Archivio di ottobre 2010

La quinta

domenica 31 ottobre 2010

Un piccolo omaggio al nostro blog denominato “la quinta” e a questo proposito voglio dedicare a tutti i componenti del nostro blog un omaggio sinfonico, appunto la quinta di Beethoven in una veste grafica molto particolare,fatta di linee rette e linee vertcali molto originali.Buon ascolto!!

http://www.youtube.com/watch?v=rRgXUFnfKIY

Al nostro amico Carlo

giovedì 28 ottobre 2010

Ciao Carlo,
Mercoledì quando sono andato in sala riunione blog, ho detto che ci eravamo sentiti per telefono, tutti sono rimasti molto contenti di sentire tue notizie, mentre siamo rimasti dispiaciuti per le condizioni precarie di salute di tua moglie.

Noi tutti insieme, il gruppo del blog di dietrolaquinta vogliamo esprimere la nostra vicinanza a te e la tua famiglia in questo periodo non facile e penso di interpretare il pensiero di tutti, dicendo forza Carlo “finchè c’è vita c’è speranza”.

Ti auguriamo di cuore, che piano piano col passare del tempo tutto si si risolvi al meglio possibile e che tu ritorni nel nostro stupendo gruppo. Un abbraccio con affetto da noi tutti.

Energia Gravitazionale

mercoledì 27 ottobre 2010

Il 23 giugno 2010 il nostro amico e collega Marino ha pubblicato un post in cui spiegava la sua idea di produrre energia tramite la gravità. Marino ha pubblicato, infatti oltre alla spiegazione scritta, anche  delle tavole che illustravano i disegni che spiegavano il meccanismo per  produrre energia tramite la legge di gravita.
Ovviamente la cosa non è certamente facile da capire a meno che non sei un addetto ai lavori, o meglio hai delle conoscenze di scuola superiore come daltronde ha il nostro Marino.

Ora che succede che noi del blog di Dietro La quinta, dato che siamo dei curiosoni ogni tanto gli domandiamo spiegazioni di questa sua idea, e cosi Marino ha deciso che  mercoledi prossimo ci spiegherà questo suo progetto, ovviamente cercherà di farlo nel modo più semplice possibile.

Mi rendo conto che non è un’argomento che si dovrebbe parlare in un blog di quartiere ma la cosa ci intriga enormemente!!

L’incontro comincerà alle ore 15,00 di mecoledi 3 Novembre chi vuole partecipare sarà ospite gradito!!!!

Sarebbe entisiasmante avere come uditrice la nostra presidentessa Paola Bragantini o Massimo Ciavarra, tanto per dire alcuni nomi, sempre che i loro impegni lo permettano.

Secondo

My Music Team “All’Isabella”

lunedì 25 ottobre 2010

Sabato 23 Ottobre 2010 al Centro Culturale “PRINCIPESSA ISABELLA” Via Verolengo 212 Torino alle ore 21.00 c’è stato lo spettacolo direttamente dallo “Starshow Zelli” con gli artisti del “My Music Team”.

Un ragazzo molto giovane ha iniziato cantanto due tre canzoni di musica leggera, dopo altri parti di spettacolo ne ha eseguito delle altre tutte molto belle:
“perdere l’amore”
“non riesco a farti innamorare”
“save the last dance for me”
“5 giorni”
“sentimento”
“mandy”
“in ginocchio da te”
“meraviglioso”
“la distanza di un amore”
“credimi ancora”

Un attrice ha interpretato diverse parodie comiche divertenti facendoci sorridere un pò intitolate:
“La signora snob”
“La portinaia”
“Lettera all’amica”

 Una coppia di giovanissimi ragazzi hanno ballato Danze Caraibiche:
“Salsa Cubana”
“Bachata”
“Merengue”
“Salsa Portoricana”
Questi ragazzi sono Campioni Italiani di tutti e quattro i balli nella categoria 14/15 classe “C” anno 2010.
Ho fatto un pezzo di filmato mentre si esibivano che vorrei proporvi.

http://www.youtube.com/watch?v=YfLbYxxnNwY

Davvero molto bravi. Tutto insieme  una piacevole serata, all’insegna di buona musica, in allegria con divertenti parodie e ballerini di Balli Caraibici.

