Archivio di settembre 2019

Settembre in Festa 2019

giovedì 19 settembre 2019

Il Tavolo di Lucento e la Parrocchia Santi Bernardo e Brigida organizzano una serie di iniziative culturali, musicali, sportive e ricreative nel Quartiere di Lucento a Torino dal 18 Settembre al 28 Settembre 2019.

Tutte le iniziative sono rivolte alle famiglie e ai cittadini residenti nel Borgo per condividere momenti  di divertimento e svago.

 (665.5 KB)Locandina Lucento in Festa (665.5 KB)
 (952.98 KB)Programma (952.98 KB)

 (874.88 KB)Programma (874.88 KB)

PROMETEO E PROSERPINA, VISTO IN OTTICA AMBIENTALE

lunedì 16 settembre 2019

Vi ricordate la storia del dio Prometeo che, l’unico tra gli dei che ebbe compassione dell’uomo, e il giorno del creato approfittando del tumulto della festa, rubò il segreto del fuoco e lo rilevò all’uomo . Tutti gli altri dei presero la sua iniziativa malissimo e lo condannarono per aver commesso un sacrilegio, venne incatenato ad una rupe per l’eternità, è l’aquila avrebbe divorato il fegato del dio sacrilego dalla sua carne via per sempre, fu un gesto irreparabile.

A voi, sembra che l’audacia di Prometeo che dissacra il fuoco (elevando l’uomo al rango di un dio) sia un attentato alla stabilità dell’universo ?.

Certo noi comuni umani cosa saremmo senza il fuoco, che ci permette di cuocere cibi per sfamarci, scaldarci durante le giornate fredde e illuminarci le notti buie. Ai nostri occhi questo tecnico che fu il pioniere del dominio dell’uomo sulla natura, perché con il fuoco in mano tutto è possibile, anche camminare su un’esile cresta fra due precipizi, pertanto quel gesto fatto da Prometeo fu per gli dei irreparabile , per gli uomini invece divinizzato.

Invece la storia di Proserpina fu una lotta tra titani. Plutone e Demetra, cosi’ tremenda fu la lotta, tanto che il mondo rischiò di finire prima ancora di cominciare. Vi fu un precario armistizio, vedete, dunque quanto è antica quella che chiamano oggi questione ambientale, da una parte l’istintiva paura del fuoco e del ferro, del deserto di morte cui potrebbero ridurre la terra. Dall’altra, l’altrettanto istintivo senso di parentela che sentiamo per il gran girotondo di tutto ciò che è vivo, dal fruscio dell’erba al volo degli uccelli, allo sguardo di un animale.

PROSERPINA lascia intravedere come una carta di filigrana, la più indifesa. Solo custodendo il fragile equilibrio si potranno evitare altre vittime e violenze.

Diversi tra lori i due miti, ma in un punto sostanziale concordano, che il minuscolo pianeta terra sarà ancora per molto, forse per sempre l’unica nostra casa.

Questo scritto è la continuazione di un precedente racconto scritto ( Prometeo e Proserpina del 29/01/2018), rivisto e sintetizzato nel pensiero, e con compassione nell’uomo / donna, che pur senza una volontà specifica distruggono un meraviglioso mondo, donatoci da una forza superiore.

FOTO ESPLICATIVE :

mondo inquinato

trivelle

deforestazione

inquinamento oceani

distruzione umanità

Settembre (Poesia)

martedì 10 settembre 2019

SETTEMBRE
Tony Kospan

Il dolce inizio sei
del tramonto dell’anno
dell’estate annunciando la fine…

I tuoi color rossarancioni
per bellezza fanno a gara…
con i verdazzurri della primavera.

Cadono con le foglie… tanti sogni…
nell’umida terra settembrina…
mentre altri però metton radici…

Dalle più corte giornate
un nuovo eterno ciclo di natura prende vita
che poi al sol d’agosto splenderà…

Più fresca l’aria…
danzando con le fronde
ai consueti ritmi dei nostri giorni
ci riporta…

Caro malinconico settembre
ch’ancor risenti del fuoco dell’estate…
dacci anche tu, insieme al vino,
un bel ricordo d’un sogno d’amore…

Rubiamo dunque tutti insieme
l’ultimo stanco raggio…di sole
da lui lasciandoci baciare…

E così tra rimpianti e speranze…
una fiammella di luce e di calore…
sotto il tappeto d’un morbido fogliame
e nel chiuso segreto dei nostri cuori…
aspettando primavera… accesa resterà…

Il tesoro della natura, alla scoperta della pianta dell’immortalità.

sabato 7 settembre 2019

La pianta dell’Amaranto

Parliamo di una pianta originaria dell’America Centrale (L’AMARANTO), era già conosciuta dalla civiltà precolombiana, infatti gli AZTECHI lo chiamavano ” grano degli dei” , venivano apprezzate le sue caratteristiche e le proprietà nutritive, mentre i MAYA, gli attribuivano l’appellativo di ” piccolo gigante“, perché considerato curativo.

In Europa invece, era perlopiù usato a scopo ornamentale, e solo a partire dal 1975 dopo la diffusione di un libro di botanica negli stati Uniti d’America che riporta a galla le virtù della pianta a lungo dimenticata.

Oggi anche il vecchio continente lo apprezza e lo considera una fonte di sostanze preziose per l’organismo, però molti paesi lo utilizzano poco tra cui l’Italia . La pianta cara agli Aztechi e Maya, ha una caratteristica da record, produce fino ad un milione di semi che possono restare nel terreno inattivi anche per venti anni per poi risvegliarsi e nascere, per questo nell’antichità era considerata ” simbolo di immortalità”, e le spighe adornavano le tombe.

Pero questa pianta “così virtuosa”, in alcune parti del mondo è vista come un nemico da combattere, (negli USA i proprietari di piantagioni intensive di mais e soia, ” spesso OGM” hanno ingaggiato una vera guerra all’amaranto, per loro è una pianta infestante che minaccia i loro raccolti e resiste anche ai più potenti erbicidi, come il Roundup, prodotto dalla Monsanto che produce anche sementi transgenici.

La specie dell’amaranto che noi Europei conosciamo a differenza dei cereali più conosciuti che appartengono alla famiglia delle graminacee come il grano, granoturco, l’orzo,l’avena ecc. viene considerato un “pseudocereale”, oggi è ancora poco conosciuta, salvo per i semi selezionati, reperiti con facilità e venduti nei negozi specializzati in prodotti biologici come le erboristerie. La farina di amaranto viene utilizzata mescolandola con altre farine di cereali, cosi facendo si crea una miscela con una perfetta sinergia nutrizionale.

Impariamo a conoscerla, il nome AMARANTO richiama una varietà di rosso, ma invece non lo è, infatti la parola “amaranto” viene dal Greco e significa “che non appassisce” difatti l’infiorescenza è composta da spighe verdi , talvolta anche argentee.

I maggiori utilizzi sono in cucina, perché non contiene glutine, pertanto si tratta di un semicereale “amico” il quale aiuta ad evitare di ingrassare, avendo una maggiore presenza proteica e un elevato contenuto di fibra digeribile, inoltre facilita il transito nell’intestino combattendo la stitichezza.

Ultima annotazione , i semi di amaranto possono essere utilizzati per fare i “popcorn” seguendo lo stesso procedimento utilizzato con il mais.