festa in piazza
venerdì 30 maggio 2008Domenica 1 giugno festa dello strudel in Piazza Nazario Sauro e in Via borsi anche con bancarelle e varie altre iniziative.
Domenica 1 giugno festa dello strudel in Piazza Nazario Sauro e in Via borsi anche con bancarelle e varie altre iniziative.
Da Torino Porte Aperte e Jean
Foto di Jean 30-05-08
STORIA DELLA NOSTRA BELLA TORINO
Le caratteristiche fontane, sparse nella nostra città , sono da sempre chiamate toret per l’ inconfondibile testa di toro che le decora e dalla cui bocca sgorga l’ acqua.
Sono piccoli “monumenti” di colore verde, sono alti 120 cm e pesano circa 150 kg.
Il più antico risale all’epoca imperiale romana ed è stato rinvenuto in via xx Settembre. Ma il toret, così come lo conosciamo, è nato all’inizio del 1900.
I primi erano in pietra, poi furono costruiti in ghisa. Un toret in pietra si trova sotto i portici di Porta Palazzo, verso via milano. I modelli originali erano dotati di un gancio dove venivano attaccati i secchi per abbeverare i cavalli.
I primi toret di inizio ‘900 furono installati al mercato coperto di corso Racconigi e, all’ epoca, la testa del toro era ornata da un collare. Nel 1930 furono installate fontane in ogni zona, compresa la periferia. Oggi se ne trovano circa 700, principalmente nei parchi e nei giardini.
Il toret è stato adottato dalla scuola dell’ infanzia di via Servais.
JEAN
il piccolo uomo di Gramellini
In via Sospello angolo via Saorgio,sorge una piccola bocciofila gestita dagli anziani del quartiere.
Questa bocciofila denominata “el ciuchè d’la Madonna” (il campanile della Madonna) è dotato di 4 campi da bocce, due di questi sono situati all’ombra degli alberi, per cui durante i mesi caldi sono ombreggiati, altri due sono invece ubicati adiacenti al muro di cinta di una fabbrica di specchi e vetri.
Questi due campi sono i meno usati perchè non hanno alcuna copertura, perchè sono sotto il sole.
All’esterno di questa piccola bocciofila sorge per i bisogni fisiologici un Vespasiano (penso che tutti sappiano che cos’è un Vespasiano) che durante tutti i mesi dell’anno sono usufrutto di sbandati e drogati che fanno i loro comodi senza alcun riguardo per nessuno, ora vi lascio immaginare l’odore nauseabondo che emana il suddetto.
Sarebbe il caso che chi è preposto a tali compiti prendesse dei provvedimenti in merito.
Nel post precedente vi ho spiegato del mercato che si trovava in corso Toscana all’inizio degli anni cinquanta, che poi successivamente fu portato in c.Cincinnato, dove risiede tuttora.
Ovviamente all’epoca, oltre al mercato che si trovava in c.Toscana, cerano dei negozi che si trovavano in c.Cincinnato si trattava di tre palazzine a due piani, unite che formavano un corpo unico dove cerano il vinaio, il salumiere, panetteria, cartoleria, mi ricordo anche una merceria.
Di quel periodo ho delle foto che senz’altro vi fara piacere vedere, la prima foto è di c.Cincinnato dove ora c’è il mercato, notate a destra l’inizio delle tre costruzioni che vi ho parlato nel post.
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La seconda è di c.Toscana all’incrocio con via Parenzo, notere il traffico inesistente dell’epoca, che paragonandolo ad ora si nota una certa differenza vero?
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Cari colleghi e lettori penso che questo articolo interessi un po tutti noi,per leggerlo basta fare un semplice clic esattamente qui.Buona lettura.
Secondo
Dalla stampa del 27/05 /08 ho letto l’articolo sulla discarica sotto il tappeto,leggete qui
da Wikipedia:
Borgata Vittoria
Questo quartiere deve il suo nome all’assedio del 1706, in questa circoscrizione si tenne la famosa battaglia contro i francesi, alla fine della quale gli eserciti sabaudi costrinsero alla ritirata le truppe avversarie. Dopo l’assedio di Torino si decise di dare il nome Borgo Vittoria a questo quartiere.
