Archivio di novembre 2010

Passione PC

sabato 20 novembre 2010

La Passione per il Computer coinvolge un pò tutti. Dai due ai novant’anni c’è sempre la possibilità con un pò di impegno di imparare sempre qualcosa di nuovo e interessante.

Questo bambino che vedete vicino al PC,  fa tanta tenerezza nonostante sia così piccolo, ha  tanta voglia di curiosare e vedere qualcosa, forse è proprio il caso di dire cosa farà da grande.

il trovatore

sabato 20 novembre 2010

Di quella pira,questa è una bellissima aria cantata dal nostro grande Pavarotti,questa aria è tratta dal trovatore di G.Verdi.

http://www.youtube.com/watch?v=T0_UG2UnM7o

COSI’ E’ SE VI PIACE… LA PIZZA

sabato 20 novembre 2010

Venerdì sera non ero presente alla festicciola e me ne rammarico veramente. Spero di presenziare comunque alle prossime.

Avrei potuto esserci anch’io, ma lasciare mia moglie a due giorni dall’intervento chirurgico, particolarmente di sera che per lei rappresenta il momento più angoscioso della giornata, non me la sono sentita di lasciarla sola a macerarsi nella ineludibile e dubbiosa incertezza di ciò a cui sta andando incontro. Quindi mi scuso con tutti voi, sperando viceversa che la serata trascorsa in pizzeria sia stata allegra in bell’armonia. Sono intimamente consapevole dell’importanza di momenti conviviali  fra persone che pur incontrandosi, per soddisfare curiose e legittime curiosità intellettuali, cioè essere “blogger”, non potrebbero “tout court” abbandonare l’abito mentale che li abbiglia in quelle occasioni, un abito farcito di scontati formalismi, mentre invece radunati intorno ad un tavolo accompagnati dal profumo di una ghiotta pizza e di una fragrante e fresca birra, tra un lazzo e l’altro, si innesta facilmente un atteggiamento fra i commensali, di una conoscenza che si riflette passo dopo passo,  in una amichevole confidenzialità, e quindi un più facile accesso all’amicizia,  ad un’amicizia spalmata su persone un po’ avanti nell’età ma pur sempre desiderose di relazionarsi curiosamente e rispettosamente coi propri simili. Quindi credo che il titolo in testa a questo testo sia appropriato per dirvi che vi penso spesso e prego che ancora una volta l’Altissimo mi accompagni benevolmente in questa nuova e inappellabile prova per poter ancora avere un posto a tavola con voi e fra di voi. Ciao a tutti, Carlo.

Avviso per tutti gli amici del Blog.

mercoledì 17 novembre 2010

Voglio avvisarvi che mercoledi primo dicembre non potremmo vederci al pomeriggio come di consueto ma di mattina dalle ore 10,00 in poi.

Il mercoledi successivo è festa dell’Immacolata,quindi salteremo l’appuntamento,ritorneremo ad incontrarci di pomeriggio mercoledi 15 dicembre.

Un salutone da Secondo.

I miei nonni

martedì 16 novembre 2010
Ultimamente si è sentito molto parlare di minatori e miniere.
Minatori miracolosamente salvati dopo mesi passati intrappolati sottoterra, minatori cinesi che purtroppo non si è riusciti a salvare e altri ancora con storie simili, purtroppo ricorrenti
Io sono toscano di Massa Marittima, paese che da sempre è vissuto di miniere,essendo proprio al centro di una zona chiamata”colline metallifere”.
Adesso le miniere della zona, come quelle sarde, sono state chiuse perché non è più conveniente estrarre il minerale in Italia. Egoisticamente per noi è un grandissimo sollievo e una liberazione, ma penso anche a quei poveretti che ancora devono scendere sotto terra a lavorare. Lavorare in miniera è pericoloso e accorcia la vita perché si respira polvere, si suda e si fatica come bestie da soma; a cinquanta anni i minatori sono vecchi e logori, invalidi per colpa della silicosi e del logorio della fatica. Ma arrivare a cinquanta anni è un traguardo raggiunto non da molti.
La vita dei miei nonni, da come me la hanno raccontata, era pressappoco così: la nonna casalinga viveva in casa allevando la prole, che ha quei tempi era sempre piuttosto numerosa,mia nonna ha allevato quattro figli. Quindi si può comprendere come la sua vita sia trascorsa cercando di far bastare la scarsa paga che il marito portava a casa. Far da mangiare, lavare i panni al lavatoio pubblico e accudire la casa; di svaghi e divertimenti a quei tempi c’era una notevole scarsità.
La giornata del nonno cominciava la mattina alle sei, sveglia colazione e via in piazza a prendere il “CAMION” che portava i minatori alla miniera, che era sempre ad una decina di chilometri lontana da casa.
Alle ore otto scendevano in miniera e andavano avanti per dieci ore a faticare come bestie in mezzo a pericoli di ogni genere. Il sabato era lavorativo, ferie e festività pagate ancora da venire. Qualche volta i minatori erano comandati a fare ore di straordinario per esigenze della miniera, ma al ritorna a casa i camion erano già andati e dovevano farsela a piedi!
Dopo una settimana con questi ritmi, finalmente ecco la domenica!
Non si lavora in miniera, ma si va all’orto, la famiglia è numerosa e bisogna cercare di arrotondare i miseri guadagni. Un poco di verdura fresca era la benvenuta. La domenica pomeriggio finalmente mio nonno poteva andare al bar a fare la partita.
Mi raccontava mio padre che una volta a scuola giocando ruppe un vetro, bisognava ripagarlo! Ma soldi mio nonno non ne aveva, i carabinieri allora gle dissero: “o paghi il vetro o passi una notte in prigione”. E così mio nonno si fece pure una notte in prigione!!
Arrivato a cinquantasei anni mio nonno lasciò questa amara terra in conseguenza di una cancrena a una gamba rimediata in miniera a causa di una frana in che gli devastò una gamba e da cui non poté più guarire. Gli andò pure bene perché il suo compagno finì completamente sotto la frana e morì sul colpo.
Quindi anche se le cose adesso saranno un poco migliorate la miniera è sempre una realtà molto brutta, non si dovrebbe rischiare tanto per vivere.
A proposito avete mai sentito la canzone “La miniera è tutto un baglior di fiamme, piangono mogli figli sorelle e mamme”?
E una canzone che evoca un fattaccio successo proprio in quei posti. Quindi abbasso le miniere e fortuna per noi che abbiamo conosciuto tempi migliori!
Io mi ritengo molto fortunato! Alla prossima.
Vemo.

