Archivio di giugno 2020

Passiflora: Elogio della bellezza

mercoledì 24 giugno 2020

Il fiore della passiflora e detto anche fiore della passione per la forma rotondegiante come una corona. Se ne conoscono oggi circa 465 specie tutte con dei fiori splendidi dai colori a volte intensi: a volte delicati. In genere sono originarie delle Americhe, dell’Asia e dell’Australia, ma oggi sono coltivate in serra ovunque. Già conosciuta intorno al 1600.

Si tratta, in particolare, di piante rampicanti sempreverdi, che possono raggiungere anche l’altezza di 7 metri e che si prestano soprattutto per rivestire e coprire muri, reti, graticciati, ecc. Producono sottili fusti erbacei o semilegnosi, di colore verde brillante, presentano numerosi viticci che permettono alla pianta di aggrapparsi con facilità ai sostegni; portano grandi foglie palmate, dello stesso colore dei fusti. Durante il periodo estivo producono grandi fiori di colore bianco, lilla, blu o rosa, dalla forma molto particolare. Le passiflore sono piante rustiche e dallo sviluppo vigoroso;

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*** -ECO- Street art ***

martedì 23 giugno 2020

Camminando per le vie del centro storico di Torino e arrivando fino al numero 39 di Via Giuseppe Verdi, qui troverete un pezzo d’arte di “Street art”, una delle celebri opere del giardiniere-artista  Marc Didon (francese). L’artista si è espresso realizzando una moderna scultura d’arte urbana, quindi, non perdete l’occasione di ammirare questa “scultura di strada” dal grande valore artistico.

Infatti, ECO, non è solamente una scultura imponente (altezza poco più di 2 metri), ma è anche una opera  dal forte valora simbolico: rappresenta due volti distinti, uno a rovescio e uno dritto, immortalati nell’atto di urlare. Le due teste gridano insieme e per ampliare e convogliare il suono, utilizzano le loro mani posizionate vicino alla bocca. L’opera esprime chiaramente il desiderio  di comunicazione e non a caso è stata posta in questa strada proprio accanto a Palazzo Nuovo, sede della Università di Torino.  Non è tutto però, ECO nasconde anche un’altra sorpresa: non tutti sanno che al suo interno la statua racchiude un’originale sistema idrico attraverso il quale è possibile avvertire dei suoni. In questo modo l’artista ha voluto rievocare le confluenze dei due fiumi di Torino con la Dora e il Po, creando una singolare iconografia nella quale l’acqua non viene vista, ma soltanto sentita in un mormorio tanto invisibile quanto affascinante,

Insomma, a Torino è possibile incontrare l’arte anche per strada, quindi tenete gli occhi bene aperti  mentre camminate  per non rischiare di perdere nessuna di queste piccole perle d’arte, che la città sabauda custodisce tra le sua affascinanti vie e i suoi meravigliosi palazzi.

*** IL BORGO MEDIEVALE ***

martedì 16 giugno 2020

Il Borgo Medievale è un museo a cielo aperto che sorge lungo le rive del fiume Po, tutto concentrato nel parco del Valentino a Torino. Entrarvi, attraverso il ponte levatoio, vuol dire; fare un viaggio all’indietro nel tempo, abbandonare tutta quella confusione della città del XXI secolo, per trovare un momento di serenità fra botteghe artigiane, portici, chiesa, fontane, giardini in un borgo piemontese molto antico e un Castello che ti guarda dall’alto della sua mole imponente.

La visita del Borgo può dividersi in due parti, la prima parte della visita è a libero accesso, interessa tutta la parte bassa del Borgo, che si trova quasi a livello del fiume, mentre la seconda parte, con biglietto a pagamento, porta al Castello e al giardino.

Questa seconda parte della visita può variare in durata  a seconda dell’attenzione con cui si osservano tutti quei particolari delle cose lungo il percorso e nei cortili, dell’interesse delle lavorazioni artigianali nelle botteghe, chi ha voglia può sedersi, un video divulgativo è sempre presente nella sala proiezioni.

