aprile 2019

“Ho pensato di farti da mamma”

Vorrei farvi leggere la commovente lettera dell’infermiera, che ha prestato le prime cure al neonato abbandonato al cimitero di Rosolina, nella provincia di Rovigo: “In dodici anni di servizio, non avevo mai provato delle emozioni così intense. Mentre ti scrivo, sei in ospedale dove hanno scelto di darti il mio nome”.

Sta bene il piccolo Giorgio, il neonato trovato mercoledì in un borsone al cimitero di Rosolina, nella provincia di Rovigo. Il bambino, abbandonato poco dopo il parto, è attualmente ricoverato all’ospedale di Adria e se lo hanno chiamato Giorgio è per il nome dell’infermiera che, per prima, l’ha preso tra le braccia. È Giorgia Cavallaro, una trentacinquenne che lavora nel Pronto soccorso della Casa di cura Madonna della Salute.

Ecco la lettera:

“Caro Giorgio, l’altra notte non ho chiuso occhio pensando a te. Mi piacerebbe che un giorno lontano, quando sarai grande, qualcuno possa farti leggere questa lettera. Magari le stesse persone, la tua nuova mamma e il tuo nuovo papà, che nel frattempo avranno trovato le parole giuste per rivelarti com’è cominciata la tua vita con loro, circondato dall’amore che meriti e che qualcuno aveva deciso che non dovevi avere. Io posso solo raccontarti in che modo sei entrato nella mia, di vita, perché già so che non ne uscirai mai più. È la storia del tuo primo giorno, che poi è anche la storia del nome che porti. Il mio nome. Ho 35 anni e lavoro come infermiera nel Pronto soccorso della Casa di cura Madonna della Salute, di Porto Viro. Sembrava una mattina come tutte le altre, scandita da piccole e grandi emergenze. Poi è arrivata quella telefonata: ‘C’è un bambino abbandonato davanti al cimitero di Rosolina, non si muove, è morto’. Sull’ambulanza siamo salite io e la dottoressa Anna Tarabini, mentre alla guida c’era Marco Marangon, che è partito a razzo. Dopo pochissimo è arrivata una seconda chiamata: ‘Il neonato piange’. È lì che abbiamo saputo che eri vivo.

Marco pareva un pilota di Formula 1, è stato formidabile: appena sei minuti dopo la prima telefonata eravamo di fronte al cimitero, con i carabinieri che nel frattempo avevano aperto quella sacca da tennis rossa. Ti avevano rinchiuso lì dentro, adagiandoti sopra una copertina bianca. La dottoressa ti ha portato nell’ambulanza e ti ha visitato. L’indice di Apgar, che misura i parametri vitali, ci ha detto che stavi bene: è lì che ho capito quanta forza possa starci in un corpicino così piccolo. Seguendo le indicazioni della dottoressa, che per prima si è presa cura di te, ti ho tagliato il cordone ombelicale. Avevi i piedini e le manine gelate, abbiamo alzato il riscaldamento al massimo. Mentre Marco ripartiva ti ho preso in braccio e ti ho posato al mio petto coprendoti con il lenzuolino sterile, una coperta, la mia maglietta, con qualunque cosa potesse restituirti un po’ di calore.

Il suono delle sirene ti ha dato uno scrollone, ti sei messo a piangere. È lì che hai aperto gli occhi, mi hai guardata, ti ho fatto una carezza e immediatamente hai cercato di succhiare il dito. Avevi tanta fame. In dodici anni di servizio, non avevo mai provato delle emozioni così intense. Mentre ti scrivo, sei in ospedale dove hanno scelto di darti il mio nome. Le colleghe dicono che stai bene, che hai mangiato, che ce la farai a diventare grande, a dispetto di chi non voleva. Ho riflettuto su cosa possa spingere qualcuno ad abbandonare un neonato e non ho trovato risposta. Ma in fondo, l’unica cosa che conta è che presto avrai una mamma e un papà che ti vorranno bene. Ho anche pensato che quella mamma vorrei essere io, che non ho figli. Purtroppo so che non sarà possibile: l’iter per le adozioni è lungo e complicato e c’è qualcuno che ti sta aspettando da molto più tempo di me. Lo dimostrano le chiamate che sto ricevendo: persone che vogliono accoglierti, altre che si offrono di acquistare abiti e latte in polvere.

E allora, posso solo sperare di incontrarti di nuovo, in futuro. Sarebbe bello vedere come sei diventato. Ti auguro di essere felice. Di crescere sano, di conservare la forza che hai dimostrato di fronte a quel cimitero che dovrebbe servire a contenere i morti e che invece ci ha restituito una vita. Ma soprattutto, ti auguro di diventare un uomo con dei valori positivi, uno disposto a qualunque sacrificio per proteggere il proprio bambino.

Ciao Giorgio.

La 5 che legge – III^ edizione

giovedì 11 aprile 2019

La III Edizione di ” La 5 Che Legge” propone  da Lunedì  8 Aprile a Domenica  14 Aprile 2019 una serie di iniziative ed eventi che si svolgeranno in varie sedi del territorio, per diffondere la cultura del libro.

La manifestazione nasce nell’ambito dell’ iniziativa cittadina: “Torino che Legge” e della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore istituita dall’ Unesco.

Si caratterizza per la volontà di esprimere al meglio le tante voci che nel Quartiere parlano di Cultura: librerie, associazioni, scuole di ogni ordine e grado, volontari e istituzioni.
Il territorio sarà attraversato da una serie di iniziative che proporranno tanti stimoli culturali.

Nel programma è possibile consultare le proposte che sono gratuite e aperte a tutta la cittadinanza.

 (1.36 MB)Locandina (1.36 MB)

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