Il centro di Borgo Vittoria è costituito da una piazzetta circondata da caffetterie e negozi per viveri, nella piazza denominata “Piazza della Vittoria” si trova un mercato all’aperto di media grandezza, oltre ad essere la zona più antica e residenziale del quartiere.
Borgo Vittoria è anche uno dei quartieri più densamente abitati di Torino, e negli ultimi anni la popolazione è cresciuta notevolmente. La via principale del quartiere è sicuramente Via Chiesa della Salute che, con i suoi numerosi palazzi e negozi, attrae molta gente, questa via deve il suo nome alle due chiese che ne delimitano l’inizio e la fine, la Chiesa della Salute segna la fine della via, la parrocchia Cafasso ne fa da inizio.”
Le vie principali del quartiere sono
Qualche accenno storico
Vorrei parlarvi brevemente della ferrovia Torino – Ceres che attraversa la quinta circoscrizione. Questa linea ferroviaria è stata costruita un pò alla volta partendo da Torino nel 1869 ha raggiunto Ciriè, nel 1876 infine la linea è stata portata fino a Lanzo Torinese. Nel 1919 è arrivata a Ceres.
La Torino – Ceres è stata una delle prime ferrovie italiane a adottare la trazione elettrica. (1921)
La linea partiva dalla stazione Torino Cirié – Lanzo situata in Corso Giulio Cesare nei pressi di Porta Palazzo.
Alla fine degli anni 1980 la linea è stata ampiamente rimodernata è interrata nel comune di Torino. La stazione capolinea di Corso Giulio Cesare è stata dismessa ed il capolinea in Torino è stato spostato alla stazione di Torino Dora.
L’ attuale servizio parte dalla stazione Torino Dora collegata nei pressi della stazione di Torino Dora delle FS ed arriva a Germagnano. Il tratto Germagnano Ceres è assicurato con pullman sostitutivi. Nel 2008 la linea sarà completamente ripristinata. (è interrotta dal 1992)
Ricordi di gioventù
Ricordo quando Torino e la zona di Porta Palazzo, non avevano il problema degli extra comunitari, si partiva volentieri dalla stazione capolinea di Corso Giulio Cesare per fare un viaggio di piacere in valle di Lanzo. L’ inizio della scampagnata non era così divertente visto che la parte del viaggio in Torino si svolgeva in trincea è non c’ era nulla da ammirare, questa trincea iniziava dalla stazione Dora è finiva alla stazione Madonna di Campagna nel territorio della quinta circoscrizione. In via B. Confalonieri iniziava la barriera, la linea ferroviaria era protetta da una recinzione che impediva il passaggio verso via Venaria, di conseguenza giovani e adulti scavalcavano questa recinzione pur di non andare in via Sansovino oppure in Corso Grosseto per arrivare in via Venaria, zona commerciale più prossima per i residenti vicino a Piazza G. Manno, allora sprovvisti di mercato rionale e di supermercati.
Con l’ interramento della linea ferroviaria oggi via Confalonieri è un bel viale con molto spazio anche per il parcheggio delle auto, purtroppo si sente la mancanza di aree verdi. Sperando che un giorno possa vedere questo viale con tanti alberri e aiuole fiorite, auguro tanta fortuna alla Quinta Circoscrizione.
Jean
Come una stampa antica bavarese
vedo al tramonto il cielo subalpino
Da Palazzo Madama al Valentino
ardono l’Alpi fra le nubi accese
E questa l’ora antica torinese,
è questa l’ora vera di Torino…
Un po’ vecchiotta, provinciale, fresca
tuttavia d’un bel garbo parigino,
in te ritrovo me stesso bambino,
ritrovo la mia grazia fanciullesca
e mi sei cara come la fantesca
che m’ha veduto nascere, o Torino…
…
la metà di me stesso in te rimane
e mi ritrovo ad ogni mio ritorno.
A te ritorno quando mi rabbuia
Il cuor deluso da mondani fasti.
Tu mi consoli, tu che mi foggiasti
Quest’anima borghese e chiara e buia
dove ride e singhiozza il tuo Gianduja
che teme gli orizzonti troppo vasti
Evviva i bôgianen Sì, dici bene,
o mio savio Gianduja ridarello!
Buona è la vita senza foga, bello
goder di cose piccole e serene
A lè questiôn d’ nen piessla. Dici bene
Guido Gozzano