Archivio della Categoria 'Natura'

LA DISCIPLINA SPORTIVA PER TUTTI E A TUTTE LE ETA’

domenica 25 novembre 2018
Si parla di “running” sempre più spesso questo sport si sta diffondendo con estrema facilità, grazie a quelle che sono le due principali caratteristiche ” vincenti”, ovvero la facilità nel praticarlo (una disciplina adatta a tutti),
E’ considerata (trail running) una specialità della corsa a piedi che si svolge in ambiente naturale, generalmente su sentieri, non importa se in montagna, collina o pianura, su tratti pavimentati o su asfalto.
Normalmente questa attività sportiva si caratterizza per la su lunghezza dei percorsi, ma con le dovute precauzioni e in base alle proprie caratteristiche fisiche tutti possono praticarla. Il costo dell’attrezzatura necessaria per svolgere l’attività è irrisorio, eccetto le sole scarpe che devono essere confortevoli e idonee per la corsa, il loro prezzo varia moltissimo.
A ciò si aggiunge il fatto non trascurabile che correre, (in particolare in campagna respirando aria pulita, ma anche nei parchi cittadini, fa davvero bene al fisico e alla mente), tanto che chi corre dimentica i problemi e riduce lo stress e ansia.
Oggi è diventato di moda, ricercatissimo è praticato da un numero sempre maggiore di appassionati, di ogni età e ceto sociale.
Chi fa “running” normalmente, rispetta la natura visto che normalmente si pratica all’aria aperta, e in totale libertà, anche se non esistono regole scritte, ma solo suggerimenti dati da esperti e professionisti.
I suggerimenti si dividono in più categorie,(le più seguite sono due)
UNA, la corretta alimentazione e l’utilizzo migliore dell’attrezzatura, inoltre bisogna predeterminare gli obiettivi senza esagerare.
L’ALTRA,il comportamento a cui bisogna sapersi attenere per considerarsi un vero “runner”, educati, rispettosi, evitando comportamenti invasivi o peggio lesivi.
Un buon comportamento e il totale rispetto delle regole, sia che si corra in città , o in campagna, per coloro che corrono in una competizione, il valore del rispetto è tassativo, le regole stabilite vanno applicate fino in fondo. Sembrerebbero banali, e in effetti lo sono, per chi in genere ha un comportamento educato e rispettoso, ma bisogna tenere presente che nell’affaticamento fisico e mentale di una corsa può facilmente rendere l’individuo vulnerabile e soggetto a derogare.
Comunque a nessuno è consentito derogare dalle regole, ne chi corre, ne chi compie altre attività, la giusta correttezza è il sintomo di intelligenza e civiltà .
TRAIL, significa  “traccia, pista, sentiero” serve  per indicare i percorsi aperti o sentiero naturale.
Comunque dal 2015 è stato riconosciuto come una disciplina sportiva dell’atletica leggera, e di consegunza ha uno specifico regolamento tecnico.

Funghi

sabato 22 settembre 2018

Cosa bisogna sapere sui funghi. Il periodo di raccolta, generalmente va dal mese di Giugno a fine Ottobre (a seconda della zona e del tipo di fungo).

A livello amatoriale e spesso un motivo di evazione dalla routine quotidiana, da condividere con amici o famiglia. Raccogliere i funghi significa addentrarsi nella nature più selvatica all’interno dei boschi, silenziosi, a volte spettrali (come quando le nebbie  autunnali rendono i paesaggi spettacolari e paurosi). La raccolta segue regole ben precise, a volte scritte da vere e proprie leggi da rispettare, invece , i cercatori più esperti tramandano”i trucchi e segreti” .

La mattina molto presto, è il momento migliore della giornata, quando il bosco è ancora umido della rugiada notturna, la raccolta è una attività che va fatta sempre nel pieno rispetto della natura. Il cercatore uasa tanti piccoli accorgimenti per proteggere se stesso e l’ambiente, in primo luogo, l’abbigliamento che si indossa (molto importante), gli scarponi che devono resistere all’acqua, e tenere l’umidità lontano dai piedi, a seconda del periodo dell’anno è importante munirsi di giacca sportiva o K-way, per evitare di prendersi un raffreddore.

