Archivio della Categoria 'Eventi'

“Festa di Via Borgaro”

sabato 19 ottobre 2019

Domenica 20 ottobre 2019 l’Associazione Commercianti di Via Borgaro a Torino organizza una festa di Via denominata: “Festa d’Autunno” che interesserà Via Borgaro nel tratto compreso tra L.go Borgaro e Via Lucento, P.za Villari .

L’Associazione di Via, come gli altri anni, con questa ulteriore festa ripropone il tema dell’autunno , la stagione del raccolto e della vendemmia, castagne uva e funghi daranno il benvenuto ai visitatori; una buona occasione per scoprire i prodotti e i sapori della nostra terra.

Saranno presenti le attività produttive tipiche del territorio e regionali, che coinvolgeranno in un percorso enogastronomico tutti coloro che vorranno degustare e deliziare il proprio palato; completeranno l’offerta commerciale del territorio bancarelle di manufatti di artigiani d’eccellenza , pittori ed espositori.

La manifestazione sarà animata da punti musicali lungo la Via; scuole di ballo e recitazione coinvolgeranno i partecipanti nelle loro performance senza tralasciare il divertimento per i più piccini; parteciperanno alla Festa Associazioni del territorio e non.

Il grande male “LA GUERRA”

martedì 15 ottobre 2019

Il primo genocidio dell’era moderna, fu nel 1915 quando la Turchia pianificò l’eliminazione sistematica degli Armeni, allora oltre un milione di persone persero la vita.

Oggi ci risiamo, sempre i Turchi (la memoria è corta) stanno facendo la guerra ai Curdi, in questo momento le truppe di Damasco stanno andando in soccorso dei Curdi.

Quale è la strategia di ERDOGAN ?, una probabilità quasi certa e la liberazione dei territori abitati dai CURDI per poter spostare i milioni di profughi che hanno nel loro territorio, cosi facendo ha due risultati:

Uno, si libera dei Curdi “che sono sempre stati una spina nel fianco.

Due, si libera dei profughi dal suo territorio e crea un cuscinetto tra i Turchi e i Curdi.

1) il primo genocidio, cliccare qui

2) Ansa, i turchi assaltano Manbiy, cliccare qui

PRESENTAZIONE LIBRO (LEDY TABATA)

mercoledì 9 ottobre 2019

LEDY TABATA

Alla presenza Del presidente Marco Novello e Grazie alla collaborazione Vittoria  pallacanestro, Dell’ associazione Sarda Nosu Impari  e Luisa Pisano, è stato presentato il libro “LEDY TABATA”

Il libro spiega alla gioventù che con impegno e determinazione , nelle difficoltà che la vita ci presenta, si può sempre rialzarsi basta avere la volontà di iniziare un nuovo percorso.

La scrittrice Barbara Delmastro Meoni  con gli argomenti illustrati nel suo libro , è stata molto illuminante. La conferenza è terminata con un caloroso applauso.

E’ solo il clima?

mercoledì 9 ottobre 2019

Ogni anno il pianeta celebra l’evento su l’estinzione di specie animali di cui noi siamo testimoni e artefici.

Tutto ciò mette in pericolo la nostra stessa sopravvivenza ( siamo egoisti). Questo anno la giornata è dedicata alla protezione degli animali, tutti ne stanno prendendo atto, i politici, gli scienziati, le organizzazioni più varie cambiando le leggi dal punto di vista legislativo e con la cooperazione internazionale.

Ormai i cambiamenti climatici avvengono con un ritmo accelerato, la perdita dell’habitat, le pratiche agricole non sostenibili, l’inquinamento dei mari, della terra e dell’aria che respiriamo, l’utilizzo indiscriminato di pesticidi, sono solo alcuni degli aspetti che influiscono alla riduzione di animali e piante, specialmente quelle selvatiche.

Oggi vi è un bollettino di guerra, il 60% dei primati è minacciato di estinzione, gli uccelli sono in diminuzione, una specie su otto rischia l’estinzione totale. Poi vi è la piaga del commercio e contrabbando di animali, tanto che ogni anno circa 650 mila mammiferi marini finiscono catturati o ancora peggio feriti durante le operazioni di pesca.

