Archivio della Categoria 'PENSIERO'

I cavallini selvatici

domenica 18 febbraio 2018

I cavallini selvatici si trovano al centro della Sardegna,esattamente nell’altopiano della Giara, e un’estensione di macchia mediterranea di circa 4000 ettari. La stiria dice che furono importati da Fenici, lasciati allo stato brado quindi selvatici.

“SHOAH” =distruzione

sabato 27 gennaio 2018

“Shoah” che in lingua ebraica significa: distruzione.

Il 27 gennaio si ricorda senza dubbio, la peggiore strage del secolo appena trascorso.  In effetti, era avvenuta una vera e grande distruzione di vite umane.

Durante la seconda guerra mondiale, il Dittatore germanico Hitler architettò una vera e propria soluzione finale degli ebrei, considerati come “esseri inferiori”.  Vennero costruiti diversi campi di concentramento, con un quadro del tutto irreale della vita in questi lager, con la avidità della follia omicida  dei nazisti, hanno sterminato sei milioni di persone.  Ad esempio: Auschwits fu la casa della morte, con la morte più cruenta delle camere a gas, queste masse di cadaveri venivano poi distrutti con la  cremazione.

In Italia nell’occasione a questo ricordo, sono tantissimi gli eventi commemorativi per celebrare questa “Giornata della Memoria 2018″.  Tutto per far si, che le nuove generazioni che non hanno vissuto in prima persona gli orrori della guerra, possano continuare a ricordare questo “Olocausto” nella speranza  che una situazione tragica e simile non si verifichi mai più nella storia.

“Riflessione”

lunedì 15 gennaio 2018

Cari amici è da poco iniziato il nuovo anno 2018, abbiamo avuto già un incontro il 10 Gennaio. Io mi auguro che l’anno nuovo porta un po di sprint a tutti a partecipare un po di più. Diciamo che fino a adesso sono rimasto un po deluso per la scarsa collaborazione. Una parte del gruppo partecipa e si impegna a pubblicare qualcosa sul Blog e a quelli va il mio elogio.

Mentre c’è un’altra parte che si è adagiata o per pigrizia o per poca volontà. Per me collaborare significa pubblicare qualcosa… tre o quattro volte al mese e anche fare dei commenti sugli articoli pubblicati. Io quando apro il Blog e vedo che qualcuno ha pubblicato qualcosa, faccio sempre un commento, questo invoglia chi scrive a avere uno stimolo in più.

C’è un’altra parte  che sono mesi che non apre il Blog, io per l’ennesima volta inviterei queste persone a collaborare se è possibile un po di più. Sono sempre disponibile a tutte le delucidazioni inerenti il blog. Se poi le cose continuano a andare sempre così? “Con poca partecipazione”, potrebbe succedere che decido di non venire più. Un caro saluto il vostro amico Franco!!!

FEDERAZIONE DAMANHUR – Parte seconda

sabato 6 gennaio 2018

I  cittadini damanhuriani si definiscono  una comunità etico-spirituale che vede l’essere umano come portatore di una scintilla divina dalla quale prendere consapevolezza attraverso la meditazione su di se e sulla sacralità dell’universo.

La loro struttura, i residenti , “cittadini A” eleggono i propri rappresentanti negli organi che gestiscono varie competenze, compreso il ruolo di capofamiglia, (capo nucleo o reggente) la carica vale per un’anno.

Tre persone vengono elette ” Re guida” da tutti i damanhuriani che sovraintendono la comunità completa negli incontri e per un periodo di mesi sei.

Dopo alcuni anni dalla nascita, si è aggiornato il sistema della cittadinanza (prima era solo quella dei residenti “A”), poi cominciarono ad avvicinarsi molte persone attratte dall’aspetto della vita filosofica, ma non dalla convivenza in famiglie allargate. Nacquero allora i diversi livelli di cittadinanza “B,C e D”, per permettere a chiunque  si sentisse in assonanza con i principi e l’esperienza di trovare nel corpo sociale una collocazione rispettosa delle differenti aspettative ed esigenze. I cittadini non residenti partecipano, come quelli residenti, a tutte le attività spirituali, artistiche e di ricerca, ma vivono in aree limitrofe alle varie comunità.