 

Come gli altri paesi affrontano la questione dello smaltimento dei rifiuti-

domenica 24 ottobre 2010

Questi due filmati mostrano le misure che vengono prese in Svezia e per lo smaltimento dei rifiuti.

Anche da noi cominciano ad esserci di questi impianti ma come sempre succede si va a rilento,mentre sarebbe una cosa molto buona incentivare la messa in opera di questi impianti.

Nello stesso link troverete anche altri paesi tra cui L’italia che  hanno adottato questo metodo.

GIANNI RODARI GRANDE SCRITTORE DELL’INFANZIA

venerdì 22 ottobre 2010

DA “LA STAMPA” CULTURA E SPETTACOLI  VI RIPORTO QUESTO ARTICOLO PERCHE’  HO TANTO AMATO QUESTO SCRITTORE…..

Rodari, non sono solo canzonette

Nel novantesimo anniversario della nascita di Gianni Rodari, La Stampa distribuirà da domani il dvd del film d’animazione “La freccia azzurra”, che il regista Enzo D’Alò ha ricavato dall’omonimo racconto dell’autore per ragazzi, con le voci di Dario Fo e Lella Costa e le musiche di Paolo Conte.

Nasceva 90 anni fa il grande scrittore per l’infanzia: in un Paese serioso ma non serio ha insegnato a imparare divertendosi

ERNESTO FERRERO

«Per colpa d’un accento / un tale di Santhià / credeva d’essere alla meta / ed era solo a metà». A 30 anni dalla scomparsa, 90 dalla nascita (domani 23 ottobre) e 40 dalla consacrazione europea del premio internazionale Andersen, si può vedere benissimo che quella che Gianni Rodari ha introdotto sin dagli Anni 50 è stata una vera rivoluzione. Per dirla con l’apologo cinese: al bambino non bisogna regalare dei pesci (libri zuccherosi, stucchevolmente buonisti, ispirati da un’idea fasulla dell’infanzia), bisogna insegnargli a prendere i pesci, cioè dargli un meccano: una «grammatica della fantasia», un metodo sperimentato con il quale impareranno a inventare storie per conto loro. Bastano materiali poveri come le parole e strumenti alla portata di tutti: la filastrocca, la rima, l’associazione d’immagini, l’assurdo, il surreale, «i nonsensi e i plurisensi», perfino l’errore, il cortocircuito rivelatore.

Il gioco come modalità principe di apprendimento e di sperimentazione, di autoformazione, di crescita: tutto semplice, adesso, ma allora? Come tutti gli innovatori e i pionieri, Rodari non ha avuto vita facile. I tempi andavano da tutt’altra parte. Figlio di un fornaio del Varesotto con bottega a Omegna, studi in seminario, breve ma intensa esperienza organizzativa in Azione Cattolica, maestro nel 1941, arriva alla redazione milanese dell’Unità nel 1947, diventa presto inviato, scrive racconti per bambini. Nel 1950 gli affidano la direzione del Pioniere, il settimanale per ragazzi che se la deve vedere con due corazzate: Topolino e il cattolicissimo Vittorioso. L’aria è pesante, il muro contro muro politico e ideologico rende tutto difficile, impone rigidezze manichee. Nel 1951 su Rinascita Nilde Iotti aveva collegato la corruzione e la delinquenza giovanile nientemeno che al dilagare del fumetto. E quando lui aveva auspicato con la dovuta cautela «la nascita di una nuova letteratura per l’infanzia, capace anche con i suoi mezzi organizzativi di condurre una lotta efficace», s’era beccato un cartellino giallo dal medesimo Togliatti, il quale dichiarava di non condividere la posizione del Rodari: «Non metteremo in fumetti la storia del nostro partito o della rivoluzione». E aggiungeva che piuttosto bisognava elaborare narrazioni ispirate alle stampe cinesi. Altro che «correre dietro alle forme più corruttrici dell’americanismo». Anni dopo Rodari dirà che al Pioniere lo avevano «crudelmente snobbato e praticamente cacciato», lui e le sue «canzonette», trovandolo «poco divertente, poco progressivo, poco tutto». E concludeva: «Nemo propheta in patria alicata». Ma tira diritto e continua a lavorare sodo. In un Paese serioso ma non serio, con scarsa attitudine all’umorismo, insegna nientemeno che a imparare divertendosi.