I grandi animali sono stati dimezzati in circa 50 anni. Mentre molti studi vengono fatti sulla scomparsa delle specie, preoccupa in particolare la situazione delle api (in Italia si evidenzia un rischio di una catastrofe).

Nei ultimi dieci anni gli apicoltori di Europa e stati Uniti hanno denunciato una perdita annuale di alveari pari al 30% o più. Il fenomeno che ora sappiamo è legato principalmente al utilizzo indiscriminato dei pesticidi che si posano sui fiori e che le api visitano.

Dato che l’impollinazione delle piante da fiore dipende quasi per la totalità dal lavoro svolto dall’ape. (inoltre le api sono necessarie per moltissime specie animali che contano su fiori, frutti e semi per la loro sopravvivenza) La perdita di impollinatori, essenziali come le api e bombi preannuncia un disastro per la salute e la resa dei raccolti , che sono necessari a sfamare l’uomo e gli animali. In effetti rimanere senza miele a colazione è l’ultimo dei nostri problemi, ma il ruolo delle api è cruciale, e il loro declino minaccia seriamente la sicurezza alimentare mondiale.

Come già detto precedentemente, in Italia le arnie diventano “silenziose”, cessa il ronzio di almeno 200 mila api ogni anno, bisogna domandarsi cosa possiamo fare per invertire il ciclo scriteriato che siamo riusciti a produrre prima che sia troppo tardi. (sperando che non lo sia già)

“Festa in Via Venaria”

sabato 5 ottobre 2019

Domenica 6 ottobre 2019 l’Associazione Commercianti e Artigiani di “Via Venaria” organizza una festa denominata: “Festa d’Autunno” che interesserà Via Venaria nel tratto compreso tra L.go Grosseto e P.za Stampalia.

L’Associazione di Via, con questa ulteriore festa, vuole proiettare ancora una volta un segnale positivo e dimostrare ai residenti e non che, nonostante permanga il grave disagio arrecato dai lavori dovuti al cantiere Torino-Ceres le attività del commercio fisso presenti sul tratto interessato dalla manifestazione e nelle vie limitrofe sono pronte a ripartite e a dimostrare che la loro presenza è vitale e, fondamentale per la sopravvivenza del tessuto socio-economico del territorio.

Castagne, uva e funghi saranno i grandi protagonisti di questa domenica di festa dal deciso sapore autunnale; per gustare le delizie dell’autunno saranno presenti le attività produttive tipiche del territorio e regionali pronte a esaltare i prodotti e i sapori della nostra terra.

L’evento si propone non solo come un’occasione di aggregazione collettiva e sociale, ma anche come un momento di incontro con le Associazioni culturali operanti sul territorio; la manifestazione sarà animata da punti musicali lungo la via, parteciperà l’Associazione no profit “Black Fedora Italy” che con il gruppo di danza organizzerà uno spettacolo tributo a Michael Jackson e promuoverà iniziative benefiche di raccolta fondi da devolvere a favore del reparto oncologico dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.

Parteciperanno alla festa Associazioni di volontariato quali la “Croce Rossa”con trucca bimbi; senza tralasciare il divertimento per grandi e piccini con giostre e artisti di strada.

Settembre in Festa 2019

giovedì 19 settembre 2019

Il Tavolo di Lucento e la Parrocchia Santi Bernardo e Brigida organizzano una serie di iniziative culturali, musicali, sportive e ricreative nel Quartiere di Lucento a Torino dal 18 Settembre al 28 Settembre 2019.

Tutte le iniziative sono rivolte alle famiglie e ai cittadini residenti nel Borgo per condividere momenti  di divertimento e svago.

 (665.5 KB)Locandina Lucento in Festa (665.5 KB)
 (952.98 KB)Programma (952.98 KB)

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UN MURALES PER SABINO E MAURIZIO

mercoledì 7 agosto 2019

In Piazza Montale il ricordo dei ragazzi delle Vallette.

