Archivio della Categoria 'Eventi'

I cavallini selvatici

domenica 18 febbraio 2018

I cavallini selvatici si trovano al centro della Sardegna,esattamente nell’altopiano della Giara, e un’estensione di macchia mediterranea di circa 4000 ettari. La stiria dice che furono importati da Fenici, lasciati allo stato brado quindi selvatici.

Rassegna Cinematografica

domenica 18 febbraio 2018

La Cooperativa CILTE, nell’ambito del progetto “Un po’ di PEPE in Madonna di Campagna”, realizzato con il sostegno del Programma Housing della Compagnia di San Paolo e il patrocinio della Circoscrizione 5, organizza una rassegna cinematografica con la proiezione di film caratterizzati dal filone comune della buona convivenza in quartiere e all’interno del proprio condominio.

La rassegna prevede una riflessione sulle relazioni di buon vicinato tra i cittadini, intesa come condivisione, scambio ed espressione delle divergenze, al fine di aumentare la vivibilità quotidiana del quartiere e contrastare l’anonimato del vivere urbano.
L’evento è gratuito e aperto a tutti, verrà svolto presso il Centro D’incontro Lanzo 144 in Strada Lanzo, 144 Torino alle ore 20:30 e prevedrà quattro proiezioni:

15 febbraio “Il Condominio dei cuori infranti” di Samuel Benchetrit

22 febbraio “Il Riccio” di Mona Achache

15 marzo “Riunione di condominio” di Rémi Waterhouse

22 marzo “Scusate se esisto” di Riccardo Milani.

Per informazioni:
CILTE SCS VIA SAN MARINO, 10 10134 TORINO
Telefono: 011-3180909

Sito: www.cilte.it
Email: unpodipepeinmadonnadicampagna@cilte.it

Facebook: https://www.facebook.com/UnpodiPepeinMadonnadiCampagna

Il carnevale

sabato 17 febbraio 2018

In Piemonte in questo periodo ci sono ancora numerose manifestazioni, con sfilate di carri allegorici , alcuni tradizionali e alcuni storici. per sapere le località delle sfilate  clicca qui

Ha le sue origini in tempi lontani, a partire dal medioevo, quando veniva chiamato “fasnachal” o “ fesenach“, che significa (festa in piazza), in seguito venne reinterpretato con “togliere la carne“, era riferito al giorno precedente la quaresima, in cui per i cristiani cessa il consumo della carne prima di Pasqua. (per i 40 giorni precedenti)

I primi che diedero origine al carnevale, furono i Babilonesi, Fenici ed Egiziani, cercarono in tal modo di onorare i propri Dei. I Greci e i Romani adoravano il dio del vino. Con l’imperatore Costantino, e il cristianesimo dichiarato religione ufficiale, il carnevale fu definito una festa pagana e bandita come festività. Ma nel tempo le usanze del carnevale prevalsero e così tornarono ad emergere.

La chiesa cattolica fece un compromesso, dichiarando che potevano partecipare al carnevale solo quelli disposti a digiunare (non mangiando carne) per i quaranta giorni prima di Pasqua. Nel tempo il carnevale “perse” ogni legame con la religiosità, e divenne una festa popolare (si stabilì un tempo di una settimana, nella quale era permesso fare di tutto, terminata, le persone ritornavano alla loro vita quotidiana.

Oggi il carnevale viene festeggiato in vari modi, in tutte le parti del mondo, in Italia, alcuni dei più noti sono: quello di Venezia, Viareggio e Ivrea, ognuno ha una sua specificità.

Ogni regione di Italia ha una sua maschera di carnevale, alcune sono più note:

* ARLECCHINO, è sicuramente la maschera di carnevale più conosciuta, con tutti i suoi colori, è molto allegra. Nato a Bergamo bassa, nel tempo acquisisce il tipico dialetto veneto, da Brighella lo contraddistingue il suo abbigliamento, di colori molto sgargianti.

* BALANZONE, meglio conosciuto come dottor Balanzone, tipica maschera di Bologna, parla molto e cura poco la gente, crede di sapere tutto delle scienze umane, ma in realtà e burbero e brontolone.