E’ immancabile il bastone per il sostegno e ilcestino di vimini in cui riporre i funghi appena raccolti (no i sacchetti di plastica o simili), una cosa buona è il sacco che si mette in spalla o come anticamente chiamato “Gerla” che lascia le mani libere, e molto utile un piccolo coltellino, ne esistono di specifici per la raccolta dei funghi.

Importante, per poter andare a raccogliere funghi, bisogna munirsi del tesserinoapposito, che viene rilasciato dagli enti preposti (comunità montane, uffici comunali di competenza),

Comunque tutti siamo tenuti a seguire, risettare e preservare la natura che ci circonda.

La raccolta dei funghi va effettuata possibilmente con persone che conoscono e raccolgono solo quelli idonei  per essere cucinati e mangiati, se non siete certi è meglio non raccoglierlo pernon incappare in situazioni pericolose come si vede nell’articolo premere qui

“La favola di un vino”

giovedì 13 settembre 2018

-L’Erbaluce di Caluso-  E’ un vino bianco la cui produzione si svolge particolarmente sulle colline intorno a Caluso, centro del Canavese (Piemonte), Le prime notizie del vitigno Erbaluce; risalgono al lontano XVII secolo, questo suo nome deriva dal colore che assumono gli acini in autunno con i riflessi rosati e caldi che si fanno più intensi nelle parti più esposte al sole.

Ma la leggenda racconta; che un tempo queste colline erano popolate da Ninfee e divinità, venerati dagli uomini. L’Alba e il Sole, innamorati ma destinati a non incontrarsi mai, grazie a un eclissi  e all’intercessione della Luna, nacque la Ninfa Albaluce la cui bellezza e grazie spinse l’uomo a offrirle ogni sorta di doni e omaggi, privatosi di ogni sostentamento l’uomo ricercò nuove terre fertili deviando il corso del lago, che però travolse il tutto seminando morte. Il dolore fu tale che dalle lacrime  di Albaluce stillate in terra, nacquero tralci di vite  dai dolci frutti, l’uva bianca dal nome di Erbaluce.

LA BATTAGLIA CON I POMODORI

martedì 24 luglio 2018

Esiste un festival che viene organizzato l’ultimo mercoledi’ di Agosto , nella città di BUNEL, città vicino a Valencia in Spagna.


Il momento clou è la lotta con il pomodoro che si svolge tra le ore 11,00 e le 13,00, è il più grande combattimento alimentare del mondo (supera abbondantemente quello di Ivrea), le strade diventano rosse, cosparse da una quantità inverosibile di succo di pomodoro. Migliaia di persone provenienti da ogni parte della spagna e del mondo partecipano al rito  del tiro dei pomodori. La tradizione dice che iniziò nel 1945 quando sembra a causa di una rissa spontanea utilizzò i pomodori come armi.

La storia del pomodoro utilizzato in cucina, sono circa 150 anni che viene usato (con successo), una tradizione partita dal sud Italia, è che presto si diffuse in tutto il mondo, eppure il nostro rapporto con i pomodori non è sempre stato sereno, un tempo si pensava fossero velenosi e venivano consumati come frutti (fu una sentenza della corte suprema americana a stabilire che sono ortaggi).

Nella seconda metà del ’700 si diffonde in Europa un frutto esotico (una bacca originaria dal Perù importata dagli spagnoli che gli Aztechi chiamavano Xitomatl). letteralmente, ” cosa paffuta con l’ombelico” Sono frutti piccoli di colore vicino all’oro che diventerà rosso, grazie ai successivi innesti. In realtà il ” pomo d’oro” in Italia e noto almeno dal 1500. lo menzionò il medico Senese (Pietro Andrea Mattioli) in un trattato scientifico.

