Archivio della Categoria 'Notizie'

*** -ECO- Street art ***

martedì 23 giugno 2020

Camminando per le vie del centro storico di Torino e arrivando fino al numero 39 di Via Giuseppe Verdi, qui troverete un pezzo d’arte di “Street art”, una delle celebri opere del giardiniere-artista  Marc Didon (francese). L’artista si è espresso realizzando una moderna scultura d’arte urbana, quindi, non perdete l’occasione di ammirare questa “scultura di strada” dal grande valore artistico.

Infatti, ECO, non è solamente una scultura imponente (altezza poco più di 2 metri), ma è anche una opera  dal forte valora simbolico: rappresenta due volti distinti, uno a rovescio e uno dritto, immortalati nell’atto di urlare. Le due teste gridano insieme e per ampliare e convogliare il suono, utilizzano le loro mani posizionate vicino alla bocca. L’opera esprime chiaramente il desiderio  di comunicazione e non a caso è stata posta in questa strada proprio accanto a Palazzo Nuovo, sede della Università di Torino.  Non è tutto però, ECO nasconde anche un’altra sorpresa: non tutti sanno che al suo interno la statua racchiude un’originale sistema idrico attraverso il quale è possibile avvertire dei suoni. In questo modo l’artista ha voluto rievocare le confluenze dei due fiumi di Torino con la Dora e il Po, creando una singolare iconografia nella quale l’acqua non viene vista, ma soltanto sentita in un mormorio tanto invisibile quanto affascinante,

Insomma, a Torino è possibile incontrare l’arte anche per strada, quindi tenete gli occhi bene aperti  mentre camminate  per non rischiare di perdere nessuna di queste piccole perle d’arte, che la città sabauda custodisce tra le sua affascinanti vie e i suoi meravigliosi palazzi.

*** IL BORGO MEDIEVALE ***

martedì 16 giugno 2020

Il Borgo Medievale è un museo a cielo aperto che sorge lungo le rive del fiume Po, tutto concentrato nel parco del Valentino a Torino. Entrarvi, attraverso il ponte levatoio, vuol dire; fare un viaggio all’indietro nel tempo, abbandonare tutta quella confusione della città del XXI secolo, per trovare un momento di serenità fra botteghe artigiane, portici, chiesa, fontane, giardini in un borgo piemontese molto antico e un Castello che ti guarda dall’alto della sua mole imponente.

La visita del Borgo può dividersi in due parti, la prima parte della visita è a libero accesso, interessa tutta la parte bassa del Borgo, che si trova quasi a livello del fiume, mentre la seconda parte, con biglietto a pagamento, porta al Castello e al giardino.

Questa seconda parte della visita può variare in durata  a seconda dell’attenzione con cui si osservano tutti quei particolari delle cose lungo il percorso e nei cortili, dell’interesse delle lavorazioni artigianali nelle botteghe, chi ha voglia può sedersi, un video divulgativo è sempre presente nella sala proiezioni.

La visita alla Rocca dura 45 minuti ed è sempre accompagnata da personale del museo in grado a fornirvi tutte la spiegazioni necessarie alla conoscenza e all’interpretazione del Castello, delle stanze e del giardino

Il Borgo Medievale nasce al Parco del Valentino come padiglione dell’Esposizione Generale Italiana avvenuta nel 1884.

*** Campania Taurini ***

sabato 23 maggio 2020

Un po’ di visione storica del nostro quartiere.

Col termine “Campania Taurini”, anticamente si intendeva tutto il territorio rurale a occidente della città.   Da frammenti storici risalenti al XIV secolo, si ha la notizia di un modesto ‘capitello votivo’ raffigurante la Madonna, che in seguito questo quartiere prese il nome di “Madonna di Campagna”. Nel 1567 i primi frati Cappuccini costruirono la prima chiesa. Questa chiesa fu poi bombardata l’8 dicembre 1942 da una incursione aerea, riducendola in un cumulo di macerie pur rimanendo in piedi soltanto lo snello campanile, sessantaquattro furono le vittime. La nuova chiesa fu ricostruita poi nel 1949.

Un po’ di storia: Nel 1706 in occasione dell’assedio di Torino, in una vasta area a nord della Dora si svolsero molteplici scontri contro le truppe ispano-francesi (in particolare presso le borgate Lucento, Madonna di Campagna, Vittoria), con episodi che ebbero il culmine nella battaglia del 7 settembre dello stesso anno, dalla quale gli austro-piemontesi emersero vincenti.

Nei secoli seguenti, la borgata andò crescendo con l’apertura di strade e della ferrovia verso Venaria Reale (1884), dagli accessi stradali provenienti da un cascina (poi abbattuta per costruire la Ferriere FIAT/Vitali), ora Parco Dora. E da qui si svilupparono nuove attività industriali, tra il XIX e il XX secolo diedero un gran avvio, in particolare con le famose acciaierie e le Ferriere Vitali e Ansaldo Fiat di Via Borgaro, la Michelin e altre fabbriche del l’indotto. A tutto questo, diedero un gran impulso demografico al quartiere con l’incremento di agglomerati e di nuovi servizi, fenomeno che proseguì anche nei decenni successivi.

