Archivio di febbraio 2019

“Agenda alberi”

martedì 26 febbraio 2019

E’ stata pubblicata sul sito web del Verde Pubblico, l’Agenda Alberi (interventi significativi programmati sul patrimonio arboreo della Città).

Alla pagina si accede dalla homepage del Verde Pubblico:
www.comune.torino.it/verdepubblico

NOTA BENE: è stata creata un’apposita sezione del sito web del Verde pubblico dedicata all’Agenda alberi, dove vi invitiamo a consultare l’Agenda settimanale pubblicata:

http://www.comune.torino.it/verdepubblico/2019/agenda-interventi-programmati-patrimonio-arboreo-25feb-10mar2019.shtml

QUANTI SONO GLI ITALIANI CHE NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI CURARSI ?

domenica 17 febbraio 2019

Per gli italiani cresce sempre di più la spesa sanitaria “privata”, registrando un incremento tra il 2013 e il 2016 pari + 4,2%, il dato desta una seria preoccupazione, soprattutto se viene letto in parallelo con l’andamento della spesa totale per consumi che, nel medesimo periodo ha registrato un incremento del 3,4%.

Insomma la spesa sanitaria privata è sempre più una componente stabile dei consumi degli italiani, che oltre a dover fare i conti con la crisi economica e i suoi effetti, devono anche tener conto che nella “lista della spesa quotidiana” va aggiunto la voce ” salute” che drena le risorse. Come non bastasse questo onere economico ricade principalmente selle fasce di popolazione più deboli.

Si innesca cosi’ un sistema perverso, l’avanzare dell’età determina una riduzione del proprio reddito e una crescita delle spese da affrontare di tasca propria per acquistare le prestazioni sanitarie di cui si ha bisogno. Inoltre oltre all’età si aggiungono problemi di non autosufficienza  che tende a peggiorare ulteriormente. Cosi’ quando non si dispone delle risorse necessarie per pagare di tasca propria le prestazioni (dato che la sanità pubblica sia per carenza che per le kilometriche liste d’attesa) si finisce di rinunciarvi o rinviarle,(circa 12 milioni di persone rinunciano o rinviano) viceversa pur di curarsi si riduce il proprio tenore  di vita, (circa 13 milioni riducono il loro tenore di vita) esaurendo i propri risparmi e addirittura si entra nella soglia della povertà. (una valutazione indica in almeno 2 milioni di persone che hanno subito una drastica riduzione dei propri risparmi).

I fuggiaschi della sanità sono ormai una componente stabile e rilevante del popolo della sanità italiana. E’ certamente vero che oggi una moltitudine di persone ha problemi per potersi curare adeguatamente. La ricerca (CENSIS) individua un numero molto alto di persone che hanno “dovuto” rinunciare a prestazioni per difficoltà economiche, non potendo pagare tali prestazioni di tasca propria.

Crescono i divari tra le regioni di italia, una situazione che porta con se delle conseguenze , si stimano che almeno un numero pari a 6,5 milioni di cittadini, dichiarano che nell’ultimo anno si sono a vario titolo al sistema sanitario di un’altra regione, sia che sia pubblico o privato.

Il dato importante è, che viene considerato la rinuncia nel corso dell’anno di almeno una prestazione, comprese anche le cure odontoiatriche (particolarmente costose) nella ricerca sono compresi tutti quelli che hanno ” dovuto” rinunciare totalmente delle cure, a volte anche vitali.

La ricerca tiene conto di una vasta e eterogenea di insieme di prestazioni che gli italiani oggi rinunciano. Va tenuto conto che l’istituto ISTAT, fornisce delle cifre decisamente inferiori, anche se utilizza criteri diversi e quindi sicuramente i due risultati non sono sovrapponibili. L’ISTAT precisa che i valori indicati comprendono cittadini italiani e anche stranieri residenti in italia.

L’intreccio tra le condizioni per la rinuncia e molto rilevante, sia che sia economica oppure temporale, all’interno dei circa 4 milioni di persone vi è una significativa quota di ” stranieri”, (lo abbiamo già visto in passato / presente come questa distinzione abbia un impatto numerico sulla povertà).