Il pomodoro che va di moda nel ’500 era una specie di colore oro che si mangiava a spicchi. Ci vorrà almeno un secolo prima che entri in cucina, il primo sugo di cui si ha traccia è la “salsa  di pomodoro alla Spagnuola (1694)” si preparava mescolando pomodoro alla brace spellato, con cipolla, timo o maggiorana e aceto. Pero a cavallo del ’700 la diffusione del pomodoro in cucina rallentò, perché una leggenda lo descrive come velenoso, venne soprannominato “mela avvelenata” si pensò che gli aristocratici si ammalavano e morivano dopo averlo mangiato, ma la verità è un’altra, i ricchi Europei usavano piatti di peltro (ricchi di piombo), con l’acidità dei pomodori veniva assorbito il piombo dei piatti causando morti per avvelenamento, a contribuire alla nefasta fama il pomodoro contiene una elevata quantità di SOLANINA, una sostanza a bassa tossicità che la pianta produce come naturale pesticida. passò molto tempo prima di scoprire le cause.

Il pomodoro è il frutto più popolare al mondo, per molti considerato una verdura. Oggi sul mercato esistono molte varietà di pomodori, a partire dal colore, Rossi, Gialli, Neri, Screziati, le varietà più consumate sono: il cuore di bue, il costoluto, il tondo da insalata, il pachino, il ramato, il san marzano o perino , il cigliegino e inoltre ogni regione vi sono varietà locali specifiche.

L’insetto che genera simpatia e porta fortuna – COCCINELLA

sabato 19 maggio 2018

COCCINELLA DALLA LIVREA ROSSA

Le coccinelle sono insetti diffusi in molti paesi, soprattutto in Asia, Europa e Nord America.

I luoghi preferiti sono gli ambienti soleggiati, come i prati, giardini ed anche i boschi, è molto facile trovare l’animaletto in posti al di fuori del loro abitat naturale per via del largo uso di questo insetto in agricoltura.

Infatti scegliendo di non utilizzare insetticidi nella cura delle coltivazioni, si è trovato un valido aiuto nelle coccinelle, che agiscono contro gli

1) “Afidi” e 2) “cocciniglie”, che sono molto dannose per le culture e quindi servono ad evitare l’impiego massiccio di prodotti chimici, attuando cosi’ una lotta biologica. Da qui’ la diffusione esponenziale dell’insetto, che a noi ha sempre suscitato simpatia, forse anche per la tradizionale opinione che gli attribuisce il merito di portare fortuna.

La sua livrea rossa punteggiata da sette piccole macchie scure, normalmente tre su ogni ala ed una in mezzo ad esse, fanno parte della famiglia dei coleotteri, i suoi colori cosi’ allegri e contrastanti svolgono la funzione di tenere alla larga i predatori, essa stessa è un predatore  vorace.

Come tutti i coleotteri passa attraverso tre fasi di sviluppo, prima  di raggiungere lo stato di adulto (uovo, larva e pupa).

PUPA COCCINELLA

Dalla pupa, nell’arco di una settimana, normalmente  all’inizio dell’estate esce l’insetto ormai completo e con i colori brillanti della sua livrea.

Il suo colore del manto viene associato, dai potenziali predatori come aggressivo e velenoso, si tratta del 3) “aposematismo”, cioè di un fenomeno biologico che trae la sua derivazione dal greco “aposemaino”, ossia (dare un segno avverso, sfavorevole). Tanto che un organismo in stato di pericolo assume un’ aspetto sgradevole  o minaccioso, come deterrente.

Comunque la coccinella può essere tossica per piccoli predatori, tipo uccellini o lucertole, in quanto sono in grado di secernere sostanze nocive e di odore repellente. Anche l’uomo può sperimentare tale secrezione, per noi totalmente innoqua, se però si dovesse insistere nel trattenere l’insetto nell’incavo della mano, in tal caso la coccinella ripiegando le zampe e le antenne, emetterebbe un umore giallo, che all’olfatto è assai sgradevole.

