Archivio di maggio 2011

La Solfatara

lunedì 30 maggio 2011

Cari amici ho avuto il piacere di visitare le Solfatare un luogo per me’ sconosciuto sono stata nel mezzo della fumalora dicono che ha degli effetti benefichi chi può vada a visitarli…

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Dedicato alla nostra amica Iris

lunedì 30 maggio 2011

Purtroppo mercoledi passato salendo le scale per venire al consueto incontro del nostro blog è caduta e si è rotta due costole.

Auguriamo a lei una pronta guarigione e che possa ritornare fra di noi.

Ciao Iris!

Ci vediamo all’Isabella a giugno……

lunedì 30 maggio 2011

Centro Culturale “Principessa Isabella” Via Verolengo 212

MERCOLEDì 1 – ORE 20.30
Compagnia Teatrale Amatoriale La Funicolare
PREMIATA PASTICCERIA BELLAVISTA
Prove a porte aperte della commedia di Vincenzo Salemme. Tutti coloro che sono curiosi di scoprire come la compagnia prepara uno spettacolo sono invitati a questa serata in cui ci si potrà deliziare, oltre che della comicità di Salemme, anche delle situazioni che si creano durante le prove che costituiscono il nostro divertimento e di cui vorremmo rendervi partecipi.

LUNEDI’ 6 – ORE 21.00
… OR WEST OF THE MOON
Concerto jazz con Paola Sartori (voce) e Daniele Longo (pianoforte).

MERCOLEDI’ 8 – ORE 20.30
Gruppo Teatro 1
FACCIAMO TEATRO
Un gruppo di allievi di una scuola di recitazione si incontra in teatro e ricorda, tra nostalgia e momenti di allegria, un anno di studi di recitazione, proponendo tutto ciò che è stato studiato. Ne sortisce un affresco chiaro e vivace del più grande e allegro teatro nostrano ed estero.

GIOVEDI’ 9
Gruppo Teatro 1
 ORE 20.00
TEATRO SENZA SPETTACOLO
Un palcoscenico che rimane inspiegabilmente vuoto, il pubblico che comincia a lamentarsi fino ad alzarsi e raggiungere il palco ma degli attori non c’è traccia. Gli spettatori, in assenza di spettacolo, cominciano a raccontare le loro storie in modo inteso e profondo. Lo spettacolo diventa quello degli spettatori. La platea diventa palco, le storie comuni assumono valore universale, lo spettatore è attore…
 ORE 21.30
PER AMOR DEL CANTO
Brani musicali, canzoni di ogni tempo per divertire, incantare e sognare.

VENERDI’ 10 – ORE 21.00
Gruppo Teatro 1
ORESTE, SOLITUDINE E VENDETTA
La tormentata vita di Oreste, personaggio della grande tragedia di Eschilo, diventa momento di riflessione sulla vita dell’essere umano, sulle prove che gli dei costringono a dover affrontare, sul tormento vendicativo dell’uomo e i sentimenti che lo attraversano nei momenti più bui della vita. La domanda è sempre presente durante tutto lo spettacolo: quanto gli avvenimenti dipendono da noi e quanto invece è stabilito dagli dei?

SABATO 11
Gruppo Teatro 1
LE DONNE CI GUARDANO
 ORE 19,30
IL MONDO AL TEMPO DELLA DONNA
Un affresco dalle forti tinte che ci mette a conoscenza del mondo al femminile: le paure , la ansie, i dolori e alterne fortune che madri, mogli, figlie di ogni epoca hanno sempre vissuto con pienezza e con grande passione. Alcune donne della storia, che emblematicamente rappresantano tutte le donne, si ritrovano a raccontarsi, arrivando da ogni tempo, da ogni estrazione e luogo per denunciare, vivere, cantare la loro vita.
 ore 21,00
LA CASA MALEDETTA
E’ la storia sofferta, soffocante, al limite del sopportabile, che vivono le figlie di una donna autoritaria e irrigidita su antichi codici etico-sociali, dai quali non ci si riesce a liberare se non con il solo pensiero di evadere, fuggire da una vita che ha le caratteristiche di una lenta rassegnata agonia. Una casa-prigione che non concede niente, non vuole aprirsi a nessuno se non all’austero dovere del vivere con regole ferree e comportamenti ineccepibili. La casa diviene la denuncia sociale del potere totalitario che opprime l’uomo, oltre che lo spaccato di tutta una società fondata sull’apparenza e la falsità, il pettegolezzo e il calcolo opportunistico. A dare un movimento di vita, di poesia, di passione, un uomo innamorato di una delle figlie, ma non quella che è costretto a sposare…

DOMENICA 12 – ORE 17.00
Polisportiva Campus
SAGGIO DI DANZA
Saggio degli allievi dei corsi di danza Hip Pop e Moderna svoltisi presso la Polisportiva Campus.