Le passerelle che sono state abbattute portavano lo striscione in ricordo dei ragazzi scomparsi.

Il loro ricordo vivrà nel cuore del quartiere in Piazza Montale, sulla facciata del palazzo ATC di Torino.

E’ stato realizzato un murales coprendo l’intonaco cadente, il presidente ATC ha rilasciato l’autorizzazione sul proprio edificio e ha regalato la vernice per la realizzazione del murales.

All’inaugurazione erano presenti la consigliera Merj Gagliardi della circoscrizione 5 e il presidente Marco Novello.

Gli artisti che hanno eseguito il murales sono Ruben e Berny, di Monkejs Evolution.

Un lodevole contributo degli amici delle vallette.

Mezzogiorno a messina

venerdì 21 giugno 2019

FAR CONOSCERE ATTRAZIONI della Sicilia.

* RAMADAN *

sabato 15 giugno 2019

Da qualche settimana a Torino si e svolto il RAMADAN per i praticanti della religione mussulmana, addentriamoci un po’ per capirne qualcosa. RAMADAN: periodo sacro per gli islamici con radici antiche e rituali. Eco le origini e le regole con qualche curiosità:    RAMADAN è il nome del nono mese dell’anno del mese lunare mussulmano, nel quale secondo la tradizione islamica, MAOMETTO ricevette la rivelazione del Corano “come guida  per gli uomini di retta direzione e salvezza”.

E il mese sacro del digiuno, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina. Il digiuno è un obbligo per tutti i mussulmani praticanti adulti e sani, che va dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, non possono mangiare, bere, fumare e praticare sesso. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d’acqua, poi segue il pasto serale.

Il digiuno è uno dei cinque più rigorosi doveri nella fede islamica, con la recita quotidiana delle cinque preghiere, con a elargizione delle elemosine e almeno una volta partecipare al pellegrinaggio alla Meca. La mancata osservanza di questi precetti può portare l’imputazione del reato di apostasia.

Uniti ma diversi. Ritornando al RAMADAN che è il mese più sacro dei mussulmani che sono 1,6 miliardi in tutto il mondo, è il periodo dell’anno in cui si celebra lo stesso jn tutti i Paesi islamici. Il mese  del RAMADAN non cade sempre nello stesso periodo del calendario gregoriano, perché quello  degli islamici è un calendario lunare (l’anno lunare dura circa 11 giorni meno di quello salare,) e la numerazione  dell’anno non coincide perché i mussulmani iniziano a contare dal nostro 622 d.C. Quando Maometto lasciò la Meca per recarsi a Medina: perciò il 6 maggio 2019 per gli islamici è “ il RAMADAM 1440″.

COMUNQUE LA SI RACCONTI, L’AMORE E’ LA NOSTRA PILLOLA SALVA VITA

venerdì 19 aprile 2019

Perché, l’amore, è sempre stato la più grande medicina che il genere umano e non solo ,abbia creato e usato, fin dai tempi degli dei l’amore fu il cibo per l’umanità.

Pensare che all’inizio dell’umanità, gli dei abitavano su monti che per gli uomini erano inaccessibili e attraverso il sentimento gli umani tendevano all’immortalità e a grandi amori capaci di vincere ogni ostacolo, persino la morte. Amori che si sono tramandati nei millenni, giungendo fino ai nostri giorni per celebrare, nella realtà e leggenda il mito dell’amore sperando l’avverarsi di sogni impossibili.

La storia di Bauci e Filemone.


