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“Luci d’Artista Torino 2020-2021″

venerdì 15 gennaio 2021

Ogni anno durante le feste Natalizie Torino si abbellisce delle luci d’Artista sia in centro che nelle zone periferiche.

Quest’anno si svolge la XXIII edizione che avrebbe dovuto concludersi domenica 10 gennaio è stata prolungata fino al 28 febbraio 2021.

Chi lo desidera può ancora andarle a vedere fino alla fine del prossimo mese… Nella nostra zona…

L’amore non fa rumore – Luca PANNOLI – piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5)

ELENCO CENTRO CITTÀ

  1. Cosmometrie – Mario AIRÒ – piazza Carignano
  2. Tappeto Volante – Daniel BUREN – piazza Palazzo di Città
  3. Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime – Nicola DE MARIA – piazza Carlina – Opera permanente in via sperimentale
  4. Giardino Barocco Verticale – Richi FERRERO – via Alfieri 6 – Palazzo Valperga Galleani – Opera privata permanente
  5. L’energia che unisce si espande nel blu – Marco GASTINI – Galleria Umberto I – Opera permanente
  6. Planetario – Carmelo GIAMMELLO – via Roma
  7. Migrazioni (Climate Change) – Piero GILARDI Galleria San Federico
  8. Cultura=Capitale – Alfredo JAAR – piazza Carlo Alberto – Opera permanente
  9. Doppio passaggio (Torino) – Joseph KOSUTH – ponte Vittorio Emanuele I -Opera permanente
  10. Luì e l’arte di andare nel bosco – Luigi MAINOLFI – via Carlo Alberto
  11. Il volo dei numeri – Mario MERZ – Mole Antonelliana – Opera permanente
  12. Vento Solare – Luigi NERVO – piazzetta Mollino
  13. Palomar – Giulio PAOLINI – via Po
  14. Noi – Luigi STOISA – via Garibaldi

ELENCO CIRCOSCRIZIONI: DALLA 2 ALLA 8

  1. Ice Cream Light – Vanessa SAFAVI – piazza Livio Bianco(Circoscrizione 2)
  2. Volo su… – Francesco CASORATI – area pedonale di via Di Nanni (Circoscrizione 3)
  3. My noon – Tobias REHBERGER – nuova collocazione – Borgata Lesna – cortile dell’Istituto Comprensivo King-Mila, via Germonio 12 (Circoscrizione 3)
  4. Illuminated Benches –  Jeppe HEIN piazza Risorgimento Opera permanente in via sperimentale (Circoscrizione 4)
  5. L’amore non fa rumore – Luca PANNOLI – piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5)
  6. Vele di Natale – Vasco ARE – piazza Foroni, zona mercato rionale (Circoscrizione 6)
  7. Amare le differenze – Michelangelo PISTOLETTO – piazza della Repubblica – Opera permanente (Circoscrizione 7)
  8. Piccoli spiriti blu – Rebecca HORN – Monte dei Cappuccini – Opera permanente (Circoscrizione 8)
  9. Ancora una volta – Valerio BERRUTI – via Monferrato (Circoscrizione 8)
  10. Luce Fontana Ruota – Gilberto ZORIO – Laghetto Italia ’61 – Opera permanente (Circoscrizione 8)
  11. L’albero del PAV – Piero GILARDI – Via Giordano Bruno, 31 (Circoscrizione 8)

Arborea

venerdì 1 maggio 2020

Arborea si trova in Sardegna nelle vicinanze di Oristano, e una zona molto estesa e molto paludosa, per le zanzare portatrici di malaria era ideale. Nel 1929 fu Mussolini ad incominciare a bonificare, per poi finire nel 1928, suddividendo in piccoli appezzamenti e assegnando un pezzo ad ogni famiglia bisognosa, chiamandola Mussolinia. Oggi la zona più ricca della
Sardegna tutta irrigata, e produce meloni, angurie, pomodori, fragole e qualsiasi tipo do ortaggi, grande produzione di latte e formaggi e tante altre cose.

Ballo popolare

venerdì 1 maggio 2020

La Monferrina canzone e ballo piemontese…

La monferrina è un’antica danza popolare originaria del Monferrato.

Questo simpatico filmato è stato fatto da me qualche anno fa in una festa in Via Chiesa della Salute e caricato su Youtube è quello che ha ottenuto il maggior numero di visualizzazioni, di tutti gli altri caricati da me…

E allegro e ho pensato di condividerlo con voi… Una buona visione….

