Archivio di giugno 2017

“Settimana per Giulio”

venerdì 23 giugno 2017

La «Settimana per Giulio» avrà luogo dal 25 giugno al 3 luglio 2017, in occasione della ricorrenza dei 17 mesi trascorsi rispettivamente dalla scomparsa e dal ritrovamento del corpo di Giulio Regeni al Cairo.
In quel periodo lo striscione giallo della campagna di Amnesty International «Verità per Giulio Regeni» sarà accolto in ogni Circoscrizione seguendo una staffetta di eventi e di mobilitazioni, indirizzati alla cittadinanza dei rispettivi territori, che avranno l’obiettivo di contribuire a mantenere viva l’attenzione sulla richiesta di verità per l’arresto, la sparizione, la tortura e l’omicidio del giovane ricercatore italiano.

Amnesty International Piemonte e Valle d’Aosta in collaborazione con le Circoscrizioni della Città di Torino organizza per il giorno venerdì 23 giugno 2017, alle ore 11.30, presso la sala Consiglio della Circoscrizione 3 la Conferenza Stampa di presentazione del progetto «Settimana per Giulio»

Giovedì 29 giugno 2017 alle ore 11 inaugurazione della mostra fotografica “Amnesty sulla tortura” presso la Sala Mostre di via Stradella 192 piano terra.
Consegna dello striscione giallo della campagna di Amnesty International «Verità per Giulio Regeni» alla Circoscrizione 5, alla presenza delle istituzioni che la rappresentano.
Proiezione del docufilm “Nove giorni al Cairo” alle ore 21,00 presso la Sala Consiglio della Circoscrizione Via Stradella 192- piano secondo.

- Solstizio d’estate -

mercoledì 21 giugno 2017

Il caldo è scoppiato da giorni ma adesso si può dare ufficialmente il benvenuto all’estate 2017:  alle ore 6,20 di oggi 21 giugno, infatti è il solstizio d’estate con il suo giorno più lungo dell’anno, con oltre 15 ore di luce.

AUGURI A MARINA

domenica 18 giugno 2017

AUGURI DALLE RAGAZZE E DAI RAGAZZI DEL BLOG DELLA CIRC.5  UN ABBRACCIO

Secondo il Martirologio Romano,Santa Marina si festeggia il 18 giugno, e il 17 luglio si celebra la traslazione delle sue reliquie da Costantinopoli a Venezia, avvenuta nel 1231. Le notizie della sua vita sono chiamate legenda. Nella chiesa infatti si raccoglievano le gesta dei santi che poi venivano trascritte perché fossero di esempio a tutti i cristiani e venivano lette durante la messa, perciò si chiamavano “legende” – quia legenda erant – perché dovevano essere lette. L’altare di questa santa è meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo, in particolare dalle località dell’Italia centro meridionale, dove è ancora venerata.

Marina era nata a Qalamoun nel Nord del Libano. Suo padre Eugenio era un pio uomo. Sua madre morì quando Marina era molto piccola. Fatto che indusse il padre a rinunciare al mondo per ritirarsi nel Monastero di Qannoubine nella Valle Santa, accompagnato dalla figlia, che vestì da maschio, introdotta ai monaci col nome di Marino. La giovane si dedicò alla pratica delle virtù monastiche con massima spiritualità e precisione.

Un giorno, mandato in missione in una città vicina, dovette trascorrere la notte a casa di un amico dei monaci che sia chiamava Paphnotius, la cui figlia era incappata in adulterio e rimasta incinta. Quando il padre scoprì il fatto s’infuriò e la figlia attribuì la colpa al monaco. L’uomo andò subito al Monastero dal Superiore che chiamò Marino e lo sgridò, ma questi non disse nulla per discolparsi. Il suo silenzio fu interpretato come un’ammissione di colpa e Marino fu condannato a svestire l’abito. Quando la figlia partorì, il nonno portò il bambino al Monastero e lo affidò a Marino che lo allevò con ciò che i monaci usavano dargli, latte di capra e avanzi. Marino sopportò la vergogna senza nessun lamento per quattro anni, poi il Superiore mosso a compassione lo riammise al Monastero sotto severissime condizioni.

Marino perseverò nella sua opera ascetica fino alla morte quando i segni del suo volto brillavano di luce divina. Grande lo stupore dei monaci quando, nel preparare il corpo per la sepoltura, scoprirono che Marino era una donna. Il Superiore e i monaci s’inginocchiarono davanti al corpo immacolato, chiedendo perdono a Dio e all’anima della santa divina.