* BRIGHELLA, e un degno e valente compare di Arlecchino, infatti provengono dalla stessa città, l’unica differenza e che Brighella viene da (Bergamo alta), anche lui come Arlecchino è un servo, fanno molti mestieri, spesso meno leciti e onesti, per questo sovente si trovano in intriganti, hanno tutti e due una mente scaltra per ingannare le altre persone con i loro tranelli. Brighella è furbo e senza scrupoli, in quanto a bugie, ne ha sempre in serbo una più del diavolo, sa suonare ed è molto abile nel canto e nel ballo.

*GIANDUIA, una tra le più importanti maschere, molto amata dai piemontesi, ha un fare gentile e allegro. Infatti  da semplice contadino, divenne un gentiluomo, amante del buon vino e della tavola, si muove con eleganza agitando il suo caratteristico codino.

*PANTALONE, tipica maschera del Veneto (assieme a Colombina) soprannominato “de Bisognosi”, perché si lamenta sempre che ha pochi soldi. Il suo nome gli è stato dato, forse perché porta i pantaloni lunghi.

* PULCINELLA, altra tipica maschera di Napoli, rappresenta il popolo napoletano e il suo carattere, spontaneo, arguto e generoso, amato da tutti i bambini per i suoi modi originali, semplici e spensierati, è un servo alle dipendenze del padrone, ma sempre pronto ad organizzare delle marachelle e picchiare gli avversari, è un servo furbo ma sempre senza voglia di lavorare.

* RUGANTINO, nasce a Roma, il suo nome significa “ruganza” ovvero arroganza. Era il capo delle guardie, ma poi diventa il bullo di trastevere (er bullo de trastevere, svelto co’ le parole e cor cortello), inizialmente è scortese e tutti lo detestano, in seguito diventa un popolano buono.

* SCARAMUCCIA, è un personaggio tipico napoletano, un po buffone e spaccone, si diverte a fare scherzi, ma finisce sempre per prendere le botte. Il suo nome significa “battibecco” perché lui combatte solo piccoli scontri (scaramucce), dice di essere nipote di Capitan Spaventa.

* TARTAGLIA, altra maschera tipica napoletana, il suo nome vuol dire “Balbuziente”, corteggia tutte le donne che incontra, ha il cuore tenero e si innamora facilmente.

Esistono altre maschere di carnevale sicuramente importanti come quelle sopra indicate, ma per non dilungarmi troppo ho elencato quelle che nella memoria della gente sono le più rappresentative.

“Buon San Valentino”

martedì 13 febbraio 2018

Si racconta che un giorno San Valentino sentì passare, vicino al suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Allora gli andò incontro con in mano una rosa che regalò loro, pregandoli di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della stessa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.

Qualche tempo dopo la coppia gli chiese la benedizione del loro matrimonio. Quando la storia si diffuse, molti decisero di andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese, il giorno dedicato alle benedizioni. Poi la data è stata ristretta solo a febbraio, perché in quel giorno del 273 San Valentino morì. Da allora ogni 14 di Febbraio si festeggia (La Festa degli innamorati) “San Valentino” che impersona la bellezza e la dolcezza dell’Amore. Questa poesia la dedico agli innamorati e a tutte le persone che si vogliono bene…

PER TE
Edward Estlin Cummings

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

Festival Richard Strauss

mercoledì 7 febbraio 2018

Per tutti gli appassionati di musica dal 2 al 25 Febbraio 2018 si può vedere a Torino Il Festival di RICHARD STRAUSS.

Alcuni eventi sono a pagamento, ma ci sono diversi che sono a ingresso libero, per quelli interessati è un occasione da non perdere.

Per approfondimenti e informazioni premete su FESTIVAL.

“SAN REMO 2018″

lunedì 5 febbraio 2018

“Festival della canzone italiana San Remo 2018″ Ha un evento ormai più che tradizionale questa manifestazione canora, un titolo che non ha bisogno di troppe spiegazioni con i suoi 68 anni, che già da solo racconta le sue trionfanti edizioni. Soprattutto, anche quest’anno sarà un festival canoro di forte impronta tutta italiana, dove canto e musica popolare del nostro paese torna al centro dello spettacolo, con canzoni in gara,  cantanti che si esibiscono, orchestrali di fama, personaggi dello spettacolo e altro, il tutto ben condizionato dai tre nuovi presentatori: Baglioni, Hunziker e Favino.