Commedia Piemontese (all’Isabella)

lunedì 15 novembre 2010

Domenica alle ore 17.00 al Centro Culturale “Principessa Isabella”  Via Verolengo 212 Torino il “PICCOLO VARIETA’ di PINEROLO”  ha presentato: “Na sorprèisa dòp l’àutra” (Una sorpresa dopo l’altra) commedia brillante in due atti.

Tutto all’insegna dell’allegria e del buon umore, dove il protagonista sposa una vedova e sogna di poter condurre una vecchiaia tranquilla ed equilibrata. Ciò sarebbe possibile se l’ex vedovella non fosse troppo invadente e spendacciona, in quanto tiene più all’apparire che all’essere; non gli avesse nascosto di avere una figlia e una nipote ventireenne non ancora diplomata; una sorella zitella e impicciona; una collaboratrice tuttofare… ed un amico succube della madre possessiva che, finalmente, sembra scrollarsela di dosso avendo trovato in una donna “misteriosa” l’anima gemella. L’arrivo inaspettato del padre del fidanzato della nipote “un esuberante contadino” con autista siciliano, creeranno ulteriore confusione nella già agitata famiglia. Quindi ne succedono di tutti i colori.

Una commedia esilerante con un irresistibile intreccio di situazioni brillanti, comiche e paradossali. Vorrei farvi vedere un pezzo di divertente filmato dello spettacolo.  Peccato che non è venuto tanto bene.

http://www.youtube.com/watch?v=kVlpKOl5ia4

incontro 25 novembre in circoscrizione……15,30

lunedì 15 novembre 2010

Mascagni

domenica 14 novembre 2010

Muti dirige l’intermezzo della Cavalleria rusticana,bellissimo!!!

http://www.youtube.com/watch?v=fZynaqyy7MI

dilemma

sabato 13 novembre 2010

Grande Dilemma  Giovanile.

Lui piace portare la camicia fuori dai pantaloni. Ma quando va a trovare i genitori della fidanzata non sa mai se presentarsi con la camicia fuori dai pantaloni oppure no. Dove per << no >> non si intende senza camicia, ma però dentro i pantaloni,non fuori. Dato che va a trovare i genitori della sua fidanzata ogni domenica, assieme alla fidanzata,anche perché né lui né la fidanzata sanno cucinare  e andare a trovare i genitori di lei non significa solo mangiare qualcosa di buono ma portarsi via al momento dei saluti vettovagli  per una settimana,tra cui una grossa teglia di pasta al forno,una rollata, un recipiente di sugo e una frittata,ogni domenica lui si sveglia con lo stesso pensiero in testa: e oggi che faccio? E meglio se mi comporto come niente fosse e tengo la camicia fuori dai pantaloni o è meglio se me la metto dentro?Dopo di chè si alza,raggiunge la fidanzata che per quell’ora ha già fatto la doccia,e le chiede:<<Senti,volevo dirti oggi che  faccio? E’ meglio se mi comporto come se niente fosse e tengo la camicia fuori dai pantaloni o è meglio se la metto dentro?>>

La fidanzata a questo punto lo guarda dalla testa ai piedi e gli risponde in variabilmente la stessa cosa :<<Boh, fai come vuoi>> Lui allora va a farsi la doccia, quindi si sveste e come d,abitudine lascia la camicia fuori dai pantaloni. Poi raggiunge la fidanzata al tavolo  della colazione. <<Sai,tu che li conosci meglio puoi darmi un consiglio? E’meglio se mi presento con la camicia fuori dai pantaloni così sono più a mio agio o è meglio  se me la metto dentro che magari loro ci tengono?>>. Lei distrattamente gli risponde sempre la stessa cosa:<<Mah,non so, fai un po’ tu >>In auto, l’auto che i genitori della fidanzata hanno regalato alla figlia cinque anni prima convinti che lei fosse lì  lì per laurearsi, lui guarda fuori dal finestrino mentre lei guida. Poi,al primo semaforo,le fa;<<Io la camicia la tengo fuori>>Lei ribatte  ogni volta contento tu>> Al secondo semaforo lui cambia idea; <<Mah  sì, me la metto dentro,che i tuoi di sicuro preferiscono>>.Lei stringe le spalle :<<come preferisci>>. Quando in fine in corso Massimo D’Azeglio dove vivono i suoi genitori, lui scende  dall’auto e le dice :<<Non so proprio come fare. Tu che dici?>>E’ meglio se la tengo fuori o se la metto dentro?>>Lei ribatte<<Boh>>Lui prima che lei  suoni il campanello sa che devi decidere .

Ma lei lo suona sempre troppo  presto.

La Traviata

venerdì 12 novembre 2010

L’allegro coro delle zingarelle dalla Traviata di Verdi in una simpatica rappresentazione dolcifloreale.Ai buongustai l’ascolto.

http://www.youtube.com/watch?v=7SSCxJdHeKY