Lentamente Muore (Poesia)

domenica 18 giugno 2017

Lentamente muore

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

(Martha Medeiros, poesia erroneamente attribuita a Pablo Neruda)

COME RITORNANO A CASA, chissà fino a quando ?

giovedì 15 giugno 2017

NON E’ DETTO CHE SIA PROPRIO COSI’:

Tra gli anni 2006 e 2007 nel mondo è avvenuta una strana moria di api, L’imidacloprid, non uccide solo le api, ma anche gli uccelli che si nutrono di insetti e semi.

L’imidacloprid è un insetticida sistemico, è un composto strutturalmente simile alla nicotina da cui differisce per geometria, dimensione e la presenza di un gruppo nitrilimminico, e assume diverse forme variando le sue proprietà cromatiche. da recenti stime è considerato uno dei più usati insetticidi di nuova generazione, ha importanti ripercussioni sulla fauna acquatica, su diverse specie di volatili e sulle api.

Esiste anche la sindrome dello spopolamento degli alveari, un fenomeno poco conosciuto, per il quale le colonie di api periscono bruscamente.

La causa o cause della sindrome non è ancora ben compresa, alcuni parlano di stress dovuto ai cambiamenti ambientali, malnutrizione, vari patogeni, compreso il virus Israeliano della “paralisi acuta”, insetticidi come L’imidacloprid, od altre cause, probabilmente create dall’uomo.

Questo declino comprende tutti i fattori come  l’urbanizzazione, l’uso di fitofarmaci, la chiusura di attività commerciali degli apicoltori, tuttavia tra gli anni 2007 – 2008 il tasso di riduzione è cresciuto raggiungendo proporzioni fino ad allora sconosciute.

Vi accenno  ad una particolarità importante per l’insetto, ma la sua capacità è e sarà importante anche per tutta l’umanità.

La storia dell’animale che ritrova da notevole distanza, la strada di casa;

Appartiene a ogni epoca e a ogni paese. Gli scienziati hanno dimostrato che , alla base dell’orientamento, possono trovarsi fattori diversi, primo fra tutti il fiuto, molto sviluppato negli animali e quasi completamente perduto dall’uomo. Un esempio importante è il senso dell’orientamento nelle api da miele, capaci di memorizzare , quando si allontanano dal favo in cerca di sorgenti di cibo, le particolarità visive e olfattive della zona nella quale , dopo avere individuato la zona nella quale le api operaie dovranno fare incetta di cibo, trasmettono l’itinerario per il ritorno mediante un particolare tipo di danza. Oltre alla vista e l’olfatto le api esploratrici utilizzano la cosi detta “bussola solare”,calcolando istintivamente l’angolo d’incidenza dell’astro che da la al nostro pianeta. Per ritrovare da grande distanza la via del loro luogo abituale di residenza. Si servono di diversi elementi, tra cui la posizione del sole e il campo magnetico terrestre.

Si potrebbe pensare che ogni ape si specializza dalla giovinezza in una determinata funzione, che può essere quella di nutrice, di costruttrice oppure di bottinatrice. In realtà non è cosi’. Ogni operaia svolge in successione ciascuna delle varie attività necessarie alla comunità, nel far questo l’ape segue un programma che stabilisce i suoi compiti in funzione dell’età.

>Appena nata compie, circa per i primi tre giorni, lavori di pulizia delle celle,

>Per altri pochi giorni, è al ricevimento del nettare e stivaggio del polline.

>Dopo circa 20 giorni, diventa guardiana dell’alveare

>dalla successiva settimana fino alla fine della sua esistenza lavora nei campi come bottinatrice.

Un importante sviluppo che le api utilizzano all’interno dell’alveare è il meccanismo di regolazione  della temperatura, al più alto grado che si riscontra in qualsiasi comunità di insetti, infatti esse mantengono nel nido di covata una costante temperatura (tra 34,5 e 35,5° C).

Evidentemente hanno a disposizione dei mezzi che permettono loro di riscaldare o di raffreddare l’alveare, questo può essere fatto solo con una comunicazione sociale.

Una particolarità, è che quando hanno bisogno di acqua, solo le bottinatrici esperte e con una buona conoscenza della zona, possono svolgere questa mansione, dopo di che le api giovani inesperte distribuiscono l’acqua all’interno dell’alveare “spruzzatrici”.