“LUNA BLU” (super blue blood moon)

martedì 30 gennaio 2018

Nella serata  del 31 gennaio, ci sarà ancora visibile un raro evento celeste con l’ultima “Super Luna del 2018″,  questa luna che nel tempo permettendo, si potrà osservare che  si tingerà di un elegantissimo colore.  Questa “Luna blu” chiamata a questo modo perché si coinvolgerà nella seconda luna piena di questo mese, ad esempio, come gennaio ha avuto 2 lune piene. Si tratta di una curiosità da calendario piuttosto molto rara, che si verificherà nuovamente  solo ne 2031.

In questo avvenimento astronomico straordinario, si potrà vedere una “Super luna” più grande  del normale di circa  del 7 al 14 per cento e il 30 per cento più brillante. Questo fenomeno si trova al secondo plenilunio del mese, perché il primo si è avuto il 3 gennaio con l’astro che si trovava nel punto più vicino a 358.000 km, dalla Terra. Invece questo 31 gennaio, la luna si troverà un po’ più lontana a 360.ooo km, dal nostro pianeta.

PROMETEO e PROSERPINA

lunedì 29 gennaio 2018

Prometeo

In greco antico ” Promethéus” (colui che riflette prima). Figura mitologica , figlio di Giapeto e di Cliene, era amico del genere umano. Le tradizioni differiscono talvolta sul nome della madre, viene citata Asia figlia di Oceano, una antica leggenda lo rendeva figlio di un gigante chiamato Epimeteo, il quale lo aveva generato violentando Era. Prometeo venne considerato un eroe e benefattore dell’umanità, godette di una fama molto diffusa, La città di Atene gli dedicò delle feste pubbliche, dette “Prometheia”, venivano percorse lae strade con fiaccole accese per celebrare il grande dono ricevuto.

Prometeo  dona il fuoco all’uomo

LA STORIA

Quando gli dei crearono gli animali, a ciascuno fecero un dono, all’orso la pelliccia, al leopardo gli artigli, all’ape il pungiglione, al toro le corna, agli uccelli le ali, al ragno la tela, all’elefante le zanne, ecc. finché trascinati dal gioco, non si accorsero che nel cesto dei doni, non era rimasto nulla, si ritrovarono tra le mani un abbozzo ancora da finire, era l’uomo.

Ma piuttosto che ammettere di essersi sbagliati, fecero finta di averlo fatto di proposito, lo chiamarono uomo, e lo gettarono nella mischia della vita cosi come era, senza ne armi ne difese, e quasi concludendo l’opera con uno scherzo. Solo Prometeo, fra tutti gli Dei, ne ebbe compassione, e quando vi fu il giorno del creato, approfittando della festa, rubò il segreto del fuoco e lo rivelò all’uomo, un dono che nessun animale possedeva, anche se difficile da maneggiare, ma pur sempre qualcosa.

Tutti gli altri Dei però la presero malissimo, il fuoco era l’elemento sacro per eccellenza, la sostanza stessa del cielo empireo era riservato esclusivamente agli astri e ai dardi della collera divina, invece era stato messo in mano ai mortali ! Oltre alla profanazione c’era il rischio di mandare all’aria la macchina dell’universo. cosi Prometeo fu condannato per sacrilegio, incatenato a una rupe, e un’aquila gli avrebbe eternamente divorato il fegato dalla carne viva.

L’audacia di Prometeo che dissacra il fuoco elevando l’uomo al rango di un Dio, questa audacia è considerata un’attentato alla stabilità dell’universo.

Cosa saremmo noi senza quel segreto ?
Perché l’uomo con il fuoco , anche se rimane un essere irimedialmente  in bilico, e comunque l’unico in grado di controllarlo e usarlo.

