La manovra.

L’argomento principale di cui si sente parlare attualmente” la manovra” seguita a breve da spred, borsa, debito pubblico,tutto fino alla nausea e molte volte da gente che da l’impressione di capirci poco.
Meno male che hanno finito di rompere con il cavaliere,a sentir loro era colpevole di tutti i nostri mali(anche se penso che ci abbia messo molto del suo).Andato via Lui i guai sono rimasti.
Comunque di berlusconi non se ne poteva piu’,peccato che è ancora dietro le quinte.
Ma siccome i nostri politici ,di poco valore,non sapevano come fare,ecco apparire il Professore,che poverino tirato per la giacca da tutte le parti,sta facendo l’unica cosa
che puo’ fare,una bella stangata alle tasche degli italiani piu’ deboli,che di soldi ne hanno pochi,ma sono molti……..con tanti saluti all’aumento dei consumi e alla ripresa.
Tanto per cambiare aumentano i combustibili,tagli alle pensioni,reintroduizione dell’ici sulla prima casa, molto piu salata di prima,ma per mascherare gli hanno cambiato nome,
L’elenco è molto piu’ lungo,ma tanto è noto a tutti.
Ma forse la tassa sulla casa non colpisce tutti i piu’ deboli perche’ chi non ha la casa censita viene esonerato. probabilmente molti al sud saranno lieti.
A questo punto sarebbe doveroso che anche gli onorevoli partecipassero all’austerita’
riducendosi privilegi e conpensi a livello europeo.subito non alle prossime legislature.
Le pance della gente cominciano a essere vuote e le conseguenze possono essere disastrose, Speriamo bene,ma la situazione mi pare brutta.
Vemo

4 Commenti a “La manovra.”

  1. Enzo scrive:

    Vemo,tutto vero quello che svrivi ma i vari partiti e partitini non rinunceranno mai e poi mai ai loro tanti privilegi perche sono gente avida che pensano al loro tornaconto!!!!

  2. secondo scrive:

    Guarda Vemo l’hai detta giusta,una delle cose che avrebbero dovuto fare tutti i nostri politici non l’anno fatta è perfettamente in’utile che continuiamo a perderci in un mare di parole mentre il paese è in ginocchio loro continuano a mantenere i loro privilegi senza togliersene uno dico UNO non so se ci capiamo,e poi si parla di sacrifici………ma non per tutti mi pare come sempre d’altronde.

  3. Carlo scrive:

    Caro Vemo, accolgo il tuo precedente invito: “Se non puoi partecipare ai nostri mercoledì, scrivi sul Blog”. Lo spunto lo colgo dalla tua lettera, che anche se viviamo ancora nell’enfasi natalizia, ma così poco assomiglia a quelle indirizzate a Gesù Bambino. Ordunque la tua disamina verte su quanto sta avvenendo in questo nostro infinitamente martoriato Paese, ed io mi permetto di citare un articolo che ho casualmente letto su una pagina di un giornalicchio mai visto prima. Il titolo, molto sintetico recita: “SILENZIO INDECENTE” ed è firmato da un certo Flores d’Arcais. Non ti tedierò riscrivendolo tutto ma te ne proporrò solamente la parte finale poiché sono rimasto atterrito dall’analisi inquietante di questo giornalista, che può essere condivisa o no, ma che ha in sé più di una verità.
    – “… Davvero non si rende conto, signor Presidente del Consiglio, che se di fronte alla Casta che continua a dilapidare il danaro pubblico per prebende e pensioni ai propri amici e amici degli amici, Ella finge di non vedere e di non sentire, si fa complice? Perché si pecca per atti ma anche per omissioni, ce lo insegnano al catechismo fin da bambini, Ella che va a messa ogni domenica lo sa meglio di noi. Perciò quelle due o tre parole, quei cinque secondi di senso dello Stato, ce li aspettiamo. Sono un atto dovuto. Non certo per equità, di cui non c’è traccia nelle sue misure legislative benché ce ne sia overdose nelle sue Porta-a-Porta, ma per un più irrinunciabile senso del pudore, che anche in un governo dalla parte dei privilegiati non dovrebbe mancare, sia pure in dosi omeopatiche.
    Gli uomini e le donne della Casta hanno il potere di imporre sacrifici, tagliare pensioni già di sopravvivenza, tassare tenori di vita non lontani dalla povertà. Lo stanno facendo senza risparmio e con qualche penosa lacrima di coccodrillo. Non possono, nello stesso fiat, con quelle tasse arricchirsi e arricchire sodali devoti, omertosi complici e altri “compagni di merende”. Perché non sarebbero più tasse, sarebbe bottino, sarebbe rapina, sarebbe infamia. Vorrebbe dire giustificare ogni montare della collera nel “terzo Stato”, fino all’odio.
    Sarebbe istigazione a delinquere, perversa volontà di sciogliere ogni “contratto sociale”, che giustificherebbe ogni eccesso di rivolta. Quei cinque secondi di verità e di decenza sono il debito minimo che Ella deve onorare con gli italiani onesti.” -
    Penso, caro Vemo, possa essere fonte di riflessione e stimolo alla partecipazione attiva per tutti noi ai destini della nostra Patria omettendo l’abuso delle deleghe in bianco a chi scambia il Parlamento per un proprio e lucroso mercato senza fine.

  4. Franco scrive:

    Naturalmente come sempre sono ai più poveri che vengono imposti sacrifici, mentre la casta per il taglio dei loro stipendi e privilegi continua sempre a rinviare, se l’Italia e arrivata a questo punto è in gran parte colpa loro con gli sprechi e non riescono a gestire le risorse pubbliche e fare investimenti per lo sviluppo. Volevo cogliere l’occasione per dire che da Lunedì nei municipi dei comuni inizia la raccolta delle firme per rendere illegale il trattamento privilegiato della classe politica.

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