Archivio di giugno 2018

I ROM chi sono, e da dove arrivano

venerdì 29 giugno 2018

Sono presenti in molti paesi del mondo, sono stati perseguitati da più popoli, la loro storia e cultura va indietro nel tempo.

Oggi vi è una polemica sulla parola CENSIMENTO (o monitoraggio) perché il nostro ministro dell’interno ha chiesto di verificare quante persone (e bambini) vivono nei campi, tenendo presente che solo una quota minoritaria del popolo Rom vive all’interno dei campi.

In varie città i sindaci, precedentemente hanno fatto un censimento con controlli per verificare se i minori vanno a scuola, se vi sono persone che vivono solo di espedienti ed ancora se hanno un lavoro che possa permettere loro di mantenersi e mantenere la famiglia.

Chi sono i Rom e gli altri?

Preferiscono essere chiamati Rom, che nella loro lingua il “romanes”, significa “uomo” e definiscono “gagé” tutti gli altri, cioè i non Rom.

Per loro il “gagio” (al singolare) è un credulone, superstizioso, troppo attaccato alle cose, talvolta violento. Il “gagé” dal canto loro, li chiamano zingari e pensano che siano trasandati, infidi, ladri, senza cultura. Però generalizzare è sbagliato, nell’Est europeo, e in molti casi anche in Italia, i Rom vivono in normali case, lavorano, studiano e la convivenza è tranquilla.

Dai Rom bosniaci l’Italia viene chiamata il “paese dei campi” intendendo i campi nomadi (quelli recintati). Da noi molto spesso fanno la questua, a volte furti. I cittadini che vivono nelle loro vicinanze e non solo, fanno manifestazioni di protesta per sensibilizzare i politici, i sindaci e tutta la comunità, affinché prendano delle iniziative atte a regolarizzare i campi e i loro abitanti, invece di lasciarli alla mercé di soggetti malavitosi che sfruttano le persone sia maggiorenni che minorenni (ed è una vergogna).

In Italia vi è un concetto radicato di inciviltà, quando arrivano dai paesi dell’Est i Rom vengono “zingarizzati”, cioè messi a vivere nei campi secondo lo stereotipo dei nomadi sporchi con il “carozzone”.

Chi sono i Rom. Nel tempo sono sempre stati nomadi?. E’ vero che non hanno cultura?, perché sono visti come accattoni?.

In europa ne vivono circa 7 milioni, discendono da una popolazione che parlava una forma volgare di sancrito, il praclito. Nel 1.000 D.C. circa, lasciarono l’India e il Pakistan, allora vi erano esperti nella lavorazione dei metalli, chiamati athinganoi, da qui “zingari”, in quattro secoli i Rom si insediarono in molti paesi Europei, a partire dai Balcani. Già da allora il loro comportamento non era omogeneo, cambiavano i ritmi di vita e la loro economia a secondo le opportunità che i paesi ospitanti gli offrivano.

Le opportunità si potevano suddividere in 3 aree geografiche; La prima area, quella Balcanica, durante l’impero Ottomano, che li vide sviluppare un gran numero di professioni, soprattutto artigianali, erano tutti censiti e abitavano in dimore fisse, inoltre pagavano regolarmente le tasse, si dividevano in corporazioni, musicisti, costruttori di strumenti musicali, fabbri, orefici, sarti, contadini, allevatori e venditori di cavalli.

La seconda area, corrispondeva ai principati di Valacchia e Moldavia (oggi parte della Romania), erano nello scomodo ruolo di schiavi, erano di proprietà del principe, e solo lui poteva permettere l’esercizio dei mestieri itineranti (acrobati, addestratori di animali) oppure costruttori di utensili in legno, oppure caldai e ramai, veniva dato loro il permesso a patto che pagassero al principe i tributi. Spesso erano schiavi di feudatari o i reggenti dei monasteri che li utilizzavano nei campi. Con le rivoluzioni liberali (dalla metà dell’800) fu abolito lo schiavismo. Oggi le due aree sopra citate raggruppano circa il 90% dei Rom europei.

La terza area, è molto conflittuale, dove circa 100.000 persone ci vivono, viene chiamato il paese dei campi, è L’Italia. Paese che in un periodo vennero diffusi bandi per cacciare i Rom, non veniva consentito nulla , nemmeno l’accattonaggio, o qualsivoglia mestiere, ma nonostante la repressione (in alcune fasi chi uccideva uno zingaro aveva diritto ai suoi beni) cosi facendo i Rom cercarono legami con vari territori da cui presero il nome come, i Sinti Piemontesi, Lombardi, i Kale andalusi, i Manouche francesi e i Romanichals gallesi.

