Archivio di agosto 2020

NON E’ ANCORA LA NORMALITA’, QUANDO LO SARA’?

domenica 30 agosto 2020

> COSA SUCCEDE SE LA MALATTIA (COVID19) PER L’UMANITA’ DIVENTA CRONICA ?

E’ QUESTO CHE VOGLIAMO COME VITA NORMALE, TUTTI POSSIAMO FARE QUALCHE COSA PER RENDERLA MIGLIORE.

> E’ POSSIBILE DIVENTARE IMMUNI AL VIRUS ?

FORSE NO, IL VACCINO DOVREBBE RENDERCI IMMUNI, MA INTANTO POSSIAMO RISPETTARE LE NORME IGENICHE  PER SALVAGUARDARE NOI E PER GLI ALTRI, OLTRE AD ALCUNI ACCORGIMENTI ELEMENTARI COME IL DISTANZIAMENTO ANCHE SE  UN CALOROSO ABBRACCIO DEI TEMPI PASSATI ERA UNA MEDICINA PER IL NOSTRO CORPO E MENTE.

“E amore anche questo”

martedì 25 agosto 2020

La storia che sto per raccontare è una storia vera. Nelle mie passeggiate mattutine a volte incontro spesso un bambino con un cane. Questo bambino ha l’età di 7 o 8 anni, una mattina passeggiando li ho visti per strada sul marciapede che dormivano il cane steso per terra e il bambino vicino abbracciati con la testolina appoggiata sopra, questo mi ha fatto tanta tenerezza da raccontare l’episodio.

Un’altra volta ho visto che il cane per strada stava facendo i bisogni, mi sono allontanato e mi sono fermato per curiosità a guardare ho notato che questo bambino li raccoglieva e poi li ha andati a buttare nel bidone dell’immondizia.

Questa educazione e questa correttezza non e da tutti, a volte non si trova nemmeno nelle persone grandi mi ha fatto molto riflettere, evidentemente è stato educato in questo modo. Nel mondo ci sono anche delle persone corrette. Io sono rimasto stupito di questo amore, questo affiatamento bambino cane… L’amore è anche questo…

*** CAPPELLA SACRA SINDONE ***

venerdì 14 agosto 2020

Un po’ di storia di questa Cappella Sindone. Il progetto iniziale fu affidato a due architetti molto conosciuti in quel periodo: Carlo Castellamonte e Antonio Vitozzi, entrambi importanti per quel rinnovamento che caratterizzava  l’intera città, dato  che dal 1563 Torino divenne anche la capitale  del Ducato di Savoia. Iniziati i lavori, ma si interruppero poi per quasi mezzo secolo fino al 1620. Quando il progetto venne poi affidato  allo scultore Bernardino Quadri, bravo artista ma non esperto ingegnere, dato che la struttura doveva sostenere una grandissima cupola, e dato la grande importanza alla Sacra Sindone i Reali desideravano una cupola molto alta in modo da esprimere la sacralità del luogo che l’avrebbe custodita, e per questo caso si discusse molto e i lavori vennero nuovamente sospesi.

Ancora per proseguire questo importante compito, i lavori vennero poi affidati all’architetto Guarino Guarini, molte difficoltà che il Guarini dovette affrontare, ma non modificò la planimetria preesistente, lui voleva lasciare un suo segno introducendo delle innovazioni, ogni livello verso l’alto doveva essere differente dal precedente creando così un’articolata complessità di forme e archi. Nonostante la forte  perplessità dei Reali, lui senza esitare continuò con la sua idea, introducendo dodici costoni intersecati con archi, creando impressionanti giochi di luce che facevano apparire la cupola più alta e maestosa. I maggiori esponenti artistici dell’epoca pensavano che l’innovativa costruzione era alquanto bizzarra ma meravigliosamente strana. La Cappella fu ultimata  nel 1680 con una messa  celebrata dallo stesso Guarini (era anche un sacerdote), che suggerì: “di non adagiarsi nelle certezze ma di avventurarsi lungo cammini inesplorati”.

La Cappella della Sacra Sindone venne chiusa nel 1990, in seguito alla caduta di un cornicione, a lavori iniziati per il restauro, nella notte del 11 aprile 1990, la Cappella fu interessata da un grande incendio che danneggiò tutta la struttura rendendo necessario un progetto di restauro che durò ben 28 anni.

Questa Cappella della Sacra Sindone di Torino è stata insignita nel 1997 come – Patrimonio Mondiale UNESCO – E’ un capolavoro dell’architetto Guarino Guarini, nonché uno dei monumenti più importanti del capoluogo piemontese.

Bolliti dal caldo? La nostra salvezza è il sudore

lunedì 10 agosto 2020

Quando sudiamo ci da un po fastidio  eppure, soprattutto quando il caldo e l’umidità diventano insopportabili, il sudore è l’arma impiegata dal nostro organismo per salvarci la vita.

Se non sudassimo scoppieremmo letteralmente di caldo… Con danni degli organi interni…

Il sudore è il termoregolatore del corpo: bilanciando il calore assorbito e quello disperso, impedisce alla temperatura interna di salire inesorabilmente.
Per approfondire premere “QUI”

*** La Dora Riparia a Torino ***

domenica 2 agosto 2020

La città di Torino è nata e cresciuta grazie alla Dora Riparia, questo lungo corso d’acqua nei tempi passati è stato la principale risorsa energetica della città, offrendo ai suoi abitanti l’indispensabile acqua per diversi usi e servizi. Ha visto svilupparsi piccole e grandi industrie, ha seguito tutti quei cambiamenti della città che è ancora in continua trasformazione. Ora, ha pure rinnovato anche le sue sponde donando anche emozioni e nuovi spazzi liberi, sempre costeggiando a lungo la Dora Riparia si può correre, camminare, praticare anche sport, passeggiare lungo le sue rive e sentieri si possono trovare grandissime aree che l’affiancano. Il fiume Dora, è un elemento fondamentale per il parco, ci offre alternando zone strettamente naturalistiche costituite da grandi prati con molti spazi alberati, E’ una rilassante e grande area che vive ancora con qualche segno del suo passato, ma sempre attenta a quei nuovi scorci che vede verso la nostra città, che un  migliore futuro  probabilmente avverrà.

Ultimamente un grande intervento è stato realizzato con lo stombinamento della Dora, di quell’area terrazzata che fino a pochi decenni fa era occupata per dar spazio alle fabbriche dell’industria pesante, ora offre ai residenti, ai cittadini e agli sportivi, un totale di 450 mila metri quadrati di verde per il relax, lo sport e il divertimento per tutti. Goderemo sempre in quella memoria del passato industriale che ci viene ancora mantenuta viva, conservando nel parco che attornia la Dora di alcune strutture preesistenti, come la torre evaporativa della Michelin, molto importanti quei resti delle acciaierie Fiat e il grande capannone dello strippaggio della Teksid nell’area exferriere.