Archivio di settembre 2020

*** il pranzo di Ozanam ***

giovedì 17 settembre 2020

Le fonderie Ozanam , si sono rinnovate. Un nuovo cortile reso unico dall’artista internazionale Tellas, il prato fiorito e l’ortoalto sul tetto. Le api operose Ozanam sempre più operose. Un locale di energia primaria, ma soprattutto una cucina-fucina di idee gustose e solidali, in cui i ragazzi provenienti dai corsi (persone con fragilità e diversamente abili) possono mettersi alla prova in maniera collaborativa e professionale divertendosi. Un locale elegante ma colorato, moderno e fresco, un laboratorio di idee culinarie sempre nuove e originali, preparate con dei dettagli e attenzione particolare alla presentazione ma soprattutto agli ingredienti a “km 0″ ed equo-solidali. Le prelibatezze prendono vita con filosofia del sapore “slow” attenta e pregiata, che parte dalle sorgenti del gusto senza perdere di vista la componente di solidarietà e di attività collettiva.

Il ristorante “Le fonderie OZANAM” si trova in Via Foligno, 14 – Torino

La Bella Gioventù

martedì 15 settembre 2020

Bella gioventù,che si butta via
Che non basta mai
Bella gioventù, tra illusioni e guai.
Bella, imprendibile tu sei quella
Permissiva che perdona e che disarma
Sei quell’attimo che va
Poca eternità, troppa ingenuità.
Bella gioventù, assordante sì
Da mordere e fuggire
Bella da non dire, di te si può morire.
Viva, da confonderci le idee
Folle, ancor più delle maree.
Così proibita, agli ottantenni che
Inspiegabilmente, non saranno mai sazi di te.
Libera quella stella, falla tornare su
Non spezzare quel volo, non puoi farcela solo
Dagli aria importanza
Giudizio e prudenza.
Il meglio della vita
Lo spendi proprio qua
È l’età generosa
È una sana bugia
………………………………….
Riaccendi quella stella, se non ti trovi più
Riconosci i pensieri, quei sentieri laggiù
E non avrai speso invano la tua gioventù.
Ritorna dalla vita, e fidati di lei
Non sia un grido lontano
Disincanto non sia
Gioventù rassegnata, negata, taciuta,
Che adesso ti arrendi così,
…….Bella gioventù, dimmi ancora,

……Gioventù della terza età……..da Specchio dei tempi del 15/09/2020…..

martedì 15 settembre 2020

dal quotidiano LaStampa del 15/09/2020

“Un lettore scrive: «A volte mi chiedo (succede sempre più spesso) se chi è preposto a promulgare leggi e normative rifletta prima di emanarle.

L’ultima bella pensata in ordine di tempo è quella che prevede che - dal 1° ottobre prossimo – l’Inps non rilascerà più i cosiddetti “Pin”, cioè i codici che permettono di accedere a un’area riservata del lavoratore/pensionato, nella quale può essere visualizzata la propria situazione contributiva, richiedere il rilascio della Certificazione Unica, presentare il modello Isee od il modello Red Semplificato. Dal 1° ottobre sarà necessario avere lo Spid, cioè un sistema di identità digitale che deve essere richiesto ad appositi enti (Identity Provider) accreditati al rilascio di tali credenziali.

Già mi immagino il pensionato ottuagenario, che non ha dimestichezza (salvo rare eccezioni) con il pc, e che di solito si reca dal nipote – che invece “smanetta” sul computer – con il codice Pin scritto su un pezzo di carta affinché si colleghi alla sua area riservata per stampargli la Certificazione Unica che tanto gli serve per presentare la dichiarazione dei redditi.

Ora non più: il poveraccio (che, come già detto, non ha dimestichezza con il computer) non solo dovrà recarsi personalmente in un ente accreditato al rilascio dello Spid ma dovrà pure essere dotato di uno smartphone, in quanto il codice per accedere al sito dell’Inps verrà – appunto – inviato attraverso un’App.