Hanno anche strutture recettive per le persone che vogliono passare un periodo più lungo (tre mesi) di ospitalità, seguono  programmi specifici “Damanhur Welcome & University” per l’intero periodo sono parte attiva in ciò che succede ogni giorno, e partecipano a incontri a fianco degli altri cittadini e a i vari momenti di scelta e condivisione. Al termine del periodo i cittadini ritornano al proprio luogo di provenienza, oppure se lo desiderano, intraprendono il periodo di prova per diventare “cittadini damanhuriani”. La federazione oggi è giunta a contare  circa 1000 cittadini.

per vedere il video - Damanhur natura e spiritualità clicca qui. Comunità spirituale con molte luci e purtroppo qualche ombra.

Le loro attività, sono molteplici, dalle opere d’arte “templi dell’umanità”, all’educazione “Scuola famigliare” alle attività economiche e di servizio, alla loro sostenibilità, autosufficienza energetica e alimentare, al volontariato, creato molte associazioni, protezione civile, antincendio boschivo, croce rossa, donatori di sangue, vigili del fuoco, e assistenza agli anziani, inoltre hanno un servizio sanitario interno molto articolato, con medici, psicologi e personale specializzato, ed un ambulatorio medico aperto al pubblico. oltre ad avere un centro polifunzionale che ospita attività collegate al benessere e alla ricerca.

Le credenze, La selfica, gli appartenenti ricercano in svariati campi legati alla sensibilità e alla percezione da loro definita “sottile” (non sostenuti da dimostrazioni e protocolli scientifici), tra i vari, uno dei principali è:

SELFICA, inventata dal capo spirituale (Falco Tarassaco), sembra essere una tecnica in grado di concentrare e direzionare energie vitali e intelligenti la parola deriverebbe da “Spirale” (creerebbe strutture basate sulla spirale e sull’utilizzo di metalli, colori e inchiostri speciali e minerali in grado di ospitare energie intelligenti). la principale struttura selfica si trova presso il tempio dell’umanità.

Le linee sincroniche, rappresenterebbero una sorta di ” Sistema nervoso” del nostro pianeta, formando una specie di reticolo che corrisponderebbe alla “Schiena del drago” degli antichi cinesi. Le loro linee sincroniche non scorrerebbero costantemente  al livello del suolo, ma si alzerebbero e abbasserebbero cosi tracciando un disegno che ricorda la cresta sulla schiena dei draghi. Ancora più importante sono i nodi, punti di incrocio di due o più linee, queste presunte linee sincroniche individuate attraverso sistemi “definiti” non convenzionali, quali , il viaggio astrale, la radiestesia, la medianità.  loro sostengono  che per creare la mappa sarebbe stata utilizzata l’osservazione dei fenomeni fisici in prossimità delle linee, notando differenze climatiche, le informazioni sarebbero trasmesse e ricevute come “emozioni”. (sogni, immagini)


Aspetti critici, secondo l’osservatorio nazionale Psicologi, tra le caratteristiche dei cittadini damanhuriani vi sono alcuni aspetti tipici delle sette, tra cui la mancanza di possibilità di uscire liberamente a causa di ricatti, di manipolazioni attraverso la sindrome dell’assedio, per cui fuori da loro si collocano tutti i nemici costituiti dalle energie negative, inoltre l’impossibilità di critica e l’imposizione di una totale obbedienza, l’allontanamento dai famigliari e la completa spersonalizzazione nell’individuo che viene privato di ogni capacità decisionale.

