Archivio di gennaio 2017

TORINO MAGICA a due anime – bianca e nera

lunedì 30 gennaio 2017

Esplorare il lato oscuro di Torino; si può scoprire le origini della città  legata alle sue magie. Torino è conosciuta per molte cose, tra cui le olimpiadi invernali del 2006 e la Sindone, ma esiste anche un lato oscuro della città dalle due anime, una legata alla magia bianca, l’altra legata alla magia nera. C’è qualcuno che afferma che Torino sia stata fondata dagli antichi Egizi, “nonostante nessuna prova vi sia a sostegno di tale tesi”.

Proprio a Torino ha la sede però il secondo e più importante museo Egizio del mondo , dopo quello del Cairo. Probabilmente la città l’aveva nel suo DNA, il legarsi con la terra del Nilo, come altre città, Torino è percorsa da tunnel e grotte sotterranee di epoche diverse, sotto il monte dei Cappuccini, ad esempio, si trovano dei laboratori di fisica cosmica, forse i cittadini di Torino lo sanno, ma certamente non tutti sanno che la stazione di ricerca è alloggiata nei locali di un rifugio antiaereo scavato nella collina, che il comune concesse gratuitamente, venne riadattato da CNR per scopi di ricerca. Se dunque per alcune di queste gallerie è nota l’ubicazione e l’impiego, per altre il carattere misterioso è rimasto, se si pensa che sono venute alla luce pietre con incisioni ” simboliche” (stelle stilizzate, spirali, tridenti, triangoli) in u’area sotterranea situata tra i dodici e i quattordici metri di profondità e dal diametro di circa trecento metri, scoperta casualmente durante i lavori di scavo per la rete fognaria, è paragonabile ad una vera propria città circondata da mura di tre metri di spessore, la maggior parte delle gallerie sono da far risalire al periodo cinquecentesco.

Partendo da piazza Statuto viene spiegato come le ” tenebre” siano arrivate in città, durante il periodo “romano”, in questa antica necropoli si trovano spaventosi mostri di pietra, edifici dall’architettura sinistra e statue insolite che si ergono accanto a luoghi simboli del bene quale il Duomo e la sacra Sindone.

La città è sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, e posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca, con Lione e Praga, e quello della magia nera, con san Francisco e Londra, un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici, prende il via attraverso il mistero del portone del diavolo, gli spettrali dragoni, la leggenda delle grotte alchemiche, per culminare nella donna velata che reggie il calice del sacro Graal, sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi. Tutta la magia di una città che racconta la trasformazione e il mistero di Torino.

II luoghi della MAGIA NERA ; iniziamo il percorso proprio dalla parte più misteriosa.

Piazza Statuto, qui si trova il monumento ai caduti del Frejus che, proprio come la piazza presenta numerosi riferimenti al mondo della massoneria. Ma perchè, si doveva commemorare un evento legato al Frejus, che sorge alle spalle del monumento, è stato orientato in posizione opposta, e guarda ad EST? Si dice che guardi verso Torino “bianca” quella dell’energia positiva. Sulla cima vi è una figura maschile alata, che reca sul capo una stella pentacuspidata ; nella mano destra tiene una piuma (o penna d’oca) e con la sinistra sembra in atto di tenere lontano “qualcosa o qualcuno”, secondo alcuni questo è Lucifero, il portatore di luce, l’angelo ribelle condannato a precipitare nella materia.

Piazza Solferino, continua poi con il Rondò della Forca e piazza  Solferino dove è collocata la fontana delle quattro stagioni, le cui figure sono state considerate dalla stessa chiesa cattolica come immagini di ispirazione  massonica, oltre ai numerosi simboli collegati al mondo dell’esoterismo e della massoneria, disseminati attorno alla piazza, esiste un ulteriore dettaglio, sempre legato ai rituali magici da prendere in considerazione; tutti questi luoghi si trovano nella zona OVEST della città, orientati verso il punto cardinale associato al tramontare del sole, e di conseguenza alla presenza del maligno.

Via Alfieri, le vie successive sono prevalentemente occupate da banche e i palazzi che si trovano in questa zona della città, specialmente gli edifici di via Alfieri, sono caratterizzati da simboli esoterici.di particolare interesse è il palazzo del Diavolo, legato a numerose leggende, già precedentemente sede della fabbrica dei tarocchi.

Spostiamoci a casa SAVOIA, una dinastia che poco conosciamo sotto il profilo “esoterico”, eppure garantiamo che di elementi sapientemente occultati in palazzi, costruzioni, e persino tombe, se ne riscontrano anche ai nostri tempi, alcuni dei punti più importanti e fortemente simbolici per la dinastia Sabauda, indissolubilmente legata con la città di Torino e il suo territorio.