APE REGINA E OPERAIE

Il FUCO ( chiamato anche pecchione) è il maschio dell’ape, nasce da uova non fecondate (di ape regina o vergine). La sua specificità è il suo corpo grosso ne coperto di peli, con un apparato boccale corto (la ligula), per cui non può bottinare, ma solo assorbire il miele dai favi, viene nutrito di polline dalle api operaie, non possiede il pungiglione. Il fuco non lavora all’interno dell’arnia , e il suo unico scopo è quello di fecondare l’ape regina.

Il maschio è atto alla fecondazione dopo circa 15 giorni dalla sua nascita, e la vita media e di circa 50 giorni. oggi è stata rivalutata la funzione del fuco, recenti scoperte hanno rilevato che collabora all’allevamento delle larve, scalda la covata con il calore prodotto dal proprio corpo, e alla maturazione del miele, tramite ventilazione, liberando quindi le api operaie per altre mansioni.

Per effettuare l’accoppiamento con l’ape regina , riescono a fare voli anche di 15 Km in diversi punti di raduno, cosi da effettuare l’agognato accoppiamento.

ricordo

mercoledì 14 giugno 2017

Un poco di nostalgia del passato un esperienza molto costruttiva grazie alla circoscrizione che abbiamo potuto fare tutto questo.

Mostra “Addio giovinezza!”

sabato 10 giugno 2017

Gli effetti della Prima guerra mondiale sulla condizione dei giovani e delle donne nella periferia torinese.
Mostra storica a cura del Centro di Documentazione Storica della Circoscrizione 5.

Presentazione giovedì 15 giugno 2017 alle ore 17.00, presso la Biblioteca Civica Centrale in Via della Cittadella 5.
La mostra sarà visitabile dall’8 al 23 giugno.

Spoiler :non sono più quelli di una volta……….

giovedì 8 giugno 2017

1-Gli spoiler

Il primo significato nel settore meccanico è del 1928: inizialmente impiegato in aeronautica, passò in seguito a indicare strutture simili installate sulle imbarcazioni veloci (1957) e, infine, sui veicoli a motore (1963); il fatto che gli alettoni aerodinamici abbiano un nome che deriva da un verbo che significa ‘sciupare’ fa riferimento al ruolo degli spoiler, che è quello di “rovinare” o, meglio, disturbare, il flusso laminare dell’aria attorno al veicolo.

2-Gli spoiler

In Italia il termine compare alla fine degli anni Novanta come rivelazione che potrebbe rovinare la visione di un film a chi non l’ha visto State rivelando qualcosa che potrebbe rovinare un film a chi non l’ha visto, mettete questo “tag” nel soggetto del messaggio, oppure nel testo. In questo caso, lasciate anche qualche riga vuota dopo il tag, cosi’ chi legge puo’ decidere se andare oltre o meno. la traduzione letterale [ROVINATORE] cosi’ da rendere il senso auto-evidente (almeno spero).  proposto [SCIUPAFILM] che non e’ niente male] [Sciupasorpresa] [rovinafinale [ rovina trama*]

SALONE AUTO AL PARCO DEL VALENTINO

giovedì 8 giugno 2017

Ho visitato il salone auto di Torino, trovo che sia un evento da seguire dal vivo per poter apprezzare tutte le sue sfaccettature. Intanto è un salone particolare e unico nel suo genere, una sua peculiarità è che è all’aperto e segue la conformazione del parco.

Quest’anno è la treza edizione, ed  è già un punto di riferimento nel panorama turistico e non di Torino. Oggi anche chi era critico a lasciato spazio ai consensi, sicuramente i costruttori di automobili e collaterali sono entusiasti, inoltre la manifestazione che ha una durata di 5 giorni (a partire dal 7/6 al 11/6), propone innumerevoli eventi collaterali in altre parti della città.

Verranno esposte vetture specifiche presso; Parco dora, concorso d’eleganza vetture classiche e mezzi della protezione civile, Stazione porta Susa e Aeroporto di Caselle, propongono mostre e prototipi di Design automotive assieme a bozzetti di alcune auto divenute dei successi, Piazza San carlo,vetture elettriche e ibride, Piazza Vittorio Veneto, raduno vetture Citroen (2 cavalli) oltre un gran premio che porterà le vetture di oggi e di ieri fino a Stupinigi. Altri importanti eventi collaterali si terranno presso il castello del Valentino, viene festeggiata la Volvo per i suoi 90 anni, e i 70 anni della leggenda del cavallino (Ferrari).

