Archivio di novembre 2017

Mostra pittorica “Le casette di Scalvini”

giovedì 30 novembre 2017

Dal 1 al 10 dicembre 2017 presso il Centro Culturale Principessa Isabella, in Via Verolengo 212 Torino, l’ Associazione Apovedin dedica un’ esposizione delle opere del pittore Severino  Scalvini.

La Mostra è aperta al pubblico con i seguenti orari:  feriale dalle ore 15,00 alle ore 18,00 – festivo dalle ore 10,00 alle ore 18,00.  Chiuso il lunedì -  ingresso gratuito.

Il pittore vive e lavora a Bovezzo (BS), le sue opere intitolate  “Le casette di Scalvini”  raccontano di luoghi fermati sulla tela nell’ istante scelto dall’ artista.

Attraverso tratti nitidi e colori che giocano con le ore del giorno, prendono forma le case che paiono sagome prive di vincoli dimensionali tradizionali, quasi sospese.

Una pittura fatta di dolcezza e sentimento che  trasporta l’ osservatore nell’ evocativa poesia di un luogo  raccontato in una dimensione quasi fiabesca .

Le case sono interpretate come  memoria e progetto per un paese di sogno e serenità.

Dedica alla memoria di Mauro MATTACHINI

Il direttivo della Associazione APOVEDIN -  Associazione  Operatori Economici di Corso Potenza, via Verolengo, e dintorni, ha  deciso di dedicare la mostra dal titolo “Le Casette di Scalvini”  alla memoria di Mauro Mattachini, Presidente della Associazione  Commercianti di Via Luini a Torino,  recentemente scomparso.
La dedica viene fatta con la seguente motivazione:

A perenne riconoscimento dell’impegno profuso nel corso degli anni  passati, nelle sue manifestazioni di Via, per la diffusione e conoscenza  delle Arti Visive anche nella periferia urbana di Torino.
Grazie Mauro.

Festa per i 105 anni

mercoledì 29 novembre 2017

Un ballo Sardo per festeggiare i 105 anni della Sig. Ines, organizzato dalla circoscrizione 5.

BEETHOVEN – sinfonia N°9

martedì 28 novembre 2017

Per chi ama la musica classica ,un classico senza tempo

martedì 28 novembre 2017

ALCUNE STRANE RIVOLTE – non solo politiche o sindacali

domenica 26 novembre 2017

NEI SECOLI LA GENTE E’ SCESA IN PIAZZA NON SOLO PER RIVENDICARE LIBERTA’ O DIRITTI SINDACALI, MA ANCHE PER CHIEDERE ALTRE COSE, COME, PIU’ BIRRA, CALZE DI NYLON, OPPURE CONTRO I VACCINI,GLI ABITI ZOOT, STRAVINSKY E ANCHE CONTRO L’OLTRAGGIO .

LA RIVOLTA DELLA BIRRA

Nel 1855 a Chicago (Stati Uniti) scoppiò una insurrezione, quando il sindaco della città emanò un’ordinanza che, oltre a triplicare il prezzo delle licenze per vendere alcolici, proibiva l’apertura di Pub la domenica. La reazione della comunità degli immigrati tedeschi (grandi bevitori di birra) fu istantanea, la domenica era infatti l’unico giorno libero, il solo momento in cui potevano rilassarsi dopo i sei giorni di lavoro, negare questa opportunità era considerato come un modo per discriminarli.

Per tanto non rispettarono l’ordinanza e dopo i primi arresti si organizzarono in gruppi e presero d’assalto le strade, tanto che divenne una vera e propria rivolta , venne repressa dalla polizia, ma il sindaco non fu rieletto, e il suo successore revocò prontamente l’ordinanza.

LA RIVOLTA DEL NYLON

Già nel 1939 il nylon iniziò ad essere prodotto , durante la seconda guerra mondiale il nuovo materiale era destinato principalmente alla confezione di paracaduti e divise per i militari.

Da New York a Pittsburgh, per ovviare alla mancanza di seta dovuta all’embargo giapponese, le calze di nylon erano distribuite solo al mercato nero. Con la fine della guerra l’unica azienda che le produceva in america promise di mettere in vendita una quantità di calze pari a 360 milioni di pezzi, la notizia si sperse nel paese e decine di migliaia di donne accorsero nei negozi per accaparrarsi un paio di quelle nuove meraviglie.

