Archivio della Categoria 'Salute'

UN PRODOTTO CHE FAVORISCE IL DIMAGRIMENTO

giovedì 21 novembre 2019

IL PEPERONCINO

FA BENE ; contiene un elenco lungo di composti chimici di origine vegetale noti per i loro effetti di prevenzione da malattie, nonché per la loro capacità benefica sulla nostra salute.

Fornisce una elevata quantità di “vitamina C”, quindi ha una azione antiossidante. Troviamo anche un buon contenuto di “vitamina A”, che aiuta a proteggere il corpo dagli effetti dannosi dei radicali liberi, inoltre si trova delle quantità significative di minerali.

FA MALE ; è bene sapere che la “capsaicina”, il principio attivo presente nel peperoncino può provocare gravi danni alla bocca, lingua e gola, altre possibili conseguenze per chi ha il reflusso gastroesofageo, infatti può aggravarne la condizione.

> Bisogna inoltre evidenziare che i suoi semi non vanno usati come alimento, ma solo per la riproduzione del peperoncino, oltre a far male all’apparato intestinale provoca anche le emoroidi e altera il PH.

Tenendo presente che il peperoncino è tra i prodotti più naturali e preziosi che la natura ci dona, i suoi benefici superano di gran lunga gli effetti nocivi.

UN EFFETTO LO PRODUCE, AIUTA A DIMAGRIRE.

Il segreto per perdere peso è racchiuso nel consumo del “peperoncino” . A dirlo non sono io ma è uno studio dell’università  del Wyoming, secondo il quale la molecola responsabile del sapore piccante (detta capsaicina) sarebbe in grado di accelerare il metabolismo dei grassi, trasformando l’energia rilasciata in calore, in maniera molto simile a quanto avviene con l’esercizio fisico.

Da questa breve e semplice analisi ci si rende conto di quale e quanta ricchezza di vitamine e di importanti enzimi contiene il peperoncino. Per avere i migliori risultati, il nostro organismo deve consumare il prodotto crudo nelle quantità corrette. Infatti se il prodotto viene consumato ad una temperatura superiore ai 70° C, le vitamine contenute vengono irreparabilmente  danneggiate.

DRAGONETTE DI TORINO

mercoledì 20 novembre 2019

OPEN DAY DELLE DRAGONETTE DI TORINO

Le Dragonette di Torino sono Donne con il cancro al seno, per riabilitare la giusta mobilità e mantenerla, si allenano tre volte la settimana, su di un dragone nelle acque del po.

Sono donne meravigliose e coraggiose che con il supporto di altre rendono meno difficile affrontare questa malattia. AUGURI GRANDISSIME DRAGONETTE!

La nostra bocca, sempre in forma

venerdì 1 novembre 2019

Prima abbiamo parlato di una disciplina (YOGA) che ha molti effetti positivi sul nostro corpo.

Ora parliamo di una ginnastica quotidiana che aiuta a mantenere la nostra bocca in forma.

Spesso ci preoccupiamo dei nostri denti prima del controllo annuale o programmato, ma molto si può fare nella quotidianità per garantire la salute dei denti, ma anche dell’intera bocca.

Oggi bisogna ringraziare gli spot pubblicitari che ci stimolano a curarci della nostra immagine e migliorarla, ma non basta l’immagine, bisogna mantenere l’organismo in buona salute , è una delle priorità per ciascuno di noi. Per stare bene è importantissimo la prevenzione, alimentarsi in modo equilibrato, muoversi è altrettanto importante per la nostra salute, bere molta acqua per idratare e depurare il nostro organismo. (più l’età avanza più il nostro corpo ne ha bisogno)

Esiste tra le tante priorità la cura è l’igiene della bocca, negli anni si è fatta strada un’abitudine per l’igiene dentale, eppure non basta, la bocca va considerata in tutta la sua interezza perché molti batteri vivono anche su altre superfici interne al cavo orale, guance, gengive e la lingua, costituendo i due terzi di tutta la bocca.

Insomma non è sufficiente spazzolare bene i denti per garantirsi la salute del cavo orale. E’ proprio dalla salute della nostra bocca che si possono scoprire segni di altre malattie importanti come ; il diabete, le malattie cardiovascolari , quelle respiratorie e quelle che peggiorano lo stato della gengive e dei denti.