Testo originale in piemontese[1]
Òh ciàh ciàh, Maria Catlin-a
domje, domje na siassà.
Òi si si ch’i la darìa
l’hai lassà lë siass a ca.
Ris e còj e tajarin
vardé-sì com a balo bin:
a balo pì bin le paisanòte
che le tòte dë Turin.
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta, ‘ncora na vòlta,
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
‘Ncora na vòlta sota la pòrta
‘Ncora na vira sota la riva,
òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
Còs it fas Maria Catlin-a
lì setà ‘n sël taboret,
da na man la ventajin-a
e da l’àutra ‘l fassolèt?
Pijé na giòja che vë pias,
dej’ la man, tirela ‘n brass.
La corenta a l’é pì bela
e peui traderiderà.
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta, ‘ncora na vòlta,
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
‘Ncora na vòlta sota la pòrta
‘Ncora na vira sota la riva,
òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
Për dansé la Monfërin-a
j’é rivaje n’ufissial,
l’ha ciapà Maria Catlin-a
l’ha portala ‘n mes al bal.
Fate ‘n là, ti, paisan,
passo mi con ël vardanfan.
Feme mach un bel inchin
che mi iv fas un bel basin.
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta, ‘ncora na vòlta,
Òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.
‘Ncora na vòlta sota la pòrta
‘Ncora na vira sota la riva,
òh bondì, bondì, bondì
‘ncora na vòlta e peui pa pì.

Traduzione in italiano
Oh ciao ciao Maria Caterina
diamole, diamole una setacciata.
Ohi sì sì che gliela darei
ma ho lasciato il setaccio a casa.
Riso e cavoli e tagliatelle
guarda qui come ballano bene:
ballano meglio le contadinelle
che le ragazze di Torino.
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta, ancora una volta,
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva,
oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Cosa fai Maria Caterina
lì seduta sullo sgabello,
in una mano il ventaglietto
e nell’altra il fazzoletto?
Prendete una gioia che vi piace,
datele la mano, prendetela in braccio.
La corenta è più bella
e poi traderiderà.
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta, ancora una volta,
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva,
oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Per ballare la Monferrina
è arrivato un ufficiale,
ha preso Maria Caterina
l’ha portata in mezzo al ballo.
Fatti in là, tu, contadino,
passo io col vardanfan.
Fatemi solo un bell’inchino
che vi do un bel bacino.
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta, ancora una volta,
Oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.
Ancora una volta sotto la porta
Ancora una volta sotto la riva,
oh buondì, buondì, buondì
ancora una volta e poi mai più.

“Auguri di Buona Pasqua”

venerdì 10 aprile 2020

Carissimi amici e amiche vorrei fare Tantissimi Auguri di una serena Pasqua a tutti voi insieme alle vostre famiglie…

Tanti Auguri di Buona Pasqua a tutti i collaboratori e personale della Circoscrizione Cinque…

Un forte abbraccio virtuale a tutti… Franco…

Polveri sottili come vettori dei virus?

sabato 4 aprile 2020

Potrebbe essere questa la ragione per cui il VIRUS ha viaggiato più veloce e massicciamente nella pianura padana?

NUMERI  DI CASI RILEVATI AL 12/03/2020

Esiste una relazione tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione di virus nelle popolazione umana ?

MAPPA DEL CONTAGIO

Molte università italiane, esperti di medicina ambientale hanno fatto infiniti studi sulla diffusione dei virus, vi è una correlazione comprovata scientificamente che correla l’incidenza dei casi di infezione virale con le concentrazioni del particolato nell’atmosfera.

E’ noto che il particolato funziona da vettore di trasporto per altri contaminanti, sia chimici che biologici, incluso i virus, che si attaccano (con un processo di coagulazione) al particolato atmosferico costituito da particelle solide e/o liquide in grado di rimanere nell’atmosfera per ore, giorni o settimane e possono essere trasportate anche per lunghe distanze, inoltre costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni.

Dipende dalle condizioni ambientali, se la temperatura è in aumento e la radiazione solare è importante, l’influenza che produce e rendere il virus meno attivo, invece l’umidità e il freddo favorisce un più elevato tasso di diffusione.

Nei casi precedenti di contagio da virus le ricerche hanno evidenziato una correlazione molto stretta tra la concentrazione del particolato atmosferico è la diffusione dei virus.

Esiste già una prima analisi sulla diffusione del virus COVID-19 in Italia in relazione ai superamenti dei limiti di PM10, sono stati analizzati per ciascuna provincia italiana, i dati rilevati dalle agenzie regionali (ARPA). Le analisi fatte sembrano indicare una relazione diretta tra il numero di casi COVID-19 e lo stato di inquinamento da PM10 dei territori. (la relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni del particolato e la proliferazione delle infezioni.)

Si evidenzia chiaramente l’espansione dell’infezione nelle regioni del Nord Italia, mostrando delle accelerazioni anomale  nella pianura padana dove i focolai risultano particolarmente virulenti, e dove si riscontra un elevato inquinamento atmosferico lasciando ipotizzare una diffusione tramite un veicolante.

SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI

Un suggerimento , prima di distruggere il nostro bel pianeta (perché solo noi siamo in grado di farlo e ci stiamo riuscendo ) è contenere l’inquinamento atmosferico con misure appropriate evitando che la nostra  cecità ci impedisca di vedere quello che le stiamo facendo.

PROTEZIONE PERSONALE

Oggi stiamo già subendo delle restrizioni , personali e quelli  dei nostri cari, domani forse nemmeno quelli ci salveranno.

