Archivio di novembre 2009

Dove latita l’amore ma si radica l’inciviltà

domenica 29 novembre 2009

Sul quotidiano LA STAMPA del 26 novembre è comparso un articolo dal titolo inquietante: “Google speculava sul video dei bulli” seguito dal sommario: “Un ragazzo Down messo alla berlina su Internet. I pm: Il filmato lasciato in rete per motivi commerciali”.

La scelta di proporvi questo articolo deriva dalla costatazione che un motore di ricerca, il più utilizzato ed amato globalmente da milioni di internauti come Google, possa assurgere – come un Giano bifronte – ad asservire il “male” o il “bene”, a seconda delle circostanze e delle opportunità in essere; rappresenta pure il mezzo “principe” col quale noi blogger, ineccepibilmente esercitiamo il nostro trastullo quotidiano per conoscere, scoprire e percorrere le latitudini della conoscenza in ogni angolo del pianeta, evitando l’analfabetismo di ritorno a cui sono soggette, purtroppo, grosse sacche di popolazione anziana in tutto il mondo.

L’ANTEFATTO: nel Settembre del 2006 in una scuola di Torino uno studente Down viene aggredito, deriso ed umiliato da alcuni compagni di classe. La scena, ripresa con un telefonino, finisce sul Web nella sezione “Google video”. Il video diventa uno dei più cliccati della rete (5500 volte!) per un buon lasso di tempo, ma contemporaneamente molti internauti scrivono indignate mail di protesta, fintanto che la Polizia Postale interviene ed il video incriminato viene rimosso.
Successivamente a seguito delle denunce, tre dirigenti di Google vengono citati in giudizio con l’accusa di concorso in diffamazione e violazione della privacy. Secondo i magistrati costoro non avrebbero controllato – come dovuto – i contenuti delle immagini per una mera questione di lucro (sic!), perché i video, si sa, più sono cliccati e più fanno guadagnare denaro.
Dopo aver illustrato il caso, desidererei analizzare il raccapricciante episodio e tutto ciò che ha prodotto nell’attuale società della quale, amici miei, anche noi blogger ultrasessantenni facciamo parte. Credo che tutto ciò potrebbe essere inserito nell’indice delle rubriche del nostro blog ed etichettato con uno sgradevole ossimoro: “Immorali moralità”, rubrica che non presenterebbe, di questi tempi, scarsità di materiale da trattare, anzi, questo episodio ne è la conferma!
L’articolo di P. Colonnello apre contemporaneamente due chiavi di lettura incentrate su fronti opposti ma non confliggenti tra di essi.
La prima di ordine strettamente socio-morale: il fenomeno del pervasivo bullismo, ormai allignato caparbiamente in vaste realtà giovanili sta crudelmente capovolgendo tutto ciò che, almeno per la nostra generazione, uscita da un pesante e sanguinoso conflitto mondiale, si era posta quale indirizzo necessariamente inderogabile per indirizzare le nuove generazioni, socialmente ed umanamente, ad una pacifica ed armoniosa convivenza, indirizzo inoltre suffragato dai “Diritti dell’uomo” universalmaente predicato ma ahimè puntualmente disatteso ovunque.
Seguire, passo passo, l’amara vicenda riassunta nelle parole del padre del ragazzo Down durante l’istruttoria: “E’ tremenda… L’idea che mio figlio si sia portato dentro, da solo, quell’esperienza tanto amara, tanto umiliante da non avere il coraggio di riferirle a nessuno, nemmeno dentro le mura amiche di casa. Quanta sofferenza e quanta solitudine deve avere provato” pone una drammatica domanda: quali sono le motivazioni che stanno rendendo sempre più aspra la convivenza, non solo tra adulti, ma nella stessa misura fra adolescenti? Come e cosa potranno dirci in proposito sociologi, filosofi, educatori, psicologi, pensatori e poeti? Quale la via d’uscita? A quando il ritorno di una coscienza collettiva che sappia distinguere il bene dal male?
Questo video, che forse nessuno di noi blogger ha visto, ci ha resi edotti della povertà di sentimenti, di educazione e di modelli positivi di paragone da fornire e, forse inconsciamente, anche noi abbiamo contribuito a seminare nelle coscienze delle generazioni che ci hanno seguito sulle strade del dopo-ricostruzione post bellico, del boom economico, del consumismo sfrenato per raggiungere questo “oggi” così privo di speranza nel domani, delle famiglie povere e disperate, delle separazioni troppo facili tra coniugi non più votati a combattere insieme le difficoltà quotidiane, la scomparsa quasi totale di comportamenti morali, in modo particolare verso le persone anziane e a quelle avversate da deficit patogeni fisici e psichici. Quesiti che tutti ci poniamo ed ai quali non sappiamo dare uno straccio di risposta credibilmente sensata.
La seconda, di ordine economico-opportunistico: è viceversa inerente al comportamento di quegli (ir)responsabili dirigenti di Google, i quali (tra di loro forse anche qualche genitore?) sarebbero rimasti indifferenti “per motivi commerciali” fino a che sono stati costretti ad alienare quel vergognoso video? E’ ovvio che il comportamento di costoro non rientra in un fatto atipico, bensì rappresenta l’etica avulsa di una società biecamente immorale, ove il cosiddetto “dio denaro” è l’unico idolo universalmente riconosciuto e condiviso. Qualcuno opinerà sulle opinioni che fin qui ho espresso, ma credetemi, al di là del più gratuito pessimismo, il tunnel è ancora lungo e buio e non se ne scorge la fine.
Inquietudine, trasgressione, disobbedienza, ribellione e nichilismo sono diventati sinonimo di un mondo che non procede nel verso giusto, bensì sono sostantivi che sottintendono il soffocamento di tutto ciò che hanno, col loro equilibrio, rappresentato eticamente e storicamente le morali religiose monoteiste mediterranee, che incessantemente hanno sempre anteposto in primo piano l’uomo a qualsiasi ragione venale e ne hanno indirizzato la via al suo essere creatura in un mondo di simili con pari diritti e doveri. Al fondo di questo tunnel che noi, per età non vedremo, confido e prego affinché non si presenti una novella e indesiderata Apocalisse, mandata a sanzionare la sgradevole, indecente e irritante stoltezza di questa innumerevole massa umana che calpesta immoralmente questa nostra incolpevole terra.