La ”Spina 3″, nel progetto di ammodernamento del passante ferroviario di Torino e delle zone limitrofe (la cosiddetta Spina Reale) è una vasta area della Exzona industriale del quartiere  di recente riconversione e di sviluppo urbanistico. L’intervento più significativo per impatto architettonico a valenza sociale è sicuramente la chiesa del Sacro Volto e nuova sede della Curia di Torino di Via Borgaro. Da rilevare anche il recupero delle exferrriereFiat e l’area ora è adibita a parco (Parco Dora), le strutture portanti degli stabilimenti sono state recuperate  a memoria del passato industriale.

*** VILLAGGIO LEUMANN ***

mercoledì 13 maggio 2020

Un villaggio da fiaba alle porte di Torino

L’origine del villaggio risale al 1875, quando gli imprenditori svizzeri LEUMANN trasferirono nel territorio di Collegno la loro attività tessile del cottone, avviata intorno alla metà del secolo a Voghera.  L’esigenza di utilizzare le esperte maestranze già alle proprie dipendenze indusse alla costruzione di un complesso abitativo attorno allo stabilimento, gli esiti di una  progettazione approdarono per una realizzazione di numerose casette a due pian i fuori terra, una palazzina per gli impiegati e un convito per le operaie, affiancati da edifici di utilizzo collettivo, come bagni, la scuola elementare e l’ufficio postale. Casette ispirate al modello dello chalet di importazione svizzero-tedesco adottato nel primo nucleo, sono approntate a un sobrio gioco floreale, a cui si contrappone la fantasia in sintesi di stile liberty e dal revival neoromanico  della chiesa dedicata a Sant’Elisabetta. Come attesta la presenza di tali servizi, la borgata fu concepita quale comunità produttiva autonoma, dotata di iniziative protese a disciplinare la classe operaia e favorirne un miglioramento delle condizioni di vita, all’insegna di un organico che pone il “Villaggio Leumann” fra le più interessanti esperienze germinate nel settore, insieme a quel insediamento particolare dell’epoca.

La singolarità del patrimonio edilizio conservato e del programma che vi era correlato rendono l’area uno dei principali siti dell’Ecomuseo della cultura materiale della Provincia di Torino.

Arborea

venerdì 1 maggio 2020

Arborea si trova in Sardegna nelle vicinanze di Oristano, e una zona molto estesa e molto paludosa, per le zanzare portatrici di malaria era ideale. Nel 1929 fu Mussolini ad incominciare a bonificare, per poi finire nel 1928, suddividendo in piccoli appezzamenti e assegnando un pezzo ad ogni famiglia bisognosa, chiamandola Mussolinia. Oggi la zona più ricca della
Sardegna tutta irrigata, e produce meloni, angurie, pomodori, fragole e qualsiasi tipo do ortaggi, grande produzione di latte e formaggi e tante altre cose.

“Un mondo migliore”

sabato 25 aprile 2020

UN MONDO MIGLIORE

Non è facile pensare di andar via
E portarsi dietro la malinconia
Non è facile partire e poi morire

Per rinascere in un’altra situazione
Un mondo migliore

Non è facile pensare di cambiare
Le abitudini di tutta una stagione
Di una vita che è passata come un lampo
E che fila dritta verso la stazione
Di un mondo migliore
E un mondo migliore

Sai, essere libero
Costa soltanto
Qualche rimpianto
Sì, tutto è possibile
Perfino credere
Che possa esistere
Un mondo migliore
Un mondo migliore
Un mondo migliore
Un mondo migliore

Non è facile trovarsi su una strada
Quando passa la necessità di andare
Quando è ora è ora è ora di partire
E non puoi non puoi non puoi più rimandare
Il mondo migliore
Un mondo migliore

Sai, essere libero
Costa soltanto
Qualche rimpianto
Sì, tutto è possibile
Perfino credere
Che possa esistere
Un mondo migliore
Un mondo migliore
Un mondo migliore
Un mondo migliore

Sarà un Mondo Migliore se anche nel piccolo faremo
tutti la nostra parte… e torneremo più effervescenti.

” IORESTOACASA “

domenica 29 marzo 2020

Seguo con profondo impegno le recenti disposizioni governative per il contenimento del contagio da Coronavirus, che inevitabilmente ha toccato la quotidianità a ciascuno di noi, chiedendoci di modificare le nostre abitudini e i nostri stili di vita, con vere scelte di responsabilità nei nostri confronti e degli altri.  Accanto all’emergenza sanitaria, che resta sempre prioritaria per tutelare la salute nostra, il Covid 19, per ora sta facendoci emergere ogni giorno che passa, una serie di interrogativi coi relativi problemi.

Siamo chiusi in casa da quasi un mese e già sentiamo il peso di questa clausura, purtroppo non vediamo l’ora che il tutto passi presto, ma intanto cerchiamo di incoraggiarci aspettando delle buone notizie e promettenti . La Pandemia, sta senza alcun dubbio destabilizzando molti aspetti della nostra vita, se da un lato cerchiamo un senso nella comunità, dall’altra parte ci porta a chiuderci guardando con sospetto chiunque, perchè potrebbe essere il portatore del virus e trasmettercelo.

