TORINO MAGICA a due anime – bianca e nera

Esplorare il lato oscuro di Torino; si può scoprire le origini della città  legata alle sue magie. Torino è conosciuta per molte cose, tra cui le olimpiadi invernali del 2006 e la Sindone, ma esiste anche un lato oscuro della città dalle due anime, una legata alla magia bianca, l’altra legata alla magia nera. C’è qualcuno che afferma che Torino sia stata fondata dagli antichi Egizi, “nonostante nessuna prova vi sia a sostegno di tale tesi”.

Proprio a Torino ha la sede però il secondo e più importante museo Egizio del mondo , dopo quello del Cairo. Probabilmente la città l’aveva nel suo DNA, il legarsi con la terra del Nilo, come altre città, Torino è percorsa da tunnel e grotte sotterranee di epoche diverse, sotto il monte dei Cappuccini, ad esempio, si trovano dei laboratori di fisica cosmica, forse i cittadini di Torino lo sanno, ma certamente non tutti sanno che la stazione di ricerca è alloggiata nei locali di un rifugio antiaereo scavato nella collina, che il comune concesse gratuitamente, venne riadattato da CNR per scopi di ricerca. Se dunque per alcune di queste gallerie è nota l’ubicazione e l’impiego, per altre il carattere misterioso è rimasto, se si pensa che sono venute alla luce pietre con incisioni ” simboliche” (stelle stilizzate, spirali, tridenti, triangoli) in u’area sotterranea situata tra i dodici e i quattordici metri di profondità e dal diametro di circa trecento metri, scoperta casualmente durante i lavori di scavo per la rete fognaria, è paragonabile ad una vera propria città circondata da mura di tre metri di spessore, la maggior parte delle gallerie sono da far risalire al periodo cinquecentesco.

Partendo da piazza Statuto viene spiegato come le ” tenebre” siano arrivate in città, durante il periodo “romano”, in questa antica necropoli si trovano spaventosi mostri di pietra, edifici dall’architettura sinistra e statue insolite che si ergono accanto a luoghi simboli del bene quale il Duomo e la sacra Sindone.

La città è sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, e posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca, con Lione e Praga, e quello della magia nera, con san Francisco e Londra, un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici, prende il via attraverso il mistero del portone del diavolo, gli spettrali dragoni, la leggenda delle grotte alchemiche, per culminare nella donna velata che reggie il calice del sacro Graal, sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi. Tutta la magia di una città che racconta la trasformazione e il mistero di Torino.

II luoghi della MAGIA NERA ; iniziamo il percorso proprio dalla parte più misteriosa.

Piazza Statuto, qui si trova il monumento ai caduti del Frejus che, proprio come la piazza presenta numerosi riferimenti al mondo della massoneria. Ma perchè, si doveva commemorare un evento legato al Frejus, che sorge alle spalle del monumento, è stato orientato in posizione opposta, e guarda ad EST? Si dice che guardi verso Torino “bianca” quella dell’energia positiva. Sulla cima vi è una figura maschile alata, che reca sul capo una stella pentacuspidata ; nella mano destra tiene una piuma (o penna d’oca) e con la sinistra sembra in atto di tenere lontano “qualcosa o qualcuno”, secondo alcuni questo è Lucifero, il portatore di luce, l’angelo ribelle condannato a precipitare nella materia.

Piazza Solferino, continua poi con il Rondò della Forca e piazza  Solferino dove è collocata la fontana delle quattro stagioni, le cui figure sono state considerate dalla stessa chiesa cattolica come immagini di ispirazione  massonica, oltre ai numerosi simboli collegati al mondo dell’esoterismo e della massoneria, disseminati attorno alla piazza, esiste un ulteriore dettaglio, sempre legato ai rituali magici da prendere in considerazione; tutti questi luoghi si trovano nella zona OVEST della città, orientati verso il punto cardinale associato al tramontare del sole, e di conseguenza alla presenza del maligno.

Via Alfieri, le vie successive sono prevalentemente occupate da banche e i palazzi che si trovano in questa zona della città, specialmente gli edifici di via Alfieri, sono caratterizzati da simboli esoterici.di particolare interesse è il palazzo del Diavolo, legato a numerose leggende, già precedentemente sede della fabbrica dei tarocchi.