Comunque non è corretto dire che gli italiani non possono curarsi, ma specificare che, nel corso dell’anno hanno rinviato o rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Vi è una ulteriore specificità, sono compresi tutti quelli che hanno rimandato una visita per un’altro impegno, dovuto anche alle lungaggini di attesa.

Mi rimane da dire che, comunque con tutti i difetti elencati, la nostra sanità resta una delle migliori al mondo.

Lavoriamo il sughero

mercoledì 13 febbraio 2019

L’Associazione Nosu Impari invita tutti i cittadini del territorio a partecipare al corso “lavoriamo il sughero” presso i locali di Via Reiss Romoli, 45

Il corso avrà inizio il 13 febbraio 2019 dalle ore 18,00 alle ore 20,00 con frequenza settimanale, per due mesi.
Sarà a titolo gratuito, previo tesseramento all’associazione stessa e, naturalmente ognuno dovrà farsi carico per l’acquisto dei propri attrezzi di lavoro.
Il sughero per quanto possibile verrà riciclato.

Per informazioni più dettagliate, telefonare al numero: 320-0587368

“Ho bisogno di sentimenti” (Poesia)

martedì 5 febbraio 2019

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,

di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,

sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

ALDA MERINI

la nostra storia

lunedì 4 febbraio 2019

libro-150-anni-unita-italia Leggere un po di storia del passato per migliorare il presente.

VETTURE CON SISTEMI IBRIDI PER LA MOBILITA’

sabato 2 febbraio 2019

Motore con sistema IBRIDO leggero

Oggi l’utilizzo della vettura privata è sempre più complicato, visto l’inquinamento che ,specialmente in città rende l’aria malsana, specialmente durante il periodo invernale si somma a quello prodotto dal riscaldamento degli alloggi e dalle fabbriche, pertanto le leggi contro l’inquinamento diventano (a ragione) sempre più restringenti per cui le case automobilistiche stanno cercando soluzioni alternative ,tra quelle più attuali vi è l’utilizzo del motore ibrido.

Dunque la vettura con motore ibrido è una ricetta ideale, che conviene sempre ??????

Lo scopo primario del sistema Ibrido è limitare le emissioni nocive e i consumi di carburante, utilizzando meno il motore tradizionale.

Attualmente esistono due versioni di motori ibridi;

1) Vettura con il sistema ibrido leggero (mild hybrid), è una  versione ridotta, in questo caso l’auto non può viaggiare a emissioni zero perché il motorino elettrico (più piccolo) non opera in autonomia e serve invece come supporto per un piccolo incremento di potenza e per attivare sistemi ausiliari. ( il sistema è meno costoso)

Chiamato anche sistema ibrido intelligente, per migliorare l’efficienza dei consumi (no meno emissioni) il sistema assiste il motore con un alternatore leggero e compatto che possiede una funzione elettrica ed una batteria agli ioni di litio  ad elevata capacità. (vedi foto su riportata)

2) Vettura con sistema ibrido più costoso ( pus-in), qui’ l’automobile ha una autonomia a emissioni zero, aumenta notevolmente, (di solito fino alla velocità di 50 Km orari) perché le batterie al litio vengono ricaricate “alla spina”, proprio come le vetture elettriche.

Rispetto alle quali, tuttavia l’ibrido pleg-in ha un vantaggio, la vettura può circolare normalmente a benzina o a gasolio, anche in caso di batteria scarica. facendo si che viene eliminato ogni forma di ansia per l’autonomia della vettura.

Oggi molti automobilisti non sanno esattamente cosa significhi IBRIDO e quanto davvero convenga. (generalmente le vetture ibride sono con motorizzazione a benzina, ma in qualche caso anche diesel abbinato a uno elettrico.

Oggi la case automobilistiche sono alla ricerca di soluzioni alternative a vetture che utilizzano il carburante derivato dal petrolio, il futuro ci riserverà mezzi di trasporto più ecologici, e speriamo che siano anche più sicuri.