Archivio di febbraio 2011

LA crisi della mezza età non esiste più????!!!!Da “La Stampa”

lunedì 28 febbraio 2011

Gli psicologi demoliscono
un mito nato negli Anni 60

ROSELINA SALEMI
MILANO

Gli psicologi demoliscono

un mito nato negli Anni 60

ROSELINA SALEMI

MILANO

L’avevamo sempre saputo in fondo, bastava che qualcuno avesse il coraggio di dirlo.

La Crisi di Mezza Età è un mito. Un’invenzione degli anni Sessanta,.

Un terribile confine piazzato fra i 35 e i 65 causa di strategie elusive spesso dispendiose e disastrose: lui si procura una moto o un’auto sportiva, un tapis roulant e all’occorrenza una moglie nuova, lei si lascia sedurre dal silicone e dal botox. Spesso, soltanto per paura…………………………………

Nessun rimpianto……………………………………….

Alcuni uomini se ne sono accorti e già da tempo hanno tacitamente abolito la Mezza Età

…………………………………………………………………..

Per Anna Finocchiaro, senatrice del Pd, «i cinquanta sono stati il momento della pacificazione. Non ho rimpianti, ho vissuto la giovinezza pienamente, non guardo indietro, ma avanti».

Tiziana Ferrario, giornalista del Tg1, ha avuto uno shock per la cifra tonda, ma si è ripresa subito.

Mentre Cinzia Th. Torrini, regista, la crisi l’ha avuta a 30, presto, perciò ha già dato, e adesso lavora «per non invecchiare di testa».

Durissimi i trenta anche per Loretta Napoleoni, economista, «mentre ora a 55 sono felice. Mi sono rilassata»…………………………………….

Sarà vero, sarà così facile o……………………? Di sicuro, le donne sono più tormentate, ma trovano per istinto la chiave giusta.

Forse è quella di Rita Dalla Chiesa, che vive senza paura. «La Mezza Età esiste. È come una stanza buia. Entriamo e accendiamo la luce».

Forse è quella di Nada (Malanima) che giura: «Non mi sono mai sentita un’età, io sono io».

O quella di Antonietta Abbado Poggi (moglie di Claudio) che detesta la parola «giovanile», come gli chemisier a metà polpaccio e il reggiseno a vista. «Mi piace molto essere trans-age, senza età». Bella idea, per aggirare le trappole del tempo……..

………………………………...e NOI ???!!!!!!!!  andiamo alla Grande!!!!!!!!!!!!!………………………………………

Viola e le Altre………….. all’Isabella…….

lunedì 28 febbraio 2011

5   Marzo 2011

Centro Culturale “Principessa Isabella” – Via Verolengo 212

VIOLA E LE ALTRE. Un’intricata vicenda che riguarda le donne…

Di Adriana Zamboni e Margherita Casalino

Con Margherita casalino,Cristiana Voglino, ChiaraPautasso

Arrangiamenti musicali: Igor Sciavolino e Musica Practicta

Luci: Alexis Doglio

Organizzazione scene: Ariele Muzzarelli

Regia: Adriana Zamboni

Trama

Viola è una donna semplice, buona come il pane, fare il pane è

proprio la sua professione. Si alza prestissimo e impasta,

inforna, vende…

Com’è che un giorno un cliente le fa la corte e poi la sposa?

Succede che Viola è una ragazza semplice e si fida delle parole

languide, lei così sincera e lui così biondo e bello …Dopo un

po’ Viola capisce che il suo tenero sposo la vorrebbe in casa

accanto a lui, sempre, quando lui rientra dal lavoro e anche

quando è fuori… non nella panetteria a contatto di buoni e

meno buoni.

Rosa è una donna navigata, ne ha viste di cotte e di crude, si

direbbe una dura, a lei piace la focaccia, è una cliente di Viola

e le due sono quasi amiche a forza di frequentarsi al mattino

presto. Rosa lavora in una discoteca tutta la notte ed è tornando

dal lavoro che si compra la focaccia, per mangiarsela più tardi,

quando si sarà svegliata, verso le 3 del pomeriggio. Rosa è

stata violentata quando aveva 27 anni e quel marchio se lo

porta dentro come un pugno.

