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Pasqua (Breve riassunto)

giovedì 1 aprile 2021

La Pasqua è una delle festività più importanti (se non la più importante) della religione cristiana. In questa giornata celebra la Risurrezione di Gesù.

Questa festività non ha una data fissa come il Natale ma, per decisione della Chiesa, cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Il giorno di Pasqua dunque dipende dalla luna e può essere fissata tra i mesi di marzo e aprile.

LA PASQUA CRISTIANA (CATTOLICA)

Per la religione cattolica invece, la Pasqua rappresenta il momento in cui Gesù sconfisse la Morte e divenne Redentore (quindi Salvatore) dell’umanità, liberandola dal Peccato originale di Adamo ed Eva.

Si tratta della festività più importante del Cristianesimo – anche più di Natale – e viene anticipata dalla Quaresima.

La Passione e la Resurrezione

Gesù era a sua volta ebreo e stava festeggiando proprio la Pasqua, la pesah, quando venne tradito da Giuda Iscariota, arrestato e mandato a morire sulla croce. I sacerdoti del Sinedrio, la massima autorità del popolo giudeo, accusavano infatti Gesù di essersi paragonato a Dio, e ciò era un reato punibile con la morte.

Il Prefetto romano Ponzio Pilato avrebbe potuto salvarlo ma “se ne lavò le mani” (espressione divenuta proverbiale) e la folla fu libera di metterlo in croce al termine di un lungo cammino di sofferenza  – chiamato “Passione” perché fu un momento in cui Gesù patì indicibili dolori- dove il figlio di Maria fu derisofrustatocostretto a portare la grossa croce di legno nel luogo dove poi sarebbe stato ucciso.

Il venerdì del periodo di Pasqua (che diverrà il Venerdì SantoGesù morì a soli 33 anni.

Vorrei fare tanti Auguri a tutti gli amici del gruppo Blog di una felice e serena Pasqua e offrire un pezzo dell’uovo di cioccolata…

Torino ………è primavera da la stampa del 20 marzo 2021

sabato 20 marzo 2021

TORINO. Ok, è primavera. Almeno così dicono il calendario e i primi sintomi di allergia al polline. E com’è la stagione della fioritura a Torino? Non dico in questi giorni abbagliati da quella insostenibile luce da lockdown che sembra dirti «Copriti gli occhi, tanto non te la puoi godere», ma in generale, nei bei tempi andati in cui uscivi senza autocertificazioni in tasca («Ce l’ho!»), buste di nylon («Sto andando a fare la spesa!») o abbigliamento ginnico («Attività motoria al parco!»). A risponderci non è un torinese, bensì il Reuccio di Trastevere, nientemeno che Claudio Villa. Nel 1949, sul lato b di «Rosso di sera», incideva una inattesa «Torino a primavera», marcetta orchestrale jazz da sigla di Istituto Luce.

Nella canzone definiva la nostra una città placida, che «S’addormenta nella sera tra le prime luci d’or» (prove tecniche di coprifuoco…). In un tripudio di canto aulico e fiori ovunque, spicca la nostra consueta toponomastica, dove «Un cuor sentimentale se ne va di viale in viale» e «L’amore passa da ogni strada da gran signore», entrambi chiaramente agevolati dalla consueta simmetria urbana. Garanzia assicurata da un memorabile «Pei viali della felicità l’amore a tutte le tote un sogno sa regalar». Ma proprio una tota sembra aver trafitto il cuore dell’ugola che portò in trionfo «Granada» e «Binario», infatti sul finale Claudio Villa si domanda «E tu mia torinesina bionda perché da me non scendi?». A chi si riferisce? Si sarà identificata in lei anni dopo Mercedes Bresso che, prima di intraprendere la carriera accademica e politica, fondò nel 1959 con la sorella Paola il primo fan club torinese di Claudio Villa con ritrovo nientemeno che in un bar di Corso Vinzaglio? Chissà. Le due sorelle Bresso scrissero anche per il Reuccio il testo di «Furibondo Twist» (pubblicata nel 1962 come retro di «Enamorada») in cui un reticente fidanzato finisce per scatenarsi nel ballo assecondando così la passione della sua ragazza. Insospettabili e sorprendenti, noi torinesi. Magari sarà stato uno scherzo della primavera, difficile dirlo. Intanto mettiamo le scarpe da jogging e guadagniamoci la nostra ora d’aria puntando verso il «Valentino che a ogni sogno apre il cammino». Evidentemente Claudio Villa aveva già capito tutto. —MAURIZIO BLATTO

