da specchio dei tempi

Da specchio dei tempi del 25 Novembre 2008

Un lettore scrive:
«Vorrei segnalare ai vigili urbani di Torino e alla Circoscrizione V, che ripetutamente all’interno degli orti di fronte ai giardini di piazza Nazario Sauro si bruciano gomme o altri materiali che sprigionano fumi insopportabili e che ad alcuni residenti hanno provocato notevoli disturbi. E’ ridicolo chiedere ai residenti che abitano sulla piazza di fare raccolta differenziata, e poi trovarsi tranquillamente gente che all’interno di questi orti fa ciò che le pare. E’ possibile intervenire per fare pulizia? Non sarebbe più corretto eliminare quelle barriere che impediscono di capire cosa succeda all’interno di questi orti?».

Un lettore scrive:
«E’ già stata più volte segnalata l’indecente e vergognosa questione dei circa 90 metri di via Livorno, tra corso Umbria e corso Rosai: è da oltre 4 anni che si eseguono interventi a spizzico in un modo apparentemente scoordinato e, sembra, senza un preciso piano. Quando sembrava che i lavori fossero finalmente stati ultimati con aiuole spartitraffico, alberi, illuminazioni, impianti semaforici, strisce pedonali, pensiline coperte per le fermate ecc., ci si è accorti che i mezzi della Gtt non erano in grado, date le dimensioni, di accedere alle corsie a loro riservate aggravando così la già congestionata circolazione in tale via. Per inciso, si osserva che la sistemazione delle vie Livorno ed Orvieto è frutto di un progetto che penalizza gli utenti dei mezzi pubblici: per raggiungere le fermate a centro strada, i cittadini sono costretti ad attraversare le due corsie laterali percorse da un pericoloso traffico di scorrimento e, una volta a bordo dei bus, grazie alle infelici rotonde, subire terribili sballottamenti. Ovviamente sarà necessario, quanto prima, provvedere, e affrontare così altri costi e disagi per l’ineffabile via Livorno. Chi è responsabile di questo spreco? Chi verifica i progetti, le realizzazioni ed i collaudi delle opere di urbanizzazione? Quali responsabilità hanno le imprese costruttrici, gli enti tecnici, il Comune, i comitati, le varie commissioni all’uopo create?»

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