Per noi anziani, ci resta l’unico modo per sconfiggere questo stramaledetto virus, sarà soltanto quello di barricarsi bene in casa, lasciando i nostri cattivi pensieri fuori della porta, pertanto iorestoacasa ciao!!!

20.000 anni A.C.

venerdì 27 marzo 2020

Perché non sfruttiamo tutte le nostre potenzialità museali che la nostra regione e più specificatamente la città di Torino? Abbiamo nel nostro territorio una immensa ricchezza di pezzi da valorizzare, un esempio, il palazzo Carignano che nasconde al pubblico una collezione di reperti di Geologia e Paleontologia, dell’università di Torino.

Video su l’esclusivo reperto del bisonte di 20 mila anni A.C.

https://torinostoria.com/prima-del-toro-20mila-anni-fa-il-bisonte-di-torino/

Il video riprende in esclusiva dei stupefacenti reperti antichissimi e inaccessibili al pubblico, presenti all’interno del palazzo carignano, evidenzia la storia della pianura padana al tempo dell’ultimo scioglimento dei ghiacciai.

- Chiesa di Maramures –

domenica 22 marzo 2020

Nei miei giri per la città in cerca di curiosità e cose interessanti, ho potuto soffermarmi in una chiesa del tutto singolare costruita tutta in legno. Ebbene, per meglio saperne qualcosa di più di questa particolarissima costruzione unica nel suo genere in Italia. Si  trova nel Comune di Moncalieri, a poche decine di metri dalla rotonda Maroncelli al confine con Torino. Si tratta di essere la chiesa Cristiano Ortodossa, una meravigliosa architettura originaria di Maramures (Romania), e per la sua singolarità è bene sapere anche, che nel resto mondo ne esistono soltanto altri cinque esemplari oltre quello di Moncalieri, che si trovano in Venezuela, Svezia, Cipro, Francia, Svizzera.

Questa tipica chiesa è stata costruita in Romania, a tutto legno e ad tutto incastro quindi priva di chiodi, smontata e trasporta in Italia e rimontata pezzo per pezzo da operai funamboli, venuti appositamente dalla terra di Dracula. E’ interessante saperne anche il perché di questo sistema del facile smontaggio, nella tradizione romena si dice che siano costruite così a causa di un antico divieto ungherese di edificare chiese di pietra, ma potrebbe essere anche la necessità per le comunità cristiane perseguitate, di avere un luogo di preghiera facile da smontare e trasferibile in breve tempo.

Entrando dal cancello nell’area, si può ammirare il grande lavoro per la realizzazione del manufatto, le arcate e la catene sono scolpite, imponente portale ricco di intarsi, ma l’interno invece molto più semplice ed austero, il tutto merita di essere visto per la sua bellezza e autenticità.

oggi 20/03/2020

sabato 21 marzo 2020

PRESO DA SENTIREASCOLTARE.

Oggi 20/03/2020 inizia l’equinozio di primavera, ma!!!!

La quarantena si fa sempre più severa perché la conta dei contagiati e dei deceduti non subisce flessioni ( anzi negli ultimi giorni il numero dei contagiati è triplicati), anzi i gruppi di runner nei parchi sono stati messi al bando, nel frattempo si studiano sistemi di controllo di massa (con i cellulari), anche perché sono ormai moltissime persone a venir multati per trasgressioni di vario tipo, l’obbligo di stare a casa, costantemente richiamato, e altre limitazioni.

Però fa effetto vedere gli streaming delle video conferenze, i canti dai balconi e altre iniziative, nel contempo, leggere delle quantità di defunti che vengono trasportati dai furgoni dell’esercito verso l’ultimo sentiero, senza essere accompagnato da nessuno dei suoi cari. (E’ un bollettino di guerra, e sembra che ci sia un compiacimento nel comunicare l’incremento dei defunti giornalieri). Fa effetto sapere che i dati sui quali la protezione civile si basa per emettere il proprio bollettino siano forniti da regioni che seguono propri metodi e regole nell’effettuare tamponi per l’individuazione dei contagi e nella conta dei decessi, certo la situazione è drammatica ma anche caotica, è lo sarà ancora per un periodo che oggi non possiamo prevedere e nemmeno fare calcoli.

Oggi è imperativo #restoacasa, così chiusi nelle nostre case, come delle prigioni (invece i carcerati veri vengono messi in libertà) almeno non tutti. Meno male.

Un ringraziamento, con il cuore, a tutti coloro che si attivano, anche a costo della loro incolumità per aiutare tutti a superare questo flagello.

Bisogna fare un grande ringraziamento alla CINA, nei suoi vertici, “perché” hanno nascosto e tardato di almeno un mese l’annuncio del virus (lo sapevano già da 19/11/2019), e di conseguenza il nostro paese ne è stato investito, con il servizio sanitario impreparato creando le condizioni peggiori per la salute pubblica.