Da un articolo de “La Stampa”

sabato 28 novembre 2009

Questa notizia presa dal LA STAMPA è dedicata a tutti gli automobilisti che fumano in macchina.

Leggete l’articolo

Mercatino di Natale artedì 8 dicembre

venerdì 27 novembre 2009

Lungo il percorso pedonale della Spina Reale si svolgerà il “Mercatino di Natale della Spina” promosso dalla Circoscrizione 5 in collaborazione con Coldiretti Torino e l’Associazione Commercianti di Via Stradella.

Dalle ore 9,00 alle ore 19,00 – prodotti tipici, gastronomia, idee regalo, polenta, caldarroste, cioccolata calda per scaldare grandi e piccini. Animazione e giocoleria.In Via Stradella i negozi resteranno aperti.
Alle ore 11 verrà inaugurato un albero di natale all’interno del cortile della Circoscrizione.

Ci vediamo al’Isabella: TEATRO REGINALD

venerdì 27 novembre 2009

TEATRO REGINALD – l’ASOCIACIÒN UNIVERSITARIA INTERAMERICANA DI CARACAS

in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

VASSILISSA

Antica favola dell’est europeo raccolta dalla cantastorie Clarissa Pinkola Estés nel suo famoso libro “Donne che corrono coi lupi”, Vassilissa è una favola di iniziazione femminile, che insegna alle giovani donne a non accettare la violenza contro di sé in nessuna forma e a trasformare la propria vita in un percorso di crescita di autostima, di libertà e di consapevolezza dei propri compiti universali di donna.

