Archivio della Categoria 'Il quartiere'

Mare d’erba………

sabato 27 maggio 2017

Ogni filo d’erba ha un proprio Angelo che lo incoraggia sussurrandogli: Cresci!
(Talmud)

Ogni filo d’erba sembra contenere una biblioteca dedicata alla meraviglia, al silenzio e alla bontà.
(Fabrizio Caramagna)

Se la vista di cieli azzurri ti riempie di gioia, se un filo d’erba cresciuto in un prato ti commuove, se le cose semplici della natura hanno un messaggio che riesci a capire, rallegrati, perché la tua anima è viva.
(Eleonora Duse)

Note di Giugno

sabato 27 maggio 2017

Iniziative pensate come un avvicinamento per tappe alla Festa della Musica.
Domenica 4 giugno 2017, ore 16.30 presso Open011, corso Venezia 11 “Una finestra sul ’900. Arie e romanze”.

Allievi di canto dei Corsi di Formazione Musicale

Rossana Oreggia, Anna Scolaro, soprani
Giuliano Canale, Bruno Pestarino, baritoni
Alfredo Giambrone, chitarra
Andrea Tedesco, pianoforte
Allievi del corso di Canto lirico di Bruno Pestarino

 (1.2 MB)Programma dal 2 al 21 giugno 2017 (1.2 MB)

CITTA’ ESTREME – dove non vorrei viverci, eccetto una

sabato 20 maggio 2017

Oymayakom, Russia

Solo circa 500 persone hanno scelto di vivere a quelle temperature estreme, nel cuore della Siberia, con una temperatura minima record di – 67° C. (temperatura registrata nel lontano 1993), ma una media nel mese di gennaio che raggiunge -50° C. Probabilmente questa cittadina è la più fredda con un insediamento permanente di persone.  Il clima e la sua latitudine (63° parallelo) sono causa di una scarsa luce; appena 3 ore al giorno (nel mese di dicembre). Gli abitanti ne risentono, in quanto il clima non permette la crescita di alcuna verdura e frutta, e non finisce qui’, il terreno gelato rende impossibile la costruzione di tubature, e pertanto molte abitazioni sono costrette ad avere la toilette all’esterno.


La Rinconada, Perù.

La città è posta sul fianco occidentale di una diramazione del ghiacciaio Ananea Grande, presenta un sul territorio sopra la città filoni auriferi di buona resa (da 12 a 15 grammi d’oro per tonnellata di roccia estratta.) La città Rinconada, famosa per le sue miniere d’oro, le spetta il titolo di città più ad alta quota, visto che si trova a 5.000 metri sul livello del mare. Nel 2015 la popolazione era attorno a 70.000 abitanti. Ha una temperatura media di circa 2° C. e d’estate raggiunge i 12° C. (tenendo presente che nell’emisfero australe è la stagione fredda), pertanto il clima e la miniere auree la rendono particolarmente estrema. Le strade sono perennemente coperte di fango, con rigagnoli di scarichi provenienti dalle lavanderie dell’oro, e dalle latrine, visto che non esiste un sistema di fognatura. Una particolarità è; che molte donne (circa 20.000 ) lavorano vicino alle bocche delle gallerie dove viene scaricato l’inerte, controllano a mano le pietre alla ricerca di pagliuzze d’oro, questo lavoro è rischioso come chi lavora all’interno delle miniere. (il loro nome è pallaqueras). L’acqua potabile proviene dalle lagune esistenti, e che sono contaminate dal mercurio che viene usato per la raffinazione dell’oro.