In questa parte d’Europa dove tanti popoli avevano dovuto lottare per la loro identità, il popolo Rom si mosse con molta cautela, non fecero mai guerre per non essere cancellati e si sparpagliarono in piccole unità o famiglie allargate che ogni tanto si riunivano ma sempre mobili e sfuggenti ai controlli, quindi il nomadismo fu un adattamento alla repressione e non una condizione etnica.

Ci pensò Hitler, facendone eliminare 500.000 nei campi di concentramento, anche il fascismo partecipò con le leggi razziali.

I Rom sono la minoranza più discriminata i Europa, alcuni li accomunano agli Ebrei, per essere stati entrambi schiavi, (i primi erano accusati di essere della stirpe maledetta di Caino, i secondi Ariani degradati come razza inferiore).

Per noi è un popolo sconosciuto e poco raccomandato, tutti i mezzi di comunicazione non aiutano a tracciarne un chiaro e serio profilo, la nostra cultura è molto lontana dal modo di vivere degli zingari.

Il Ministro dell’interno ha espresso tre concetti controversi, la possibilità di fare un controllo su base etnica, l’espulsione di Rom irregolari e la discriminazione di Rom italiani. Molti tra i politici e analisti hanno sottolineato che il censimento di un gruppo di persone in base alla loro etnia, evoca pagine nere del passato.

Esiste un articolo della costituzione italiana che stabilisce che ” tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione e opinioni politiche, condizioni personali e sociali.

Estate alla 5!

giovedì 28 giugno 2018

Programma:

29 giugno ore 21

Via Bibiana 31

“LE VOS GRISE AN LIBERTÀ -VIJÀ PIEMONTÈISA PER ARCORDÉ NÒSTRE FOMNE ED NA VOLTA”
Poesia, musica e canti piemontesi con Lorenzo Belletti e il coro
La Piola Libreria di Catia
Info: 3495890676

Dal 29 giugno al 27 luglio (ogni venerdì)
Ore 21.30
Via Bernardino Luini 170

“LA PERNACCHIA” laboratorio della comicità urbana
Serate dedicate alla comicità, con comici emergenti ed affermati
A cura dell’Associazione Campo Luini
Info: Max 3496205888 -Pier 3397105135

14 luglio dalle ore 10.00 alle ore 18.30
via Stradella 195 – Spina Reale fronte Circoscrizione 5

“ON THE ROAD”
Manifestazione di sport di strada
Con il contributo dell’Assessorato Politiche Giovanili della Città di Torino

15 luglio dalle ore 17.00

corso Molise 7-8

“INAUGURAZIONE MURALES”
a cura del progetto Murarte della Città di Torino, in collaborazine con Cicsene, Presidio Soci Coop, Novacoop Corso Molise 7

20 luglio ore 20.30
Piazza Secreto

“UN PALCO SOTTO LE TORRI”
Spettacolo e animazione
a cura dell’Associazione Vides Main
info: videsmain@gmail.com

21 luglio ore 22.00

via Stradella 192 Cortile Centro Civico Circoscrizionale
“SiAMO LA CULTURA 2ed.”
RALPH SPACCATUTTO – Film di animazione
A cura dell’Associazione Cultura Dinamica e Associazione Altera
Info: info@culturadinamica.it

22 luglio  dalle ore 15.00 alle ore 22.00
via dei Gladioli 39

“VALLETTE NEL CUORE”
Tornei di calcio e animazione
A cura dell’Associazione Crazy Sport Events, Associazione Quinto Polo e Usd Orione Vallette
Info: associazionequintopolo@gmail.com

Ore 17.30
Via Sospello/via Casteldelfino Giardini Don Gnocchj

“TIRAMI SU”
Spettacolo per bambini e famiglie
A cura dell’Associazione Teatro Carillon
Info: carillon.teatro@libero.it

28 luglio Ore 17.30
Corso Cincinnato/ Corso Toscana Giardini Cavallotti

“TIRAMI SU”
Spettacolo per bambini e famiglie
A cura dell’Associazione Teatro Carillon
Info: carillon.teatro@libero.it

ore 22.00

via Stradella 192 Cortile Centro Civico Circoscrizionale

“SiAMO LA CULTURA 2ed”
“IL RAGAZZO INVISIBILE” – FILM
A cura dell’Associazione Cultura Dinamica
Info: info@culturadinamica.it

4 agosto ore 22.00
via Stradella 192 Cortile Centro Civico Circoscrizionale

“SiAMO LA CULTURA 2ed”
SONO TORNATO – FILM
A cura dell’Associazione Cultura Dinamica
Info: info@culturadinamica.it

 (1.89 MB)Locandina Estate alla 5! (1.89 MB)

“Fine a lieto fine per una bimba scomparsa nel nulla”

lunedì 18 giugno 2018

Una bambina di due anni era con la nonna quando è scomparsa da casa nel nulla. Per diversi giorni i genitori hanno temuto il peggio.

