Archivio di maggio 2018

QUALCUNO SI RICORDA del centenario dell’unità d’Italia

sabato 5 maggio 2018

Alcune particolarità di quel periodo:

Il trenino sopraelevato (monorotaia) in corso unità d’Italia, che diventò il simbolo della modernizzazione torinese.

Il binario correva per Km 1,2 ad una altezza di circa 7 metri, allora appariva un’opera imponente, invece durò un lasso di tempo breve, dal 1961 al 1965.

Nello stesso periodo salivano le cabine colorate della meravigliosa ovovia che partiva a ridosso del fiume Po e arrivava al parco Europa. Sia la monorotaia che la cabinovia sono state smantellate, rimane un piccolo tratto di monorotaia sul laghetto del valentino e una base di cemento circondata da lamiere come punto di arrivo dell’ovovia.

Il palazzo Nervi (dal nome del suo progettista) , fu costruito per le celebrazioni del centenario dell’unità di Italia, la sua realizzazione avvenne in tempi record (9 mesi), era destinato ad ospitare l’esposizione internazionale del lavoro.


Il palazzo Nervi in quel momento rappresentò un secolo di progresso economico italiano.

Durante le celebrazioni lo visitò la regina Elisabetta, che inaugurò il settore inglese, un ulteriore incrocio con la monarchia inglese avvenne nel 2004, quando il principe Carlo partecipò alla prima edizione di Terra Madre.

Da allora per il palazzo calò il sipario, ed ancora oggi non è chiaro il suo futuro.

“Festa in via Chiesa della Salute”

venerdì 4 maggio 2018

Domenica 6 maggio 2018 l’Associazione “Via Chiesa della Salute” organizza una festa denominata: “Festa dello Sport IV° edizione” che interesserà Via Chiesa della Salute nel tratto compreso tra Via Stradella e C.so Grosseto (escluse) e Piazzetta Chiesa della Salute (tutta).

Il tema della manifestazione è “Lo Sport “, l’obbiettivo principale è quello di ripromuovere una giornata ricca di attività sportive, ideata per i bambini e le loro famiglie; una giornata che esalti i valori positivi dello sport e del mondo che lo circonda, in particolare la cultura della solidarietà, dell’accoglienza e della diversità.

Verranno coinvolte in primo luogo le Associazioni sportive presenti sul territorio tramite rappresentazioni e prove che coinvolgeranno attivamente tutte le persone che avranno voglia di cimentarsi e mettersi alla prova in discipline quali: karate, pallavolo, basket, skate board e danza.

Per rendere la manifestazione ancora più accattivante, valorizzare e rendere più attrattivo il tratto di via , saranno altresì coinvolte e invitate le Attività Produttive tipiche del Territorio e le Associazioni: “Nella Terra dei Cavalli” che, con giri sui pony , coinvolgerà come sempre i più piccini, fedeli all’obbiettivo dell’ Associazione di sensibilizzare il pubblico alla difesa e al mantenimento in vita, grazie al denaro raccolto, dei cavalli altrimenti destinati al macello;

l’Associazione ” Vincenziana”, ”Associazione Borgo Vittoria Insieme” e Associazione “Valanga” con le finalità di promuovere la cultura della solidarietà;  l’Associazione C.D.S. (centro documentazione storica Borgo Vittoria) aperta a tutti i cittadini che vogliono approfondire e promuovere la conoscenza della storia del territorio, delle comunità e delle borgate che formano l’attuale Circoscrizione 5 ( Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria).

Scrivere in corsivo è proprio indispensabile ?

martedì 1 maggio 2018

In alcuni paesi si pretende che i bambini lo imparino, altri lo hanno abolito.

La scrittura in corsivo è croce e delizia, si può definirla uno dei primi impegnativi scogli da superare, già dalla prima elementare.

Ci sono insegnanti ( ma vale anche per genitori) che la giudicano una tappa fondamentale e imprescindibile, invece altri che in fondo sia una perdita di tempo, concentrando l’apprendimento sulla scrittura in stampatello, dato che molti bambini provengono dalla scuola dell’infanzia e non hanno ancora acquisito la mentalità per riuscire nel compito.

Ogni paese (nazione) che vai utilizza un suo metodo. Oggi il dibattito è sull’utilità di far imparare i bambini a scrivere a mano,  in un mondo  generalmente dominato da tastiere di computer e toushsreen è all’ordine del giorno.

Un esempio, in Finlandia, nota per essere costantemente ai primi posti per la valutazione della qualità dei sistemi di apprendimento, ha eliminato a partire dall’anno in corso l’obbligo di imparare a scrivere  con carta e penna, invece in Francia è onnipresente (il corsivo) e viene insegnato già a partire dall’asilo, in Messico si impara solo lo stampatello.

Invece da noi, di solito viene introdotto in prima elementare, ma con tempi diversi a seconda di scuole e insegnanti.

Negli Stati Uniti è dal 2009 che è stato eliminato l’obbligo del corsivo dall’insegnamento scolastico, però ora alcuni stati stanno tornando indietro rintroducendolo.

Vi è una utilità della scrittura a mano ? , per lo sviluppo cognitivo non vi sono in realtà dubbi.

Diversi studi nel campo delle neuroscienze e della psicologia suggeriscono che l’uso della scrittura manuale (sia corsivo che stampatello) abbia un valore importante, diverso e indipendente dalla scrittura alla tastiera.

Una stretta correlazione ci sarebbe tra la mano che scrive o traccia segni sulla carta e il cervello, che attiverebbe i circuiti nervosi che favoriscono la memorizzazione. Secondo una ricerca, bambini / ragazzi che scrivono a mano  sono in grado di farlo più velocemente e utilizzano più parole esprimendo più idee, rispetto a quanto lo fanno durante l’utilizzo della tastiera.

Ma, se questo è vero per la scrittura a mano, le idee sono meno chiare riguardo a una presunta utilità del corsivo rispetto allo stampatello.

Mi chiedo, c’è qualche vantaggio, di tipo cognitivo?, qualche utilità pratica ?.

Già dal latino ” currere” (che corre, che scorre) la scrittura in corsivo è associata da sempre ad l’idea che consente di risparmiare tempo nel vergare caratteri sulla carta In realtà fatte delle prove e paragonando la velocità dei vari tipi di scrittura il corsivo non ha ottenuto delle vittorie schiaccianti, e comunque poco significative.

Tutti sono abituati a scrivere in corsivo e quindi non ci sono termini di paragone con chi ha adottato un altro metodo di scrittura. In Francia e Canada’ il corsivo è risultato il più lento. A sorpresa, il metodo più veloce è stato un mix personalizzato adottato dai bambini Canadesi, che a differenza di quelli Francesi che possono utilizzare solo il corsivo, imparano anche lo stampatello. Si è osservato che lo scrivere in corsivo o in stampatello comporta l’attivazione di diverse aree cerebrali. Però che il corsivo comporti un particolare tipo di vantaggio cognitivo rispetto allo stampatello non è per niente chiaro.

Una cosa è certa, che scrivere in corsivo richiede una coordinazione tra l’occhio e la mano e capacità, motorie, tanto che può essere d’aiuto a persone dislessiche, ma per ora sono indizi piuttosto deboli.

Comunque, a parte le preferenze personali ( o estetiche e culturali), potrebbero non esserci ragioni scientifiche per imporre il corsivo.