GIOVEDI’ 16 – ORE 21.00
Gruppo Teatrale Patch Adams del CRAL ASL TO2
LIOLA’
Commedia in tre atti di L. Pirandello. La vicenda ruota attorno alla figura di Liolà, un giovane contadino poeta che oltre alla vena spontanea per la parola, ha una grande passione per l’amore libero. Si scontra perciò, fatalmente, con la chiusa ed ipocrita società contadina, legata alle convenzioni religiose e, soprattutto, alla roba. Il finale è, naturalmente, a sorpresa…

VENERDI’ 17 – ORE 21.00
Compagnia Teatrale Porta Palazzo
FINO FINO
Spettacolo drammatico, dal ritmo frenetico, interpretato da un gruppo di attori brillanti, giovani e sensibili all’argomento trattato: la mafia. Un continuo alternarsi tra momenti comici, surreali e momenti di alto contenuto drammatico, emotivo, psicologico. La sceneggiatura riporta, sequenze cinematografiche veloci, flash che accompagnano lo spettatore in un viaggio coinvolgente tra storia, azione, musica e paradosso.

SABATO 18 – ORE 21.00
Gruppo Teatrale Patch Adams del CRAL ASL TO2
CORNA
Dramma scherzoso in 2 atti tratto dal romanzo “La moglie ingenua e il marito malato” di A. Campanile con musiche di Mozart e Verdi. Un esimio professore diventa celebre non tanto per le sue doti di conferenziere, quanto per la curiosa anomalia improvvisa da cui è colpito: l’allarmante comparsa sulla fronte di protuberanze svettanti: due CORNA ! Oggetto di interesse della stampa e di studio da parte di luminari della scienza in una grottesca girandola di interventi.

GIOVEDI’ 23 – ORE 21.00
Eterno-Rassell
LE CANZONI PIU’ BELLE DEL MONDO
Concerto di musica leggera d’autore per pianoforte (M° Vincenzo Eterno) e voce (Maria Rassell). Le canzoni saranno coreografate dalla ballerina Naomi Messina.

SABATO 25 – ORE 18.00
Associazione Dacia di Torino
ROMENI-ITALIANI-MOLDAVI: INSIEME PER CONOSCERCI
Serata di scambio culturale durante la quale verranno presentati canti e balli tradizionali dei tre paesi.

Inoltre…

LUNEDI’ 20 – ORE 21.00
Istituto Culturale Gnostico Samael Aun Weor
L’ERA DELL’ACQUARIO. Luce, benessere, new age…

Esposizioni nella sala EUT a cura del Centro Documentazione Storica della Circoscrizione 5
Giugno 2011 – dal lunedì al venerdì in orario 9.00/15,30
VIA BALANGERO 336: UNO STABILIMENTO NELLA TORINO DEL CINEMA MUTO
Storia dello stabilimento cinematografico e sulle case di produzione che lo utilizzarono tra il 1910 e il 1920.

INGRESSO GRATUITO (fino ad esaurimento dei 99 posti disponibili)
INFORMAZIONI: Informa5 – Via Stradella 192 – tel. 011/4435507-5561

Il Presidente della Circoscrizione 5

“Al Cinema del Lingotto solo un disabile per volta”

lunedì 30 maggio 2011

Dalla Stampa: Specchio dei Tempi del 27 Maggio 2011.

Un pò di giorni fa ho letto su “Specchio dei Tempi” una lettera di una lettrice che mi ha lasciato un pò indignato.

Una lettrice scrive:

«Quanto scrivo è il resoconto di un venerdì sera di quattro amici: Francesca, Fabio, Lillo e Gabriele, i quali decidono di andare al cinema a vedere il film del momento: Fast and Furious, spettacolo di prima serata.

«Non è così semplice organizzare questa serata, perché Francesca, Fabio e Lillo vivono su una sedia a rotelle. La buona volontà di Gabriele e di tutti quanti insieme, ad aiutarsi l’un con l’altro, li fa arrivare alla cassa dell’Uci Cinema Torino Lingotto (ex Pathè). Immaginate dapprima la sorpresa, poi la delusione seguita da: dispiacere, irritazione e anche collera nel vedersi rifiutare l’ingresso.

«La ragione addotta è che non possa entrare più di un disabile per sala! Certo ci sarebbe forse un’altra sala, dove proiettano un film diverso, che può “sopportare”” l’ingresso di due carrozzine!