Coober Pedy, Australia

L’abbondanza di opale ha attirato molti immigrati. Per migliaia di anni le popolazioni nomadi hanno camminato attraverso questa zona , ma a causa dell’ambiente del deserto la gente si spostava costantemente alla ricerca di rifornimenti idrici e di cibo. Risolto il problema dell’acqua ( solo da pochi anni) riuscendo a rifornirsi di una fonte sotterranea a circa 25 Km dalla città. Visto l’abbondanza di opale ha attirato una moltitudine di immigrati , inoltre ha favorito anche il completamento della ferrovia Trans-Continentale , cosi che i nuovi arrivati (parliamo a partire dalla fine della prima guerra mondiale) abituati alla vita di trincea ebbero l’idea di scavare le abitazioni nel sottosuolo, dove le temperature, più miti alleviano i disagi del luogo. Normalmente in quel luogo le temperature medie in estate superano normalmente i 50° C. Per i minatori che cercano il prezioso minerale, con il tempo hanno creato un mondo sotterraneo per vivere al fresco, grotte che vengono scavate dotto le colline , ospitano case, negozi, una chiesa ortodossa e un Hotel per la clientela internazionale, e per chi vuole provare l’effetto che fa.

Iquitos, Perù.

Per raggiungerla bisogna intraprendere un viaggio fluviale, (di circa 4 giorni) e considerata la più grande città al mondo non raggiungibile via terra, solo via fiume o con aerei, perchè da qualche tempo ha un piccolo areoporto. Eppure nonostante sia fuori dal mondo, vanta una popolazione di circa 500 mila abitanti, il che ne fa la più grande città dell’amazonia Peruviana. Gli abitanti sono gli eredi di quelli che parteciparono (fine 1800) alla febbre del cauciù, la materia prima per le aziende europee che producevano i pneumatici per le vetture.In quel periodo la città ebbe un momento di ricchezza.

Esiste un turismo psichedelico, che si dedica , cioè ad esplorare il variopinto mondo dello sciamanesimo locale , una pratica terapeutica che si incentra nell’uso cerimoniale e non ludico della preparazione chiamata ayahuasca, è aumentato negli ultimi anni di pari passo con l’aumento del turismo in tutto il Perù. A fronte di un certo numero di curanderos che possono assicurare professionalità in un contesto sicuro, vi è un gran numero di ciarlatani.

SUPAI, Arizona (USA)

Tra i 48 stati che formano gli Stati Uniti d’America è il luogo più remoto, talmente particolare è la sua ubicazione che nel 2008 gli abitanti vennero evacuati a causa dell’esondazione del Havasu Creek, i danni provocati furono cosi gravi (sentieri, ponti) che la popolazione potè tornare solo nella primavera del 2009. Il villaggio si trova all’interno dell’Havasu canyon, habitat storico delle tribù degli Havasupai. Raggiungere il villaggio è difficilissimo visto la totale mancanza di strade che lo collegano con il mondo esterno, due sono le alternative, l’elicottero o una escursione lungo un percorso di circa 12 Km, il villaggio è cosi remoto che il primo negozio dove è possibile procurarsi cibo, acqua e gas e altre cose necessarie, si trova ad una distanza di circa un centinaio di Km, la posta viene portata con i muli proprio come ai tempi del selvaggio West.

Port-aux-francais

Isole Kergueien. quel luogo potrebbe essere classificato come il più remoto del pianeta, solo gli scienziati osano avventurarvisi. Il territorio d’oltremare Francese nell’oceano indiano meridionale, il più vicino centro abitato dista a oltre 3.200 Km, forse per questo vivono in una base scientifica da 45 a 110 scienziati. il sito della stazione fu scelto per la sua posizione riparata e per la fattibilità di una pista d’aviazione , che non è stata però mai realizzata. Per arrivare (visto che per loro sfortuna non c’è l’aeroporto) bisogna prendere una nave, inoltre quelle isole sono famose per essere battute da un vento gelido che soffia fino a 150 Km/h, come un continuo uragano(solo quel sito è sufficientemente riparato). non è un caso che quelle isole vennero denominate “isole della desolazione”.

