ALCUNE STRANE RIVOLTE – non solo politiche o sindacali

NEI SECOLI LA GENTE E’ SCESA IN PIAZZA NON SOLO PER RIVENDICARE LIBERTA’ O DIRITTI SINDACALI, MA ANCHE PER CHIEDERE ALTRE COSE, COME, PIU’ BIRRA, CALZE DI NYLON, OPPURE CONTRO I VACCINI,GLI ABITI ZOOT, STRAVINSKY E ANCHE CONTRO L’OLTRAGGIO .

LA RIVOLTA DELLA BIRRA

Nel 1855 a Chicago (Stati Uniti) scoppiò una insurrezione, quando il sindaco della città emanò un’ordinanza che, oltre a triplicare il prezzo delle licenze per vendere alcolici, proibiva l’apertura di Pub la domenica. La reazione della comunità degli immigrati tedeschi (grandi bevitori di birra) fu istantanea, la domenica era infatti l’unico giorno libero, il solo momento in cui potevano rilassarsi dopo i sei giorni di lavoro, negare questa opportunità era considerato come un modo per discriminarli.

Per tanto non rispettarono l’ordinanza e dopo i primi arresti si organizzarono in gruppi e presero d’assalto le strade, tanto che divenne una vera e propria rivolta , venne repressa dalla polizia, ma il sindaco non fu rieletto, e il suo successore revocò prontamente l’ordinanza.

LA RIVOLTA DEL NYLON

Già nel 1939 il nylon iniziò ad essere prodotto , durante la seconda guerra mondiale il nuovo materiale era destinato principalmente alla confezione di paracaduti e divise per i militari.

Da New York a Pittsburgh, per ovviare alla mancanza di seta dovuta all’embargo giapponese, le calze di nylon erano distribuite solo al mercato nero. Con la fine della guerra l’unica azienda che le produceva in america promise di mettere in vendita una quantità di calze pari a 360 milioni di pezzi, la notizia si sperse nel paese e decine di migliaia di donne accorsero nei negozi per accaparrarsi un paio di quelle nuove meraviglie.

La produzione fu però molto inferiore, col risultato che solo New York furono almeno 30.000 donne che protestarono, e almeno altre 40.000 erano in coda davanti ai magazzini di Pittsburgh.

LA RIVOLTA CONTRO GLI ABITI ZOOT

Nel 1943 a Los Angeles, la rivolta scoppiò nel pieno della seconda guerra mondiale, il bersaglio furono i cosi detti abiti zoot , i completi maschili caratterizzati da giacca ampia e pantaloni larghi, a vita alta.

Originariamente indossati da chi faceva musica jazz, in quegli anni erano il tratto distintivo dei latinos, discriminati dalle élite cattoliche e protestanti almeno quanto i neri. Gli abiti richiedevano più tessuto rispetto a quelli normali, così, dato il razionamento dei tessuti vennero giudicati anti-patriottici, era un pretesto, ma il risultato fu un susseguirsi di atti di violenza nelle maggiori città, contro i latinos a cui venivano strappati i vestiti di dosso.

LA RIVOLTA DEI VACCINI

Nel 1904 a Rio de Janeiro (Brasile) la città era poverissima, per migliorare l’igiene e arginare il diffondersi di malattie come la tubercolosi, il tifo, la lebbra, la febbre gialla e il vaiolo, il sindaco varò un piano che prevedeva la distruzione di vecchie palazzine e lo  L’OL spostamento di migliaia di abitanti nei quartieri periferici. In più, impose vaccinazioni forzate per la popolazione, scoppiarono rivolte contro quella pratica che gli animisti consideravano un oltraggio alla loro fede.

Per giorni la città fu sotto scacco, e al termine si contarono almeno 30 morti. Il programma di vaccinazione però non si arrestò, subì una breve sospensione, poi riprese, così facendo alcune malattie vennero col tempo debellate.

LA RIVOLTA ANTI STRAVINSKY

Nel 1913 a Parigi (il 29 maggio) fu presentato il balletto, La Sagra della primavera, su musiche di Igor Stravinsky. Era l’epoca delle avanguardie e delle sperimentazioni, anche musicali, e il pubblico non era preparato a quei suoni, giudicati cacofonici. Anche la storia era particolare, raccontava di un rito sacrificale pagano, nella Russia antica, all’inizio della primavera nel quale un’ adolescente veniva scelta per ballare fino alla morte per propiziare la benevolenza degli dei in vista della nuova stagione.

Tra il pubblico parigino al montare della musica iniziò a serpeggiare lo sdegno, con tanto di lancio di verdure sul palco e , si dice, qualche scazzottata, la performance si concluse però senza nessun ferito grave.

L’OLTRAGGIO PUZZOLENTE

Gurusalemme, Palestina 1 secolo d.C. nelle cronache della guerra giudaica (circa 70 d.C.), lo storico di origine ebraica Flavio Giuseppe narra un episodio curioso, un moto di rivolta contro gli occupati romani dopo un incidente in un tempo, dove alcuni Enrei erano raccolti per le loro celebrazioni religiose.

Un soldato romano entrò nel tempio, alzò la veste mostrando il fondoschiena e fece un rumore (qualcuno lo chiama sanità di corpo) in linea con la sua postura, la folla iniziò a urlare e a lanciare pietre contro i soldati, un comandante romano chiamò i rinforzi per frenare la rivolta, e sul campo rimasero diversi morti.

2 Commenti a “ALCUNE STRANE RIVOLTE – non solo politiche o sindacali”

  1. Franco scrive:

    Interessante questa ricerca che parla delle varie rivolte nel tempo…

  2. Iris scrive:

    davvero belle queste RICERCHE. bravo FRANCESCO

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