Archivio di maggio 2016

“Sfere create a mano”

lunedì 30 maggio 2016

Un artista giapponese ha avuto l’idea di creare delle sfere perfette. Si tratta di sfere ricamate a mano che imitano forme e colori della natura. Le sfere vengono create con materiale di riciclo.

Se volete approfondire premere su sfere giapponesi.

Circoscrizione 5°- GHIAIA CON AMIANTO-la STAMPA-

domenica 29 maggio 2016

da La Stampa  QUARTIERI

parcheggio

parcheggio

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Circoscrizione 5/Madonna di Campagna Il Comune: “Tre mesi per togliere l’amianto da via Stradella”

Un’ordinanza per cancellare la bomba ecologica che si nasconde nella ghiaia del parcheggio della sede della Circoscrizione 5. In via Stradella, il Comune prenderà la via amministrativa più rigorosa per risolvere il problema amianto che ha obbligato a vietare l’accesso di una parte del cortile dell’ex Cir. L’Arpa ha denunciato che la bonifica dell’area ex industriale non era stata fatta secondo la legge dalla società assicurativa incaricata. E che per riempire le voragini lasciate dalle vasche della conceria erano stati utilizzati macerie e materiali pericolosi come le «pietre verdi» che, se sbriciolate, possono rilasciare asbesto. La Città è obbligata a correre contro il tempo per risolvere un problema di cui è a conoscenza dall’inizio di maggio, ma venuto a galla solo venerdì quando il settore Decentramento ha deciso di chiudere preventivamente il cortile di via Stradella. Negli uffici dell’assessorato all’Ambiente, si sta lavorando a un’ordinanza che obblighi la Carige, società che ha gli uffici confinanti con la sede della Cinque e che ha finanziato la bonifica terminata 4 anni fa, a risolvere la questione «entro 3 mesi». A finire sotto indagine è stato il «capping»: la copertura di terra spessa un metro sistemata per cancellare l’incubo di contaminazioni. «Doveva essere costituita da terreno conforme e da ghiaietta» si legge nella relazione dell’Arpa. Ma si è scoperto che sono stati utilizzate macerie e delle «pietre verdi» che, rivelano le analisi, contengono amianto (crisotilo). È al lavoro l’avvocatura, mentre la redazione dell’ordinanza spetta al settore Ambiente. La società assicurativa sarà obbligata a intervenire altrimenti sarà sanzionata pesantemente dal punto di vista economico. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

GRAMELLINI IL BUONGIORNO……..

sabato 28 maggio 2016

Mi viene in mente la favola di Hans e Christian Andersen “I vestiti nuovi dell’Imperatore”


«Che meraviglia i nuovi vestiti dell’imperatore! Che splendido strascico porta! Come gli stanno bene!»

“L’incantesimo è spezzato da un bimbo che, sgranando gli occhi, grida con innocenza “Ma il re non ha niente addosso”

«Non ha proprio niente addosso!» gridava alla fine tutta la gente.

L'Imperatore è nudo!!!

DALLA RUBRICA “IL BUONGIORNO” DI M. GRAMELLINI.

“A molti sarà capitato di perdersi nella contemplazione di un capolavoro contemporaneo senza riuscire a comprenderlo appieno. Le targhette posizionate accanto all’opera forniscono spiegazioni che aiutano poco, perché scritte in una lingua da riforme costituzionali: immaginifica e oscura. Solo pochi eletti hanno la lucidità di evadere da questo stato di prostrazione con uno scatto di sana follia. È il caso dell’adolescente californiano TJ Khayatan, che al museo d’arte moderna di San Francisco stava rischiando di andare in trance da appisolamento (inteso sia come siesta, sia come isolamento per guardare le app del telefonino) quando ha avuto l’illuminazione. Si è tolto gli occhiali e li ha appoggiati per terra. Poi, benché privo di lenti, è stato a vedere.Mai attesa fu più breve: nugoli di visitatori si sono precipitati a fotografare l’installazione, degna erede della Buzzicona, la moglie monumentale di Alberto Sordi che si addormentava su una seggiola della Biennale e veniva scambiata per opera d’avanguardia. L’occhialuto TJ avrà pensato che nulla come l’esposizione di certa arte moderna racconta il conformismo degli esseri umani. Quel loro fingere di avere capito tutto anche quando non hanno capito niente. Nemmeno che non c’è niente da capire.”

