Archivio di gennaio 2011

“Concorrente Milionario”

venerdì 28 gennaio 2011

 

Una casalinga di di Pavia giovedì sera 27/01/2011 al quiz  “Il Milionario” è riuscita a leggere e vincere il premio di un “Milione di Euro”.  Era già successo altre due volte nel 2001 e 2004 che si era riuscito a vincere il premio massimo. La brava casalinga  aveva cominciata la sua scalata verso il Milione martedì sera, per poi continuare mercoledì ed in parte giovedì.

Con grande preparazione è riuscita ad arrivare a leggere la domanda di un Milione avendo a disposizione ancora tutti e tre gli aiuti, ha eguagliato un record mondiale. In tutta la storia del Milionario un solo concorrente negli Stati Uniti era riuscito ad arrivare a leggere la domanda da un Milione, con  tutti gli aiuti.

Devo dire che nell’ultima domanda si è trovata un pò in difficoltà e ha dovuto utilizzare tutti e tre gli aiuti, ma poi con un pò di coraggio e fortuna ha risposto l’opzione giusta è  vincere il grandissimo premio. E’ stata un emozione unica con un grande personaggio.

Ma che brava la Littizzetto!

giovedì 27 gennaio 2011

La RAI ogni tanto,in mezzo a molto grigiore,come per magia fa apparire un programma super.  E’ accaduto domenica sera con il programma fuori classe.

Per me è stata quasi un emozione rivivere nel mondo scolastico,che ho provato prima come allievo,poi come genitore . Brava Littizzetto e con Lei anche tutti gli altri protagonisti,tanto bravi che sembravano veri!

Un plauso anche agli autori,perche se non c’è la base gli attori non possono esprimersi!     Tutto OK.

Ma la RAI ha anche altri programmi molto belli e piacevoli,tra i piu’ meritevoli ecco Montalbano molto ben recitato e che ha alle spalle un autore fomidabile come Cammilleri!  Oppure il maresciallo Rocca o Don Matteo e molti altri ancora, peccato che pero’ trasmetta programmi come

“L’isola dei famosi”,per me semplicemente inguardabile!  Anche molte fiction a base di delinquenti,mafiosi poliziotti sparatorie non sono certamente molto gradevoli. Si puo’ fare meglio!!

Io credo che dobbiamo essere grati alla Rai perche’ ha insegnato l’italiano a tutti!.  Solo mezzo secolo fa capirsi tra noi era drammatico!! Non comunicavamo!

Certe cose in occasione del centocinquantenario dell’unita d’ ITALIA vanno riconosciute e dobbiamo essere fieri della nostra unita nazionale specialmente adesso che molti la mettono in discussione!!

Quindi la Rai che è l’insegnante di tutti noi non dovrebbe cedere alla tentazione degli indici di ascolto, ma seguire programmi adeguati.  Tanto piu’ che basta cambiare editore che trovi facilmente di tutto , molta spazzatura, ma non tutti i programmi sono da buttare! qualcosa si salva!

Il prototipo delle baggianate televisive,a mio parere è”Il grande fratello”

immondizia dellapeggiore. Peccato che sia seguito da molti! Forse ho torto

io, sono perplesso!  Grazie a chi ha avuto la cortesia di leggermi.

                                 Vemo.

Guglielmo Tell (ouverture)

martedì 25 gennaio 2011

Qesto l’ho inserito dopo aver scritto l’articolo precedente,per potermi rilassare un pò,ciao a tutti i blogger della quinta.