Ma la piccola aveva con lei un cane “Pit Bul” che gli ha tenuto compagnia e protetta per 36 ore.

Alla fine è corsa a chiamare i soccorsi, conducendoli dalla bambina. Una bella storia conclusa a lieto fine. Per approfondire premere “QUI”

Coppa Rimet

venerdì 15 giugno 2018

Non tutti sanno che nel tempo la coppa del mondo (parliamo del trofeo) venne trafugata più volte, fu ritrovata fortunosamente, ma subi’ anche un tentativo atto alla sua fusione , cliccare qui

Olanda: il ponte al contrario. Barche sopra, auto sotto

mercoledì 13 giugno 2018



“Lucento, un quartiere in trasformazione”.

martedì 12 giugno 2018

“C’è un luogo a Torino dove i paesaggi cambiano velocemente: è  il quartiere di Lucento

Scordatevi la Torino tutta regolare, con le vie lunghe e dritte, le case vicine e tutte di fila, con così poco cielo sopra la testa. Qui non siamo lontani dal centro storico, eppure ci troviamo al confine fra la città e la campagna in un luogo che, come tanti a Torino, rivela delle sorprese. Il quartiere di Lucento è situato nel quadrante Nord Ovest di Torino, incastonato fra le Vallette e il nuovo Parco Dora.

E’ un quartiere che è nato borgo, con la sua chiesa e le sue tradizioni, un luogo di passaggio ricco di storia.

Qui si intrecciano le tracce millenarie dei fiumi, delle strade, della natura, insieme alle opere dell’uomo: case di tutti i tipi, fabbriche enormi, ponti fra i più curiosi. In tutto ciò gli spazi si amplificano, il verde è ovunque, gli scorci si moltiplicano.

E ogni tanto grandi autostrade urbane tagliuzzano la città qui e là, un po’ sopra ma anche sotto. perchè qui una volta passava un lungo tunnel che collegava le industrie di Lucento a quelle di Parco Dora, un trincerone ferroviario che si snidava sotto le case finendo poi dentro le fabbriche.

Oggi Lucento è al centro di una grande trasformazione legata a queste industrie che ne hanno caratterizzato il paesaggio, la Thyssenkrupp e la Ilva, presenti dal secondo dopoguerra.

E’ l’immagine della fine di un’era, quella industriale, che è ormai scomparsa a Torino, e che qui è scomparsa portandosi dietro la vita di sette persone, sette operai della Thyssenkrupp morti nel 2007 in seguito ad un rogo sciagurato.”

Cronologia essenziale italiana grande distribuzione.

martedì 12 giugno 2018

1994

Data Evento
1877 Viene fondato a Milano il primo grande magazzino da due fratelli che avevano avuto successo come venditori ambulanti di tessuti: i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi; il

magazzino inizialmente si chiama Aux villes d’Italie, poi viene ribattezzato Alle città d’Italia rifacendosi al magazzino francese Bon Marché.

1928 Apre il primo magazzino a prezzo unico a insegna Upim a Verona in via Pellicciai.
1956 Apre il primo reparto alimentare a insegna Standa annesso al preesistente grande magazzino con stessa insegna a Napoli in via Diaz.
1957 Apre il primo supermercato di una catena di GDO. Si trovava a Milano in viale Regina Giovanna, la società si chiamava Supermarkets Italiani che oggi è meglio nota come

Esselunga. Questo punto di vendita, quasi 50 anni dopo l’apertura, è stato ceduto al Gruppo Rewe con insegna Billa ed infine al gruppo Carrefour

.

1964 Apre il primo cash and carry a Dalmine a insegna Gros Market del Lombardini.
1971 Apre il primo ipermercato a Castellanza a insegna MaxiStanda. Passato a Billa, oggi questo ipermercato ha insegna Il Gigante.

Nello stesso anno Standa apre i primi magazzini e supermercati in affiliazione.

1973 Standa introduce i primi prodotti a marca privata con marchio Tanto Standa.
1986 Coin lancia la prima carta fedeltà, nasce Coincard.
1989 Apre il primo superstore a Firenze in via di Novoli a insegna Superstore Esselunga.
1992 Apre il primo discount ad Arzignano a insegna Lidl.[2]
Vengono installate le prime casse self service nell’Iper di Montebello della Battaglia.[3

]

2012 Apre il primo supermercato H24 a Milano piazzale Principessa Clotilde a insegna Carrefour Market.[4]

Grande Distribuzione (GD) e Distribuzione Organizzata (DO)[modifica | modifica wikitesto]

Fondamentale è la differenza tra Grande Distribuzione (GD) e strutture della Distribuzione Organizzata (DO).

