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Lavoriamo il sughero

mercoledì 13 febbraio 2019

L’Associazione Nosu Impari invita tutti i cittadini del territorio a partecipare al corso “lavoriamo il sughero” presso i locali di Via Reiss Romoli, 45

Il corso avrà inizio il 13 febbraio 2019 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 con frequenza settimanale, per due mesi.
Sarà a titolo gratuito, previo tesseramento all’associazione stessa e, naturalmente ognuno dovrà farsi carico per l’acquisto dei propri attrezzi di lavoro.
Il sughero per quanto possibile verrà riciclato.

Per informazioni più dettagliate, telefonare al numero: 320-0587368

“ORSI POLARI 2019″

domenica 27 gennaio 2019

Un tuffo nell’acqua gelata del Po nella giornata più fredda dell’inverno, si rinnova anche quest’anno a Torino il tradizionale tuffo. Erano un centinaio i temerari che questa mattina si sono tuffati nelle acque gelide del PO, a una temperatura di 4 gradi per il Cemento Invernale degli Orsi Polari, la tradizionale manifestazione organizzata dalla Rari Nantes Torino, che si svolge senza interruzioni  a partire dal 1899. La nuotatrice più giovane una ragazzina di 11 anni, mentre il più anziano ha compiuto da pochi giorni 93 anni.

“Inaugurazione Spazio Lettura della Circoscrizione 5″

domenica 27 gennaio 2019

Sabato 26 gennaio 2019 dalle ore 15,30 alle ore 18,30 c’è stata l’Inaugurazione dello Spazio Lettura della Circoscrizione 5 – Via Stradella 192.

Lo Spazio Lettura sarà gestito dall’Associazione SanTourin in collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi, nei locali siti al piano terra del Centro Civico, e sarà finalizzato a promuovere la lettura e a proporre attività culturali e aggregative.

All’inaugurazione erano presenti il Presidente della Circoscrizione Marco Novello, le Coordinatrici Maria Gagliardi e Martina Monachino e l’Assessora alla Cultura della Città di Torino Francesca Leon. finalizzato a promuovere la lettura e a proporre attività
culturali e aggregative.

Lo Spazio sarà un luogo di ascolto, di pensiero e di sperimentazioni per gli amanti del libro e della lettura, in
cui dare vita a momenti di socialità e di condivisione attraverso attività animative e formative. Uno degli
obiettivi sarà la formazione di gruppi di lettori che potranno rafforzare la loro appartenenza alla comunità e
al territorio, con particolare attenzione ai giovani.

L’Associazione Santourin vi gestirà il progetto Quinta di copertina mettendo a disposizione della
cittadinanza 6.000 libri a scaffale aperto, per la lettura in loco o il prestito e offrendo un luogo di studio, di
lettura e di promozione di eventi culturali, il lunedì e il mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 20,00.

Ai saluti istituzionali sono seguiti una lettura recitata de Il villaggio di Esteban di Gabriel Garcia Marquez, a cura
di Arianna Lodato, attrice dell’Associazione culturale Compagnia Controscena Il Piccolo Teatro d’Arte. Alle
ore 16.30 reading dell’attrice Barbarakay Cisterna in alternanza con l’esibizione acustica del gruppo Folk
Red Fox. Nell’occasione l’Associazione SanTourin ha offerto un piccolo rinfresco.

Numerosa è stata la presenza dei cittadini.

Ballata musicale all’Inaugurazione dello Spazio Lettura della Circoscrizione Cinque.

NELLE VISCERE DEL MONTE DEI CAPPUCCINI

giovedì 24 gennaio 2019

A pochi passi dal traffico di corso Moncalieri, sotto uno dei simboli di Torino,il colle dei Cappuccini, custodisce dentro di se due segreti, inclusi l’uno nell’altro come una matrioska. La nostra città è percorsa da vecchi tunnel e grotte sotterranee costruite in varie epoche, se per alcune di queste gallerie è nota l’ubicazione e l’impiego, per altre il loro mistero è rimasto. UN ESEMPIO; durante uno scavo in profondità, per la rete fognaria è venuta alla luce una vera e propria piccola città circondata da mura che hanno uno spessore di circa metri tre. Tornando al Monte dei Cappuccini, al suo interno vi sono due distinti siti;

1) Il più grande rifugio antiaereo sfruttato durante la seconda guerra mondiale.