«La vita di un portatore di handicap è lotta quotidiana contro patologie di ogni genere, la sedia a rotelle non è che la punta di questo iceberg; senza stare qui a far né filosofia, né demagogia, direi che almeno il diritto di uscire insieme tra amici e socializzare, non dovrebbe essere negato e assurgere a ulteriore fonte di discriminazione.

«Questa storia non la raccontano di prima persona Francesca, Fabio, Lillo e Gabriele, perché, come spesso succede, i sentimenti forti e contrastanti del momento di delusione tendono ad esaurirsi e scaricarsi con il passare delle ore. La racconto io, che sono una loro amica, e che vorrei che ci fosse, non tanto giustizia, ma saggezza e discernimento nel gestire certe situazioni da parte di operatori pubblici.

«Per finire la cronaca della serata, si sappia che, seppur con dispendio di fatica non indifferente, i quattro sono rimontati in macchina, si sono diretti al cinema The Space di Beinasco, dove hanno assistito alla programmazione del film serenamente».

PAOLA

Io aggiungerei che gli operatori pubblici dovrebbero essere più sensibili, verso le persone che devono combattere ogni giorno con  problemi di handicap. Di aiutarli il più possibile per rendergli la vita meno pesante e non discriminarli?

L’africana

sabato 28 maggio 2011

Questa è un opera dai piu’ poco conosciuta ma non per questo meno bella sopratutto se cantata da Pavarotti,il titolo è “O paradiso”

Stazioni ad energia solare per ricaricare auto elettriche.

venerdì 27 maggio 2011

Questa iniziativa parte dagli USA che stanno mostrando parecchio interesse verso le auto elettriche come al solito non voglio anticiparvi nulla di cosa dice l’articolo leggetelo,se lo ritenete interessante commentatelo.

Poesia “Pianto Antico”

giovedì 26 maggio 2011

Giosuè Carducci

Quando ero bambino alle scuole elementari ho studiato una poesia, da allora è rimasta sempre nella mia mente, ancora adesso nonostante siano passati tanti anni la ricordo ancora a memoria.

In questa breve ed intensa poesia, scritta nel 1871, l’autore esprime il dolore per la morte del figlioletto Dante, avvenuta l’anno precedente.

Questa vuole essere un omaggio a Giosuè Carducci premio nobel per la letteratura 1906.

La poesia è:

“PIANTO ANTICO”


Gas metano sprecato

lunedì 23 maggio 2011

Articolo apparso su ” LA STAMPA ”

Lo studio: ogni anno si butta l’equivalente di un giacimento di metano

LUIGI GRASSIA

C’è un giacimento di metano che produce 150 miliardi di metri cubi all’anno, ma tutto il suo gas viene bruciato e buttato via per niente, perché nessuno si dà la pena di utilizzarlo. I tecnici chiamano queste elusiva risorsa «flare gas»; è quel metano le cui gigantesche fiamme baluginano giorno e notte da tanti pozzi di petrolio sparsi nel mondo e che vediamo spesso in televisione.

Nelle foto notturne dallo spazio le torce del «flare gas» contendono la luminosità a quella delle città, soprattutto in zone come l’Africa occidentale, il Medio Oriente, la Russia. Per fortuna, ci sono anche centinaia di impianti petroliferi attrezzati per recuperare questo metano; però ce ne sono moltissimi (la maggior parte) in cui il gas naturale viene trattato come un rifiuto di cui liberarsi.

Il problema ha origine nel sottosuolo, dove il petrolio è mescolato al metano e ad altri gas (butano, propano) ridotti allo stato liquido dalla pressione. Man mano che risalgono verso la superficie, attraverso le condutture dei pozzi trivellati dall’uomo, le componenti di questa poltiglia idrocarburica vengono sempre meno trattenute dalla pressione e così si separano. Il metano si rigassifica, un po’ come fanno le bollicine dell’acqua minerale o dello champagne. Se la compagnia petrolifera è interessata solo al greggio, e non ha attrezzato il pozzo per catturare anche il gas, il metano deve essere bruciato. Non basta liberarlo in atmosfera: se si facesse così, potrebbe saturare l’ambiente intorno al pozzo e poi decidere di accendersi per conto suo ed esplodere, distruggendo l’installazione.

Quando sentiamo citare 150 miliardi di metri cubi all’anno di «flare gas» sprecato, la cifra può dirci tutto o niente. Ma per dare un’idea più chiara, corrisponde a quasi il doppio del consumo annuale di metano di un grande Paese come l’Italia (siamo sugli 80 miliardi di metri cubi). Il «flare gas» rappresenta il 5% del metano estratto nel mondo. E, bruciando ogni anno 150 miliardi di metri cubi di gas, si scarica nell’atmosfera tanta anidride carbonica quanta ne emettono 77 milioni di auto di media cilindrata.