La produzione fu però molto inferiore, col risultato che solo New York furono almeno 30.000 donne che protestarono, e almeno altre 40.000 erano in coda davanti ai magazzini di Pittsburgh.

LA RIVOLTA CONTRO GLI ABITI ZOOT

Nel 1943 a Los Angeles, la rivolta scoppiò nel pieno della seconda guerra mondiale, il bersaglio furono i cosi detti abiti zoot , i completi maschili caratterizzati da giacca ampia e pantaloni larghi, a vita alta.

Originariamente indossati da chi faceva musica jazz, in quegli anni erano il tratto distintivo dei latinos, discriminati dalle élite cattoliche e protestanti almeno quanto i neri. Gli abiti richiedevano più tessuto rispetto a quelli normali, così, dato il razionamento dei tessuti vennero giudicati anti-patriottici, era un pretesto, ma il risultato fu un susseguirsi di atti di violenza nelle maggiori città, contro i latinos a cui venivano strappati i vestiti di dosso.

LA RIVOLTA DEI VACCINI

Nel 1904 a Rio de Janeiro (Brasile) la città era poverissima, per migliorare l’igiene e arginare il diffondersi di malattie come la tubercolosi, il tifo, la lebbra, la febbre gialla e il vaiolo, il sindaco varò un piano che prevedeva la distruzione di vecchie palazzine e lo  L’OL spostamento di migliaia di abitanti nei quartieri periferici. In più, impose vaccinazioni forzate per la popolazione, scoppiarono rivolte contro quella pratica che gli animisti consideravano un oltraggio alla loro fede.

Per giorni la città fu sotto scacco, e al termine si contarono almeno 30 morti. Il programma di vaccinazione però non si arrestò, subì una breve sospensione, poi riprese, così facendo alcune malattie vennero col tempo debellate.

LA RIVOLTA ANTI STRAVINSKY

Nel 1913 a Parigi (il 29 maggio) fu presentato il balletto, La Sagra della primavera, su musiche di Igor Stravinsky. Era l’epoca delle avanguardie e delle sperimentazioni, anche musicali, e il pubblico non era preparato a quei suoni, giudicati cacofonici. Anche la storia era particolare, raccontava di un rito sacrificale pagano, nella Russia antica, all’inizio della primavera nel quale un’ adolescente veniva scelta per ballare fino alla morte per propiziare la benevolenza degli dei in vista della nuova stagione.

Tra il pubblico parigino al montare della musica iniziò a serpeggiare lo sdegno, con tanto di lancio di verdure sul palco e , si dice, qualche scazzottata, la performance si concluse però senza nessun ferito grave.

L’OLTRAGGIO PUZZOLENTE

Gurusalemme, Palestina 1 secolo d.C. nelle cronache della guerra giudaica (circa 70 d.C.), lo storico di origine ebraica Flavio Giuseppe narra un episodio curioso, un moto di rivolta contro gli occupati romani dopo un incidente in un tempo, dove alcuni Enrei erano raccolti per le loro celebrazioni religiose.

Un soldato romano entrò nel tempio, alzò la veste mostrando il fondoschiena e fece un rumore (qualcuno lo chiama sanità di corpo) in linea con la sua postura, la folla iniziò a urlare e a lanciare pietre contro i soldati, un comandante romano chiamò i rinforzi per frenare la rivolta, e sul campo rimasero diversi morti.

“Felice Compleanno”

sabato 25 novembre 2017

Tantissimi Auguri di “Buon Compleanno” Alla nostra carissima e solare amica Nelly!!!

Da tutti noi del gruppo Blog…

Una Nonna di 105 anni

giovedì 23 novembre 2017

Festeggiamenti per la nonna centenaria

Domenica 20 novembre in collaborazione con la quinta circoscrizione e il circolo di anziani di Via Lanzo, è stato organizzato, un pomeriggio per festeggiare i 105 anni della Sig. Ines.

é stato un pomeriggio emozionante  con la presenza degli organizzatori , Majorette, Banda musicale e il gruppo

culturale Nosu Impari che si è esibito con i balli e i costumi tradizione una colossale torta.cali della Sardegna.

Si è concluso il festeggiamento con una colossale torta.

“Internauti” – Corso per l’uso del computer

martedì 21 novembre 2017

“Internauti” è ideato da Zenith Società Cooperativa Sociale in collaborazione con Casa di Quartiere Vallette, Circoscrizione 5 della Città di Torino, Istituto Russell-Moro di Torino, Istituto San Luca di Moncalieri e Istituto Galileo Ferraris di Settimo Torinese.