……..riusciremo ad uscirne………

martedì 9 marzo 2021

Ricordo mio padrino, era un Ragazzo del ’99 di quelli  chiamati per la andare al fronte per la grande guerra perchè quelli del 1870,1880 ect erano morti  …  per il conflitto e per la Spagnola  ….. se ne andarono a milioni…..generazioni perse…

Poi  …… arrivò la Seconda guerra mondiale e  anche lì  se ne andò una buona parte della generazione del 1910 /1920 ecc.


adesso tocca  alla generazione del 1940/1950 ecc  anno più anno meno……ma, non è più la guerra è qualcosa di peggio  chiamatela come volete pandemia, covid, corona virus,  …….è un nemico difficile da combattere e ci sta rubando gli anni 2020 perso 2021 lo stiamo perdendo……perchè promette molto bene.

C’è ancora  da dire che mentre in guerra si sparava al nemico….. adesso i nemici sono quelli che non capisco la gravità della situazione e non vogliono adeguarsi alle norme di legge…… devono sentirsi liberi…….

.
Qua sotto, nel giardino ci saranno un cinquantina ,anche più tra bambini, mamme nonni, uomini ( che si riempiono di birra)ragazzine e ragazzini   tutti rigorosamente senza mascherina( e tutti che si baciano e abbracciano per salutarsi.)

Non ci rimane da dire come si dice in piemontese
“suma bin ciapà”
….

“Luci d’Artista Torino 2020-2021″

venerdì 15 gennaio 2021

Ogni anno durante le feste Natalizie Torino si abbellisce delle luci d’Artista sia in centro che nelle zone periferiche.

Quest’anno si svolge la XXIII edizione che avrebbe dovuto concludersi domenica 10 gennaio è stata prolungata fino al 28 febbraio 2021.

Chi lo desidera può ancora andarle a vedere fino alla fine del prossimo mese… Nella nostra zona…

L’amore non fa rumore – Luca PANNOLI – piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5)

ELENCO CENTRO CITTÀ

  1. Cosmometrie – Mario AIRÒ – piazza Carignano
  2. Tappeto Volante – Daniel BUREN – piazza Palazzo di Città
  3. Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime – Nicola DE MARIA – piazza Carlina – Opera permanente in via sperimentale
  4. Giardino Barocco Verticale – Richi FERRERO – via Alfieri 6 – Palazzo Valperga Galleani – Opera privata permanente
  5. L’energia che unisce si espande nel blu – Marco GASTINI – Galleria Umberto I – Opera permanente
  6. Planetario – Carmelo GIAMMELLO – via Roma
  7. Migrazioni (Climate Change) – Piero GILARDI Galleria San Federico
  8. Cultura=Capitale – Alfredo JAAR – piazza Carlo Alberto – Opera permanente
  9. Doppio passaggio (Torino) – Joseph KOSUTH – ponte Vittorio Emanuele I -Opera permanente
  10. Luì e l’arte di andare nel bosco – Luigi MAINOLFI – via Carlo Alberto
  11. Il volo dei numeri – Mario MERZ – Mole Antonelliana – Opera permanente
  12. Vento Solare – Luigi NERVO – piazzetta Mollino
  13. Palomar – Giulio PAOLINI – via Po
  14. Noi – Luigi STOISA – via Garibaldi

ELENCO CIRCOSCRIZIONI: DALLA 2 ALLA 8

  1. Ice Cream Light – Vanessa SAFAVI – piazza Livio Bianco(Circoscrizione 2)
  2. Volo su… – Francesco CASORATI – area pedonale di via Di Nanni (Circoscrizione 3)
  3. My noon – Tobias REHBERGER – nuova collocazione – Borgata Lesna – cortile dell’Istituto Comprensivo King-Mila, via Germonio 12 (Circoscrizione 3)
  4. Illuminated Benches –  Jeppe HEIN piazza Risorgimento Opera permanente in via sperimentale (Circoscrizione 4)
  5. L’amore non fa rumore – Luca PANNOLI – piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5)
  6. Vele di Natale – Vasco ARE – piazza Foroni, zona mercato rionale (Circoscrizione 6)
  7. Amare le differenze – Michelangelo PISTOLETTO – piazza della Repubblica – Opera permanente (Circoscrizione 7)
  8. Piccoli spiriti blu – Rebecca HORN – Monte dei Cappuccini – Opera permanente (Circoscrizione 8)
  9. Ancora una volta – Valerio BERRUTI – via Monferrato (Circoscrizione 8)
  10. Luce Fontana Ruota – Gilberto ZORIO – Laghetto Italia ’61 – Opera permanente (Circoscrizione 8)
  11. L’albero del PAV – Piero GILARDI – Via Giordano Bruno, 31 (Circoscrizione 8)