Visto quanto è successo in piazza San Carlo il 3/6, lo spavento della notte di Champions, i controlli sono straripanti (premetto che la sicurezza vale sicuramente qualche limitazione), ma forse per timore di ulteriori manifestazioni di paura, i poliziotti e carabinieri non puoi far a meno di vederli. Sembra un raduno di militari.

EQUINOZIO DI PRIMAVERA;tra mito e astronomia

lunedì 5 giugno 2017

Anche se un po in ritardo e il sole è già alto in cielo voglio ricordarvi cose L’Equinozio di primavera.

Cade nel momento in cui i raggi del sole colpiscono la terra perpendicolarmente, è un fenomeno che non si verifica abitualmente per via dell’inclinazione dell’orbita terrestre, che non coincide con il piano dell’eclittica (sul quale la terra compie il suo moto di rivoluzione). Il risultato, due giorni, in un anno, hanno la stessa durata del giorno e della notte. Non a caso la parola equinozio deriva dal latino ” aequa-nox” che significa “notte uguale” . In contrapposizione ci sono i solstizi, in cui lo scarto fra l’inclinazione terrestre e il piano orbitale è massimo, e cosi’ la differenza fra le ore luminose e buie.

L’equinozio di primavera quest’anno è caduto il 20 marzo alle ore 11,00 circa. Si è chiuso l’inverno ed è iniziato la primavera, anche se meteorologicamente la stagione ” del risveglio” è iniziata il 1 marzo. Nei prossimi mesi le giornate si allungano fino al solstizio d’estate, momento in cui il sole tornerà ad irradiare meno l’emisfero boreale. All’equatore, a mezzogiorno, le ombre scompaiano, perché i raggi solari cadono perpendicolari alla linea dell’equatore.

Invece al Polo Nord finisce la lunga notte polare, è avrà il sopravento il giorno polare con il caratteristico sole di mezzanotte.

Per alcune culture, l’equinozio di primavera, è il vero inizio dell’anno. Accade, in Iran, con la commemorazione dell’ascesa al trono del mitico Re. In Giappone, invece, rappresenta il momento della commemorazione dei defunti, che in Europa cade a Novembre. Nel vecchio continente è sempre stata una data molto importante, legata al concetto di rinascita. Le usanze pagane sono poi state adottate dai Romani, e quindi dai cristiani. La prima domenica dopo la luna piena che segue l’equinozio, i cristiani celebrano la domenica di Pasqua. E non è un caso che la parola Easter (pasqua in Inglese), rimanda alla dea Eostre, venerata durante i primi giorni di primavera.

Quest’anno le temperature eccezionalmente miti stanno alterando l’orologio biologico degli animali e delle piante, per gli animali che nei mesi invernali affrontano l’ibernazione, le ultime ” vittime” del clima anormale? gli orsi neri dello Utah, le femmine con i cuccioli che vivono nello stato americano tipicamente emergono dal letargo a fine marzo. quest’anno le temperature miti le ha risvegliate a metà febbraio, quando ad aspettarle non c’erano ne piante ne insetti a sufficienza.

L’equinozio di primavera, da marzo a settembre andrà progressivamente inclinandosi regalando luce e calore all’emisfero settentrionale (il nostro) a scapito di quello meridionale, per noi vuol dire l’inizio della bella stagione.

Esiste però una leggera discrepanza, quando a scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo, ci siamo regolati seguendo il calendario gregoriano (attualmente in uso in gran parte del mondo) ma la terra contempla un quarto di giorno in meno di quello che serve per completare  la propria rivoluzione intorno al sole. Questo fa si che ogni anno l’equinozio cada “6 ore più tardi”, finché ogni 4 anni non interviene l’anno bisestile, con un giorno extra a febbraio, che serve a riportare indietro la sincronizzazione tra anno siderale e calendario gregoriano.

Per raffigurare la durata media dell’anno, furono soppressi gli anni bisestili degli anni centenari non multipli di 400. (per tanto l’anno 2000 è stato bisestile, ma il 2100, il 2200 e il 2300 non lo saranno). Purtroppo per me non li vedrò.