BORGO VITTORIA – ex borgata Levi

Ha una storia molto interessante, fino alla prima metà dell’ottocento, la zona ora occupata dal popoloso quartiere, era aperta campagna, e per i Torinesi che abitavano in città, arrivare fino in quei luoghi ricchi di osterie e trattorie, come anche giungere fino alla Madonna di Campagna o Lucento, era un viaggio non privo d’impegno e d’avventura. Quindi terre coltivate, un continuo diramarsi di, “bialere” cascine sparpagliate ed il ricordo di una grande battaglia tra Piemontesi e Francesi. Infatti, a conferma di ciò i contadini mostrano orgogliosamente ai “cittadini” giunti fin li per gustarsi un bicchiere di vino fresco all’ombra di una ” topia”, numerosi “pilonet” concentrati in quella zonw, e sistemati lungo stradicciole o nei cortili delle vecchie case.

La particolare ricchezza d’acqua della zona attirò i primi industriali di quella parte di secolo, ormai votata entusiasticamente al progresso, facendo si che gli antichi proprietari, generalmente appartenenti all’antica classe nobiliare ormai rimasta orfana del Re, andato prima ad abitare a Firenze, quindi a Roma, cedessero loro le proprie terre, diventate dispendiose e gravose per le loro esangui finanze. Succedeva cosi che, intorno al 1880, la famiglia” Alfieri di Sostegno” rendesse i propri terreni alla ditta” Emanuel Levi e figli ” banchieri, i quali suddivisero gli appezzamenti in lotti oiù piccoli per rivenderli agli abitanti dei paesi vicini, allettandoli con la proposta di una casetta con orto attiguo. Nasceva cosi la “Borgata Levi”. IN quei tempi l’attaccamento a valori quale la fede e la patria era decisamente più sentito che non oggi, per cui non stupisce il fatto che i primi abitanti della Borgata Levi lamentassero la mancanza di una chiesa.

Levi, sentendo le lamentele dei nuovi acquisitori, decise di donare un appezzamento di terreno che fosse destinato alla  costruzione di una chiesa cattolica, la condizione era che i promotori presentassero la somma di denaro necessaria per la stipula dell’atto, ed un disegno dell’edificio da costruire. Cosi’ fu possibile costruire l’opera di “Nostra Signora della Salute”, nell’arco dei primi cinque anni la chiesa fù ultimata e aperta ai fedeli, negli ulteriori cinque anni venne dichiarata dal clero finita.

Durante gli scavi per la realizzazione della  chiesa, che mai si era lavorato cosi’ in profondità, cominciarono ad affiorare numerosi resti umani frammisti a palle di cannone e quant’altro si potesse rinvenire in un antico campo di battaglia. Nelle escavazioni (1899), sia delle case circostanti, sia nella chiesa provvisoria ed annessi fabbricati, si era trovato buona copia di ossami, evidentemente resti preziosi dei caduti nella giornata memoranda, qui combattuta, il 7 settembre 1706.

L’emozione del ritrovamento fu grande, tanto che si decise di dare degna sepoltura a quelle povere ossa provvedendo a tumularle. Venne realizzato l’ossario in muratura con una lastra che lo copre sormontato da una croce. Sulla parete esterna della chiesa a sud, una lapide ricorda l’avvenimento, una dicitura dice:

deposito delle ossa dei prodi – caduti nella giornata – del 7 settembre 1706

Borgata Levi ora , comincia a chiamarsi ” Borgo Vittoria”. Sul finire del 19 esimo secolo, avvenne la prima industrializzazione, con la nascita delle officine “Galoppo”, quindi le officine “Savigliano”. Nel 1880, la famiglia “Alfieri di Sostegno” vendette alcuni lotti di terreno a “David Emanuel” il fondatore del gruppo finanziario tessile di Torino, dopo la costruzione dell parrocchia dedicata a Maria Nostra Signora della Salute, (che ospita le relique di San Leonardo Murialdo  1828 – 1900).Un’altra importante crescita demografica, grazie alla nascita delle vicine Ferriere e relative fabbriche indotte, nelle vicine zone di borgo Dora e quartiere Madonna di Campagna.

In quel periodo avvenne la riconversione del vecchio cimitero di via Sospello, in giardino comunale, poi chiamato giardino Don Gnocchi, l’altro è il giardino Giuseppe Allievo. Il boom demografico si realizzò attorno agli anni cinquanta proseguendo fino agli anni settanta dello scorso secolo. Sulla scia della grande immigrazione interna, la popolazione rimase sostanzialmente stabile come numero di abitanti.

Oggi i confini del borgo Vittoria sono ; a NORD, l’area fluviale Basse di Stura (fiume stura di Lanzo) –  a EST, via Orvieto e via Casteldelfino – a OVEST, corso Venezia – a SUD, corso Mortara.

La via principale del quartiere è via Chiesa della Salute, con i suoi numerosi negozi, rappresenta la principale arteria per il piccolo commercio, le altre principali arterie sono, corso Grosseto, corso Venezia in fase di ristrutturazione viaria, via Breglio, anchessa ricca di negozi, via Stradella, via Cardinal Massaia, oltre ad altre.

Il centro del quartiere è costituito da una piazza alberata adiacente la chiesa della Salute e una avanti la medesima  chiesa chiamata piazza della Vittoria, sede del mercato all’aperto (sei giorni alla settimana), un poliambulatorio specialistico (ASL TO2) si trova in via del Ridotto (annotazione, è diviso tra due edifici), oggi il borgo per la estensione avrebbe necessità di una nuova destinazione molto più pratica e con soluzioni più aggiornate, il quartiere ha un naturale sbocco viario verso nord, attraverso la zona compresa tra corso Mortara, via Orvieto, via Tasso, via Giachino.

In occasione dei giochi olimpici invernali del 2006 uno dei villaggi MEDIA, venne realizzato in zona, tra cui furono costruiti tre blocchi di edifici alti circa 70 metri, detti ” torri Michelin Nord”.

Venne abbattuta la sopraelevata di corso Mortara (costruita negli anni settanta) cosi facendo si è consentito il ricongiungimento con i quartieri confinanti di San Donato e  Madonna di Campagna, tramite la realizzazione di alcune rotonde, un sottopasso stradale e un nuovo ponte sulla Dora (ancora non intitolato), il borgo è in continua trasformazione, è partita la riqualificazione della cascina Fossata, il vecchio rudere situato tra le vie Fossata e Randaccio, Sospello e Coppino, aperto il cantiere per il recupero e una nuova destinazione. Una ulteriore riqualificazione è prevista per il Borgo Vittoria, e la Borgata Tesso, in quanto costituiscono quartieri limitrofi alla spina 4, direttamente coinvolti in varie trasformazioni infrastrutturali, come lo snodo di Piazza Baldissera, il completamento della spina reale, lo snodo con Corso Grosseto.

tra gli ambiti del progetto vi sono interventi finalizzati a riorganizzare le aree di moblilità pedonale, che contribuiscono al riordino della viabilità e al miglioramento ambientale. (oggi molto carente sotto i più svariati aspetti)

3 Commenti a “BORGO VITTORIA – ex borgata Levi”

  1. Iris scrive:

    E’ sempre bello poter leggere notizie che interessano una parte della nostra circoscrizione. come sempre molto approfondito e puntuale.

  2. francesco.lia scrive:

    ti ringrazio della tua cortesia

  3. Franco scrive:

    Sempre interessante sapere notizie dalla Circoscrizione Cinque in modo dettagliato… Bravo Francesco anche per il ridimensionamento di tutte le foto che hai inserito…

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