Le residenze Sabaude (collegate con linee virtuali) formano un pentacolo o stella a cinque punte, un caso? ciascuna dimora corrisponderebbe ad un elemento naturale; la Reggia di Venaria “al fuoco”, la basilica di Superga (mausoleo dei Savoia) “alla terra”, la palazzina di caccia di Stupinigi ” all’acqua”, il castello di Rivoli “all’aria” e quello di Moncalieri ” al metallo”.

Procedendo verso la parte “bianca” di Torino, in piazza San Carlo si trova, una statua raffigurante la madonna e la sacra Sindone, passando per piazza Castello si arriva, in piazza Vittorio, qui, di fronte alla chiesa della Gran Madre, si trova la statua di Vittorio Emanuele secondo, la cui direzione , cosi vuole la leggenda, indicherebbe il luogo in cui è nascosto il santo Graal.

I luoghi della MAGIA BIANCA  sono;

La Gran Madre di Torino, una delle chiese più belle, si trova in riva al Po e ai piedi della collina torinese, ed è considerata come un forte punto di magia “bianca”, in quanto due statue all’entrata rappresentano la fede e la religione , mostrerebbe dove è sepolto il Sacro Graal.

Secondo  una leggenda la chiesa sarebbe stata costruita sui resti di un antico tempio Egizio, dedicato al culto di ISIDE e del dio TORO API.

Sempre secondo la leggenda, nelle acque del Po precipitò FETONTE alla guida del cocchio infuocato del dio SOLE. Giove tramutò in pioppi le ELIDI, le sorelle dell’Auriga, e in cigno il suo adorato Cigno.

Piazza Castello, dove sorge la fontana dei Tritoni del palazzo Reale, l’epicentro dell’energia positiva della città, dato che il palazzo segna il confine tra la città bianca e quella nera.

Museo Egizio, secondo gli esperti di esoterismo, che alcuni referti conservati nel museo, posseggono una carica positiva di grande forza ( anche se ci sarebbero alcuni oggetti invece carichi di energia negativa e malefica), molti di questi reperti riguardano e raffigurano il Faraone Thutmosi terzo già al quel tempo maestro delle discipline esoteriche. Invece gli oggetti del Faraone Tutankamon (unico esposto è, la testina mumificata del malefico Seth), fratello e assassino di OSIRIDE, sarebbe carico di energia negativa.

La Fontana Angelica, in piazza Solferino, è il simbolo esoterico più conosciuto, e di ispirazione massonica, nella fontana sono raffigurate due figure femminili che rappresentano la “primavera e l’estate, e due maschili, “l’autunno e l’inverno” .

L’autunno e l’inverno volgono lo sguardo ad EST, dove sorge il sole, energia positiva, l’acqua che viene versata dalle otri  (segno dell’acquario e dell’ariete) rappresenta la conoscenza data agli uomini.

La Mole Antonelliana,  il simbolo della città, è uno dei simboli esoterici di magia bianca, si tratterebbe secondo esperti, di una enorme antenna che tende al cielo e che irradia l’energia positiva presa dal sottosuolo della città.

Il talismano più potente della magia bianca, e la reliquia più preziosa della “cristianità”, la Sindone, la cupola del Guarini che la custodiva.

Officine Caos 2017 StalkerTeatro

sabato 28 gennaio 2017

Con piacere annunciamo la partenza del nuovo programma CAOS2017 delle Officine CAOS di piazza Eugenio Montale 18 a Torino (Zona Vallette e Juventus Stadium) venerdì 27 e sabato 28 gennaio prossimi, a cura di Stalker Teatro.

Il programma delle due giornate di lancio dell’intero programma fino a dicembre 2017, prevede l’oper-azione collettiva Terzo Paradiso a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli con le scuole del quartiere Le Vallette (h 11 di venerdì 27) e il focus Education_Art Contest dalle ore 16 alle 20 delle due giornate, progetto specifico del network ZonArte sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

In serale, dalle h 21, si entra nel vivo della programmazione con doppi appuntamenti di spettacolo accompagnati dai rinfreschi conviviali, occasione d’incontro tra il pubblico e gli artisti. Si inizia con Florian Metateatro da Pesaro e lo spettacolo Inferno dal testo di Jon Fosse, con la regia di Vincenzo Manna, e l’arte performativa della polacca Malwina Stepien in Trust, sentimento della fiducia indagato dal corpo che si modella e si trasforma, come primo appuntamento per la Residenza Arte Transitiva negli spazi multifunzionali delle Officine Caos.