Tutto ciò deve essere un motivo in più per prevenire non solo le carie, ma tutte le malattie del cavo orale. Comunque l’utilizzo costante di un ottimo dentifricio combatte i batteri non solo sui denti e gengive ma anche sulla lingua e sulle guance proteggendo l’intera bocca.

sangue artificiale

mercoledì 30 ottobre 2019

Produrre sangue artificiale

Alcuni ricercatori dell’Università di Bristol e del centro Nazionale sangue e trapianti del Regno Unito, che hanno pubblicato i risultati del loro lavoro. I ricercatori sono riusciti a generare in vitro per la prima volta cellule staminali adulte in grado di trasformarsi in reticolociti , le cellule precursori dei globuli rossi ( eritrociti )  IL trucco secondo gli autori della pubblicazione, è stato di bloccare le cellule staminali in stadio iniziale, in cui si replicano in maniera veloce .

“Vaccini e vaccinazioni”

martedì 29 ottobre 2019

Siamo quasi a Novembre, si avvicina il periodo per vaccinarsi. Cosa bisogna sapere prima di fare o non fare il vaccino.

Ho trovato quest’articolo che parla di essi. Per ulteriori approfondimenti e informazoni: Premere sul sito web… https://www.focus.it/scienza/salute/vaccini-e-vaccinazioni

“Visite mediche” oggi……..

sabato 26 ottobre 2019

Richiedere oggi visita medica tramite Asl, è diventata una cosa impossibile; le liste d’attesa sono diventate lunghissime. La Costituzione italiana prevede il diritto alla salute di ogni cittadino, ma ci si chiede che questo diritto alla salute che fine abbia fatto. Perché, per una visita bisogna prenotare e poi attendere quasi per un anno e in alcuni casi anche di più, e se vuoi una visita in intramoenia bisogna pagarla, anche se il costo per quanto contenuto si aggira ai 200 €. cifra che non tutti si possono permettere?

Per ovviare ai disaggi e ritardi delle prestazioni specialistiche e di diagnostica strumentale, e previsto che, se i tempi superano quelli stabiliti dalla Regione di appartenenza, il malato può pretendere che la prestazione sia fornita in intramoenia senza costi aggiuntivi. Cosa che non succederà mai.

Voglio riferirmi a una frase detta qualche tempo fa da un noto politico, che secondo lui: Oggi l’Italia ha la miglior assistenza sanitaria del mondo. Non ne dubito, l’assistenza sanitaria ospedaliera è ottima in ogni punto di vista, manca soltanto la coordinazione delle prenotazioni ambulatoriali e l’assistenza medica e strumentale più velocizzata.

” IL SALUTO AL SOLE “

venerdì 25 ottobre 2019

Gestire lo stress non è affatto facile, ma esistono delle discipline che ci insegnano a farlo, tra cui lo yoga, che rilassa il corpo e la mente, oggi come già ieri è una pratica molto diffusa.

Vi è una sequenza di dodici posizioni “Surya Namaskara ” in sanscritto, il saluto al sole, attività da svolgere possibilmente alla mattina all’alba, o alla sera al tramonto,e combinate con la respirazione i vari movimenti aiutano a sciogliere e allungare  l’intera colonna vertebrale e rafforzare tutto il corpo.

I BENEFICI SONO EVIDENTI.

Interessa il sistema nervoso, in quanto viene stimolata la circolazione del midollo spinale.

Il sistema respiratorio, poiché la respirazione profonda e ritmica depura i polmoni.

Il sistema circolatorio, viene migliorato e rafforzato.

Il sistema digestivo, subisce un processo di tonificazione grazie ai continui allungamenti e compressioni dell’intestino che massaggia e tonifica gli addominali.

Il sistema urinario, in quanto i vari movimenti vanno a stimolare la funzione dei reni aumentando il flusso del sangue che li attraversa.

Lo yoga, “nel saluto al sole, praticato con costanza e seguendo scrupolosamente le figure vi darà grandi soddifazioni.

Il tesoro della natura, alla scoperta della pianta dell’immortalità.

sabato 7 settembre 2019

La pianta dell’Amaranto

Parliamo di una pianta originaria dell’America Centrale (L’AMARANTO), era già conosciuta dalla civiltà precolombiana, infatti gli AZTECHI lo chiamavano ” grano degli dei” , venivano apprezzate le sue caratteristiche e le proprietà nutritive, mentre i MAYA, gli attribuivano l’appellativo di ” piccolo gigante“, perché considerato curativo.

In Europa invece, era perlopiù usato a scopo ornamentale, e solo a partire dal 1975 dopo la diffusione di un libro di botanica negli stati Uniti d’America che riporta a galla le virtù della pianta a lungo dimenticata.