Kuwait City, Kuwait

La prima guerra del golfo che segnò l’occupazione del Kuwait da parte del’Irah (1990), subi’ ingenti danni agli edifici ed infrastrutture. Dopo la fine della guerra il governo e le aziende straniere operanti nel paese investirono grandi somme di denaro per la ricostruzione della città, nascono cosi lussuosi grattacieli, centri commerciali e meravigliosi alberghi. Per capire che caldo fa basta andare a Kuwait-City (51° C.). tenendo presente che nelle giornate più calde quella temperatura viene superata, comunque in estate, per circa tre mesi la temperatura si attesta su una media di 40° C. e oltre, comunque non è solo il caldo a fare di Kuwait una città estrema, le tempeste di sabbia sono molto diffuse e spesso violente. Una cosa positiva è , che essendo una città molto ricca e frequentata da una popolazione agiata, hanno provveduto a dotare la città di sistemi che possono alleviare la popolazione dal gran caldo.

Torino, Italia

INVECE, una città dove vorrei vivere e Torino ( e ci vivo). una città unica , ricca d’arte e cultura, piena di residenze reali. I suoi palazzi eleganti, le reggie fastose, una ricca architettura barocca e anche contemporanea. A un patrimonio museale, probabilmente unico al mondo, caffè storici e altre attrattive, è una città con 18 Km di portici, con una varietà impressionante di negozi per un momento di shopping. A Torino è nata l’Italia, come nazione e proprio qui la creatività italiana ha dato il meglio come, cinema, design, moda, automobile, arte povera, Rai, ma anche cioccolato e aperitivo.

Oggi è una affermata meta turistica, comodamente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto, inoltre è anche facile da esplorare anche facendo a meno dell’automobile, grazie alla sua capillare rete di trasporto e stradale che collega ogni quartiere con un’altro.

Un appunto però va fatto, lo scollamento che c’è tra le periferie ed il centro città, ormai si protrae da decenni, e ora che il comune è gestito da una nuova forza politica (ormai da un ‘anno) c’era la speranza che cambiasse verso, purtroppo il risultato visivo è pessimo, e chi ci abita ne subisce un disagio.

Comunque, Torino rimane una città tutta da vivere.

Animazione alla Festa di Via Chiesa della Salute

giovedì 18 maggio 2017

Domenica 14 Maggio 2017 alla Festa di Via Chiesa della Salute, organizzata dai commercianti della zona…

Si sono esibiti dei bravissimi ballerini…

Festa via Chiesa della Salute

sabato 13 maggio 2017

Domenica 14 maggio 2017 l’Associazione di “Via Chiesa della Salute” ha organizzato una festa denominata: ” Festa dello Sport – III^ edizione”.

Grazie al coinvolgimento delle Associazioni sportive del territorio e non, con le quali è stata intrapresa negli anni una collaborazione molto apprezzata, saranno presenti in questa edizione, come nelle due edizioni precedenti, molte attività sportive che coinvolgeranno i presenti, esaltando i valori positivi dello sport sulla salute, sull’integrazione delle diversità e sulla solidarietà; ci saranno esibizioni e prove in discipline quali: pallacanestro, pattinaggio, scherma, ballo, ecc. …

Saranno presenti inoltre iniziative per i più piccoli (giostre, truccabimbi, poni, ecc. … ) grazie anche alla partecipazione di Associazioni, tra cui la Croce Rossa Italiana, l’Associazione protezionistica “Nella Terra dei Cavalli”.

Saranno altresì coinvolte le attività produttive tipiche del territorio. L’obiettivo è far conoscere ad un pubblico più vasto e qualificato la Via, fornendo le premesse per costruire un contesto commerciale più coeso e con obiettivi comuni.

Buona festa a tutti!

“Festa Via Borgaro”

sabato 6 maggio 2017

Domenica 7 maggio 2017 l’Associazione Commercianti e Artigiani di “Via Borgaro” ha organizzato una festa denominata: ” Festa di Primavera”.
L’argomento principale della festa è la “Primavera”, la stagione della fioritura, dei colori, dei profumi e dei sapori; lungo la via verranno create delle zone di esposizione di prodotti locali e non , offerti dai produttori con degustazione gratuita.

