Ho fatto un sogno

Ho fatto un sogno, un incubo: mancava la corrente elettrica!
Ma mancava proprio completamente dappertutto.
E’ una cosa già persino vissuta, già sentita,ma ora la vivevo direttamente in prima persona!
E non era per un breve periodo, non c’era più: stop, basta, e io ero partecipe di questo incubo tremendo.
Gente per strada che si disperava; abito all’ottavo piano e con i bambini e le borse!come faccio?
Non arriva più l’acqua e non mi posso neanche lavare!
Io ho il frigo pieno di roba, ma non posso mica mangiare il pollo crudo! e poi a quest’ora starà già cominciando ad andare a male!
E il pane e’ finito, i fornai non lo possono mica fare con i forni spenti!
E i supermercati sono fermi, senza energia non funzionano!
Io ho finito la benzina e i distributori non la possono erogare!
Insomma niente radio o televisione perché le emittenti non trasmettono.
LA DISPERAZIONE.
Per fortuna poi tutto e’ finito! E arrivata la corrente elettrica? No! Mi sono svegliato.
Ho gli occhi gonfi, sono tutto sudato e il respiro affannoso. Ho cominciato a pensare.
Da quei fili elettrici passa la nostra vita. Siamo completamente dipendenti dall’energia elettrica e non abbiamo nessuna speranza di poter fare come i nostri avi,non possiamo più adattarci a vivere senza energia.
Mi fanno sorridere le polemiche contro il nucleare o a favore dell’eolico e del fotovoltaico!
Secondo me ognuna di queste energie ha pregi e difetti. Il petrolio e il carbone inquinano e poi finiranno; l’idroelettrico può provocare danni ambientali e pericolo di inondazioni e poi quello che si poteva e’ stato quasi tutto fatto; l’eolico deturpa il paesaggio e poi il vento mica spira di continuo! Il nucleare e’ pericoloso; il fotovoltaico e’ complesso; il geotermico sembrerebbe il migliore, ma se si esclude Lardarello dove e’ una meraviglia, altri siti saranno difficili da trovare,almeno io credo.
Quindi il succo di quello che penso io e’ che tutte queste opportunità vadano sfruttate TUTTE con intelligenza e buon senso, senza tralasciare proprio niente, perché senza energia non c’è più vita!
Vemo

Scrivi un commento

*