Il traffico automobilistico

venerdì 27 maggio 2016

Questo articolo mi ha incuriosito tanto vorrei farlo conoscere anche a voi dei blog

se volete sapere cliccate su qui

PARCHI COLLINARI

mercoledì 25 maggio 2016

IL FARO- CHE RAPPRESENTA LA VITTORIA ALATA

Conoscete i parchi della collina Torinese, se SI, probabilmente li avete già visitati e ammirati, se NO, allora vi segnalo alcuni molto caratteristici, partendo dal parco Giacomo Leopardi.

Inizia da corso Moncalieri ad un centinaio di metri dal ponte Isabella, accoglie i visitatori in un ampio viale alberato da imponenti platani ultracentenari, i vecchi proprietari furono interpreti di buon gusto, cercarono di creare effetti naturali alternando le specie di piante tipiche nostrane con altre che provenivano da paesi esotici, per realizzare grandi masse di verde alternate a qualche esemplare isolato di particolare pregio.

Questa sistemazione circondava la villa San Severino, che era utilizzata dalla famiglia Quarello come abitazione di campagna per la villeggiatura, la sistemazione del terreno che la circondava (ora solo qualche rudere) è percepibile per chi a piedi o in bicicletta percorre quei viali.

Nel 1937 l’intera proprietà venne acquisita dal comune di Torino, in quel periodo si dice nei documenti che la villa era in discreto stato di conservazione, ma da rincontri effettuati alcuni anni dopo l’edificio era completamente distrutto, oggi sono visibili solo alcuni resti, ma la planimetria della villa è conservata negli archivi comunali.

Dal limite superiore del parco si stacca sulla sinistra un sentiero che attraverso un bosco ed una radura costeggiata da un piccolo rio, si arriva alla strada antica di San vito, che con la strada antica di Revigliasco costituiscono il vecchio tracciato, la strada di San vito conduceva alla parrocchia (chiesa di San Vito) ed ancora oggi alcuni tratti di strada hanno la pavimentazione originaria a ciottoli, non più usata per le sue ridotte dimensioni e per non essere stata mantenuta in buono stato.

Superando il piccolo parco di San Vito, che per la sua posizione, permette una vista bellissima su Torino, troviamo una antica chiesa (San Vito) che si affaccia su un sagrato a balcone con vista mozzafiato sulla città.

Continuando a percorrere la strada comunale di San Vito-Revigliasco, troviamo su un pianoro (cima Bossola) un fabbricato chiamato cascina Bert, una curiosità e lo stemma araldico della famiglia Bert, raffigura una gazza, che in dialetto piemontese è detta “Berta”. In antichità sulla cima del belvedere sorgeva l’antica torre Bert, era in una posizione strategica per il controllo del territorio urbano sottostante, durante l’ultima guerra questo luogo come altri della collina furono occupati dalle truppe tedesche, e alla loro ritirata la torre venne totalmente distrutta, oggi il luogo è occupato da un insieme disordinato di antenne e ripetitori.

Proseguiamo a percorrere la strada comunale di S.Vito-Revigliasco verso la cima, e ci ritroviamo nel parco della Maddalena (anche detto della Rimenbranza) è uno dei più grandi di Torino, situato sulla parte più alta della collina Torinese, il colle della Maddalena ha una altezza di mt. 716, il faro domina la vallata con una vista sulla città e le montagne che la circondano, la statua che funziona da faro rappresenta la vittoria alata, donata alla città da Giovanni Agnelli nel 1928, l’altezza e di mt. 18,5, al tempo era considerata una delle più grandi al mondo.

Il parco della Maddalena è suddiviso in:

1)      Parco delle repubbliche partigiane piemontesi, e stato ampliato negli anni 70 cercando di conservare il bosco naturale tipico della collina.