Arborea

venerdì 1 maggio 2020

Arborea si trova in Sardegna nelle vicinanze di Oristano, e una zona molto estesa e molto paludosa, per le zanzare portatrici di malaria era ideale. Nel 1929 fu Mussolini ad incominciare a bonificare, per poi finire nel 1928, suddividendo in piccoli appezzamenti e assegnando un pezzo ad ogni famiglia bisognosa, chiamandola Mussolinia. Oggi la zona più ricca della
Sardegna tutta irrigata, e produce meloni, angurie, pomodori, fragole e qualsiasi tipo do ortaggi, grande produzione di latte e formaggi e tante altre cose.

Ballo popolare

venerdì 1 maggio 2020

La Monferrina canzone e ballo piemontese…

La monferrina è un’antica danza popolare originaria del Monferrato.

Questo simpatico filmato è stato fatto da me qualche anno fa in una festa in Via Chiesa della Salute e caricato su Youtube è quello che ha ottenuto il maggior numero di visualizzazioni, di tutti gli altri caricati da me…

E allegro e ho pensato di condividerlo con voi… Una buona visione….

Testo originale in piemontese[1]
Òh ciàh ciàh, Maria Catlin-a
domje, domje na siassà.
Òi si si ch’i la darìa
l’hai lassà lë siass a ca.
Ris e còj e tajarin
vardé-sì com a balo bin:
a balo pì bin le paisanòte
che le tòte dë Turin.
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta, ‘ncora na vòlta,
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
‘Ncora na vòlta sota la pòrta
‘Ncora na vira sota la riva,
òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
Còs it fas Maria Catlin-a
lì setà ‘n sël taboret,
da na man la ventajin-a
e da l’àutra ‘l fassolèt?
Pijé na giòja che vë pias,
dej’ la man, tirela ‘n brass.
La corenta a l’é pì bela
e peui traderiderà.
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta, ‘ncora na vòlta,
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
‘Ncora na vòlta sota la pòrta
‘Ncora na vira sota la riva,
òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
Për dansé la Monfërin-a
j’é rivaje n’ufissial,
l’ha ciapà Maria Catlin-a
l’ha portala ‘n mes al bal.
Fate ‘n là, ti, paisan,
passo mi con ël vardanfan.
Feme mach un bel inchin
che mi iv fas un bel basin.
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta, ‘ncora na vòlta,
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
‘Ncora na vòlta sota la pòrta
‘Ncora na vira sota la riva,
òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.

Traduzione in italiano
Oh ciao ciao Maria Caterina
diamole, diamole una setacciata.
Ohi sì sì che gliela darei
ma ho lasciato il setaccio a casa.
Riso e cavoli e tagliatelle
guarda qui come ballano bene:
ballano meglio le contadinelle
che le ragazze di Torino.
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta, ancora una volta,
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva,
oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Cosa fai Maria Caterina
lì seduta sullo sgabello,
in una mano il ventaglietto
e nell’altra il fazzoletto?
Prendete una gioia che vi piace,
datele la mano, prendetela in braccio.
La corenta è più bella
e poi traderiderà.
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta, ancora una volta,
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva,
oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Per ballare la Monferrina
è arrivato un ufficiale,
ha preso Maria Caterina
l’ha portata in mezzo al ballo.
Fatti in là, tu, contadino,
passo io col vardanfan.
Fatemi solo un bell’inchino
che vi do un bel bacino.
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta, ancora una volta,
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva,
oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.

“Auguri di Buona Pasqua”

venerdì 10 aprile 2020

Carissimi amici e amiche vorrei fare Tantissimi Auguri di una serena Pasqua a tutti voi insieme alle vostre famiglie…

Tanti Auguri di Buona Pasqua a tutti i collaboratori e personale della Circoscrizione Cinque…

Un forte abbraccio virtuale a tutti… Franco…

Polveri sottili come vettori dei virus?

sabato 4 aprile 2020

Potrebbe essere questa la ragione per cui il VIRUS ha viaggiato più veloce e massicciamente nella pianura padana?

NUMERI  DI CASI RILEVATI AL 12/03/2020

Esiste una relazione tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione di virus nelle popolazione umana ?

