Archivio di febbraio 2018

Nave da crociera HARMONI

mercoledì 28 febbraio 2018

la nave da crociera più grande al mondo
, e lunga 360 metri, larga 47, pesa a vuoto 227 tonnellate,
puo alloggiare 9000 passeggeri.

- TATTOO -

martedì 27 febbraio 2018


Tattoo, è il termine inglese che sta per tatuaggio. Le sue origini risalgono agli albori della storia.
Però, vediamo che in questi tempi il tatuaggio sia diventato purtroppo uno strano fenomeno di massa. Oggi ne vediamo di ogni forma e dimensione; trasgressivi, molto insignificanti, mini, grandi, brutti a vedersi o belli e artistici.
Sembra che questo marchio personale sia come una vera richiesta di attenzione, penso anche che all’origine di questo desiderio sia l’esibizionismo del proprio essere, oltre che una esigenza personale ci sia anche una forma psicologica ben definita, chi sta dietro a questa ha bisogno di evidenziare il proprio…IO.
Si fa senza il principio del sapere, bisognerebbe essere consapevoli dei rischi e delle implicazioni che a lungo termine si potranno verificare. Anche se ora, sei tatuati su dieci si trovano pentiti e sognano di cancellare questi indelebili disegni.
Attualmente, come gli alti livelli artistici e le tecniche impiegate, fanno si che il tatuaggio sia come una forma di pittura sul corpo, come una ricerca di un particolare linguaggio espressivo. La caratteristica fondamentale rimane comunque il “supporto” usato, il fatto cioè che l’artista disegna e colora una “tela” parte del corpo che ha la propria vita, che finita l’opera si alza, e se ne va.

Perché quando corriamo ci fa male il fianco?

martedì 27 febbraio 2018

A volte quando fate una piccola corsa, potreste sentire un dolore acuto al fianco destro o sinistro e siete obbligati a fermarvi.

C’è chi lo attribuiusce alla milza o si pensa al fegato: Ma passa in fretta.

Le cause sono diverse: per approfondire premere “QUI”

Torino e la neve, alcuni video di Repubblica

martedì 27 febbraio 2018

Nevica su Torino   -  premi qui

Temperature ancora più basse in Piemonte e Valle D’Aosta  – clicca qui

Torino – video sui roghi nei campi Rom - vedi qui – inoltre altri video di Repubblica

ARBUS A 380 il più grande al mondo

lunedì 26 febbraio 2018

L’aereo più grande al mondo della compagnia Luftansa, ARBUS A 380 lunghezza 74 metri, altezza 20 metri, apertura alare 80 metri, con 526 posti. Questo mostro x grandezza in decollo sviluppa una potenza come 2500 automobili.

GARGO RO RO TANSBERG MERCANTILE

domenica 25 febbraio 2018

Mercantile di trasporto, un vero mostro di grandezza, lunga 275 metri, una stazza di 66500 tonnellate, una’altezza di 17 piani. Capienza serbatoio 3000 tonnellate. Quando e in arrivo al porto a precedenza assoluta, nessuna’altra nave si muove.

un po’ di primavera……… visto il tempo…..

sabato 24 febbraio 2018

Palazzo Carignano ( l’aula segreta)

sabato 24 febbraio 2018

IL MERAVIGLIOSO PALAZZO, CHE DIEDE I NATALI A VITTORIO EMANUELE || -

PALAZZO CARIGNANO

Esiste un immenso padiglione inutilizzato, nel cortile di acciottolato del palazzo, vi sono delle grandi lastre d’acciaio che coprono parti della pavimentazione in pietra, sono di colore scuro, simile all’ottone che subisce l’intemperie. Entrando nell’atrio del palazzo da piazza Carlo Alberto si vede in bella mostra una lapide che ricorda l’architetto Amedeo Peyron, che concluse il processo di unificazione nel 1961, realizzò una camera provvisoria aggiuntiva  per i deputati Italiani  nel cortile del palazzo. Il lavoro terminò in tempi rapidi, i deputati la utilizzarono fino al 1864 quando la capitale venne trasferita a Firenze.

Sembra inutile tentare di scoprire informazioni nelle targhe che accolgono i visitatori del palazzo, nessuno ha voglia di ricordare cosa c’è sotto quelle lastre d’acciaio, e sotto l’intero cortile.

Sotto quelle lastre vi sono  e proteggono quattro Lucernai in corrispondenza di spettacolari pilastri disegnati nello spazio sotterraneo dall’architetto Andrea Bruno, che progettò il padiglione dimenticato.

SOTTO IL CORTILE INTERNO

Il salone è immenso, grande come tutto il cortile, la sua funzione, era una sala polifunzionale / teatro, doveva essere al servizio del museo del risorgimento della città. La sua ampiezza permette di ospitare circa 300 persone sedute e il doppio in piedi. I soffitti sono molto alti metri 5,50, sono sorretti da 4 eleganti colonne, un ambiente che oggi potrebbe essere paragonato al padiglione sotterraneo del rinnovato museo Egizio.

Il suo progettista applicò al recupero dell’edificio la filosofia dei suoi molti lavori, portare a funzione nuova gli edifici antichi rispettando la storia e la memoria, i lavori durarono oltre 7 anni, dal 1987 al 1994, come prima cosa, scoperchiarono il cortile, scavando fino ad una profondità di oltre metri 11, la struttura prese forma e venne realizzata in due piani, quello sottostante, per i servizi e quello sovrastante per il salone polivalente.