Centro Culturale “Principessa Isabella” – Via Verolengo 212
INGRESSO GRATUITO
Venerdì 27 Novembre 2009 – ore 21.00

Ci vediamo al”Isabella: Gruppo TEATRO ZERO – Gli Uccelli

venerdì 27 novembre 2009

Gruppo TEATRO ZERO – Gli Uccelli

Commedia in un atto di Aristofane, riletta da Sergio Toniato.
Due amici, stanchi di una società corrotta che non offre loro alcuna prospettiva, decidono di abbandonare la patria e di realizzare un progetto impossibile: fondare la nuova città degli uccelli, a mezza via fra gli uomini e gli dei, che ne metta in crisi le rispettive strategie di dominio. Utopia fantastica ma anche arrivismo interessato: fuga da una realtà ostile e rovinosa ma anche manipolazione interessata di ingenue aspirazioni alla ribellione. Con finale a sorpresa.
Centro Culturale “Principessa Isabella” – Via Verolengo 212
INGRESSO GRATUITO
Sabato 28 Novembre 2009 – ore 21.00

appuntamenti al Centro Isabella

venerdì 27 novembre 2009

Presso il Centro Culturale “Principessa Isabella”

GIOVEDI’ 3 – VENERDI’ 4 – ORE 21.00

IL SALOTTO LETTERARIO TURINLIVEFESTIVAL
III EDIZIONE 2009
SELEZIONI SEZIONE TEATRO

Il TurinLiveFestival non è solo un festival ma un progetto che si propone di valorizzare la creatività e la passione per l’arte di tutti gli artisti protagonisti del concorso (provenienti da tutta Italia) e di soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più esigente in campo artistico-culturale. Quasi tre mesi la sua durata e tantissimi gli appuntamenti i tutta Torino, suddivisi in otto sezioni: musica, danza, teatro, letteratura, fotografia, pittura, cabaret e musical.

SABATO 5 ORE 21.00

Gruppo Teatrale CAMMAPIERNAS – LA PROSSIMA LUNA

L’amicizia tra un bambino ed un uomo fa da corollario in un viaggio che è fisico e trascendentale insieme, e si svolge all’interno di un ambiente che solo il bambino conosce bene, e infatti funge da guida per il suo amico. Seguendo tale filo conduttore, le tappe del viaggio surreale sono costellate da vicende grottesche o agrodolci, che i due raccontano o drammatizzano insieme, finché ognuno dei due non scopre di aver esaurito ciò che realizza essere stato il proprio compito. Resterà la loro amicizia, da godersi in un ambiente nuovo, o, forse, sempre nello stesso.
Dal 10 Dicembre 2009 al 5 Gennaio 2010 il Centro Culturale ospiterà alcuni spettacoli della programmazione natalizia della Circoscrizione.

La Rassegna “Ci vediamo all’Isabella… “ riprenderà sabato 9 Gennaio 2010. Esposizioni nella sala EUt Dicembre 2009 – dal lunedì al venerdì in orario 9.00/15,30.

“TUTTA UN’ALTRA STORIA”. La storia del quartiere Vallette attraverso le sue immagini.

Ingresso gratuito (fino ad esaurimento dei 99 posti disponibili). Per INFO: Informa5 – Via Stradella 192 – tel. 011/4435507-5550-5561
Antonio CIAVARRA – Coordinatore della V Commissione
Paola BRAGANTINI – Presidente della Circoscrizione 5

Mostra “Ad occhi chiusi”

venerdì 27 novembre 2009

La S.V. è cortesemente invitata all’inaugurazione della mostra

AD OCCHI CHIUSI – PERCORSI TATTILI NELL’INCISIONE CONTEMPORANEA
a cura di Elena ALECI

Giovedì 3 Dicembre 2009 – ore 17.00 presso la Sala Mostre del Centro Civico della Circoscrizione 5 – Via Stradella 192. L’inaugurazione sarà preceduta, alle ore 16.30, da un incontro dal titolo

“Parliamo di Parkinson – Problema per la salute ma anche problema di socialità e di qualità della vita”

Vincenzo BUDA – Coordinatore della IV Commissione
Antonio CIAVARRA – Coordinatore della V Commissione
Paola BRAGANTINI – Il Presidente