Erika avrebbe voluto fare la restauratrice e invece lavora in

un’azienda di materie plastiche, stampaggi, parla poco, le piace

disegnare come facevano i pittori impressionisti ma al lavoro

non c’è tempo per nessuno, neanche per sé stessi. Il suo capo,

dato che Erika era insensibile alle sue profferte, ha cominciato

ad affidarle mansioni sempre più pesanti e inutili, mansioni

umilianti, poi è passato agli insulti…diciamo mobbing.

Anche Erika conosce il negozio di Viola. Le piacciono molto i

panini al latte.

Il finale vedrà le tre donne riscattarsi e liberarsi dalle rispettive

“catene” con alla base delle rinunce e dei prezzi da pagare….

COMPAGNIA3001

www.compagnia3001.it

“Lettera di un giovane disoccupato”

lunedì 28 febbraio 2011

Dalla Stampa: “Specchio dei tempi” del 26 Febbraio 2011.

Per Erica ed Omar un lavoro subito, io lo cerco da 10 anni…

Un lettore scrive:

«Sono un giovane disoccupato di lungo periodo come tanti e dipendo economicamente dalla mia famiglia che può garantirmi solo lo stretto necessario per sopravvivere (vitto ed alloggio per intenderci). «Ho sentito in questi giorni sul tg regionale che i due protagonisti di un omicidio che scosse l’Italia sono usciti dal carcere e troveranno assistenza e supporto ed un lavoro almeno per quanto riguarda Omar che pare sia già da tempo occupato. Ora mi chiedo se pure i tanti disoccupati giovani come loro per ottenere considerazione debbano commettere crimini efferati o forse è possibile anche per loro avere un lavoro senza bisogno di compiere gesta che gli diano una triste notorietà.

«Sono dieci anni che cerco disperatamente un lavoro che possa rendermi indipendente, ho partecipato a corsi di formazione di ogni genere e tipo, mi sono iscritto ed ho risposto agli annunci di lavoro di tutte le agenzie interinali presenti nella città di Torino, mi sono candidato per qualsiasi tipo di lavoro anche non attinente al mio titolo di studio e sottoposto ad estenuanti ed inconcludenti selezioni e colloqui di ogni genere e tipo. Ora sentire che due giovani come me possono tranquillamente bypassare tutto questo e trovare qualcuno che gli dica dove andare a lavorare la trovo un’offesa per tutti gli altri giovani che da anni cercano onestamente ed in silenzio un futuro dignitoso ed una vita indipendente con titoli di studio e competenze di tutto rispetto.

«Faccio appello a tutti gli operatori sociali che si stanno occupando con solerzia e generosità che questi due giovani non trovino alcun ostacolo alla loro uscita dal carcere a mettersi in contatto anche con il sottoscritto, dato che può dimostrare di aver fatto qualsiasi cosa pur di trovare uno straccio di lavoro dignitoso e si ritrova a 30 anni senza nulla, impotente e rassegnato ad assistere all’ennesima ingiustizia italiana».

Eliseo Sasso

San Pietroburgo, Ermitage, Pushkin, Russia.

sabato 26 febbraio 2011

Visitare L’Ermitage è qualcosa di favoloso, esperienza indimenticabile auguro a tutti di poterlo visitare, ovviamente San Pietroburgo non è da meno visto che nostri grandi archittetti hanno sfoggiato le loro grandissime qualità. JEAN

ricordando i glicini ……..