LA STORIA DEL PALAZZO CARIGNANO, sembra un’opera incompiuta, già nel 1861, quando Torino divenne la capitale d’Italia, l’aula prevista per la sede del primo parlamento italiano era risultata non idonea, perché troppo piccola, allora ne costruirono una provvisoria in cortile, che venne utilizzata dai deputati  fino al 1864, proprio in quel anno venne adottata l’idea di edificare una nuova ala del palazzo Carignano, orientata verso l’attuale piazza Carlo Alberto, però la camera non entrò mai in funzione, a seito della convenzione tra Francia e Italia del 15 settembre 1864, che decise di spostare la capitale di Italia a Firenze.

Attualmente, palazzo Carignano (nome completo, palazzo dei principi di Carignano)ospita il museo nazionale del risorgimento italiano (dopo un periodo di restauro durato circa 3 anni), venne riaperto durante i festeggiamenti del 150° anniversario dell’unità d’Italia (2011), in quell’occasione vi fu l’apertura dell’appartamento  del sei-settecento detto “dei principi”. Fu riaperto al pubblico grazie al sostegno della compagnia San Paolo nel 2011, con una mostra dedicata a Stefano Maria Legnani , detto il Legnanino, era un valente pittore che nel periodo sei-settecento ne ha decorato gli interni che ancora oggi sono visibili hai visitatori.

Riflessione

giovedì 22 febbraio 2018

Per capire se l’universo è dentro o fuori di noi, occorre prima stabilire quale possa essere la definizione di “reale”.
Nel film “Matrix”, viene data la seguente: “In effetti, se per reale ci riferiamo a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel “reale” sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.”
Ma, in effetti, lo stesso cervello viene da noi “immaginato” attraverso la mente, perchè tutto quello che ne sappiamo (fotografie delle circonvoluzioni della corteccia, articoli scientifici ecc.), sono anche essi “semplici segnali elettrici interpretati dal cervello.”
Ma, a ben vedere, gli stessi “segnali elettrici”, in verita’, non vengono direttamente percepiti, ma sono il frutto di un’inferenza, basata su quanto la nostra mente “presume” di aver “percepito” da qualcosa di “esterno”; cioè, dalla lettura di libri, dalla visione di documentari o dall’ascolto delle lezioni di alcuni professori:
Ma, tutto sommato, la stessa “percezione” tramite lettura, visione o ascolto, è una congettura; perchè, stringi stringi, si tratta sempre di mere rappresentazioni mentali, che noi, “supponiamo” derivare da oggetti esterni.
Ma, se non derivassero da oggetti di un mondo esterno, sarebbe tutto un sogno; ma cosa è un sogno?
Esiste un criterio sicuro per distinguere sogno e realtà, allucinazioni ed oggetti reali?
Far riferimento alla minor vivacità e chiarezza dell’immagine sognata rispetto a quella reale non è corretto; dato che nessuno ancora ha avuto presenti contemporaneamente l’uno e l’altro per confrontarli, ma si può confrontare soltanto il ricordo del sogno con la realtà presente.
La stessa cosa per la paradossalita’ di alcuni sogni; che ci appare tale solo quando ci svegliamo; anzi, a volte ci si “sveglia” in un altro “sogno”, credendo di esserci destati nella “vera” veglia (a volte anche “a catena”).
Kant, ci fornisce, però, il suo autorevole criterio discretivo, asserendo che: “Il rapporto delle rappresentazioni fra di loro secondo la legge della causalità distingue la vita dal sogno”.
Ma la cosa non mi convince molto, perchè anche nel sogno ci sembra sussistere la legge della causalità, e ciascun particolare dipende parimenti in tutte le sue forme dal principio di ragione; e questo si “interrompe” fra la vita e il sogno e/o fra i singoli sogni, in cui ci risvegliamo da altri sogni.
Il solo criterio sicuro per distinguere il sogno dalla realtà, in effetti, dovrebbe essere solo quello del “risveglio”; quando il nesso causale fra le circostanze sognate e quelle della vita cosciente, viene espressamente e sensibilmente spezzato.
Però, come sopra detto, ciò avviene anche quando, da un sogno, ci svegliamo in un altro sogno, che ci sembra a tutti gli effetti la realta’; e ciò può addirittura avvenire “a catena”.
Il famoso Calderon de la Barca, era preso cosí profondamente da questa tematica, che cercò di esprimerla in una rappresentazione teatrale: “La vita è sogno”.
Secondo la Mandukya Upanishad, infine, quattro sono gli stati della coscienza: veglia, sonno con sogni, sonno profondo, e il quarto stato, nel quale si sperimenta la beatitudine della non-dualità.
Ed in effetti, nè la veglia nè il sogno sono del tutto illusori…perchè esistono e noi li sperimentiamo; sia pure con modalità che a noi sembrano diverse.
Forse la vera illusione siamo “noi” singoli individui, nel momento in cui contrapponiamo soggetti ed oggetti distinti in un mondo che ci appare molteplice; e che invece, magari, è solo UNO!

Berlusconi……..(Barzelleta)…….

mercoledì 21 febbraio 2018

Questa è una delle tante barzellette raccontate da Berlusconi.