EQUINOZIO DI PRIMAVERA;tra mito e astronomia

Anche se un po in ritardo e il sole è già alto in cielo voglio ricordarvi cose L’Equinozio di primavera.

Cade nel momento in cui i raggi del sole colpiscono la terra perpendicolarmente, è un fenomeno che non si verifica abitualmente per via dell’inclinazione dell’orbita terrestre, che non coincide con il piano dell’eclittica (sul quale la terra compie il suo moto di rivoluzione). Il risultato, due giorni, in un anno, hanno la stessa durata del giorno e della notte. Non a caso la parola equinozio deriva dal latino ” aequa-nox” che significa “notte uguale” . In contrapposizione ci sono i solstizi, in cui lo scarto fra l’inclinazione terrestre e il piano orbitale è massimo, e cosi’ la differenza fra le ore luminose e buie.

L’equinozio di primavera quest’anno è caduto il 20 marzo alle ore 11,00 circa. Si è chiuso l’inverno ed è iniziato la primavera, anche se meteorologicamente la stagione ” del risveglio” è iniziata il 1 marzo. Nei prossimi mesi le giornate si allungano fino al solstizio d’estate, momento in cui il sole tornerà ad irradiare meno l’emisfero boreale. All’equatore, a mezzogiorno, le ombre scompaiano, perché i raggi solari cadono perpendicolari alla linea dell’equatore.

Invece al Polo Nord finisce la lunga notte polare, è avrà il sopravento il giorno polare con il caratteristico sole di mezzanotte.

Per alcune culture, l’equinozio di primavera, è il vero inizio dell’anno. Accade, in Iran, con la commemorazione dell’ascesa al trono del mitico Re. In Giappone, invece, rappresenta il momento della commemorazione dei defunti, che in Europa cade a Novembre. Nel vecchio continente è sempre stata una data molto importante, legata al concetto di rinascita. Le usanze pagane sono poi state adottate dai Romani, e quindi dai cristiani. La prima domenica dopo la luna piena che segue l’equinozio, i cristiani celebrano la domenica di Pasqua. E non è un caso che la parola Easter (pasqua in Inglese), rimanda alla dea Eostre, venerata durante i primi giorni di primavera.

Quest’anno le temperature eccezionalmente miti stanno alterando l’orologio biologico degli animali e delle piante, per gli animali che nei mesi invernali affrontano l’ibernazione, le ultime ” vittime” del clima anormale? gli orsi neri dello Utah, le femmine con i cuccioli che vivono nello stato americano tipicamente emergono dal letargo a fine marzo. quest’anno le temperature miti le ha risvegliate a metà febbraio, quando ad aspettarle non c’erano ne piante ne insetti a sufficienza.

L’equinozio di primavera, da marzo a settembre andrà progressivamente inclinandosi regalando luce e calore all’emisfero settentrionale (il nostro) a scapito di quello meridionale, per noi vuol dire l’inizio della bella stagione.

Esiste però una leggera discrepanza, quando a scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo, ci siamo regolati seguendo il calendario gregoriano (attualmente in uso in gran parte del mondo) ma la terra contempla un quarto di giorno in meno di quello che serve per completare  la propria rivoluzione intorno al sole. Questo fa si che ogni anno l’equinozio cada “6 ore più tardi”, finché ogni 4 anni non interviene l’anno bisestile, con un giorno extra a febbraio, che serve a riportare indietro la sincronizzazione tra anno siderale e calendario gregoriano.

Per raffigurare la durata media dell’anno, furono soppressi gli anni bisestili degli anni centenari non multipli di 400. (per tanto l’anno 2000 è stato bisestile, ma il 2100, il 2200 e il 2300 non lo saranno). Purtroppo per me non li vedrò.

2 Commenti a “EQUINOZIO DI PRIMAVERA;tra mito e astronomia”

  1. Franco scrive:

    Interessante articolo sull’Equinozio di Primavera…

  2. Beppe Luchin scrive:

    Quel che posso dirti è soltanto una parola “bravo” la spiegazione è perfetta ed interessante che mi mette nella curiosità di rileggere il tutto

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