FEDERAZIONE DAMANHUR

LE ORIGINI:

I Damanhur prendono il nome dall’omonima città egiziana di damanhur, sede di un antico tempio dedicato a Horo, il nome deriverebbe da Damm, che in arabo egiziano vuol dire ” sangue”, da “Nhur”, che in arabo egiziano significa “fiumi”

Chi sono i Damanhur :

Una federazione di comunità spirituali sita a Nord del Piemonte tra Torino e Aosta, al centro della Valchiusella, una valle ancora verde e pulita in cui un numero importante di cittadini che vi abitano hanno dato vita a una società (Damanhur) multilingue, aperta agli scambi con il mondo e le diverse culture dei popoli. La federazione inizialmente definitasi ” città stato” o ” comunità dell’aquario”, all’interno della comunità si utilizza una moneta chiamata ” Credito damanhuriano”.

In Italia e in altri paesi vivono altri cittadini damanhuriani, non residenti nelle comunità. Nata nel 1975 su ispirazione di Oberto Airaudi (nome adottato Falco Tarassaco 1950 – 2013). La sua illuminata e prammatica visione ha creato una fertile realtà fondata sulla solidarietà, condivisione, amore reciproco e rispetto per l’ambiente.

Il rispetto dell’ambiente è uno dei fondamenti del  pensiero damanhuriano, coltivano e allevano biologicamente, ristrutturano e costruiscono secondo i criteri della bioedilizia, hanno sviluppato aziende di progettazione e installazione nel campo delle energie rinnovabili, prediligono i metodi di cura naturali e una visione olistica della medicina.

La realizzazione per la quale i Damanhur sono conosciuti sono i Templi dell’umanità, un complesso ipogeo interamente scavato a mano nel cuore della montagna, decorato con mosaici, vetrate artistiche, sculture, pitture parietali e opere d’arte dedicate al risveglio della scintilla divina presente in ciascun essere umano. I templi dell’umanità sono stati definiti l’ottava meraviglia, e sono visitati da migliaia di persone.

per vedere il video del tempio dell’uomo clicca qui

I Damanhur hanno realizzato una propria costituzione scritta, una propria bandiera, e hanno coniato una propria moneta.  La loro visione è che la vita è in continua trasformazione e rinnovamento conseguiti attraverso il confronto con gli altri, per far emergere la propria parte più vera. Per questo e molto altro adottano un nome di animale e di vegetale a simbolo di rinnovamento e unione con la natura che usano quotidianamente. Il percorso spirituale, chiamato Scuola di meditazione, guida ognuno nell’esplorazione di se e nella ricerca dei significati dell’esistenza attraverso lo studio delle antiche tradizioni magiche e la celebrazione dei ritmi della natura.

Valorizzano la diversità delle persone, vivere in comunità, con persone che arrivano da culture ed esperienze diverse, è occasione di grande arricchimento. Uno può essere rapito da un’ idea mistica, affascinato dalla dimensione sociale. c’è chi desidera vivere un’esperienza intensa, ma circoscritta a tre mesi attraverso il loro progetto chiamato (new Life), il loro obiettivo e quello di fornire strumenti utili a conoscere se stessi e gli altri, e dare spazio all’espressione delle caratteristiche e dei talenti individuali.

Come vivono i Damanhuriani, i cittadini che scelgono la formula comunitaria, detti “cittadini A”, risiedono in grandi case nelle quali si formano nuclei famiglia, vi abitano dalle 15 alle 25 persone. nella stessa abitazione vi convivono coppie, alcune con figli, singoli, giovani e anziani, per consentire lo scambio di esperienze tra le diverse età. Ognuno a i propri spazi personali e condivide i luoghi comuni. Tutti scelgono dove e con chi vivere secondo le proprie inclinazioni personali, i figli vivono con i genitori, ma ogni cittadino si sente responsabile del loro benessere ed è coinvolto   nella cura e sostentamento, per gli anziani che vivono in famiglia sono predisposti spazi adeguati alle esigenze di ognuno. La condivisione è allargata a più aspetti della vita e avviene in più momenti.

Il legame affettivo che si stabilisce tra le persone che vivono in queste grandi famiglie è profondo e significativo, la solidarietà, la fiducia e l’accettazione reciproca sono ingredienti che rendono possibile il superamento di eventuali conflitti, che sono naturali in ogni forma di convivenza.

SEGUE UNA PARTE SECONDA

2 Commenti a “FEDERAZIONE DAMANHUR”

  1. Franco scrive:

    Molto singolare… questa comuninità Damanhur che vivono in modo diverso in Val Chiusella.

  2. francesco.lia scrive:

    si, sono sparsi in varie parti di Italia e nel Mondo, io ho conosciuto diverse persone che vi vono nella comunità, ho avuto una buona impressione eritengo che le negative critiche sono dovute alla non conoscenza del loro modo di concepire l’esistenza.

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