I negozi allestiranno le vetrine a tema mentre i sapori saranno richiamati dai ristoratori e dai bar lungo la via che realizzeranno ricette e piatti tipici della stagione.

La manifestazione sarà animata da punti musicali, esibizioni, attrazioni per i bambini con gonfiabili, trucca bimbi maghi e cantastorie.
Parteciperanno alla festa le Associazioni di volontariato quali la “Croce Rossa”, l’UGI (Unione Genitori Italiani) dell’ospedale Regina Margherita, l’Associazione protezionista “Nella Terra dei Cavalli” e l’Associazione “Borgo Vittoria Insieme” le quali potranno promuovere iniziative benefiche di raccolta fondi.

Sarà sicuramente una giornata di grande festa….vi aspettiamo numerosi!

- I TORETTI DI TORINO -

venerdì 5 maggio 2017

” torèt “  Tipica fontanella in ghisa con la testa del toro, che dalla sua bocca esce continuamente una fresca e limpida acqua, piccolo monumento di colore verde, parte integrante dell’arredo urbano, unico, utile e inimitabile che rappresenta il simbolo della Torino tradizionale, storicamente è l’icona della città, lo si può trovare facilmente in varie parti dell’area cittadina.

Penso che in nessuna altra città, abbia delle fontanelle pubbliche così caratteristiche fino a farle diventare un simbolo, comode amiche che offrono costantemente un po’ di ristoro. E’ un sintomo di grande civiltà, metterle a disposizione con l’acqua potabile libera per tutti, servendo sempre  al bisogno, per dissetarsi e rinfrescarsi possibilmente. Queste fontanelle “torèt” con l’effige del toro, ora sono anche facili da trovare  con le nuove applicazioni per smartphone, sono di una comodità assoluta.

Il punto dolente di questi tempi; pare che qualcuno abbia avuto la magra idea di sostituirle con delle insignificanti fontane di pietra grigia, idea che poi non ha avuto un buon riscontro. Qualcuno invece punta verso le adozioni personali dei toretti. Ci sono lamentele per il continuo spreco dell’acqua. Una piccola spiegazione a questo reclamo;  “che l’acqua che sgorga continuamente dalle fontanelle è per una indispensabile sicurezza, serve per mantenere la pressione livellata nelle tubazioni che altrimenti esploderebbero.

Devo dire però, che questi cosiddetti “torèt” avrebbero tanto bisogno di essere curati, la sua poca manutenzione lascia abbastanza desiderare, serve una maggior pulizia, togliere quei odiosi imbrattamenti colorati dai vandali, e con una bella verniciatura verde per metterli in maggior risalto.      Il tutto poi, andrebbe a favore dei nostri benevoli “torèt” e dei cittadini.

Le Spine della Spina REALE

giovedì 27 aprile 2017

La promenade plantée con piante mediterranee………..

lecci, ginestre, lavanda, ginepro..piracanta……

c’erano una volta……adesso non ci sono più…….

c’è solo  desolazione  e abbandono……..

La 5 che legge – Foto

giovedì 27 aprile 2017

Vengono pubblicate alcune fotografie delle iniziative circoscrizionali del 20 aprile che si sono svolte nell’ambito della manifestazione “Torino che legge 2017″ . Vedi all’interno.

Borgo Vittoria, vetture bruciate

giovedì 27 aprile 2017

Dopo l’ultima assemblea di quartiere, fatta nel mese di Gennaio 2017, la domanda che la gente si chiede ,in riferimento alle molte vetture bruciate, quale è il risultato delle azioni delle forze dell’ordine ?, visto che sono passati alcuni  mesi, e le notizie sull’argomento sono latitanti.

Allego, il servizio che parla dell’argomento. clicca qui