L’indifferenza sofferta
mercoledì 28 gennaio 2009Stiamo vivendo tempi alquanto frenetici con un confuso cambiamento del modo comportamentale della gente, questo individualismo che non fraternizza più come ai tempi passati, crea una insoddisfazione generale al sistema. Per la strada non si guarda più nessuno in faccia, camminiamo per lo più a capo chino presi dalle proprie preoccupazioni o dalla paura di incontrare persone dai modi indiscreti. Non si parla più con la gente, nessuno ha il tempo di ascoltare, guardare negli occhi qualcuno è persino imbarazzante a tal punto che è preso come un atto di intrusione nel privato. Questo accade soprattutto agli anziani, sono loro a soffrirne per questo cambiamento delle usanze, modi che non creano più alcun calore. Quel calore umano assente che sempre viene cercato, calore che può essere regalato molte volte anche solo attraverso un semplice sguardo o con un cenno di saluto. Pensare che a volte con uno sguardo si può capire ed apprezzare tutta la vita di chi ci sta di fronte, questi visi segnati non solo perchè avanti con gli anni, ma anche per le difficoltà che hanno incontrato nella loro vita o che la stanno vivendo. Questi, tranne casi eccezionali destano anche poco interesse alle nuove generazioni, a meno che siano ricchi o famosi, la loro indifferenza non fa valutazione di quanto stanno godendo, c’è poca gratitudine per quel frutto che è stato creato per dare a loro anche quel certo benessere.
Beppe