E la cosa buffa è che la chiamano semplificazione… Diciamo che per complicare la vita a chi ha raggiunto l’agognato traguardo della pensione si sono in effetti applicati con serietà e impegno. In conclusione, se proprio si doveva/voleva passare a questo sistema di identificazione digitale, non avrebbe avuto più senso mantenere comunque attivo il canale del classico Pin cartaceo? Ragionateci sopra». ENRICO Q”

CI VOGLIONO RENDERE L’ESISTENZA SEMPRE PIÙ DIFFICILE.. E COMPLICARCI LA VITA ..AH.AH ..FORSE LO FANNO PER FARCI TENERE IN ESERCIZIO LA NOSTRA   Mente..( per noi sarà abbastanza facile  (perché siamo dei “geni”)  ma per altri che hanno il terrore del P.C.  ….non va bene….

d’altronde  che cosa c’è ancora di giusto…..

stanno lottando………

domenica 13 settembre 2020

Nelle prime prove libere del Gp di Sepang Hamilton davanti a tutti. Malissimo le Ferrari: Alonso sesto e Massa Sedicesimo. Dopo il britannico della McLaren Schumacher, Button e Rosberg

‘SCHUMACHER STA LOTTANDO”

JEAN TODT È STATO IN VISITA ALL’EX PILOTA DELLA FERRARI

. ”HA ACCANTO UNA MOGLIE FANTASTICA, I SUOI FIGLI, LE SUE INFERMIERE”. SULLE REALI CONDIZIONI DI SALUTE L’ENTOURAGE DEL CAMPIONE HA SEMPRE MANTENUTO IL MASSIMO RISERBO

SIVIO BERLUSCONI

…….STO LOTTANDO…..

Immagine.

NON  CAPISCO QUALE LOTTA SIANO FACENDO……CIRCONDATI DA UN MASSICCIO ENTOURAGE DI MEDICI E DI INFERMIERI….

I  “NORMALI……INVECE NON COMBATTONO E SI RASSEGNANO A MORIRE???????????????????????????????

corso grosseto sistemazione

domenica 13 settembre 2020
da LASTAMPA  del 13/09/2020

“Addio ai cantieri Corso Grosseto respira dopo tre anni di lavori Aperto il primo chilometro di strada senza sopraelevata
1972. Bisogna tornare indietro di quarantotto anni per immaginare corso Grosseto senza cavalcavia.
dal sottopasso all’incrocio con corso Potenza, fino alla nuova galleria ferroviaria Torino-Ceres. Ora, dopo tre anni di lavori, corso Grosseto si scrolla di dosso una parte dei cantieri e torna a respirare.

Da questa settimana è riaperta la carreggiata centrale da parco Sempione a via Casteldelfino. Un assaggio di quella che sarà la nuova viabilità del corso una volta finiti i lavori. Il tratto è lungo poco più di un chilometro ed è diviso in otto corsie di cui due destinate ai bus. La riapertura presto toccherà anche ai controviali. «A breve il via alla sistemazione delle carreggiate -spiegano da Scr, l’azienda che si sta occupando dei cantieri per conto della Regione-

Partiremo dall’isola che va da parco Sempione a via Ala di Stura».

Proseguono intanto i lavori per garantire i nuovi collegamenti che porteranno al pensionamento delle stazioni Dora e Madonna di Campagna. Da fine agosto il treno Sfma si ferma a Venaria e non fa più capolinea a Torino. E Gtt, in accordo con l’Agenzia Piemontese della Mobilità, ha predisposto un servizio di navetta sostitutivo: l’SF2 che collega la stazione di Venaria con Porta Susa. Nel frattempo, è in costruzione la nuova fermata Grosseto che rappresenterà l’unica stazione ferroviaria Gtt di Torino integrata con il sistema di trasporto di superficie. Per garantire l’innesto tra la vecchia e la nuova galleria sono in corso i cantieri all’altezza di via Confalonieri.