Settantasette milioni. Anche a voler considerare solo quest’ultimo aspetto della questione, sembra paradossale dannarsi l’anima, con grande impegno di tecnici e sacrificio di investimenti economici, per limare qua e là le emissioni delle auto, degli aerei, degli impianti industriali, delle case, eccetera, mentre quelle torce colossali stanno lì a bruciare sopra i pozzi di petrolio giorno e notte, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, per decenni.

Eppure non ci vorrebbe tantissimo sforzo a migliorare le cose. Le tecnologie per recuperare il metano ci sono e sono né più né meno che quelle ordinarie per estrarre, trasportare e utilizzare il metano. Il gas naturale anziché bruciato può essere usato in loco per produrre elettricità; oppure incanalato nelle condutture dei metanodotti; oppure liquefatto e trasportato su navi-cisterna verso mercati lontani; oppure ri-iniettato nei pozzi petroliferi, un espediente che ha senso perché, essendo greggio e metano mescolati nelle profondità dei giacimenti, tenere alta la pressione sotterranea del gas agevola l’estrazione del petrolio e prolunga la vita del pozzo.

Un rapporto della General Electric, il gruppo multinazionale che costruisce apparati industriali per l’energia e altro, calcola che, con adeguati investimenti, recuperando il «flare gas» i produttori di petrolio in tutto il mondo potrebbero ricavare almeno 20 miliardi di dollari all’anno. Lentamente, il pianeta si sta rendendo conto che adeguare gli impianti sarebbe un affare, ma al ritmo attuale, secondo i calcoli della Ge (che ha dati di prima mano su tutto il mercato globale), ci vorranno più di 10 anni, mentre «con un’adeguata accelerazione degli investimenti – dice Michael Farina, “program manager” di Ge Energy e autore dello studio – si potrebbe attrezzare tutto il mondo al recupero del “flare gas” in meno di cinque anni». Però, i produttori di petrolio devono stanziare le risorse necessarie (e questo non dovrebbe essere un problema: a loro i soldi non mancano) e devono prendersi il disturbo di scegliere la tecnologia più adatta: se il pozzo è vicino a zone di consumo, va bene costruire un metanodotto, e, se è lontano da città ma vicino a un porto, si può pensare a un impianto di liquefazione, e così via.

L’Eni nei suoi pozzi fa tutte queste cose, ma la prima opzione è sempre l’impiego per la produzione di elettricità a beneficio delle popolazioni locali: Antonio Vella, direttore operations della divisione Exploration and Production del gruppo, fa l’esempio della Nigeria e del Congo, dove quello del «flare gas» è un problema storico: «In quei Paesi siamo stati pionieri nella produzione di energia elettrica per le comunità e nella ri-iniezione di gas in giacimento». Schema poi applicato da Eni in altri Paesi africani.

Esistono anche apposite tecnologie per recuperare metano dalle deiezioni zootecniche – che sarebbe la definizione elegante dello sterco e dell’orina di mucche, maiali, galline eccetera. È tutta roba ecologica, naturale, alternativa. Inoltre si produce in piccoli impianti decentrati a contatto con la natura. Il Centro di ricerca ambiente e materiali dell’Enel è attivo in questo senso già dai primi Anni 90 e ha attrezzato molti allevamenti per ricavare energia extra. La miscela gassosa che si ottiene è composta di metano in proporzione fra il 65 e l’80%. Anziché «flare» è «fart gas».

INSALATA DI RISO

sabato 21 maggio 2011

Io l’insalata di riso la faccio così:

Ingredienti:

Fare bollire per 15 minuti il riso parboiled, scolarlo e raffreddarlo sotto l’acqua corrente. In un po’ di acqua salata fate cuocere i pisellini primavera.

In un capiente recipiente sminuzzate il tonno, aggiungete tutti gli altri ingredienti ed infine il riso. Condite con l’olio extravergine di oliva e aggiustate di sale. Volendo si può guarnire il tutto tagliando a fette sottili un uovo sodo.

- 250 gr. di riso parboiled

- 125 gr. di dadini di prosciutto cotto

- 100 gr. di formaggio a dadini ( berna o Emmental )

- 90 gr. di cipollotti

- 90 gr. di champignon

- 140 gr. di mais dolce

- 200 gr. di tonno in scatola

- 100 gr. di olive nere

- 100 gr. di olive verdi a listarelle

- 100 gr. di wurstel

- 100 gr. di pisellini primavera

- 20 gr. di capperi

Buon Onomastico Rita

sabato 21 maggio 2011


ImageChef.com Flower Text

“Alla dolce amica Rita”

Tanti Auguri di Cuore per il tuo Onomastico da tutti noi del Blog.

Che tu passi al meglio questo giorno vicino alle persone che vuoi bene.