2)      Parco della rimenbranza , nato dopo la prima guerra mondiale, commemora i circa 5.000 caduti torinesi, molto esteso e ricco di molte specie di vegetali, ospita un numero elevato di alberi provenienti da tutto il mondo e sistemati secondo criteri scientifici e ornamentali.

Dunque, il parco della maddalena è una vasta area a disposizione di tutti, si può usufruirne per camminate, mountan Bike nei percorsi stabiliti e tracciati, oltre ad altre attività, ecologiche e educazione ambientale, in inverno e possibile utilizzare i sentieri e viali per fare sci di fondo.

Annotazione non inerente all’oggetto:

Appena uscito dal parco sulla strada che porta a Torino vi è una struttura (CRF) che prima dell’ultima guerra era una colonia per giovani, negli anni 50 fu acquisita dall’INAIL è destinata a centro per curare le malattie professionali come asbestosi e silicosi, poi a partire dal 1975 divenne sede distaccata degli ospedali Molinette e CTO come centro nazionale per i paraplegici, sono ormai molti anni che la struttura è lasciata all’incuria degli agenti atmosferici tanto che ormai nemmeno il tetto ha resistito.(è un vero spreco lasciare una struttura così importante e in una bellissima posizione al totale abbandono)

“Vallette in Festa 2016″

martedì 24 maggio 2016

Dal 22 maggio al 2 giugno 2016 la Circoscrizione 5 e il Tavolo Vallette organizzano una serie di eventi per “Vallette in Festa 2016″.
Partecipate numerosi!

 (1.71 MB)Vedi programma (1.71 MB)

 (3.9 MB)Locandina Vallette in sport (3.9 MB)

Partiamo in Quinta! Soggiorni e gite 2016

venerdì 20 maggio 2016

Incontro di presentazione, informazioni e distribuzione materiale sulle gite e i soggiorni 2016, venerdì 20 maggio 2016 ore 15.00/17.00 presso la Sala Consiglio della Circoscrizione 5 in via Stradella 186 (secondo piano).

Iscrizioni ai soggiorni dal 23 al 27 maggio 2016
Iscrizioni alle gite dal 21 giugno 2016

Per informazioni: cell. 366 1522710

 (1.74 MB)Vedi manifesto (1.74 MB)

L’olio di Palma

mercoledì 18 maggio 2016

L’olio di palma

Pare che se cotto ad alte temperature, superiore a 200 gradi, gli oli vegetali sprigionano

tre sostanze pericolose per la nostra salute. Se desiderate saperne di più premere qui.

“Pattinaggio artistico di figura sul ghiaccio”

lunedì 16 maggio 2016

Il pattinaggio di figura è uno sport invernale individuale, di coppia e di squadra in cui gli atleti, dotati di pattini, eseguono sul ghiaccio degli esercizi composti da figure, passi, trottole e salti, su una base musicale. Fu il primo sport invernale incluso nelle Olimpiadi, nel 1908. Le quattro discipline olimpiche sono individuale maschile, individuale femminile, coppia, danza. Il pattinaggio sincronizzato non è ancora disciplina olimpica.

Il  pattinaggio artistico singolo o pattinaggio individuale è una delle discipline del pattinaggio di figura, nella quale un pattinatore pattina da solo esibendosi nelle figure della gara. Il pattinaggio artistico su ghiaccio a coppie è una specialità del pattinaggio di figura. I pattinatori si esibiscono in coppie in diverse figure durante lo svolgimento della gara. La danza su ghiaccio è una specialità del pattinaggio di figura deriva dalla danza sportiva praticata nelle sale da ballo. Componenti fondamentali della disciplina sono la coppia, composta da un uomo e una donna, la musica, il ritmo e lo spettacolo.

Il pattinaggio sincronizzato è una specialità del pattinaggio di figura. Si tratta di uno sport di gruppo in cui la squadra è composta da più atleti (da 12 a 16 persone secondo la categoria ed il tipo di competizione), pattinando in modo sincrono su una base musicale eseguono figure geometriche, sequenze di passi, salti, sollevamenti.

