“Non c’è più il coraggio di mettere al mondo un figlio”

Ho letto sulla “Stampa” (SPECCHIO DEI TEMPI) La lettera di un lettore che rispecchia i tempi attuali!

Un lettore scrive:

«In genere tutto comincia prima del nostro arrivo, due adulti s’incontrano, si vogliono bene, fanno due conti e mettono su famiglia. Questo una volta, oggi è tutto diverso».

«Mamma e papà sono solo compagni, di mettere un figlio in cantiere non se ne parla. Costa troppo, nessuno può più permetterselo. Al limite un cane, per questo alberghi, spiagge e parchi pubblici si sono attrezzati per accogliere i cuccioli. I figli sono giocattoli per reali. A crescerli ci penserà una tata.

«La finestra è aperta, fa caldo, resto a fissare lo stentato chiarore dell’alba che filtra nelle fessure delle persiane e rifletto sul destino di tanti figli che non nasceranno e di tante madri sterili per censo».

«Come dici? Dove si mangia in due, si mangia in tre? Sì… una volta. Quando per comprare casa bastava tirare la cinghia all’incirca per un decennio».

«E con tanto di posto fisso. Quando per far studiare un figlio bastava qualche sacrificio. E non si pagava il pizzo. Quando, per fare gruppo, si partiva, almeno una volta l’anno per il mare».

«E la famiglia era famiglia. Tutte cose, insomma, che segnano la distanza incolmabile dalle nostre generazioni…».

Marco Tiddi

1 Commento a ““Non c’è più il coraggio di mettere al mondo un figlio””

  1. Secondo scrive:

    lo so caro Franco i tempi sono cambiati in peggio purtroppo belle frasi specialmente quella che dice (la famiglia era la famiglia) oggi purtroppo non è cosi speriamo che monostate i tempi difficili che stiamo attraversando gli esseri umani si ritrovino cominciando dall’unjione familiare partendo da quel presupposto se no ragazzi miei è veramente finita purtroppo…..

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