Comincia a andar meglio quando alla fine degli Anni 50 approda alla corte di Einaudi, ma persino lo Struzzo, preso com’è dai furori dell’impegno, considera i libri per ragazzi una cosa simpatica, divertente, ma decisamente minore, quasi marginale. Anche se le Filastrocche in cielo e in terra sono un successo immediato, nelle lettere a Via Biancamano il nuovo autore deve vincere l’imbarazzo di chi deve chiedere ogni volta se la tal proposta può interessare. Ma lo fa con una vis comica che trova perfino in pratiche amministrative e solleciti di pagamento le occasioni per scatenare pirotecnie verbali, clownerie, intermezzi e siparietti, veri e propri racconti («Nello scavare le fondamenta per la mia casina in campagna i muratori hanno incontrato e sfasciato un muro: ho i Lucomoni in cantina! Porsenna mi regge la tazza del cesso!»). Mette in caricatura la propria deferenza di suddito devoto, e chiama bertoldescamente l’editore «Sire, Maestà, Capo, don, monsignore, Eminenza, cardinale, comandante, padrone, hidalgo editorial», sparando messaggi esilaranti, come una lettera del 1961 in puro stile Totò: «Eccellenza, io trasecolo – anzi, se me lo permette, esorbito. Ella mi chiede, in caratteri dattilografici di stupefacente nitidezza e perfetta marginatura, notizie dei miei raccontini: i quali, viceversa, giacciono tuttora inevasi presso codesta Santa Sede, affidati alle cure di un Capitale sociale di L. 400.000.000 e di più telefoni, nonché alla lettura di Italo Giulio Bollati Calvino – persone di Sua e Mia totale fiducia, amici di diversa lunghezza, perfetto pendant di acuta bontà e acuta cattiveria, vanto di Torino tutto e della Liguria in parte, che il mar circonda e l’Alpe».

Ci sono centinaia di scuole intitolate a Rodari, a Orvieto un Centro studi cerca di mantenerne viva la lezione, dalla Sardegna al Friuli si organizzano eventi celebrativi. Il «metodo Rodari», cioè la capacità di smontare e rimontare meccanismi non solo verbali per capire come sono fatti, è più necessario che mai, in tempi di omologazione, pressappochismo, appiattimento sulle immagini. Certo, comporta un po’ di impegno, perfino di fatica, parola oggi impronunciabile. Chissà che a Rodari riesca anche il miracolo postumo di convincere genitori, insegnanti e ragazzi che il gioco vale la candela.

Cinema Massimo (Proiezioni)

venerdì 22 ottobre 2010

Per gli appassionati di film. “Al Cinema Massimo” Via Verdi 18 Torino, Tram/Bus: 13 – 15 – 16 – 55 – 56 – 61 – 68, in alcuni giorni stabiliti nella Sala Uno, ci sono delle proiezioni con ingresso libero gratuito. Qualcuno è molto bello. 

Nota: Gli adulti volendo possono andare anche nelle proiezioni del pomeriggio, oltre che alla sera.

Da specchio dei tempi

venerdì 22 ottobre 2010

Ho letto la lettera  che una lettrice ha mandato a specchio dei tempi, mi è parsa interessante e lo propongo all’attenzione di tutti noi.

Una lettrice scrive:

«Porto regolarmente in via Arbe i rifiuti che non posso mettere nei cassonetti: appendini in metallo o plastica, lattine di vernice, piccoli elettrodomestici ecc. evitando di telefonare ad Amiat per il ritiro a domicilio. Mi si chiedono i dati personali e tutto finisce lì. Ieri parlando con mia sorella di Genova, mi dice di aver portato un vecchio televisore al centro raccolta della sua città: le viene consegnato un tesserino con 2 punti (relativi alla TV consegnata), il tesserino è da 10 punti, quando sarà completo le verranno detratti 10 euro sulla sua bolletta rifiuti. L’idea mi è sembrata lodevole. Perché non viene adottata anche dall’Amiat?».

un pò di buonumore (la lettera)

giovedì 21 ottobre 2010

Magnifica macchietta di Totò De Filippo,dal film Totò e la malafemmina (la lettera) e fatevi due risate!!!!!

http://www.youtube.com/watch?v=rYKWR2Kb3Ag

Mascagni

martedì 19 ottobre 2010

Dall’opera IRIS di Mascagni,una bellissima alba contornata dall’Inno del sole!!

http://www.youtube.com/watch?v=v4NbWdMdTbA