ZEUS e ERMES, ogni tanto lasciavano l’olimpo e assumevano forma umana, per verificare la religiosità e devozione degli esseri umani. Era da molto tempo che dalla FRIGIA ( regione tra i monti a ridosso del monte olimpo) non giungevano suppliche e anche i sacrifici votivi avevano incominciato a scarseggiare. Preoccupati si recarono tra quei monti chiedendo ospitalità agli abitanti , ma vennero scambiati per vagabondi, respingendoli. Si resero conto che da quelle parti le divinità erano finite nel dimenticatoio. Soltanto Bauci e Filemone li ospitarono nella loro povera dimora. (bisogna ricordarsi che gli dei nell’antichità erano molto vendicativi e feroci).

decisero di distruggere il villaggio inondandolo, misero in salvo trasportandoli sulla cima della montagna i due anziani contadini, Bauci e Filemone. La loro povera dimore fu trasformata in uno splendido tempio, fu allora che Zeus si palesò in tutta la sua maestosità, chiese loro di esprimere un desiderio che sarebbe stato esaudito, i due stringendosi con amore, chiesero di poter diventare i sacerdoti del tempio e di invecchiare insieme come già avevano vissuto, ebbero un ultimo desiderio, morire nello stesso istante. Fu cosi forte il loro amore che il re degli dei, esaudi’ i loro desideri. Dopo molti anni vivendo uno accanto all’altra e volendosi sempre più bene cessarono di vivere, fu allora che Filemone venne trasformato in una grandiosa Quercia e Bauci in altrettanto stupendo Tiglio, i due alberi posti davanti al tempio, vennero venerati nell’antichità come sacri.

Quella di Priamo e Tisbe.

due amanti assiri, si conoscevano dall’infanzia e si innamorarono, visto l’opposizione delle famiglie decisero di fuggire dandosi appuntamento presso una fonte , accanto ad essa sorgeva un gelso.

Lei arrivò per prima ma trovo un leone che la fece scappare e le feri’, durante la fuga perse il velo insanguinato. Priamo quando giunse vide accanto alla fonte il velo macchiato di sangue, vagò alla ricerca della sua amata ma non la trovò, pensando che il leone l’avesse uccisa e portata via, decise di togliersi la vita, vicino al gelso, lei nel frattempo tornò , ma vide il corpo del giovane che lei amava senza vita, comprese quello che era successo e incapace di continuare a vivere senza di lui si tolse anche essa la vita. da quel giorno narra la leggenda , che i frutti del gelso quando maturi assumono in segno di lutto una colorazione come il sangue.

In un passato prossimo, Juan Carlos e Sofia (50 anni fa le nozze ad Atene)


Il primo incontro ufficiale avviene nell’estate del 1954, durante una celebre crociera organizzata dalla regina Frederika, lo scopo era di riportare in auge il turismo ellenico, ma il vero scopo era favorire i matrimoni regali.

A bordo vi era tutto il gotha europeo, che accolse benevolmente l’idea eccentrica principessa Maria Bonaparte. Il figlio maggiore del conte di barcellona “pretendente al trono, ha poco più di anni 16 e non sembra accorgersi della principessa sua coetanea, lei invece lo notò subito.

Passò molto tempo , anche se la regina organizzava spesso incontri e altre crociere per avvicinarli, solo nel 1961 durante un matrimonio il futuro re si accorse che la ragazzina greca con i capelli corti e il viso paffuto si era trasformata in una giovane e attraente donna.

Tutto il parentato inglese si è dato da fare perché il matrimonio tra i due giovani potesse avvenire, fu sicuramente frutto degli accordi tra le due famiglie. L’annuncio ufficiale fu dato il 13/09/1961 a losanna dove la regina Vittoria Eugenia accolse con immensa gioia.

Rimane un’unica ombra sulle fauste nozze , la posizione irremovibile della chiesa ortodossa che non approvava l’idea che il matrimonio si sarebbe svolto solo con il rito cattolico. L’abilità del papa Giovanni 23esimo risolse la delicata questione, consentendo il doppio matrimonio .

( un fatto del tutto insolito per la chiesa romana). Le nozze vennero celebrate nel maggio 1962. La loro vita coniugale iniziò con un viaggio che li porta in giro per il mondo, al loro rientro si stabilirono nei dintorni di Madrid.

Anche questa è una storia d’amore, che si potrae  fino ai nostri giorni. Comunque esistono molti amori , meno appariscenti ma altrettanto importanti e sono il condimento della vita del mondo.