Racconti di ex aderenti, raccontano che gli adepti rinnegano il proprio nome e adorano una divinità chiamata “Horus”, si fa’ molto uso della magia e delle divinazioni. La sua filosofia non contiene riferimenti al perdono ed alla giustizia, ne ai diritti umani, non offre a tutti le stesse opportunità, la meritocrazia viene adoperata per separare le persone più operose da quelle meno e non offre margini di tolleranza, generando perciò un sistema divisionale.

Impegni inderogabili, l’adepto si trova ad ottemperare una miriade di impegni sociali che lo allontanano dalla preesistente vita sociale che lo portano ad abbandonarla poco per volta.

La magia, pervade ogni aspetto della comunità. tanto che ogni prodotto, alimentare e non, venduto nei loro negozi (e supermercato) e trattato con rituali magici ed apparecchi dalle non ben definite e sperimentate caratteristiche energetiche.

Giudizio, quando una persona lascia la comunità viene considerata non più dialogante e quindi mantenuta in disparte, l’esclusione coinvolge anche i genitori, parenti e amici, anche se non ne fanno parte.

FEDERAZIONE DAMANHUR

domenica 31 dicembre 2017

LE ORIGINI:

I Damanhur prendono il nome dall’omonima città egiziana di damanhur, sede di un antico tempio dedicato a Horo, il nome deriverebbe da Damm, che in arabo egiziano vuol dire ” sangue”, da “Nhur”, che in arabo egiziano significa “fiumi”

Chi sono i Damanhur :

Una federazione di comunità spirituali sita a Nord del Piemonte tra Torino e Aosta, al centro della Valchiusella, una valle ancora verde e pulita in cui un numero importante di cittadini che vi abitano hanno dato vita a una società (Damanhur) multilingue, aperta agli scambi con il mondo e le diverse culture dei popoli. La federazione inizialmente definitasi ” città stato” o ” comunità dell’aquario”, all’interno della comunità si utilizza una moneta chiamata ” Credito damanhuriano”.

In Italia e in altri paesi vivono altri cittadini damanhuriani, non residenti nelle comunità. Nata nel 1975 su ispirazione di Oberto Airaudi (nome adottato Falco Tarassaco 1950 – 2013). La sua illuminata e prammatica visione ha creato una fertile realtà fondata sulla solidarietà, condivisione, amore reciproco e rispetto per l’ambiente.

Il rispetto dell’ambiente è uno dei fondamenti del  pensiero damanhuriano, coltivano e allevano biologicamente, ristrutturano e costruiscono secondo i criteri della bioedilizia, hanno sviluppato aziende di progettazione e installazione nel campo delle energie rinnovabili, prediligono i metodi di cura naturali e una visione olistica della medicina.

La realizzazione per la quale i Damanhur sono conosciuti sono i Templi dell’umanità, un complesso ipogeo interamente scavato a mano nel cuore della montagna, decorato con mosaici, vetrate artistiche, sculture, pitture parietali e opere d’arte dedicate al risveglio della scintilla divina presente in ciascun essere umano. I templi dell’umanità sono stati definiti l’ottava meraviglia, e sono visitati da migliaia di persone.

per vedere il video del tempio dell’uomo clicca qui

I Damanhur hanno realizzato una propria costituzione scritta, una propria bandiera, e hanno coniato una propria moneta.  La loro visione è che la vita è in continua trasformazione e rinnovamento conseguiti attraverso il confronto con gli altri, per far emergere la propria parte più vera. Per questo e molto altro adottano un nome di animale e di vegetale a simbolo di rinnovamento e unione con la natura che usano quotidianamente. Il percorso spirituale, chiamato Scuola di meditazione, guida ognuno nell’esplorazione di se e nella ricerca dei significati dell’esistenza attraverso lo studio delle antiche tradizioni magiche e la celebrazione dei ritmi della natura.

Valorizzano la diversità delle persone, vivere in comunità, con persone che arrivano da culture ed esperienze diverse, è occasione di grande arricchimento. Uno può essere rapito da un’ idea mistica, affascinato dalla dimensione sociale. c’è chi desidera vivere un’esperienza intensa, ma circoscritta a tre mesi attraverso il loro progetto chiamato (new Life), il loro obiettivo e quello di fornire strumenti utili a conoscere se stessi e gli altri, e dare spazio all’espressione delle caratteristiche e dei talenti individuali.