Quando lo trasmettono per  televisione  ne resto un po affascinato e lo guardo volentieri. Sono belli da vedere tutti… Molto gradevole quello in coppia, i pattinatori si esibiscono in figure e danze a tempo di musica. Nel video potete vedere  i nostri campioni Italiani Anna Cappellini e Luca Lanotte “ Medaglia d’Argento” agli Europei di Bratislava 2016. Io ho avuto occasione di vederli da vicino e posso dire che sono fantastici.

METEORITI, FRAMMENTI DELL’UNIVERSO

mercoledì 11 maggio 2016

QUESTE FOTOGRAFIE SONO ESEMPI                                                                                                                                         10/05/2016

Sin dai primordi dell’umanità “ le pietre cadute dal cielo “ hanno costituito per chi le ha osservate un mistero affascinante. Nei testi antichi cinesi, greci, romani si descrive del fantastico spettacolo della pioggia di meteoriti caduti sulla crosta terrestre.

Dal 700 in poi si sono fatti grandi progressi sulla conoscenza del fenomeno, con i progressi della scienza, astronomia e migliori dell’osservazione diretta e più specifiche analisi chimiche sui frammenti ritrovati hanno stabilito che provengono dal cosmo. Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di asteroidi o comete che potrebbero creare al nostro pianeta e a noi molti problemi, tenendo presente che solo pochi corpi raggiungono la terra, per quelli è stato coniato il nome Meteorite.

La fantascienza ci ha abituato ad avventure straordinarie e impensabili, ma la realtà corta con sé da migliaia di anni, le tracce dei pianeti e delle stelle dell’universo. Le tracce più tangibili dell’esistenza di un universo intorno al nostro pianeta, al di là dell’osservazione diretta compiuta in campo scientifico e astronomico, sono rappresentate dai meteoriti, frammenti non sempre piccoli, che a volte hanno lasciato sul suolo terrestre evidenti segni.

I meteoriti sono frammenti di materia solida che entrando nell’atmosfera terrestre ad una velocità molto elevata (pari a 70 Km al secondo) tale che rende incandescenti gli strati più esterni dei frammenti di meteoriti che quando entrano nell’atmosfera evaporano e si disintegrano senza raggiungere la superfice terrestre, invece alcuni di dimensioni decisamente più consistenti (pochissimi) riescono ad oltrepassare l’atmosfera disintegrandosi solo parzialmente e quindi a raggiungere il suolo del nostro pianeta.

Nel 2010 è stato aperto sul web un sito che fornisce informazioni su eventuali conseguenze ad un impatto con la terra, nell’ultimo anno sembra che siano aumentati gli avvistamenti di oggetti non proprio definiti, tendo presente che nello spazio sopra la nostra testa vi è una quantità non indifferente di frammenti di vecchi satelliti. Le cifre relative al numero di meteoriti che viaggiano nei cieli sono impressionanti, fortunatamente la maggioranza a dimensioni ridottissime.

Le Comete a differenza dei meteoriti sono composte di masse di ghiaccio e polvere di frammenti di roccia, diventano visibili ai nostri occhi quando giungono in vicinanza del sole, le cui radiazioni causano il loro riscaldamento e la formazione di un gas nel loro nucleo.

La cometa più conosciuta è Halley e riconoscibile per la sua luminosità e alla coda lunghissima, inoltre appartiene al gruppo di comete periodiche, la sua e di circa 70 anni.

Alcuni anni fa, in Russia si sono verificati degli eventi importanti, fonte della NASA dice che nelle regione degli Urali si è abbattuto uno sciame di meteoriti creando scie luminose e esplosioni in cielo, invece nella Russia centrale un piccolo asteroide entrò nell’atmosfera terrestre colpendo una cittadina e generando un’onda che distrusse edifici, scardinò finestre e ferì parecchie persone.

Quello che l’uomo ne ha traccia sicura, fu quello che cadde nel nord dell’Arizona almeno 50.000 anni fa, il grosso frammento precipitò nel Canyon Diablo causando un grande cratere che venne scoperto alla fine del milleottocento e classificato.

In conclusione la terra porta con sé il mistero dei meteoriti, ma la ricerca continua a progredire, per poter giungere a una più approfondita conoscenza, un dato e che ancora oggi le ricerche dell’uomo difettano di spiegazioni.