Spostiamoci a casa SAVOIA, una dinastia che poco conosciamo sotto il profilo “esoterico”, eppure garantiamo che di elementi sapientemente occultati in palazzi, costruzioni, e persino tombe, se ne riscontrano anche ai nostri tempi, alcuni dei punti più importanti e fortemente simbolici per la dinastia Sabauda, indissolubilmente legata con la città di Torino e il suo territorio.

Le residenze Sabaude (collegate con linee virtuali) formano un pentacolo o stella a cinque punte, un caso? ciascuna dimora corrisponderebbe ad un elemento naturale; la Reggia di Venaria “al fuoco”, la basilica di Superga (mausoleo dei Savoia) “alla terra”, la palazzina di caccia di Stupinigi ” all’acqua”, il castello di Rivoli “all’aria” e quello di Moncalieri ” al metallo”.

Procedendo verso la parte “bianca” di Torino, in piazza San Carlo si trova, una statua raffigurante la madonna e la sacra Sindone, passando per piazza Castello si arriva, in piazza Vittorio, qui, di fronte alla chiesa della Gran Madre, si trova la statua di Vittorio Emanuele secondo, la cui direzione , cosi vuole la leggenda, indicherebbe il luogo in cui è nascosto il santo Graal.

I luoghi della MAGIA BIANCA  sono;

La Gran Madre di Torino, una delle chiese più belle, si trova in riva al Po e ai piedi della collina torinese, ed è considerata come un forte punto di magia “bianca”, in quanto due statue all’entrata rappresentano la fede e la religione , mostrerebbe dove è sepolto il Sacro Graal.

Secondo  una leggenda la chiesa sarebbe stata costruita sui resti di un antico tempio Egizio, dedicato al culto di ISIDE e del dio TORO API.

Sempre secondo la leggenda, nelle acque del Po precipitò FETONTE alla guida del cocchio infuocato del dio SOLE. Giove tramutò in pioppi le ELIDI, le sorelle dell’Auriga, e in cigno il suo adorato Cigno.

Piazza Castello, dove sorge la fontana dei Tritoni del palazzo Reale, l’epicentro dell’energia positiva della città, dato che il palazzo segna il confine tra la città bianca e quella nera.

Museo Egizio, secondo gli esperti di esoterismo, che alcuni referti conservati nel museo, posseggono una carica positiva di grande forza ( anche se ci sarebbero alcuni oggetti invece carichi di energia negativa e malefica), molti di questi reperti riguardano e raffigurano il Faraone Thutmosi terzo già al quel tempo maestro delle discipline esoteriche. Invece gli oggetti del Faraone Tutankamon (unico esposto è, la testina mumificata del malefico Seth), fratello e assassino di OSIRIDE, sarebbe carico di energia negativa.

La Fontana Angelica, in piazza Solferino, è il simbolo esoterico più conosciuto, e di ispirazione massonica, nella fontana sono raffigurate due figure femminili che rappresentano la “primavera e l’estate, e due maschili, “l’autunno e l’inverno” .

L’autunno e l’inverno volgono lo sguardo ad EST, dove sorge il sole, energia positiva, l’acqua che viene versata dalle otri  (segno dell’acquario e dell’ariete) rappresenta la conoscenza data agli uomini.

La Mole Antonelliana,  il simbolo della città, è uno dei simboli esoterici di magia bianca, si tratterebbe secondo esperti, di una enorme antenna che tende al cielo e che irradia l’energia positiva presa dal sottosuolo della città.

Il talismano più potente della magia bianca, e la reliquia più preziosa della “cristianità”, la Sindone, la cupola del Guarini che la custodiva.

3 Commenti a “TORINO MAGICA a due anime – bianca e nera”

  1. luciana.incons scrive:

    Ho avuto occasione di partecipare al tour di Torino magica.devo dire che è stato molto interessante, ho scoperto angoli della città che pur conoscendola non sapevo i suoi segeti.
    Consiglio a tutti di partecipare a questa opportunità che ci viene offerta per sapere a fondo dove viviamo.

  2. Franco scrive:

    Interessante ricerca su Torino magica tra storia e leggenda… Bravo Francesco per averla proposta…

  3. Beppe Luchin scrive:

    Molto bene

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