Come vivono i Damanhuriani, i cittadini che scelgono la formula comunitaria, detti “cittadini A”, risiedono in grandi case nelle quali si formano nuclei famiglia, vi abitano dalle 15 alle 25 persone. nella stessa abitazione vi convivono coppie, alcune con figli, singoli, giovani e anziani, per consentire lo scambio di esperienze tra le diverse età. Ognuno a i propri spazi personali e condivide i luoghi comuni. Tutti scelgono dove e con chi vivere secondo le proprie inclinazioni personali, i figli vivono con i genitori, ma ogni cittadino si sente responsabile del loro benessere ed è coinvolto   nella cura e sostentamento, per gli anziani che vivono in famiglia sono predisposti spazi adeguati alle esigenze di ognuno. La condivisione è allargata a più aspetti della vita e avviene in più momenti.

Il legame affettivo che si stabilisce tra le persone che vivono in queste grandi famiglie è profondo e significativo, la solidarietà, la fiducia e l’accettazione reciproca sono ingredienti che rendono possibile il superamento di eventuali conflitti, che sono naturali in ogni forma di convivenza.

SEGUE UNA PARTE SECONDA

I misteri di piazza statuto

mercoledì 27 dicembre 2017

La misteriosa e grande piazza fu costruita con grandi portici a metà ottocento, nel 1864 Torino e la 1° capitale D’Italia, e deve ospitare le grandi cariche come ambasciate, ecc. Peccato che alla fine dello stesso anno la capitale venne spostata a Firenze.
Per 15 anni rimase deserta x poi costruire il monumento utilizzando dei gradi sassi ricavati nel traforo del Freius.
Questa statua x alcuni e considerata la statua dell’inferno, altri suppongono che in quei punto s’incontrano magia bianca e magia nera.

Buone Feste

sabato 23 dicembre 2017

Vorrei fare Tantissimi Auguri di Buone Feste a tutto il gruppo Blog…

Tanti Auguri a tutti collaboratori e personale della Circoscrizione Cinque.

I nostri incontri settimanali riprenderanno Mercoledì 10 Gennaio.

La gentilezza che può migliorare il “mondo”

giovedì 21 dicembre 2017

Dato che negli ultimi anni dominano valori come successo, soldi, potere. Sembra non sia più importante  la gentilezza,” intesa come amorevolezza e generosità”, ma anche come buone maniere. Al contrario chi ha successo e denaro lo fa pesare non accettando le regole della gentilezza, formale (non esibire) ed emozionale (non umiliare) e un comportamento che in Tv viene usato, comportandoci in modo da mettere a tacere chi parla con un tono pacato e si esprime in modo articolato, quel modo è il trionfo della cafonaggine.

VIDEO SULLA GENTILEZZA CHE PUO’ MIGLIORARE IL MONDO – (abbiate la pazienza di vederlo tutto)

Premesso che la gentilezza ha due facce. LA PRIMA, è la buona educazione formale e l’osservanza delle regole sociali. Significa avere buone maniere, seguire il galateo e l’etichetta. LA SECONDA, più importante, essere brave persone, ovvero accoglienti, generosi, altruisti. E’ poiché un atto cortese e altruista fa bene non solo a chi lo riceve ma anche a chi lo compie, per cui vale la pena essere gentili.altruisti.  Fra i tanti motivi per cui vale la pena essere ben educati e altruisti, quelli buoni che più mi hanno interessato, e anche a detta della scienza sono:

> 1] FA  BENE ALLA SALUTE, essere cortesi e ben disposti verso il prossimo fa bene al cuore, tanto che che le probabilità di infarto o ictus aumentano in coloro che hanno un temperamento aggressivo. Anche i soggetti con un temperamento più competitivo tendono a sviluppare più facilmente un ispessimento  delle carotidi e quindi il rischio di arresto cardiaco, (indipendentemente dagli altri fattori di rischio più tradizionali, come il fumo, l’ipertensione o il colesterolo alto), il tutto supportato da studi clinici.