sabato 26 febbraio 2011

Quando ero  ragazzina  (abitavo in Barriera Nizza) ritornando da Messa ( S. Michele) con altre due amiche ,ci accompagnavano a vicenda a casa….e per prima accompagnavamo Elide che  abitava  passato il cavalcavia di corso Bramante…..e ricordo ancora adesso lo dico sempre  (quando capita che ci ritroviamo) come erano belli quei glicini che  abbellivano  il “cavalcavia” ce ne erano tanti tanti…una meraviglia  e tutte le volte  lo commentavamo……e adesso leggo  su Specchio dei  Tempi ….. “Una lettrice scrive: «Chiedo chi ha avallato lo scempio di presunta potatura dei glicini del sovrappasso di corso Bramante; già 2 anni fa erano stati orrendamente mutilati, ma la tenacia e la forza di questa pianta erano riuscite a farli di nuovo fiorire. «Oggi constato che chi effettua questi lavori ha distrutto tutto l’apparato legnoso lasciando solo moncherini. E’ ora di smettere di potare alberi senza alcun senso; siamo invasi da cemento e smog. Nessuno dice e fa nulla: si pensi anche alla «stupenda piazza Carducci» diventata peggio di qualsiasi zona di sosta di un supermercato. Qualcuno vorrà dire qualcosa al proposito? Mi sento veramente offesa dal comportamento dei nostri amministratori cittadini, incapaci di fare qualsiasi azione per promuovere la natura in città».

Il pergolato di glicini
di Ada Negri

Solaria,
il vento del sud scrolla e devasta il tuo pergolato di glicini.
Ne piombano a terra i corimbi, chicchi violetti di grandine,
pesanti d’un peso di morte.
Così a te traboccan dagli occhi,
nell’ora del torbido amore, le lacrime;
ma non si raccoglie il pianto d’amore,
non si raccolgono i fiori caduti del glicine.


Da Specchio dei tempi …. perchè????? non fanno più il famoso Salone dell’Auto e …quello del cioccolato???

sabato 26 febbraio 2011

Un lettore scrive:

«Leggo con sconcerto e un po’ di rabbia come, nonostante Torino sia la capitale italiana dell’auto e del cioccolato, non solo sia sfumata l’ipotesi di ospitare nuovamente il Salone dell’auto, ma che siamo anche riusciti a perdere il “Salon du chocolat”, evento di portata mondiale. Questo vuol dire perdere prestigio, denaro ed opportunità di lavoro.

«Entrambi sono stati assegnati a Bologna. Non è strano che chi doveva occuparsi dell’organizzazione del Salone dell’auto sia lo stesso che si occupa di una manifestazione concorrente? Non sarebbe il caso di cambiare organizzatore per manifesto conflitto di interessi?

«I candidati alla carica di sindaco, di tutti gli schieramenti, che cosa dicono in merito?».

A.C.


SEGUE LA FIRMA

150 anni di crudeltà

sabato 26 febbraio 2011

Se veramente è successo quello che ci racconta questo commentatore, mi vengono molti pensieri negativi su come è avvenuta l’unità d’Italia.Ora sono d’accordo che ci furono molti morti,ma mai avrei pensato cosi’ barbaramente,e poi ci rabbrividiamo delle foibe.

A proposito se non vedete niente cliccate sull’indirizzo.http://www.youtube.com/watch?v=0WGm9BXaLGU[/youtube]

A proposito di tecnologia guardate questo filmato.

venerdì 25 febbraio 2011

[yotube]http://www.youtube.com/user/dietrolaquinta[/yotube]

E’ Tempo di di Vacanze…………

venerdì 25 febbraio 2011

VENERDI’ 4 MARZO 2011

- ORE 15,00
Bocciodromo “TROMBETTA”
- C.so Lombardia 197

FESTA DI PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA TURISTICO DELLA CIRCOSCRIZIONE 5

Iscrizioni ai Soggiorni Climatici
8 Marzo – 1° Aprile 2011
Ufficio Turismo della Circoscrizione 5 – Via Stradella 192
martedì-giovedì-venerdì – ore 9,30/12,30

La reggia di Venaria

venerdì 25 febbraio 2011

La storia del restauro della reggia di Venaria