NUOVE POVERTA’

Se è vero che da tempi immemorabili la povertà significa ” la condizione di chi è privo di sufficenti mezzi di sussistenza o ne ha in maniera inadeguata”.

E’ altrettanto vero che le tipologie  della povertà variano in ragione dei tempi e dei luoghi in cui gli individui e le collettività soffrono di questa condizione: la nuova povertà che oggi affligge tanta parte del nostro paese è infatti diversa da quella della nostra passata civiltà contadina.

La povertà dell’Italia di oggi, che ormai si va configurando come una vera e propria emergenza, è una realtà inedita per l’occidente del cosi detto ” benessere diffuso” , si annida in ogni ceto sociale e presenta mille volti diversi; quello del padre di famiglia che viene licenziato in un’età ancore relativamente giovane, ma ancora non può percepire la pensione e nemmeno sperare in un’altra attività  ” troppo vecchio” ; quello del dirigente dell’azienda che chiude o che ristruttura o che deve ” razionalizzare”, per il quale è praticamente impossibile ” riciclarsi” in altro ruolo costretto insieme alla famiglia, a rinunciare non solo all’agiatezza ma alla stessa idea di sicurezza o tranquillità economica acquisita ; quello dei coniugi separati o divorziati, che perdono casa e soccombono sotto il peso degli assegni di mantenimento; quello delle giovani coppie, che rinunciano al sogno di mettere al mondo figli perchè temono di non poterli mantenere ; quello degli ” eterni adolescenti”, costretti a campare alle spalle dei genitori e dei nonni; quello degli anziani, che si nutrono poco e rinunciano alle cure perchè costose.

Quanto possa diventare insopportabile e straziante il carico di disagio, di fatica, di ansia, di angoscia e di solitudine cui sono sottoposte queste persone , possiamo facilmente immaginarlo, anche perchè la cronaca spesso ne registra negli esiti tragici sotto forma di violenza verso se stessi e verso gli altri, messaggi drammatici che però non trovano il dovuto ascolto  da parte di chi, dovrebbe farsene carico e fornire risposte. vediamo purtroppo l’inadeguatezza della politica , a partire dal governo nazionale, regionale, comunale e di quartiere, dell’economia , della stessa società troppo ripiegata su se stessa e preoccupata della sua precarietà.

4 Commenti a “NUOVE POVERTA’”

  1. Franco scrive:

    Interessante questo articolo che parla della povertà… Ci sono sempre più persone disagiate…

  2. Iris scrive:

    hai fatto un quadro perfetto della situazione in cui viviamo.
    purtroppo non si “vede la luce” non ci sono sintomi di speranza……
    ……
    come diceva quel maestro napoletano ……..speriamo che me la cavo….

  3. Beppe Luchin scrive:

    CIAO…Mi complimento per il tuo bel articolo alla situazione attuale sul caso della povertà, articolo chiaro e schietto sulle condizioni di chi si trova a vivere in questi momenti bui.
    Colgo l’occasione per inviarti i migliori auguri per un sereno nuovo anno assieme alla tua famiglia

  4. Secondo scrive:

    Auguri di buon anno a tutto il gruppo a presto

Scrivi un commento

*