Riunione con i gruppi teatrali e musicali – Centro Isabella

venerdì 27 novembre 2009

Centro Culturale Principessa Isabella, via Verolengo 212

Riunione con i gruppi teatrali e musicali interessati alla preparazione di

iniziative teatrali e musicali, presso il centro stesso, nell’anno 2010

Lunedì 30 Novembre 2009 – ore 21.00 (gruppi teatrali)
Martedì 1 Dicembre 2009 – ore 21.00 (gruppi musicali)

I troppi cassonetti Amiat non aiutano il turismo

venerdì 27 novembre 2009

Da la Stampa: SPECCHIO DEI TEMPI del 27/11/2009

Un lettore scrive:
«E’ con profonda amarezza e senso di impotenza che si deve segnalare quanto l’Amiat si stia dando da fare per cambiare l’immagine della nostra città agli occhi dei visitatori. Dove infatti sono riusciti solo parzialmente l’assessorato al Turismo e le Olimpiadi invernali 2006 in un colpo solo l’Amiat ha deciso che nel futuro Torino non sarà conosciuta né per la Mole Antonelliana, né per l’Arco del Lingotto né per regge, palazzi storici o altri beni culturali ma attraverso un nuovo simbolo: i cassonetti dell’immondizia!Chi gira per la città si sta rendendo conto sempre di più delle centinaia di cassonetti che occupano il suolo stradale (alla faccia dei parcheggi liberi sempre più rari) e non voglio parlare dei cortili che sono ormai diventati un immenso deposito, e il bello deve ancora venire. Tutto questo sotto l’alibi della raccolta differenziata e con la scusa di liberare le strade dai cassonetti attuali, il che sarà tutto da verificare. Orbene, l’Amiat, che non deve disporre di personale qualificato tra i suoi dipendenti visto che ha creato una società satellite per lo studio “tecnico” della fattibilità dell’operazione, assume un atteggiamento nei confronti degli utenti a dir poco dispotico; insomma “democraticamente” o scegli la nostra proposta di localizzazione o a tue spese provvedi a consegnarla ai compattatori negli orari stabiliti e, di conseguenza, altre migliaia di cassonetti andranno ad intasare le strade per 7-8 ore giornaliere naturalmente davanti ad auto già parcheggiate il che costituirà altri ostacoli alla circolazione».
ALESSANDRO STORACE

SCIOCCO CONFORMISMO INTERNETTIANO

martedì 24 novembre 2009

Non passa giorno che puntualmente qualche accidente, come qualche piacevole sorpresa, seppur rarissima, venga a farcire le nostre tribolate vite. Ebbene sì, oggi casualmente aprendo pagina 14 del volumetto “Buongiorno” di Massimo Gramellini (che confesso è uno dei giornalisti contemporanei , dopo Montanelli buon’anima, che amo di più) che ci trovo? Un arguto e spassoso articoletto dal titolo: «Se lo dice Internet». Poiché commentarlo sarebbe meno breve che riprodurlo pari pari, ho pensato di seguire la seconda opzione per dilettarvi.

* <Un tempo, quando ancora eravamo ingenui, per affermare l’autorevolezza di un fatto si diceva: L’ho letto sul giornale”. Poi diventammo meno sciocchi e si passò a dire: “L’ho sentito in tv”. Adesso che finalmente siamo astutissimi si dice: “L’ho trovato su Internet”. Ci sono migliaia di pazienti, lamenta il giornale dei medici inglesi, che contestano le ricette impugnando la nuova verità rivelata: il sito Web. Al Vecchio Jack che soffre di mal di testa hanno appioppato il solito mezzo Saridon dopo i pasti? Jack ha acceso il computer del nipote, ha cliccato su un motore di ricerca alla voce “emicrania” e son saltati fuori trecento siti, ognuno con una medicina più convincente dell’altra, che il neofita andrà a sventolare sotto il naso del suo dottore. Non lo sfiora neppure il dubbio che i consigli che ha letto sul computer possano essere di parte, molto più di quelli che riceveva dal giornale o dalla tv.

Cambiano i tempi e i media che li rappresentano, ma lo sciocco conformista continua a cedere al fascino dell’Autorità spersonalizzata. Soggiogato dalla sensazione di infallibilità che emana da un messaggio che, per il fatto stesso d’essere alla portata di tutti, gli sembra più credibile di quello pensato su misura per lui.>