PROSERPINA
figlia di Cerere, una Dea agreste, che viene identificata con la Dea “Libera”. Il suo ratto si realizzò sul lido di Hipponion, sul mare Tirreno, dove benne rapita da Plutone.
Ratto di Proserpina
LA STORIA
Agli inizi del tempo, quando le lotte e amori degli Dei e il mondo stava ancora formandosi, Demetra (la terra) ebbe dal cielo una figlia, Proserpina. Era cosi bella,che la madre passava tutto il tempo a contemplarla e a sorriderle.  A quel sorriso i prati verdeggiavano, sgorgavano le sorgenti, i fiori si schiudevano, gli animali correvano sulle colline e le rondini volavano nel cielo azzurro
Plutone, signore delle tenebre infernali affacciandosi dal cratere dell‘Etna si gustava la veduta, vide la fanciulla e se ne invaghi, temendo il rifiuto nel chiederla in sposa decise di farla rapire col favore delle tenebre. La madre svegliandosi e non vedendo più la figlia, e furente per il dolore fece tremare la terra in un brivido di morte, l’erba si fece livida, le rondini fuggirono, gli alberi persero tutte le foglie e tutti gli animali languivano o cadevano in letargo.
Dal ventre tenebroso dell’Etna, di rimando, un fiotto sanguigno di fuoco traboccò dilagando sulla campagna gelata. Demetra e Plutone si fronteggiavano pronti allo scontro finale. Il mondo rischiava di finire prima ancora di essere completato. Per evitare l’irreparabile, si radunò il consiglio degli Dei,  fu deciso salomonicamente di dividere l’oggetto del contendere fra i due rivali. Prosperina sarebbe rimasta , a turno, sei mesi con la madre e sei mesi con lo sposo.
Fu cosi che il mondo ebbe l’estate e l’inverno (la stagione degli agricoltori e quella dei fabbri). La guerra tra Demetra e Plutone è definitivamente scongiurata, ma fra tecnica e natura si tratta di un precario armistizio, il fabbro con i suoi segreti nell’oscurità della fonderia e l’agricoltore con i suoi greggi e campi in piena luce. Diversi magari in tutto, ma in un punto sostanziale i due miti concordano.
Vedete ,la questione ambientale quanto è antica, l’istintiva paura del fuoco e del ferro , può ridurre alla morte la terra, l’ altrettanto istinto di parentela che sentiamo e come un gran girotondo di tutto ciò che è vivo.
Prometeo e Proserpina ci aiuta a tranne una lezione, che non si può lavorare per l’energia o per l’ambiente, ma soltanto per l’energia e per l’ambiente.

Formula E – M4 Elettro.

domenica 28 gennaio 2018

Formula E. Pininfarina debutta con M4Eletro: la vettura sarà prodotta in collaborazione con Mahindra.

La casa piemontese Pininfarina realizzerà in collaborazione con gli indiani di Mahindra, una vettura  in grado di gareggiare nel campionato di categoria, Formula E. L’auto prodotta si chiamerà, M4 Elettro.   Le sue performance saranno visibili nel prossimo Gran Premio, che si svolgerà in Italia, a Roma.

Insomma Pininfarina rafforza la sua presenza nel settore della mobilità elettrica. Una nuova sfida per l’Azienda piemontese, che si appresta a mostrare tutte le sue qualità, nell’e-rancing.

Rogo alla ‘Sacra di San Michele’.

venerdì 26 gennaio 2018

Le cause dell’incendio che ha danneggiato una parte del tetto di  questa Abbazia di Sant’Ambrogio di Torino, è l’evento che sta tenendo banco in questi giorni, e che ha scosso la sensibilità di tutti i torinesi. Questo  stando alle prime indiscrezioni, non dovrebbe essere dovuto  a causa dolosa, ma l’ipotesi più accreditata è come al solito, quella di un banale cortocirquito.

Questa antica abbazia, è un patrimonio da difendere  e preservare, e che ora dovrà essere maggiormente restaurata  per portare  più velocemente  possibile questa Sacra al suo splendore. Questo luogo sacro è oggi  come da sempre, una realtà consolidata in ambito religioso e turistico. Mediamente, sono oltre centomila i visitatori  che accorrono annualmente a visitare questo monumentale e antico gioiello.