2) L’altro custodisce un laboratorio di astrofisica, che rappresenta una eccellenza di livello internazionale. (la zona gialla)

Per completare l’informazione dell’articolo scritto su Torino storia, clicca su

Continua dalla prima pagina…I 9 Sacri Monti Prealpini

venerdì 11 gennaio 2019

***VARALLO – (Comune di Varallo Sesia, VC)     Il più antico dei Sacri Monti, vide la sua fondazione alla fine del 400. Le cappelle frutto dei diversi noti artisti, raccolgono più di 800 statue di estremo realismo, un percorso di ben 45 cappelle che si conclude nel maestoso Santuario.

***OSSUCCIO – (Comune di Tremezzina, CO)     In vista dell’Isola Comencina, le 15 cappelle del Sacro Monte del 1635-1710, permettono la contemplazione dei Misteri gaudiosi, dolorosi egloriosi del Rosario del Santuario della Madonna del Soccorso.

***VARESE – (Comune di Varese, VA)     Un scenografico cammino ascensionale si snoda fino al Venerando Santuario di S.Maria  del Monte, con le sue 14 cappelle dedicate  ai Misteri del Rosario. Gruppi di scultori di terracotta dipinta, curati al dettaglio a grandezza naturale  posti nelle cappelle.                                                      Un intervento contemporaneo del 1983, porta la firma del pittore GUTTUSO con l’opera “La fuga in Egitto”.

“I 9 SACRI MONTI PREALPINI” (Piemonte Lombardia)

venerdì 11 gennaio 2019

***BELMONTE – (Comune di Valperga, TO)      Santuario Medievale dell’anno 1712, con le sue 13 cappelle  che permettono ai pellegrini di vivere le stazioni  della Passione di Cristo.

***CREA – (Comune di Serralunga di Crea, AL)     I lavori di costruzione del Santuario presero il via nel 1589. Si volle onorare la Madonna, in un percorso di devozione con 23 cappelle, costruite  e portate a termine  nel XVI-XVII secolo.

***DOMODOSSOLA - (Comune di Domodossola, VB)     Più a nord di tutti i Sacri Monti. Il Santuario del Crocefisso edificato nel 1656, per consentire ai fedeli di meditare sulla Passione di Gesù. con le sue 15 cappelle terminate  dopo il 1800.

***GHIFFA – (Comune di Ghiffa, VB)     Il Sacro Monte della Santissima Trinità, sulla riva del Lago Maggiore. di esso è possibile ammirare solo le 3 cappelle accorpate  al Santuario, costruite nel tardo 600.

***OROPA – (Comune di Biella, BI)     Furono i biellesi a finanziare il complesso di Oropa, nell’ambito dei grandi progetti di sistemazione del Santuario. Solo 12 delle 20 cappelle previste, tutte dedicate alla vita della Vergine Maria e portate a termine nei anni del 600.

***ORTA – (Comune di Orta S.Giulio, CO)     Le 20 cappelle del Sacro Monte, permettono ai pellegrini di accostarsi alla vita di S.Francesco d’Assisi. Un percorso panoramico capace di esaltare  la bellezza della natura e la varietà dell’architettura, offrendo l’opportunità di compiere un viaggio negli stili nel tardo Rinascimentale.

Bosco degli alberi di Natale

venerdì 28 dicembre 2018

In via Verolengo 212 vicino al Centro Culturale Principessa Isabella Torino: Si può vedere il Bosco degli Alberi di Natale realizzato dagli alunni delle scuole di Lucento.

IL NOMADISMO ATTUALE E QUELLO CHE HA REGOLATO LA LORO VITA.

sabato 17 novembre 2018

POPOLO ROM

Oggi è rappresentato dal popolo ROM, che con la particolarità del loro idioma  (o lingua) ha alimentato la xenofobia negli abitanti dei luoghi in cui cercano di sistemarsi, e si suppone che loro stessi non vogliono mescolarsi con le popolazioni indigene che incontrano, per non intaccare la loro purezza etnica. Questo li ha portati a spostarsi continuamente. (anche se ormai buona parte di essi sono divenuti stanziali)

MATRIMONIO TIPICO ROM

Vi è anche un’altro nomadismo, quello che prende il nome ” tratta di esseri umani” che di solito è organizzato dalla criminalità transnazionale, e non richiede necessariamente che la vittima stessa varchi un confine, ma la sua finalità è lo sfruttamento, piuttosto che un semplice “movimento di persone”, vedi la raccolta della frutta o verdura nei paesi del sud, oppure quella del nord, con la raccolta dell’uva.