STORIA DOMENICA DELLE PALME

sabato 4 aprile 2020

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma.
La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

Da allora vengono attribuite virtù magiche e miracolose ai rami delle piante benedette. L’utilizzo dei rami di ulivo sono stati introdotti nella tradizione popolare per la scarsità di piante di palma in Italia sostituite dall’ulivo che, secondo la tradizione è un simbolo di pace.

“Tradizioni della Festa delle Palme” la gente si procurava dei bei rami d’ulivo appena tagliato e se li faceva benedire durante la messa, poi si portava a casa i rametti d’ulivo, ne regalava ai parenti o agli amici che non avevano partecipato alla Messa delle Palme, e ne conservava il resto come simbolo di pace, appeso in casa.

Quest’anno non si puo andare in chiesa a far benedire i rami dell’ulivo e possibile dipingere un ramo d’ulivo e mettere alla finestra come simbolo di pace.

” IORESTOACASA “

domenica 29 marzo 2020

Seguo con profondo impegno le recenti disposizioni governative per il contenimento del contagio da Coronavirus, che inevitabilmente ha toccato la quotidianità a ciascuno di noi, chiedendoci di modificare le nostre abitudini e i nostri stili di vita, con vere scelte di responsabilità nei nostri confronti e degli altri.  Accanto all’emergenza sanitaria, che resta sempre prioritaria per tutelare la salute nostra, il Covid 19, per ora sta facendoci emergere ogni giorno che passa, una serie di interrogativi coi relativi problemi.

Siamo chiusi in casa da quasi un mese e già sentiamo il peso di questa clausura, purtroppo non vediamo l’ora che il tutto passi presto, ma intanto cerchiamo di incoraggiarci aspettando delle buone notizie e promettenti . La Pandemia, sta senza alcun dubbio destabilizzando molti aspetti della nostra vita, se da un lato cerchiamo un senso nella comunità, dall’altra parte ci porta a chiuderci guardando con sospetto chiunque, perchè potrebbe essere il portatore del virus e trasmettercelo.

Per noi anziani, ci resta l’unico modo per sconfiggere questo stramaledetto virus, sarà soltanto quello di barricarsi bene in casa, lasciando i nostri cattivi pensieri fuori della porta, pertanto iorestoacasa ciao!!!

- Chiesa di Maramures –

domenica 22 marzo 2020

Nei miei giri per la città in cerca di curiosità e cose interessanti, ho potuto soffermarmi in una chiesa del tutto singolare costruita tutta in legno. Ebbene, per meglio saperne qualcosa di più di questa particolarissima costruzione unica nel suo genere in Italia. Si  trova nel Comune di Moncalieri, a poche decine di metri dalla rotonda Maroncelli al confine con Torino. Si tratta di essere la chiesa Cristiano Ortodossa, una meravigliosa architettura originaria di Maramures (Romania), e per la sua singolarità è bene sapere anche, che nel resto mondo ne esistono soltanto altri cinque esemplari oltre quello di Moncalieri, che si trovano in Venezuela, Svezia, Cipro, Francia, Svizzera.

Questa tipica chiesa è stata costruita in Romania, a tutto legno e ad tutto incastro quindi priva di chiodi, smontata e trasporta in Italia e rimontata pezzo per pezzo da operai funamboli, venuti appositamente dalla terra di Dracula. E’ interessante saperne anche il perché di questo sistema del facile smontaggio, nella tradizione romena si dice che siano costruite così a causa di un antico divieto ungherese di edificare chiese di pietra, ma potrebbe essere anche la necessità per le comunità cristiane perseguitate, di avere un luogo di preghiera facile da smontare e trasferibile in breve tempo.

Entrando dal cancello nell’area, si può ammirare il grande lavoro per la realizzazione del manufatto, le arcate e la catene sono scolpite, imponente portale ricco di intarsi, ma l’interno invece molto più semplice ed austero, il tutto merita di essere visto per la sua bellezza e autenticità.

Titanic

martedì 17 marzo 2020

Il video del Titanic dalla sua nascita alla sua prematura scomparsa ed ancora il ritrovamento dopo 105 anni sul fondo dell’oceano.

Speriamo che l’umanità non faccia la fine della nave simbolo della negligenza umana.

“Viva le donne”

domenica 8 marzo 2020

L’8 Marzo, Festa delle Donne.. E’ una importante ricorrenza per ricordare le lotte fatte dalle donne, in un passato non troppo lontano per ottenere la sex quality.

In particolare la data dell’8 marzo ricorda il tragico episodio in cui 129 operaie di una industria newyorchese, mentre scioperavano contro le tremende condizioni in cui erano costrette a lavorare, furono bloccate all’interno della fabbrica e vennero bruciate vive.

Oggi non dobbiamo dimenticare i grandi sacrifici fatti dalle donne che ci hanno preceduto e quelle che lo stanno facendo tutt’ora, festeggiamo con consapevolezza questa giornata a loro dedicata . E’ solo a voi donne di tutto il mondo, vada il mio augurio più gradito con un “Viva le donne”.