http://www.youtube.com/watch?v=WUAAZaIFzhA

Agli amici della nostra età

martedì 25 gennaio 2011

Cari amici,mentre si festeggiano i centocinquant’anni dell’unità d’Italia, voglio dichiarare la mia condizione pensionato settantottenne,in una patria che non conosco piu’ come mia.Ho da poco superato i settantasette e ricordo l’orgoglio della mia giovinezza, la gioia di appartenere a un paese che era considerato uno scrigno di tesori d’arte e musicisti.Ricordo la fatica e la soddisfazione nel frequentare la “Scuola Pubblica”,valido aiuto alle famiglie,allora,nella formazione dei giovani.Genitori e professori avevano le idee chiare su come indirizzare l’energia giovanile:qualche sterzata per correggere la direzione,per far imboccare la strada maestra della libera realizzazione personale in paese libero ed evoluto.Con sgomento ho visto in pochi decenni svanire i valori fondati della nostra civiltà e mi domando e vi domando che speranze ci sono per il futuro di questo paese ridotto,mi pare,a un popolo di pensionati,di badanti,di impiegati pubblici e di prezzolati al servizio di consorterie piu’ o meno occulte?Non mi servono parole di ottimismo, ma spunti di riflessioni e qualche consiglio per rendermi utile nella banale quotidianità di questo tempo che si consuma nei supermercati e sui tram e dove l’unica speranza,per uno della mia età è quella di non finire nelle fameliche fauci del Sistema Sanitario Nazionale.

Questo articolo è stato scritto da un nostro amico e pensionato come me!!

La Storia dei Toret …continua sempre da “La Stampa”

lunedì 24 gennaio 2011

“I toret non si toccano,
sono i gazebo a violentare il centro”

Un toret classico, di quelli destinati a essere cambiati nel centro storico perchè giudicati «troppo verdi»

La Soprintendente:
liberate le piazze auliche

EMANUELA MINUCCI
TORINO

La soprintendente ai Beni Architettonici Luisa Papotti è piuttosto arrabbiata. Non ne può più di essere considerata dai torinesi la nemica dei loro (amatissimi) tòret. «Da quando in un’intervista all’assessore all’Arredo urbano Ilda Curti è emerso che queste fontanelle tradizionali sono state tolte dalle piazze auliche per compiacere la Soprintendenza, sono stata subissata di telefonate e lettere. E allora voglio dirlo chiaramente: noi non abbiamo nulla contro i tòret, sono oggetti storicizzati che ormai sono entrati nella sfera affettiva dei cittadini…».

Quindi la Soprintendenza non vieta l’utilizzo di queste fontanelle nelle piazze auliche?
«Assolutamente no, li troviamo gradevoli, e comunque non sono certamente il male maggiore se parliamo di utilizzo delle piazze centrali…».

E qual è invece il male maggiore?
«È il dilagare di manifestazioni di dubbio gusto in questi salotti cittadini. Da quando Torino si è risvegliata post- olimpica, più bella e appetibile per tutti, le richieste al Comune di allestire le kermesse e i mercatini più diversi in centro si sono moltiplicate. Così pullulano pure le iniziative di cattivo gusto: dagli stand per la depilazione definitiva in piazza Castello al venditore di porchetta sotto Palazzo Carignano».

Forse è perché il Comune in questo momento ha bisogno di incassare. Ogni bancarella paga il suolo pubblico e in tempi di magra si accetta tutto…
«Io non dico assolutamente che non si debbano fare, ogni tanto, per carità. E non voglio nemmeno attaccare l’operato del Comune, perché l’assessore Curti si è dimostrata molto attenta e sen- sibile al tema dell’arredo urbano. Dico soltanto che è arrivato il momento di metterci attorno a un tavolo per dosare queste manifestazioni e fare in modo che il centro città sia sempre meno afflitto dai gazebo e dai gonfiabili».

Lo dice pensando ai turisti?
«Certo: credo abbiano diritto di visitare il cuore di Torino e scoprirlo finalmente integro e senza sovrastrutture da fiera di paese. Ma poi anche i torinesi hanno lo stesso diritto. Per carità, se si tratta di eccellenza enogastronomica o di altre iniziative di livello nessuno ha niente da rimproverare, ma ripeto bisogna fare un calendario e non concentrare tutte le iniziative in centro».