Mentre a novembre ci saranno delle nuove modifiche alla viabilità per largo Grosseto, in modo da garantire il proseguimento dei lavori nel sottopasso. Qui nell’ultima fase del crono-programma sorgerà un nuovo incrocio semaforizzato all’avanguardia, che permetterà sia alle automobili che ai tram di muoversi contemporaneamente all’interno dello slargo.

L’incrocio tra via Lulli e via Cardinal Massaia, che negli scorsi mesi ha creato numerosi ingorghi, continuerà a rimanere chiuso………
. Una buona notizia che cozza con l’attesa per la fine dei lavori. I cantieri per il nuovo tratto ferroviario dovevano durare tre anni e l’inaugurazione era prevista per questo mese. È slittata alla fine del 2022. A confermarlo l’Agenzia Mobilità Piemonte, Regione e Gtt in un comunicato sullo stato dei lavori.

Un’agonia infinita per il commercio di zona e per i pendolari che viaggiano tra l’area metropolitana Nord e la città. Che forse verrà ripagata dalla nuova viabilità che promette di ridurrei tempi di percorrenza sia per chi viaggia in treno che per chi sceglie i mezzi su gomma. — © RIPRODUZIONE RISERVATA”LA STAMPA del 13/09/2020

osservazione: che Dio ci protegga e ci dia ancora tanta forza per sopportare questi suplizi.
per la cronaca.

“Per l’amico Beppe Luchin”

sabato 12 settembre 2020

Ciao Beppe ho letto nei commenti che non te la senti più di venire al Blog… Mi dispiace che non sarai più presente nel gruppo… Quando qualcuno va via lascia sempre un po di vuoto.

Abbiamo passato dieci anni in buona  compagnia… Sei stato sempre una persona disponibile è collaborativa: Ci mancherai a tutti… Se non ti senti di venire più e vuoi pubblicare qualcosa sul Blog puoi farlo ugualmente.

Gli articoli che hai inserito sono chiari e ben scritti. Se ci ripensi o se qualche volta vuoi farci una sorpresa e ci vieni a trovare sei sempre il benvenuto… Un abbraccio grande da parte di tutti carissimo amico Beppe…

*** BREVE STORIA DEL PARCO DELLA MANDRIA ***

lunedì 7 settembre 2020

Con i suoi 3124 ettari, il Parco rappresenta un’ambiente recintato con prati  e boschi tutelati più grande d’Europa, in cui vivono liberamente nei suoi prati e foreste numerose specie di animali selvatici e domestici.

Grazie al suo lungo muro di cinta di 30 km, fatto costruire a metà del 800 da re Vittorio Emanuele II, è il più grande parco cintato d’Europa. Muro fatto costruire per proteggere gli appartamenti  reali del Castello della Mandria, voluti dal re per viverci con la sua seconda famiglia creata con la moglie morganatica Rosa Vercellana, detta “Bela Rosin”, ed è servito di fatto per proteggere anche uno dei lembi sopravvissuti della foresta che un tempo copriva l’intera Pianura Padana.

Alla morte del re Vittorio Emanuele II, i Medici del Vascello nel 1882 divennero proprietari della tenuta, consentendo di mantenere integre tutte le sue caratteristiche sino ai giorni nostri. A metà del secolo scorso, in questa tenuta vivevano oltre 900 persone ed erano presenti due chiese, due scuole, un teatro, ed addiritura una piccola piscina per ragazzi.

Nel 1976 la tenuta venne in parte venduta alla Regione Piemonte, suddividendo il territorio in due grandi aree, il preparco di 3446 ettari fuori dalle mura con finalità di accordo tra regime d’uso e tutela con l’area circostante e l’attuale area attrezzata vero nucleo del parco di 3124 ettari con finalità di tutela del patrimonio naturalistico e culturale, nella quale sono collocate anche le attrezzature per il tempo libero.