Torino vecchia e quella nuova si fronteggiano sulle sponde della “autostrada urbana”

“Da una parte i pinnacoli della città nuova, quella sorta sulla cosiddetta Spina 3, dove prima c’erano le ferriere, le grandi industrie e tanta ferrovia; dall’altra gli eleganti palazzi ottocenteschi di corso Principe Oddone che hanno vissuto tempi migliori, almeno in alcuni casi. E in mezzo il nuovo asse di attraversamento della città da nord a sud e viceversa: sei corsie e un sottopasso (quello che attraversa piazza Statuto), quattro chilometri di asfalto dove prima correva un insormontabile fascio di binari ferroviari, peraltro a una quota di molto inferiore. Se non ci fossero i semafori, sincronizzati sul rosso per consentire l’attraversamento dei pedoni in sicurezza, si potrebbero stabilire record di velocità in auto tra piazza Baldissera e il grattacielo di Intesa Sanpaolo, tanto è dritta e ampia la strada, e ben levigato l’asfalto. Corso Principe Oddone però è finito qualche metro più sotto, parallelo alla nuova superstrada urbana. ………Per raccordare il vecchio corso al piano superiore sono state realizzate aiuole declinanti che i giardinieri stanno sistemando proprio in questi giorni. Dall’altra parte invece, quella della città nuova, prima di arrivare alle case bisogna attraversare una sorta di landa desolata di cui per ora è difficile intuirne la funzione: sullo sfondo si intravede il centro commerciale Ipercoop Borgo Dora e risalendo verso stazione Dora si impatta, è il caso di dire, sull’altro grande ipermercato che forse non a caso si chiama “Il Gigante”. Se si guarda con attenzione si vedono anche le punte acuminate della struttura che sorregge il nuovo ponte di attraversamento della Dora. Due città che si fronteggiano, con stili diversi e abitanti molto diversi, per origini e consuetudini, che si ricongiungono e si mescolano soltanto nelle vicinanze del “Gigante” quando finalmente si può attraversare la strada avendone motivo”
(Fotografie e testo di Roberto Orlando)

28 Ottobre 2016

2 Commenti a “Torino vecchia e quella nuova si fronteggiano sulle sponde della “autostrada urbana””

  1. Franco scrive:

    Un cambiamento non indifferente tra torino vecchia è nuova… bisognerebbe mettere dei limiti di velocità e stancare gli automobilisti che non li rispettano…

  2. francesco.lia scrive:

    un buon articolo, certamente l’innovazione crea aspirazioni positive e negative, quelle positive sono la migliore viabilità, quella negativa il nuovo panorama, che veramente apre una grossa ferita nella città. comunque la città deve evolvere, sperando nel migliore modo possibile.

Scrivi un commento

*