La visita alla Rocca dura 45 minuti ed è sempre accompagnata da personale del museo in grado a fornirvi tutte la spiegazioni necessarie alla conoscenza e all’interpretazione del Castello, delle stanze e del giardino

Il Borgo Medievale nasce al Parco del Valentino come padiglione dell’Esposizione Generale Italiana avvenuta nel 1884.

“Ma quando c’è la salute”

sabato 13 giugno 2020

La salute è tra le cose più importanti della vita. Ci sono tanti fattori che contribuiscono. Essere in buona salute vuol dire non avere il minimo acciacco.

A volte alcuni comportamenti come attività fisica, alimentazione, ottimismo vedere sempre positivo per quando possibile tutto questo po’ aiutare a mantenerci in salute e quando abbiamo qualche problema cercare sempre se c’è la possibilità di trovare una soluzione senza abbattersi o scoraggiarsi.

Il dono della salute e della vita che abbiamo e di viverla al meglio ogni giorno… Perché non è possibile ritornare indietro… Esiste solo il presente e il futuro. La salute e come uno stato completo di benessere fisico, mentale, psicologico, emotivo e sociale.

Quindi mettiamocela tutta per mentenerci il più possibile in buona salute. Qui sotto un divertente video.

ANCHE ALCUNI RELIGIOSI ?

giovedì 11 giugno 2020

Succede a Torino che tre sacerdoti molto attivi attiravano ragazzi/e che indirizzavano in luoghi di studio o monasteri, esigendo la loro totale dedizione interrompendo tutti i rapporti con amici, parenti , loro assumevano un controllo completo e ossessivo dei medesimi.

La storia  è un po più complessa, per comprenderla meglio CLICCATE QUI.

*** BOGIANEN ***

domenica 7 giugno 2020

“BOGIANEN” parola dialettale piemontese, che corrisponde letteralmente a “Non ti muovere”, si pronuncia “bugianen”.

Come nacque l’espressione che descrive bogianen” i piemontesi ?

L’ironico appellativo dei piemontesi così definiti “bogianen”, ha una precisa motivazione storica. Per iniziare viene ricordato, che nel 1740 in seguito all’ascesa al trono di Maria Teresa d’Austria, i grandi stati europei si dividono in due schieramenti a favore e contro alla nuova Sovrana. Ma per chiarire il proseguo della storia si arriva all’anno 1747.

Durante una combattuta battaglia contro le truppe francesi, svolta a 2500 metri sull’Assietta (tra la Val Chisone e Val di Susa), l’agguerrito esercito sabaudo respinse sconfiggendo i francesi senza arretrare nemmeno di un passo. Frutto del comandante Generale Cacherano di Bricherasio, che per tranquillizzare i propri superiori sulla tenuta delle sue truppe, pare che abbia detto: Stè tranquij, da sì noi bogiuma pì nen, che tradotto dal dialetto significa: Da qui nessuno si muove.

Da allora il termine “bogianen” entrò nel linguaggio comune per descrivere il carattere dei piemontesi,  sottolineando purtroppo, che questo termine sia poi stato spesso utilizzato soltanto  per indicare una persona dal comportamento passivo e indolente. Maleducatamente degradando così, tutta quella seria nobiltà e pacatezza piemontese usata con cura assieme alla prudenza, piemontesi fermi e determinati nelle loro decisioni, orgogliosi delle proprie origini e tenaci fino all’estremo, così come si propone anche nella vita quotidiana davanti alla tante difficoltà, forse appaiono testoni, ma che non arretrano nemmeno di un centimetro.

Le differenze

sabato 6 giugno 2020

Gli Italiani hanno una ricchezza genetica maggiore rispetto le popolazioni europee.

Uno studio fatto da ricercatori dell’università di Bologna torna indietro nel tempo di migliaia di anni e ne traccia le differenze genetiche tra la popolazione Italiana, con risultati sorprendenti.

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L’analisi dei nostri genomi hanno rilevato milioni di varianti genetiche. Anche se nel tempo (a partire da circa 30.000 anni fa ) nulla è cambiato tra il Nord e il Sud Italia, le differenze significative sono rimaste invariate.