Visita alla pinacoteca Agnelli.

Giorni fa in compagnia di mia moglie,sono andato a 8 Gallery,posto che per me ha un certo fascino.

Era  mezzogiorno, così abbiamo deciso di fermarci in pizzeria.  Dopo mangiato ci è venuta un’idea:visitiamo la pinacoteca.

Prendiamo l’ascensore, facciamo i biglietti ed entriamo. L’ambiente è austero e silenzioso non si sente volare una mosca, pare di essere in un luogo sacro.

Ci sono molti quadri ben esposti,con belle cornici bellissimi dipinti ma non vedo l’autore. mi avvicino con la testa per leggere cosa c’è scritto sulla piccolissima didascalia che accompagna i quadri e bip bip bip suona l’allarme. Arriva l’addetto e mi spiega

che se ti avvicini troppo , i quadri sono protetti scatta l’allarme.  Spiego al tipo che non ho molta vista e per leggere le didascalie mi devo per forza avvicinare con la testa,vengo rimbrottato con cortesia,  allora spiego che siccome ho pagato il biglietto ho diritto a leggere cio’ che c’è scritto e non è colpa mia se le didascalie sono troppo piccole..  morale della favola per tutto il tempo che sono rimasto in pinacoteca il bip bip è continuato con disappunto dell’ addetto e poca soddisfazione provata da parte mia.

Mi rammarico del fatto che una bella iniziativa come questa venga sciupata da particolari cosi’ banali.

A proposito i dipinti del Canaletto sono bellissimi! Anche gli altri sono bellissimi, andateli a vedere!

Vemo.

2 Commenti a “Visita alla pinacoteca Agnelli.”

  1. Franco scrive:

    Ciao Vemo, qualche piccolo inconveniente succede sempre… Penso che la mostra dei quadri sia stata da voi gradita e che siete rimasti contenti di vederla anche con qualche disappunto…

  2. Vemo scrive:

    Bravo Franco.qualche contrasto fa la vita piu’ colorita. ciao….

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