Nel periodo autunnale, quando la natura cambia colore e le foglie si accartocciano la coccinella si ritira sotto le foglie o nelle spaccature della cortecce, per tutto l’inverno, lascerà il suo rifugio con l’inizio della primavera che è anche il periodo di accoppiamento.

VARIETA’ DI COCCINELLE

Nel nostro territorio è maggiormente presente quella a dieci punti, giallastri e con macchie nere, invece quella presente principalmente nelle foreste di conifere è la coccinella ocellata, di colore fulvo con macchie nere cerchiate di giallo. Esiste anche quella con macchie allungate di colore bruno-rossiccio e le macchie di colore ocra poco appariscenti.

Il nome COCCINELLA deriva dal latino “coccinus” significa colore scarlatto.

Si comportano come i più grandi predatori del regno animale, ma in assenza di proteine animali, possono ripiegare verso una scelta più vegetariana, inserendo nel menù polline e nettare dei fiori.

Una antica credenza popolare, la indicano come messaggera dei defunti.

LEGENDA:

1) AFIDDI; significa pidocchi delle piante

2) COCCINIGLE ; significa impropriamente, coccidi, sono una superfamiglia di insetti fitologi.

3) APOSEMATISMO ; è un fenomeno per cui certi animali assumono colorazioni (dette aposematiche) e disegni vistosi allo di avvertire i predatori del loro sapore disgustoso.

FULVO ; di colore giallo rossiccio.

“Giornata mondiale della Terra”

domenica 22 aprile 2018

Oggi è la “Giornata mondiale della Terra”, una occasione per ricordare -il nostro pianeta- su cui viviamo, per affrontare questioni che riguardano la protezione dell’Ecosistema, la lotta all’inquinamento e il modo  per contrastare il progressivo esaurimento delle risorse naturali  e la scomparsa di tante specie animali e vegetali.

Utilizziamo questa giornata per ricordarci di tutto questo equilibrio complessivo, di come tutto ci tiene insieme, di come la salvaguardia delle risorse naturali e soprattutto significa un maggior rispetto dei popoli che abitano su questo pianeta.

Oggi però è anche l’occasione per ricordarci che con la sofferenza della terra e del mare,  porta spesso con se la sofferenza di vita e di lavoro delle persone, che spinge intere comunità a fuggire per cercare un modo migliore da un’altra parte.

Tramonto sul lungo mare di Follonica

mercoledì 4 aprile 2018

Una giornata particolare sul lungo mare di Follonica, La natura ci regala questi spettacoli meravigliosi, il cielo tinto di rosso con disegni infiniti e stupendi.

Mare d’inverno.

giovedì 15 marzo 2018

Adoro il mare, col suo movimento incessante e perpetuo mi porta benessere e rilassamento che io chiamo “pura magia”…resterei ore lì ad osservarlo.
Anche, e forse ancora di più, in inverno lo si può apprezzare e assaporare pienamente visto che la spiaggia è praticamente deserta e senza altri rumori di disturbo.
Stare lì ad osservare il mare aiuta ad entrare perfettamente in sintonia con noi stessi, proprio perchè il suo movimento è molto simile al nostro battito cardiaco e aiuta a diminuire il suo pulsare portandoci una piacevole sensazione di pace interiore.
Vorrei che questo mio piccolo video vi regalasse un momento di relax e pace.
Buona giornata a tutti voi.

un po’ di primavera……… visto il tempo…..

sabato 24 febbraio 2018

I cavallini selvatici

domenica 18 febbraio 2018

I cavallini selvatici si trovano al centro della Sardegna,esattamente nell’altopiano della Giara, e un’estensione di macchia mediterranea di circa 4000 ettari. La storia dice che furono importati da Fenici, lasciati allo stato brado quindi selvatici.