> 2] E’ LA MIGLIORE CURA NELLE LITI, può risolvere al meglio le liti, anche quelle che possono diventare violente. Perché ha un effetto spiazzante mentre, al contrario, l’aggressività chiama altra aggressività. Un esempio è le liti tra  automobilisti. Invece in situazioni stressanti, dove tutti diamo il peggio di noi, bisognerebbe sforzarsi di chiedere scusa, e farlo sorridendo, valutare se funziona?, provare per credere, anche se davanti alle ingiustizie, è faticoso.

>3] AIUTA NEL LAVORO, applicare la gentilezza è una strategia vincente, è stato dimostrato che i selezionatori del personale scelgono più spesso candidati con alti livelli di gradevolezza, anche a scapito di altri più intelligenti. Non solo la gentilezza da ottimi risultati nel lavoro di gruppo, lo hanno dimostrato creando gruppi sperimentali su un progetto. Analizzando quanto i membri del Team si sentivano trattati bene dal Leader,è emerso che un “bravo capo” che tratta i collaboratori con equità, gentilezza e considerazione, ottiene risultati migliori. Gli effetti;  PRIMO, i singoli membri del gruppo eseguono meglio i loro compiti.  SECONDO, la perfomance del Team migliora. TERZO, la percezione di essere trattati bene aumenta il coinvolgimento e porta a un impegno continuo nel futuro. Invece un BOSS autoritario viene percepito come ingiusto, non crea nella squadra nessuno degli effetti positivi.

>4] PREVIENE A SCUOLA IL BULLISMO,insegnare ai ragazzi la gentilezza fa bene a loro stessi (quelli gentili sono i più popolari) e anche alla comunità scolastica. (previene il bullismo) Uno studio ha dimostrato , che assegnato due compiti differenti a due gruppi di ragazzi, per circa 4 settimane, un gruppo, doveva compiere tre piccoli atti di gentilezza a scelta in un giorno, un altro gruppo doveva recarsi in posti piacevoli. Dai test finali è risultato che il grado di felicità e soddisfazione era aumentato in entrambi i gruppi, ma i ragazzi che avevano compiuto atti di gentilezza erano i più popolari. I ragazzi imparano a capire le emozioni e la prospettiva degli altri, queste sono competenze sociali preziose. Aumentando i livelli di gentilezza in aula (e fuori) si aumenta la fiducia e collaborazione. E questo potrebbe contrastare il bullismo.

Comunque chi ci garantisce di non sprecare fatica per chi non la ricambia la cortesia. Innanzitutto la gentilezza innesca una specie di effetto domino ” le comunità umane sono regolate dal meccanismo della reciprocità”. Già per “CICERONE” non c’era dovere più indispensabile nel restituire una gentilezza. Le neuroscienze evidenziano i meccanismi alla base, entrano in gioco i “neuroni specchio”, fondamentali per empatia e contagiosità della gentilezza. Grazie a essi gli esseri umani sono predisposti a imitare l’azione e a cogliere le emozioni degli altri. Quindi se ho difronte una persona che sorride, i neuroni specchio mi spingeranno a imitare questo tipo di comportamento, è sarò ben disposto.

Ma la contagiosità dipende anche dall’apprendimento, se mi hanno insegnato ad essere ben educato, io metterò in atto quel comportamento con una elevata frequenza.

Festa per i 105 anni

mercoledì 29 novembre 2017

Un ballo Sardo per festeggiare i 105 anni della Sig. Ines, organizzato dalla circoscrizione 5.

“Felice Compleanno”

sabato 25 novembre 2017

Tantissimi Auguri di “Buon Compleanno” Alla nostra carissima e solare amica Nelly!!!

Da tutti noi del gruppo Blog…