Diesel fermo / Falò acceso

Torino, a partire  da oggi le vetture Diesel Euro 3 non possono circolare, e probabilmente subito dopo lo stop varrà anche per i Diesel Euro 4, secondo le nuove misure antismog volute dall’amministrazione comunale di Torino. (ulteriori notizie clicca qui)

Certamente i livelli di smog sono superiori ai limiti imposti, giustamente  l’ARPA Piemonte ha diramato un report sulle previsioni , e il comuni di Torino attua le misure necessarie , come lo stop alla circolazione privata, nel nuovo  provvedimento si prevede anche il fermo di tutti i veicoli circolanti se perdura lo sforamento dei parametri di riferimento, e le nuove regole varranno pe questo anno fino al 15 aprile ( si spegne il riscaldamento delle abitazioni)

Sicuramente al Nord il problema si presenta più marcato, visto il territorio della pianura padana, favorisce il ristagno delle polveri sottili, pero bisogna smettere di pensare che l’inquinamento si risolve bloccando la circolazione delle auto, il traffico pesa al max per un 30%, ci sono altre emissioni da tenere d’occhio.

Molte sono le informazioni a riguardo; da più parti, si evidenzia che una causa importante va attribuita  alla combustione della legna usata per il riscaldamento domestico, pur essendo in città molti utilizzano le stufe, a legna o pellet, (secondo informazioni testate, contribuiscono a produrre quasi il 45% delle polveri sparse nell’aria), la combustione di biomasse nel settore agricolo contribuisce enormemente ad inquinare l’atmosfera,( forse un maggiore controllo sulle attività agricole ?)  il resto da cause varie e dal riscaldamento delle abitazioni. ( di cui in questo periodo non sene può fare a meno).

Sicuramente i provvedimenti emergenziali riducono temporaneamente  lo smog, ma non lo curano. Sicuramente un insieme di provvedimenti aiuterebbero  a ridurre l’inquinamento atmosferico ( ma non solo quello)

Poi però, noto che l’inquinamento non c’è più in città, visto che si è potuto (nessuna restrizione per l’evento) organizzare una festa, per i Valdesi, Ebrei, che celebravano una ricorrenza cara alla comunità religiosa, con un gran falò.

Una grande catasta di legno è stata innalzata in piazza Castello, e poi dato fuoco.

Durante la commemorazione, si sono succeduti molti interventi dal palco, tra cui la nostra sindaca di Torino, dichiarando che con quel falò , la nostra comunità è aperta e accogliente per chiunque.

Premetto che il falò si è acceso dopo ripetuti tentativi, uno con l’utilizzo di benzina.

Tutto questo non si scontra con quanto deciso dal comune di Torino? (nella persona dell’assessore dell’ambiente e della stessa sindaca),  con questo non voglio alimentare nessuna polemica , ma ricordare a chi ci governa di evitare di differenziare l’inquinamento , chi può farlo e chi no.

4 Commenti a “Diesel fermo / Falò acceso”

  1. Piero scrive:

    Lavare le strade potrebbe ridurre l’inquinamento da PM10, specialmente nelle vie dove passano autobus non sempre di ultima generazione.

  2. Franco scrive:

    Speriamo che questo stop serve a qualcosa… altrimenti si crea solo tanti disagi per i cittadini…

  3. Iris scrive:

    e poi i termosifoni accesi…….
    se fate caso ,specie al mattino presto, i comignoli fumano alla grande…….
    almeno il teleriscaldamento non produce fumo e sopratutto non necessità di cambiare la caldaia e tanti altri vantaggi….

  4. luciana.incons scrive:

    Ricordo che quando ero bambina si lavavano le strade e anche vero vivendo in periferia non vedo se quell’usanza continua tutt’oggi, anche se sarebbe utile farlo dove il traffico è più intenso anche nelle periferie, sarebbe più vivibile.

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