Tutto questo, fa che molte persone si spostino continuamente su vari territori e paesi.

ESISTE UN NOMADISMO SOCIALE CHE REGOLA LA VITA DI UN POPOLO.

Le trasformazioni sociali e politiche di questi ultimi decenni hanno coinvolto i popoli di mezzo mondo, pertanto è improbabile che i BEDUINI DEL DESERTO ne siano stati indenni, quel grande gruppo di genti che hanno fatto del nomadismo la loro regola di vita.

Anzitutto, va detto che il termine “beduini” deriva dalla parola araba “bedewi”, ovvero ” abitante del deserto” e utilizzato per definire le tribù che vivono nelle aride regioni della penisola araba.

Ognuna delle tribù è suddivisa in clan, questi a loro volta sono organizzati in famiglie patriarcali, il denominatore comune di tutte le tribù è il nomadismo, più della religione islamica. Infatti questi popoli per tradizione disprezzano chiunque scelga di vivere in modo stanziale.

Il nomadismo è l’emblema della loro entità etnica, è la loro essenza, non sono degli osservanti fedeli, proprio per il loro vagabondare l’assenza di un legame con la terra e ciò che essa rappresenta, l’importanza del movimento è il desiderio di viaggiare cambiando costantemente luogo e abitudini, tanto che il cambiamento stesso a diventare abitudine.

Non bisogna però pensare che quel popolo sia privo di tradizioni e cultura, i beduini del deserto sono sempre stati appassionati scrutatori delle stelle, tanto da conoscerne tutti i movimenti con estrema precisione, tanto da trarne molte informazioni, osservandole ritrovano i punti di riferimento che servono loro per scandire i tempi di riti e celebrazioni.

La fine dell’estate viene salutata con fuochi notturni e abbondanti libagioni, ed anche la fine del periodo in cui per ragioni di sopravvivenza le tribù sono costrette a allungare i tempi di permanenza intorno ai pozzi d’acqua.

La ripartenza verso nuovi orizzonti vengono affrontati con estrema resistenza e perseveranza, essendo un popolo di abilissimi cavalieri, che sanno destreggiare un dromedario oppure un cavallo, non bisogna dimenticare che durante ogni viaggio il gruppo di beduini si porta dietro tutto il suo avere, tende,coperte,indumenti,tripodi ai quali appendere otri,bollitori,caffettiere,tazze e altre suppellettili.

Un mondo che ogni volta viene abilmente montato pezzo dopo pezzo in modo tale che si abbia due principali spazzi interni, uno per le donne detto ” mucharran”, e uno per gli uomini “majlis”, più gli spazzi per mangiare e altro. Le oasi servono, principalmente per l’attività principale di sussistenza di ogni gruppo, ma vi pratica il commercio per lo scambio dei beni di prima necessità, come grano, caffè e tabacco.

Oggi si si chiede, quanto di questo mondo sia rimasto autentico, sicuramente l’attrazione da altri paesi e le loro ricchezze che non possono conquistare come una volta con una battaglia, avranno fatto abbandonare e voltare le spalle a quel mondo. Però nessuno ci impedisce di immaginare che nelle immense sabbie del deserto ci siano tribù di beduini che vivono esattamente come i loro antenati, nel nome di quella cultura che ai nostri occhi appare esotica e avventurosa. (forse il notissimo film“Lawrence d’Arabia” li ha resi leggendari)

E’ arrivato il “Bibliobus”

martedì 6 novembre 2018

A partire dal 9 ottobre 2018 il Bibliobus, una “biblioteca itinerante” di circa 1.000 volumi per bambini, ragazzi e adulti e con le nuove opportunità offerte dai servizi della biblioteca digitale, sarà presente ogni settimana nei seguenti luoghi della città.

Per approfondire premere “QUI”

“Festa è animazione via Chiesa della salute”

martedì 23 ottobre 2018

Domenica 21-10-2018 in via Chiesa della Salute c’è stata la festa organizzata dai commercianti, della zona.

Sui banchi hanno esposto le loro merci, i loro prodotti tipici e altro.

Numerosa è stata la partecipazione delle persone, poichè era una bella giornata.

Si sono esibite sul palco alcune scuole di danza di balli latino americani e di balli gruppo.