La GD prevede grosse strutture centrali controllate da un unico soggetto proprietario, che gestiscono punti di vendita quasi sempre diretti. Gli attori più importanti sul mercato Italiano sono attualmente Coop, Esselunga, Selex, Carrefour, Auchan, MD, Famila, Pam Panorama, Bennet, Eurospin.

La DO (altrimenti detta DA – Distribuzione Associata), invece, prevede la aggregazione di piccoli soggetti secondo la logica de l’unione fa la forza: consorziandosi in gruppi d’acquisto i piccoli e medi dettaglianti possono ottenere agevolazioni economiche in termini di approvvigionamento, derivanti dal maggior potere contrattuale nei confronti dei fornitori e, molto spesso, saltando l’anello del grossista riescono a proporre le merci a prezzi maggiormente concorrenziali. A questo si aggiungono i vantaggi conseguibili dallo sfruttamento del marchio e dall’ottenimento di supporto in termini di know-how e coordinamento strategico. A volte, ai singoli esercenti facenti parte del gruppo, viene erogata anche una adeguata assistenza fiscale. Nel nostro paese i gruppi più importanti sono Conad, Crai, Despar, Gruppo VéGé e Sigma. Oltre ai gruppi d’acquisto, fanno parte della DO, anche le cosiddette unioni volontarie di dettaglianti e grossisti ove, anziché saltare l’anello del grossista, i singoli esercenti, in maniera ben organizzata, riescono ad avere un maggior potere contrattuale nei raffronti di un preciso grossista di fiducia: un esempio è dato dai supermercati A&O.

La GD ha però radicalmente cambiato le sue strategie di crescita, tanto da pareggiare e, solo ultimamente, scavalcare la posizione di dominanza della DO. Un aspetto determinante che ha causato il “cambio di leadership” è proprio da individuare nelle caratteristiche strutturali dei due operatori. Infatti la struttura a rete classica della DO ha rivelato alcuni punti deboli riconducibili alle relazioni negoziali con i fornitori. Sovente infatti nella DO si verificano casi di “sovrapposizione negoziale” a causa della crescita dimensionale (e di conseguenza contrattuale ed economica) di singoli membri appartenenti allo stesso gruppo che non tardano a reclamare maggiore indipendenza dalla centrale, anche per le problematiche di carattere strategico e di governance. I rapporti di fornitura e le condizioni economiche che si riescono a ottenere infatti rappresentano una voce di assoluta centralità nel risultato economico di un’impresa commerciale. Inoltre non va sottovalutata l’eterogeneità dei formati di vendita che spesso va a caratterizzare la DO e che penalizza la capacità di controllo e di coordinamento unitario da parte della centrale.

Importanti sono anche le cosiddette private label ossia i marchi contrassegnanti prodotti vendibili unicamente all’interno del gruppo o della catena

“Free Torino Wifi”

martedì 12 giugno 2018

Disponibile l’elenco dei punti wi-fi gratuiti sul territorio della Circoscrizione 5 e le modalità per accedervi.

La rete dei punti wi-fi sul territorio della Circoscrizione 5 fa capo al servizio FreeTorino WiFi, già presente negli spazi del centro città.

La connessione consente la navigazione per 12 ore giornaliere o per  750 Mb di traffico.

Istruzioni per accedere alla rete WiFi della Città di Torino alla pagina di AIUTO.

Le aree della Circoscrizione 5 al momento coperte, in modo totale o parziale, sono le seguenti:

  • Via Stradella 192 (Circoscrizione 5 e antistante area verde)
  • Corso Cincinnato 115 (Biblioteca Cognasso e giardini)
  • Corso Lombardia 95, Piscina Lombardia
  • Via Enrico Giachino 55/a (Associazione TeSSo)
  • Via Verolengo 212 (Centro Culturale P. Isabella)

Consulta FreeTorinoWiFi per conoscere la copertura di aree pubbliche con connettività  Wi-Fi a Torino

Cosa è lo SPREED

mercoledì 6 giugno 2018

Lo Spreed

Perchè il suo aumento scatena il panico sui media e nei mercati. Per saperne di più cliccare qui

“Vivere due volte” (canzone)

martedì 5 giugno 2018

Sarebbbe troppo bello se fosse possibile vivere due volte.

Ascoltate questa allegra canzoncina…