“Fa freddo perchè”

Ho letto su una rivista un articolo interessante dei sconvolgimenti climatici e ho pensato di proporlo!

Sembra un paradosso ma non lo è: il gelo e le nevicate che hanno colpito l’Europa sono la conseguenza del riscaldamento globale. Rimediare è anche nostro compito.

Molti affermano che il gelido febbraio che ha messo in ginocchio l’Europa e il Nord Africa non sia altro che un fenomeno eccezionale, un’anomalia. Altri guardano il termometro precipitare sotto lo zero e sghignazzano: << Allora? Dov’è questo famoso riscaldamento globale?>>. In realtà, anche questo freddo siberiano, che tanti guai ha causato in Europa nell’arco di un febbraio climaticamente disastroso, è un sintomo del pianeta che si scalda. D’altronde anche la febbre causa dei brividi…

La bianca calotta e il mare scuro
Come analizzato da alcuni studiosi del clima, le estati molto calde degli ultimi anni e gli autunni insolitamente tiepidi hanno causato uno straordinario scioglimento dei ghiacci artici che poi in inverno, non riescono a ritornare all’estensione dell’anno precedente. Così anno dopo anno, la calotta polare si restringe sempre di più. La banchina ghiacciata del Pollo Nord è di un bel bianco luccicante e come tale riflette nello spazio la luce del sole impedendo al pianeta di surriscaldarsi. Al contrario, la scura acqua del mare polare accumula calore che viene ceduto all’ambiente in inverno. Questo, per una serie di effetti climatici a catena, spinge l’aria del gelido Nord a Sud, sull’Europa e sull’America del Nord regalandoci i rigidi inverni degli ultimi anni che sono stati anche particolarmente nevosi. Insomma: avete molto freddo in inverno? E perché il Pianeta è troppo caldo in estate. Il gruppo degli scienziati consapevoli si allarga e i governi fanno persino dei conti sui danni provocati dai fenomeni climatici estremi.

La natura offesa presenta il conto
Il glaciale inverno “concentrato” nell’ultimo mese è costato solo al nostro Paese (senza considerare la tragedia delle persone morte) centinaia di milioni di euro di danni, specialmente nel settore agricolo, che diventano miliardi se calcolati a livello continentale. Nel Nord dell’Atlantico si immagina che i danni causati da tempeste e uragani possono passare dall’attuale media annuale di 26 miliardi di dollari a oltre 100 nell’arco di 80 anni; per non parlare delle inondazioni, dei mega- smottamenti e degli altri tremendi fenomeni causati dal clima estremo nei Paesi del Sud Est asiatico o del Sud America, così come la desertificazione nei Paesi africani, i tifoni nel Pacifico… Eppure, i cambiamenti climatici sono un argomento molto difficile da trattare:  la maggior parte nel mondo economico e politico vorrebbe nasconderli sotto il tappeto per non affrontare un problema che richiede (subito, adesso) immani sforzi economici e tecnologici.

Ai  media  interessa solo lo spettacolo
I media amano trattare il tema solo in corrispondenza di “spettacolari” disastri per alzare l’audience. Se ne parla a volte troppo, a volte poco, comunque male , e si fa pochissimo per mitigare i cambiamenti climatici o prepararsi al loro (inevitabile) arrivo. Ma qualcosa possiamo fare anche noi singoli cittadini, anzi, forse possiamo fare persino più dei politici. Come? Consumando meglio. Ogni azione quotidiana può avere un impatto sul clima, non solo quelle che implicano l’emissione di anidride carbonica, il più potente gas serra nemico del clima.

Consumare meno e con responsabilità
Persino alimentarsi può contribuire al surriscaldamento globale: basti pensare che un pranzo italiano percorre mediamente 1500 km prima di essere servito sulle tavole italiane viaggia, inquinando, su ruote, in nave o in aereo. Perciò, consumare cibo di migliore qualità italiano, di stagione e biologico rappresenta una scelta responsabile che aiuta il pianeta. In fondo, produrre meno anidride carbonica significa anche risparmiare un sacco di soldi alla collettività: il clima che cambia costa e salvaguardarlo vuol dire “salvaguardare” anche il portafoglio!

Tessa Gelisio

2 Commenti a ““Fa freddo perchè””

  1. Franco scrive:

    Un articolo molto interessante che spiega dettagliatamente dei sconvolgimenti climatici!!! Penso che nel nostro piccolo ognuno di noi possiamo scegliere di fare qualcosa per salvaguardare il nostro pianeta!!!

  2. Secondo scrive:

    Quello del riscaldamento del nostro pianeta è senzaltro un problema serio,che secondo il mio parere non viene preso nella giusta considerazione che dovrebbe, le misure che i governi prendono sono inefficaci e assolutamente blande,poco incisive a mio parere, non c’è una linea comune sul cosa fare.

    Come se il fatto che il destino del nostro pianeta non ci riguardi,ma come dice saggiamente il nostro amico Franco soprattutto l’iniziativa dovrebbe partire da ognuno di noi, nessuno escluso anche dai pioccoli gesti quotidiani esempio consumare acqua nel modo giusto senza sprecarla risparmiare energia elettrica ecc…..in fin dei conti la terra è la nostra casa non ne abbiamo un’altra di riserva.

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