 (340.3 KB)Programma dettagliato CAOS2017 (340.3 KB)

 (239.46 KB)Programma Zonarte 27-28 Gennaio 2017 (239.46 KB)

L’ARTISTA ATIPICO

giovedì 26 gennaio 2017

Articolo preso dal giornale la stampa, Dopo aver effigiato su cartelloni diversi personaggi pubblici, Salvini, Trump, Obama, realizzati probabilmente con il sistema “photoshop” e aggiungendo delle scritte significative, ora un nuovo personaggio entra nella speciale lista.

Per completezza vogliate cliccare QUI

Zanzara Anopheles

mercoledì 25 gennaio 2017

Un nuovo studio

La Zanzara Anopheles

All’università del Colorado è è stata studiata dagli oncologi usando una combinazione con un farmaco inibitore del cancro , il vemurafenib, questa combinazione ha portato notevoli benefici. per saperne di più premere qui

24 gennaio, S.Francesco

martedì 24 gennaio 2017

In occasione del tuo Onomastico, ti inviamo i più cari auguri e ricordati che potrai sempre contare sulla nostra amicizia……… Buon Onomastico Francesco

Il gruppo dei Blogger di “dietrolaquinta” della Quinta Circoscrizione di Torino

BORGO VITTORIA – ex borgata Levi

lunedì 23 gennaio 2017

Ha una storia molto interessante, fino alla prima metà dell’ottocento, la zona ora occupata dal popoloso quartiere, era aperta campagna, e per i Torinesi che abitavano in città, arrivare fino in quei luoghi ricchi di osterie e trattorie, come anche giungere fino alla Madonna di Campagna o Lucento, era un viaggio non privo d’impegno e d’avventura. Quindi terre coltivate, un continuo diramarsi di, “bialere” cascine sparpagliate ed il ricordo di una grande battaglia tra Piemontesi e Francesi. Infatti, a conferma di ciò i contadini mostrano orgogliosamente ai “cittadini” giunti fin li per gustarsi un bicchiere di vino fresco all’ombra di una ” topia”, numerosi “pilonet” concentrati in quella zonw, e sistemati lungo stradicciole o nei cortili delle vecchie case.

La particolare ricchezza d’acqua della zona attirò i primi industriali di quella parte di secolo, ormai votata entusiasticamente al progresso, facendo si che gli antichi proprietari, generalmente appartenenti all’antica classe nobiliare ormai rimasta orfana del Re, andato prima ad abitare a Firenze, quindi a Roma, cedessero loro le proprie terre, diventate dispendiose e gravose per le loro esangui finanze. Succedeva cosi che, intorno al 1880, la famiglia” Alfieri di Sostegno” rendesse i propri terreni alla ditta” Emanuel Levi e figli ” banchieri, i quali suddivisero gli appezzamenti in lotti oiù piccoli per rivenderli agli abitanti dei paesi vicini, allettandoli con la proposta di una casetta con orto attiguo. Nasceva cosi la “Borgata Levi”. IN quei tempi l’attaccamento a valori quale la fede e la patria era decisamente più sentito che non oggi, per cui non stupisce il fatto che i primi abitanti della Borgata Levi lamentassero la mancanza di una chiesa.

Levi, sentendo le lamentele dei nuovi acquisitori, decise di donare un appezzamento di terreno che fosse destinato alla  costruzione di una chiesa cattolica, la condizione era che i promotori presentassero la somma di denaro necessaria per la stipula dell’atto, ed un disegno dell’edificio da costruire. Cosi’ fu possibile costruire l’opera di “Nostra Signora della Salute”, nell’arco dei primi cinque anni la chiesa fù ultimata e aperta ai fedeli, negli ulteriori cinque anni venne dichiarata dal clero finita.

Durante gli scavi per la realizzazione della  chiesa, che mai si era lavorato cosi’ in profondità, cominciarono ad affiorare numerosi resti umani frammisti a palle di cannone e quant’altro si potesse rinvenire in un antico campo di battaglia. Nelle escavazioni (1899), sia delle case circostanti, sia nella chiesa provvisoria ed annessi fabbricati, si era trovato buona copia di ossami, evidentemente resti preziosi dei caduti nella giornata memoranda, qui combattuta, il 7 settembre 1706.