MAPPA DEL CONTAGIO

Molte università italiane, esperti di medicina ambientale hanno fatto infiniti studi sulla diffusione dei virus, vi è una correlazione comprovata scientificamente che correla l’incidenza dei casi di infezione virale con le concentrazioni del particolato nell’atmosfera.

E’ noto che il particolato funziona da vettore di trasporto per altri contaminanti, sia chimici che biologici, incluso i virus, che si attaccano (con un processo di coagulazione) al particolato atmosferico costituito da particelle solide e/o liquide in grado di rimanere nell’atmosfera per ore, giorni o settimane e possono essere trasportate anche per lunghe distanze, inoltre costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni.

Dipende dalle condizioni ambientali, se la temperatura è in aumento e la radiazione solare è importante, l’influenza che produce e rendere il virus meno attivo, invece l’umidità e il freddo favorisce un più elevato tasso di diffusione.

Nei casi precedenti di contagio da virus le ricerche hanno evidenziato una correlazione molto stretta tra la concentrazione del particolato atmosferico è la diffusione dei virus.

Esiste già una prima analisi sulla diffusione del virus COVID-19 in Italia in relazione ai superamenti dei limiti di PM10, sono stati analizzati per ciascuna provincia italiana, i dati rilevati dalle agenzie regionali (ARPA). Le analisi fatte sembrano indicare una relazione diretta tra il numero di casi COVID-19 e lo stato di inquinamento da PM10 dei territori. (la relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni del particolato e la proliferazione delle infezioni.)

Si evidenzia chiaramente l’espansione dell’infezione nelle regioni del Nord Italia, mostrando delle accelerazioni anomale  nella pianura padana dove i focolai risultano particolarmente virulenti, e dove si riscontra un elevato inquinamento atmosferico lasciando ipotizzare una diffusione tramite un veicolante.

SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI

Un suggerimento , prima di distruggere il nostro bel pianeta (perché solo noi siamo in grado di farlo e ci stiamo riuscendo ) è contenere l’inquinamento atmosferico con misure appropriate evitando che la nostra  cecità ci impedisca di vedere quello che le stiamo facendo.

PROTEZIONE PERSONALE

Oggi stiamo già subendo delle restrizioni , personali e quelli  dei nostri cari, domani forse nemmeno quelli ci salveranno.

STORIA DOMENICA DELLE PALME

sabato 4 aprile 2020

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma.
La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

Da allora vengono attribuite virtù magiche e miracolose ai rami delle piante benedette. L’utilizzo dei rami di ulivo sono stati introdotti nella tradizione popolare per la scarsità di piante di palma in Italia sostituite dall’ulivo che, secondo la tradizione è un simbolo di pace.

“Tradizioni della Festa delle Palme” la gente si procurava dei bei rami d’ulivo appena tagliato e se li faceva benedire durante la messa, poi si portava a casa i rametti d’ulivo, ne regalava ai parenti o agli amici che non avevano partecipato alla Messa delle Palme, e ne conservava il resto come simbolo di pace, appeso in casa.

Quest’anno non si puo andare in chiesa a far benedire i rami dell’ulivo e possibile dipingere un ramo d’ulivo e mettere alla finestra come simbolo di pace.

” IORESTOACASA “

domenica 29 marzo 2020

Seguo con profondo impegno le recenti disposizioni governative per il contenimento del contagio da Coronavirus, che inevitabilmente ha toccato la quotidianità a ciascuno di noi, chiedendoci di modificare le nostre abitudini e i nostri stili di vita, con vere scelte di responsabilità nei nostri confronti e degli altri.  Accanto all’emergenza sanitaria, che resta sempre prioritaria per tutelare la salute nostra, il Covid 19, per ora sta facendoci emergere ogni giorno che passa, una serie di interrogativi coi relativi problemi.

Siamo chiusi in casa da quasi un mese e già sentiamo il peso di questa clausura, purtroppo non vediamo l’ora che il tutto passi presto, ma intanto cerchiamo di incoraggiarci aspettando delle buone notizie e promettenti . La Pandemia, sta senza alcun dubbio destabilizzando molti aspetti della nostra vita, se da un lato cerchiamo un senso nella comunità, dall’altra parte ci porta a chiuderci guardando con sospetto chiunque, perchè potrebbe essere il portatore del virus e trasmettercelo.

Per noi anziani, ci resta l’unico modo per sconfiggere questo stramaledetto virus, sarà soltanto quello di barricarsi bene in casa, lasciando i nostri cattivi pensieri fuori della porta, pertanto iorestoacasa ciao!!!