“Internauti” da un lato intende ridurre il gap generazionale che separa le nuove tecnologie di comunicazione e il mondo degli anziani e, dall’altro, responsabilizzare e dare un ruolo agli studenti delle scuole superiori che si rapportano quotidianamente con le nuove tecnologie, perseguendo in questo modo una rete di collaborazione e di scambio di servizi.
In una prima fase di sperimentazione partita e conclusa nella primavera di quest’anno, gli studenti dell’Istituto Russell – Moro (nell’ambito dei programmi di alternanza scuola-lavoro) hanno aiutato le persone anziane ad approcciarsi a tematiche quali la navigazione via internet, l’uso dello smartphone (per telefonare, scrivere messaggi e comunicare in chat, ricevere e inviare mail, navigare sul web), la creazione di blog, fino ad arrivare all’utilizzo dei social network.
Sede del corso è stata la Casa di Quartiere Vallette di piazza Montale 18.
Gli esiti di questa primo periodo di sperimentazione sono stati assai positivi per gli studenti, il corpo docente e le persone anziane coinvolte.
Inoltre ha rappresentato un ottimo esempio di collaborazione tra privato sociale (Cooperativa Zenith, Casa di Quartiere Vallette) e istituzioni pubbliche (scuole superiori e Circoscrizioni).

A fronte dei buoni riscontri ottenuti con questa iniziativa, La Cooperativa Zenith ha la possibilità di avviare due sedi in cui tenere il corso.
Ciò grazie al sostegno della Circoscrizione 5 che, allo scopo, ha fornito dei locali.

Il nuovo ciclo di lezioni GRATUITE, con cadenza settimanale per tre mesi, partirà:
- il 21 novembre 2017 nella sede di Casa di Quartiere Vallette, piazza Montale 18. Lezioni ogni martedì dalle 16,30 alle 18;
- il 23 novembre 2017 nella sede del Centro Civico della circoscrizione 5, via Stradella 192. Lezioni ogni giovedì dalle 15,00 alle 16,30.

Per iscriversi, è necessario contattare i numeri 3288746298 o 3440789341.
I posti sono limitati.

Sempre sull’onda del successo della prima fase del progetto, la Cooperativa  ha avviato nuove collaborazioni con altri due Istituti Scolastici:  Istituto Tecnico Galileo Ferraris di Settimo Torinese, Istituto San Luca di Moncalieri.
Il loro contributo consente di allargare l’offerta e di proporre Internauti ad un bacino più ampio di destinatari delle lezioni che partiranno a novembre.

Internauti fa parte di un progetto più ampio che la Cooperativa Zenith ha attivato nelle circoscrizioni 5 e 7 di Torino, il progetto Prometeo.
Prometeo è un servizio di assistenza domiciliare comunitaria per anziani (over 65), nel quale la persona anziana viene assistita e coinvolta in iniziative socializzanti per favorire la sua permanenza a casa propria.
Internauti è una delle attività offerte da Prometeo, puntando allo scambio intergenerazionale, al  mutuo aiuto e favorendo la socializzazione tra gli over 65 del quartiere e delle zone limitrofe.

Perche’ le matite sono gialle?

venerdì 17 novembre 2017

L’ho scoperto.

“Molte delle matite prodotte, soprattutto negli USA, sono di colore giallo.
Questa consuetudine risale al 1890 quando l’azienda L&C Hardtmuth introdusse la marca “Koh-I-Noor” per quelle matite diventate presto le più usate.


Le matite erano ottenute da grafite cinese e si scelse il colore che nella tradizione cinese indicava nobiltà, rispetto e eroismo: il giallo, appunto.
Questo colore, inoltre, ha il pregio di attirare l’attenzione e richiama i toni della casa d’Asburgo, patria del fondatore della Hardtmuth.
Il lapis ebbe un tale successo che anche i produttori concorrenti iniziarono ad adottare quel colore, che rimane ancora oggi quello del 75% delle matite.”

Tempo di polenta

mercoledì 15 novembre 2017

Tempo di Polenta

Cosa c’è di meglio che unirsi intorno a un tavolo  con un’allegra compagnia e un caldo piatto di polenta?

Storia e tradizioni. per saperne di più premere qui