L’emozione del ritrovamento fu grande, tanto che si decise di dare degna sepoltura a quelle povere ossa provvedendo a tumularle. Venne realizzato l’ossario in muratura con una lastra che lo copre sormontato da una croce. Sulla parete esterna della chiesa a sud, una lapide ricorda l’avvenimento, una dicitura dice:

deposito delle ossa dei prodi – caduti nella giornata – del 7 settembre 1706

Borgata Levi ora , comincia a chiamarsi ” Borgo Vittoria”. Sul finire del 19 esimo secolo, avvenne la prima industrializzazione, con la nascita delle officine “Galoppo”, quindi le officine “Savigliano”. Nel 1880, la famiglia “Alfieri di Sostegno” vendette alcuni lotti di terreno a “David Emanuel” il fondatore del gruppo finanziario tessile di Torino, dopo la costruzione dell parrocchia dedicata a Maria Nostra Signora della Salute, (che ospita le relique di San Leonardo Murialdo  1828 – 1900).Un’altra importante crescita demografica, grazie alla nascita delle vicine Ferriere e relative fabbriche indotte, nelle vicine zone di borgo Dora e quartiere Madonna di Campagna.

In quel periodo avvenne la riconversione del vecchio cimitero di via Sospello, in giardino comunale, poi chiamato giardino Don Gnocchi, l’altro è il giardino Giuseppe Allievo. Il boom demografico si realizzò attorno agli anni cinquanta proseguendo fino agli anni settanta dello scorso secolo. Sulla scia della grande immigrazione interna, la popolazione rimase sostanzialmente stabile come numero di abitanti.

Oggi i confini del borgo Vittoria sono ; a NORD, l’area fluviale Basse di Stura (fiume stura di Lanzo) –  a EST, via Orvieto e via Casteldelfino – a OVEST, corso Venezia – a SUD, corso Mortara.

La via principale del quartiere è via Chiesa della Salute, con i suoi numerosi negozi, rappresenta la principale arteria per il piccolo commercio, le altre principali arterie sono, corso Grosseto, corso Venezia in fase di ristrutturazione viaria, via Breglio, anchessa ricca di negozi, via Stradella, via Cardinal Massaia, oltre ad altre.

Il centro del quartiere è costituito da una piazza alberata adiacente la chiesa della Salute e una avanti la medesima  chiesa chiamata piazza della Vittoria, sede del mercato all’aperto (sei giorni alla settimana), un poliambulatorio specialistico (ASL TO2) si trova in via del Ridotto (annotazione, è diviso tra due edifici), oggi il borgo per la estensione avrebbe necessità di una nuova destinazione molto più pratica e con soluzioni più aggiornate, il quartiere ha un naturale sbocco viario verso nord, attraverso la zona compresa tra corso Mortara, via Orvieto, via Tasso, via Giachino.

In occasione dei giochi olimpici invernali del 2006 uno dei villaggi MEDIA, venne realizzato in zona, tra cui furono costruiti tre blocchi di edifici alti circa 70 metri, detti ” torri Michelin Nord”.

Venne abbattuta la sopraelevata di corso Mortara (costruita negli anni settanta) cosi facendo si è consentito il ricongiungimento con i quartieri confinanti di San Donato e  Madonna di Campagna, tramite la realizzazione di alcune rotonde, un sottopasso stradale e un nuovo ponte sulla Dora (ancora non intitolato), il borgo è in continua trasformazione, è partita la riqualificazione della cascina Fossata, il vecchio rudere situato tra le vie Fossata e Randaccio, Sospello e Coppino, aperto il cantiere per il recupero e una nuova destinazione. Una ulteriore riqualificazione è prevista per il Borgo Vittoria, e la Borgata Tesso, in quanto costituiscono quartieri limitrofi alla spina 4, direttamente coinvolti in varie trasformazioni infrastrutturali, come lo snodo di Piazza Baldissera, il completamento della spina reale, lo snodo con Corso Grosseto.

tra gli ambiti del progetto vi sono interventi finalizzati a riorganizzare le aree di moblilità pedonale, che contribuiscono al riordino della viabilità e al miglioramento ambientale. (oggi molto carente sotto i più svariati aspetti)

Il fiume più bello del mondo

sabato 21 gennaio 2017

Lo chiamano il fiume dei cinque colori… Un arcobaleno liquido di oltre 90 Kilometri, si trova in Colombia è il “Cano Cristales”

Considerato uno dei più belli al mondo per le sfumature che colorano le sue acque: merito di una particolare alga.

Se volete approfondire premere QUI.

Hai la passione per la musica e per la recitazione?

mercoledì 18 gennaio 2017

I nonni babysitter vivono di più

mercoledì 18 gennaio 2017

E pensiero di tutti i nonni di essere utili e con l’affetto e con i principi educativi per i nipoti ma non sempre apprezzati. Se volete approfondire premere qui.

La Fortezza Pastiss

mercoledì 18 gennaio 2017

La Fortezza Pastiss

La Fortezza Pastiss è tornata alla luce per la gioia dei Torinesi e non solo, dopo un’accurato lavoro di recupero .

Si trova in Via Papacino angolo Corso Matteotti a Torino. Per saperne di più cliccare qui.