Oggi anche il vecchio continente lo apprezza e lo considera una fonte di sostanze preziose per l’organismo, però molti paesi lo utilizzano poco tra cui l’Italia . La pianta cara agli Aztechi e Maya, ha una caratteristica da record, produce fino ad un milione di semi che possono restare nel terreno inattivi anche per venti anni per poi risvegliarsi e nascere, per questo nell’antichità era considerata ” simbolo di immortalità”, e le spighe adornavano le tombe.

Pero questa pianta “così virtuosa”, in alcune parti del mondo è vista come un nemico da combattere, (negli USA i proprietari di piantagioni intensive di mais e soia, ” spesso OGM” hanno ingaggiato una vera guerra all’amaranto, per loro è una pianta infestante che minaccia i loro raccolti e resiste anche ai più potenti erbicidi, come il Roundup, prodotto dalla Monsanto che produce anche sementi transgenici.

La specie dell’amaranto che noi Europei conosciamo a differenza dei cereali più conosciuti che appartengono alla famiglia delle graminacee come il grano, granoturco, l’orzo,l’avena ecc. viene considerato un “pseudocereale”, oggi è ancora poco conosciuta, salvo per i semi selezionati, reperiti con facilità e venduti nei negozi specializzati in prodotti biologici come le erboristerie. La farina di amaranto viene utilizzata mescolandola con altre farine di cereali, cosi facendo si crea una miscela con una perfetta sinergia nutrizionale.

Impariamo a conoscerla, il nome AMARANTO richiama una varietà di rosso, ma invece non lo è, infatti la parola “amaranto” viene dal Greco e significa “che non appassisce” difatti l’infiorescenza è composta da spighe verdi , talvolta anche argentee.

I maggiori utilizzi sono in cucina, perché non contiene glutine, pertanto si tratta di un semicereale “amico” il quale aiuta ad evitare di ingrassare, avendo una maggiore presenza proteica e un elevato contenuto di fibra digeribile, inoltre facilita il transito nell’intestino combattendo la stitichezza.

Ultima annotazione , i semi di amaranto possono essere utilizzati per fare i “popcorn” seguendo lo stesso procedimento utilizzato con il mais.

QUANTI SONO GLI ITALIANI CHE NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI CURARSI ?

domenica 17 febbraio 2019

Per gli italiani cresce sempre di più la spesa sanitaria “privata”, registrando un incremento tra il 2013 e il 2016 pari + 4,2%, il dato desta una seria preoccupazione, soprattutto se viene letto in parallelo con l’andamento della spesa totale per consumi che, nel medesimo periodo ha registrato un incremento del 3,4%.

Insomma la spesa sanitaria privata è sempre più una componente stabile dei consumi degli italiani, che oltre a dover fare i conti con la crisi economica e i suoi effetti, devono anche tener conto che nella “lista della spesa quotidiana” va aggiunto la voce ” salute” che drena le risorse. Come non bastasse questo onere economico ricade principalmente selle fasce di popolazione più deboli.

Si innesca cosi’ un sistema perverso, l’avanzare dell’età determina una riduzione del proprio reddito e una crescita delle spese da affrontare di tasca propria per acquistare le prestazioni sanitarie di cui si ha bisogno. Inoltre oltre all’età si aggiungono problemi di non autosufficienza  che tende a peggiorare ulteriormente. Cosi’ quando non si dispone delle risorse necessarie per pagare di tasca propria le prestazioni (dato che la sanità pubblica sia per carenza che per le kilometriche liste d’attesa) si finisce di rinunciarvi o rinviarle,(circa 12 milioni di persone rinunciano o rinviano) viceversa pur di curarsi si riduce il proprio tenore  di vita, (circa 13 milioni riducono il loro tenore di vita) esaurendo i propri risparmi e addirittura si entra nella soglia della povertà. (una valutazione indica in almeno 2 milioni di persone che hanno subito una drastica riduzione dei propri risparmi).

I fuggiaschi della sanità sono ormai una componente stabile e rilevante del popolo della sanità italiana. E’ certamente vero che oggi una moltitudine di persone ha problemi per potersi curare adeguatamente. La ricerca (CENSIS) individua un numero molto alto di persone che hanno “dovuto” rinunciare a prestazioni per difficoltà economiche, non potendo pagare tali prestazioni di tasca propria.

Crescono i divari tra le regioni di italia, una situazione che porta con se delle conseguenze , si stimano che almeno un numero pari a 6,5 milioni di cittadini, dichiarano che nell’ultimo anno si sono a vario titolo al sistema sanitario di un’altra regione, sia che sia pubblico o privato.