Ma tornando ai tòret, lei quale fontana preferisce? Quella superclassica verde o il monolite grigio che è apparso, per esempio, in piazza Carlo Alberto?
«Posso avvalermi della facoltà di non rispondere? (chiede sorridendo, ndr). Ripeto, la Soprintendenza non entra neppure nel merito, perché il classico tòret verde non risulta stonato nelle piazze auliche. Morale: se il Comune introduce nuovi modelli lo fa solo perché ha deciso di farlo, punto e basta».

FEGATO IN PROVETTA

lunedì 24 gennaio 2011

 

Ho ritenuto interressante riportare questa notizia letta su “Ansa” qualche giorno fa. Dei ricercatori tedeschi sono riusciti a far crescere  fegati biotech da cellule umane. 

Questa scoperta  aiuterebbe moltissimo in futuro i pazienti affetti da questa patologia: In attesa di trapianto. Leggete articolo.

La traviata

sabato 22 gennaio 2011

La Traviata, un’altra bellissima interpretazione della divina Callas,dalla Traviata di G. Verdi “è strano follie follie”.

http://www.youtube.com/watch?v=I4cSVnqGmOc

In difesa dei “Toret” “” da La Stampa – Specchio dei tempi-”"

venerdì 21 gennaio 2011

Un lettore scrive:

«Ho letto gli articoli riguardanti la “questione toret” e vorrei esprimere la mia opinione in proposito, o meglio la mia speranza: che non si diffondano troppo per la città, visto che si tratta a mio parere di creazioni esteticamente poco piacevoli, monoliti di Stonehenge con un toro rampante stilizzato (che richiama anch’esso le forme preistoriche dei graffiti…) e un rubinetto che ricorda quello delle vecchie vasche da bagno.


«Mi trovo perfettamente d’accordo con il commento del sig. D’Andrate e vi aggiungerei una postilla: vogliamo parlare delle stazioni del bike sharing, con i loro gialli e blu che si vedono a chilometri di distanza? Quelli non urtano il decoro urbano, non guastano il “quadro d’insieme” come dice l’assessore Curti? In confronto il nostro beneamato toret non mi pare poi “troppo verde”. Inoltre essi esistono, nella stessa forma e colore, da più di cento anni, tanto da essere appunto un simbolo della città; possibile che alla Soprintendenza abbiano improvvisamente deciso di farne a meno in certe zone?


«Nella speranza che qualcuno risponda ai miei quesiti, mi appropinquerò al più presto al uno dei miei amati toret, lo prenderò per le corna e mi farò una bevuta alla faccia dei monoliti “mimetici” tanto cari a qualcuno».


Un lettore scrive:

«Addio ai vecchi toret. Un altro piccolo pezzo della bella Torino scomparirà, per decisione di qualche architetto, anche se nel forum de La Stampa i torinesi si dichiarano nettamente contrari. Perché nelle scelte non si tiene conto del parere della popolazione? Siamo sicuri che la Torino imbiancata piaccia ai torinesi a scapito dei colori 800, indici di sviluppo e benessere? Ma gli architetti certamente sanno che l’unità d’Italia è stata fatta dalla Torino colorata che oggi si tende a impallidire ammazzando i chiaroscuri. Quando paga il cittadino, sarebbe sempre opportuno chiedere se è favorevole o no alle scelte degli architetti, spesso opinabili, come nel caso dei toret, la cui eliminazione cancella i ricordi di tutti, giovani e anziani»

Bach (toccata e fuga)

venerdì 21 gennaio 2011

Questo è il capolavoro di J.S.Bach,toccata e fuga per violino e orchestra eseguito dalla violinista asiatica Vanessa Mae.Naturalmente non voglio tediarvi con la mia passione,comunque se vi piacesse un pò fatemelo sapere,ne sarò lieto.

http://www.youtube.com/watch?v=Hg8Fa_EUQqY

inneggiamo al Signor(cavalleria rusticana)

giovedì 20 gennaio 2011

Dalla Cavalleria Rusticana il bellissimo, inneggiamo al Signore,per gli appassionati (Iris).

http://www.youtube.com/watch?v=xVtuRGf7k0Y