Il dato importante è, che viene considerato la rinuncia nel corso dell’anno di almeno una prestazione, comprese anche le cure odontoiatriche (particolarmente costose) nella ricerca sono compresi tutti quelli che hanno ” dovuto” rinunciare totalmente delle cure, a volte anche vitali.

La ricerca tiene conto di una vasta e eterogenea di insieme di prestazioni che gli italiani oggi rinunciano. Va tenuto conto che l’istituto ISTAT, fornisce delle cifre decisamente inferiori, anche se utilizza criteri diversi e quindi sicuramente i due risultati non sono sovrapponibili. L’ISTAT precisa che i valori indicati comprendono cittadini italiani e anche stranieri residenti in italia.

L’intreccio tra le condizioni per la rinuncia e molto rilevante, sia che sia economica oppure temporale, all’interno dei circa 4 milioni di persone vi è una significativa quota di ” stranieri”, (lo abbiamo già visto in passato / presente come questa distinzione abbia un impatto numerico sulla povertà).

Comunque non è corretto dire che gli italiani non possono curarsi, ma specificare che, nel corso dell’anno hanno rinviato o rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Vi è una ulteriore specificità, sono compresi tutti quelli che hanno rimandato una visita per un’altro impegno, dovuto anche alle lungaggini di attesa.

Mi rimane da dire che, comunque con tutti i difetti elencati, la nostra sanità resta una delle migliori al mondo.

COSA C’E’ DA SAPERE SUL FARMACO EQUIVALENTE (GENERICO)

lunedì 28 gennaio 2019

Vi siete mai chiesto se i medicinali equivalenti o generici, rispondono alla terapia come quelli originali, e quali sono le garanzie sul prodotto ???

Innanzi tutto, cos’è un farmaco equivalente; Il farmaco generico contiene lo stesso principio attivo ” dell’ingrediente principale”, nella stessa quantità, e metodo di somministrazione rispondono agli stessi requisiti di qualità ed efficacia dei corrispondenti medicinali di riferimento (Originale, sviluppato e brevettato – valido per un periodo di 7 anni – da una azienda e commercializzato con nome specifico).

LE PRINCIPALI COSE DA SAPERE SONO TRE :

1) QUALITA; Come tutti i medicinali , i farmaci equivalenti o generici, devono essere prodotti nel rispetto delle rigorose norme di buona fabbricazione. Devono assicurare che, tutti i medicinali equivalenti ( o di marca) siano prodotti secondo i rigorosi standard di qualità.

Il sistema di controllo della azienda che produce il medicinale, deve comprendere l’intero processo di produzione, dall’ordine alla spedizione e consegna.

2) SICUREZZA; Nessun medicinale , sia esso originale o generico, può essere commercializzato nella comunità europea senza ottenere preventivamente l’autorizzazione da l’autorità preposta che garantisce la qualità, efficacia e sicurezza del medicinale ai pazienti che lo usano. Inoltre le aziende devono monitorare gli effetti derivanti dall’uso del medicinale, valutandone la sua utilità.

3) EFFICACIA; i medicinali si definiscono equivalenti, quando garantiscono la medesima efficacia terapeutica del prodotto originale. Ogni medicinale generico deve essere assimilato e reso disponibile (all’organismo) come se si assumesse quello originale, si chiama “bioequivalenza”, ed è accertata da studi che misurano il medicinale tramite il confronto con quello di marca. Lo studio di ” bioequivalenza” fa parte della documentazione tecnica che viene valutata dall’autorità competente.

GLI ECCIPIENTI, che sono sostanze non attive, la  terapia non influenza l’efficacia del medicinale. Per questo motivo i medicinali equivalenti possono non contenere necessariamente gli stessi eccipienti del medicinale originale, quello che deve garantire è che il principio attivo venga rilasciato alla stessa velocità e nella stessa quantità del prodotto originale.

ESEMPIO TRA FARMACI:

>ORIGINALE TACHIPIRINA

Il principio attivo contenuto è; paracetamolo 500 mg.

Eccipienti; cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, silice precipitata.

>EQIVALENTE: PARACETAMOLO

Il principio attivo contenuto è; paracetamolo 500mg.

Eccipienti; magnesio stearato, amido di mais, povidone.

Cosa si riscontra , che i due prodotti hanno lo stesso principio attivo in uguale dose. la stessa formula farmaceutica, la stessa via di somministrazione e le stesse indicazioni terapeutiche.